Recensione UNIQO

Recensito il primo Tablet tutto Italiano

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Il mercato dei tablet continua incessantemente a proporre nuovi prodotti che, lentamente, stanno erodendo il successo dei netbook, affermatisi negli scorsi anni per l'uso del web in mobilità.
La maggior parte dei prodotti, però, sono di origine orientale, come il Galaxy Tab prodotto da Samsung, del quale è stato da poco presentato il modello 10.1, oppure americana, come l'iPad di Apple.
Nell'offerta tenta di farsi largo anche Uniqo, prodotto da Kiwie, tablet completamente italiano con sistema operativo Android.

Tra Galaxy Tab e iPad

Le dimensioni di Uniqo rappresentano una buona via di mezzo tra quelle del primo Galaxy Tab, dotato di uno schermo da 7 pollici, e quello di iPad, da 9,7 pollici: è infatti equipaggiato da un dispolay touch da 8 pollici alla risoluzione di 800x600 pixel, in formato 4:3.
La cornice, però, è abbastanza generosa quindi le dimensioni del tablet risultano leggermente più ampie; la maneggevolezza è comunque garantita, grazie al peso inferiore ai 500 grammi.
Uniqo tenta quindi una strada intermedia, risultando comodo da utilizzare come un ebook reader ma offrendo funzionalità da vero e proprio tablet.
Il processore che lo anima è un ARM da 600 MHz, CPU non sicuramente di ultimissima generazione ma adeguata per l'uso di tutti i giorni, gestendo abbastanza bene applicazioni per la navigazione, posta, instant messaging e social.
Le possibilità d'uso, però, si limitano a quelle relative al web in quanto Uniqo non è un tablet che possa garantire prestazioni adeguate per i videogiochi: alla prova dei fatti una partita al sempre presente Angry Birds è risultata decisamente problematica, con un frame rate molto limitato e una reattività quasi inesistente.
Per fortuna il sistema operativo risponde molto meglio nell'uso comune, lanciando e chiudendo le applicazioni con poche incertezze.
Meno convincente l'uso del browser, in difficoltà nell'apertura di pagine particolarmente complesse, problema che, come vedremo, è direttamente correlato alla scelta del sistema operativo.
Ottima invece l'autonomia, grazie alla presenza di una batteria da 5500 mAh, in grado di garantire fino a tredici ore di lettura e dieci di navigazione tramite Wi-Fi, con una connessione che supporta fino al più recente standard n.

Altre caratteristiche

In quanto a connettività Uniqo si allinea alle offerte della concorrenza, includendo uno slot per SIM card che permette la navigazione utilizzando le reti 3G, in standard WCDMA.
Inoltre include il supporto allo standard Bluetooth in versione 3.0, per l'utilizzo con cuffie senza fili stereo per l'ascolto di musica e per l'audio dei video.
Sulla parte frontale, nascosta all'interno della scossa in materiale plastico, è poi presente una fotocamera di 2 Megapixel che permette l'uso di chat in video attraverso uno dei tanti software di instant messaging disponibili sull'Android Market.

La memoria di sistema ammonta a 8 GB ed è espandibile attraverso lo slot posto nella parte sinistra del tablet a fianco dell'alloggiamento per la SIM.
Chiudono l'insieme delle caratteristiche gli altoparlanti stereo e un microfono integrato che risulta di buona qualità, in grado di registrare e trasmettere chiaramente la propria voce anche in presenza di costanti rumori di fondo.

Un Android superato

Uniqo è equipaggiato con la versione 2.1 di Android, denominata Eclair, ritenuta ormai obsoleta e superata da quelle successive, con Froyo che è tutt'ora la release più diffusa del sistema operativo di Google.
La scelta di utilizzare Eclair è nata sicuramente per garantire la massima compatibilità con il dispositivo, anche a causa delle potenzialità hardware limitate.
Il problema, però, è che Eclair ha una serie di limitazione che di fatto rendono decisamente meno appetibile il prodotto, come la mancata compatibilità con Flash e l'impossibilità di copiare le applicazioni scaricate su schede di memoria.
Inoltre la reattività del sistema operativo è sicuramente inferiore rispetto a quella garantita dalle versioni successive, con un'interfaccia che nasce per l'uso degli smartphone, riadattata quindi senza grandissima attenzione per gli schermi più ampi dei tablet.
In quest'ottica, quindi, Uniqo perde gran parte della propria appetibilità, anche in relazione alla concorrenza, sempre attenta a seguire le evoluzioni di Android per garantire prodotti al passo con i tempi.
Per ora, quindi, Uniqo rimane ancorato ad Android 2.1 e non esiste modo di aggiornalo, anche se in futuro potrebbe uscire un update verso la release successiva, sicuramente più completa e performante.
L'altro grande difetto di Uniqo è il prezzo di vendita: attualmente è fissato a 499 Euro, con un bundle che include una custodia Piquadro, che verrà spedita al cliente una volta registrato il proprio dispositivo sul sito web, e cinquanta libri da leggere, con la possibilità di scaricarne di altri dal portale Eboogle.
Un prezzo quindi decisamente poco concorrenziale, soprattutto guardando a cosa offre la concorrenza per cifre molto simili oppure leggermente superiori.



UNIQO Uniqo è un dispositivo comodo e maneggevole che però rimane castrato a causa della presenza della versione 2.1 di Android, ormai superata dalle release successive in quanto a velocità di utilizzo e caratteristiche. Il prezzo, poi, non aiuta a farlo emergere in un mercato molto concorrenziale, nella quale i prodotti si susseguono a ritmi vertiginosi e si punta sempre sull’ultima novità per colpire e convincere l’acquirente. Un upgrade ad Android 2.2 e un prezzo di listino inferiore potrebbero rendere Uniqo decisamente più appetibile ma così com’è, sfortunatamente, rimane in ombra rispetto a prodotti che offrono molto di più a prezzi simili.

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