Turtle Beach Recon 70 Recensione: cuffie gaming low cost di buona qualità

Turtle Beach Recon 70 sono cuffie pensate per giocare bene su tutte le piattaforme, senza però pesare troppo sulle tasche dei consumatori.

recensione Turtle Beach Recon 70 Recensione: cuffie gaming low cost di buona qualità
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Turtle Beach espande il proprio portfolio con le Earforce Recon 70, headset da gaming che va a collocarsi nella fascia bassa del mercato. Il dispositivo viene proposto a circa 35 euro, un prezzo alla portata della maggior parte dei giocatori. Si tratta di un segmento piuttosto affollato, dove tanti marchi più o meno noti sono riusciti a ritagliarsi un proprio spazio.
A dispetto di una competizione agguerrita, Turtle Beach ha di nuovo puntato tutto sul rapporto qualità prezzo, proponendo una periferica che a conti fatti vale più di quel che costa. L'headset è compatibile con Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One e piattaforme mobile. Andiamo a scoprire se merita l'acquisto nella nostra analisi.

Design e bundle

Le Earforce Recon 70 vengono vendute con una dotazione che definiremmo basilare. Dentro la confezione non sono presenti accessori di alcun tipo: niente custodie per il trasporto, niente adattatore audio per cuffie Xbox e niente sdoppiatore del cavo per PC. Questo modello è utilizzabile senza alcun problema sia su Switch che su PS4, ma se giocate su altre piattaforme preparatevi a recuperare in altro modo l'hardware necessario.
Earforce Recon 70 è un headset composto da cuffie e microfono wired, con il classico jack audio da 3,5 millimetri che purtroppo non è possibile staccare dalla periferica. Ciò significa che se dovessero presentarsi dei problemi non potreste effettuare alcuna sostituzione. Siamo comunque in una fascia di prezzo in cui è fisiologico scendere a compromessi di questo tipo.

Il cavo è in gomma, ma fin troppo corto. Può andare bene se volete collegarlo al controller o a Nintendo Switch giocando in modalità handheld, ma su PC rischia di essere inutilizzabile. Ovviamente dipende molto dalla distanza dello schermo e dalla posizione che amate assumere, ma in generale sarebbe stato più sensato aggiungere almeno una ventina di centimetri, se non di più.

Recon 70 utilizza plastiche non esattamente premium per creare una struttura comunque solida. Anche il meccanismo per lo scroll e la regolazione della misura è in plastica, non c'è alcun elemento metallico. La sensazione di solidità è comunque accettabile, le cuffie si flettono senza incertezze, gli scatti dello scroller sono precisi, i padiglioni ruotano seguendo la forma della testa. Tutto risulta sufficientemente solido.
Sulla cuffia sinistra non manca la classica rotellina per il volume, facilmente accessibile e precisa. Regola soltanto il volume delle cuffie, quindi per il microfono dovrete rivolgervi alle impostazioni audio della console o di Windows.

I cuscinetti sono in spugna, rivestiti in pelle sintetica. Sono morbidi e confortevoli, ma nelle sessioni di gioco più lunghe si fanno sentire sul capo. Per quanto Recon 70 siano tra gli headset più leggeri che abbiamo avuto modo di provare, c'è comunque una certa pressione intorno alle orecchie, in particolare se si indossano occhiali da vista. Si inizia ad avvertire un po' di fastidio già dopo una mezzoretta, con una sudorazione che sarà direttamente proporzionale alla temperatura della stanza.
C'è insomma una differenza considerevole rispetto a dispositivi di fascia più alta come le diffusissime HyperX Cloud di Kingston, che d'altra parte costano i loro bei 100 euro. Se invece ci limitiamo ai prodotti nel range dei 30/40 euro, le Recon 70 svettano tra i migliori headset attualmente in commercio.

Audio di buona qualità

Le performance sono valide dal punto di vista sonoro. Giocando a The Division 2 si apprezza la qualità della campionatura nonostante si perdano alcuni dei dettagli più sottili. Distinguere la provenienza dei proiettili diviene facile grazie a una valida separazione dei canali (ovviamente è merito anche del software), che magari non sarà un Surround purissimo, ma riesce comunque ad assisterci durante il gameplay.
I boati delle esplosioni e dei colpi di arma da fuoco sono accettabili, ma sembra che con le Recon 70 Turtle Beach abbia voluto concentrarsi maggiormente sui medi. Solitamente questa azienda tende a dare spazio ai bassi, è incline a offrire un'esperienza quasi cinematografica e volta a massimizzare la qualità delle scene d'azione. Qui le cose sono piacevolmente diverse, ed è forse per questo che sulla scatola possiamo leggere "Costruite per i Battle Royale". Si tratta infatti di un genere che richiede più che altro l'identificazione della direzione dei suoni, in maniera tale da riuscire a sopravvivere il più a lungo possibile.
Il microfono è un unico corpo in plastica, non removibile. E' possibile metterlo in verticale, posizione che lo disattiva andando un minimo a sopperire alla mancanza di un tasto mute. Una volta in verticale risulta quasi mimetizzato, si fonde perfettamente col corpo delle cuffie.
La qualità non è elevatissima, ma svolge decentemente il suo lavoro. Effettuando delle registrazioni ed ascoltando il sonoro si nota un po' di rumore di fondo. Niente di trascendentale, ma non è un suono pulitissimo. Di nuovo, sono prestazioni più che adeguate considerato che parliamo di un headset piuttosto economico, Turtle Beach sta comunque offrendo un ottimo rapporto qualità prezzo.

Turtle Beach Recon 70 Recon 70 di Turtle Beach è un headset da gaming che consigliamo a chi vuole spendere poco portandosi a casa un dispositivo di qualità. Non avrete la perfezione in nessun campo, ma se avete un budget intorno ai 30 euro non si può certo pretendere la luna. La qualità costruttiva convince, il sonoro lascia soddisfatti e il microfono svolge adeguatamente il suo lavoro. Peccato solo per l'utilizzo di materiali che a contatto con la pelle provocano un eccesso di sudorazione, comunque fisiologico in questa fascia di prezzo.

7.5