Xiaomi 11T Pro Recensione: il 'Mi' sparisce, la qualità migliora

Xiaomi lancia in Italia uno smartphone senza "Mi" nel nome che dispone del supporto a una ricarica rapida a ben 120W.

Xiaomi 11T Pro Recensione: il 'Mi' sparisce, la qualità migliora
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di

Xiaomi ha fatto un cambiamento importante per il futuro dei suoi smartphone. Il noto brand ha scelto di togliere il marchio "Mi" dal nome, probabilmente anche per differenziarsi dal sub-brand Redmi, che propone dispositivi più economici, puntando a migliorare la percezione che gli appassionati dell'azienda.
In parole povere, lo smartphone che abbiamo provato di recente non si chiama Xiaomi Mi 11T Pro, bensì Xiaomi 11T Pro (lo ammettiamo, abbiamo faticato nell'evitare di scrivere "Mi"). D'altronde, si tratta di un dispositivo che punta ben più in alto rispetto ai classici smartphone del succitato sub-brand Redmi, considerato anche il prezzo di partenza di 649,90 euro per il modello da 8/128GB.
Noi abbiamo avuto modo di mettere alla prova la variante da 8/256GB, venduta invece a 699,90 euro. Siamo dunque pronti a raccontarvi il dispositivo nel dettaglio, ma prima è bene soffermarsi su alcune promozioni di lancio. Infatti, a partire dalle ore 13:00 del 28 settembre 2021 e per 24 ore sarà possibile acquistare il modello da 8/128GB a 599,90 euro con Mi TV P1 da 32 pollici in omaggio, fino a esaurimento scorte sul portale ufficiale di Xiaomi. Su Amazon invece ci sarà un voucher del valore di 100 euro da applicare direttamente nel carrello al momento dell'acquisto.

Caricabatterie da 120W in confezione

Inutile girarci troppo attorno: analizziamo subito ciò che un po' tutti vogliono sapere. Sì, nella confezione di vendita nostrana di Xiaomi 11T Pro c'è un caricabatterie da ben 120W. Certo, grazie alla nostra recensione di Black Shark 4 eravamo già riusciti a mettere le mani su un caricatore di questo tipo, ma in quel caso a livello europeo il caricabatterie in confezione non arrivava a 120W. Quello di Xiaomi 11T Pro invece ci arriva e questo è un traguardo non di poco conto, considerando anche il fatto che sul mercato la tendenza sembra invece essere quella di togliere i caricatori dalle confezioni.

Tra l'altro, le dimensioni del caricabatterie sono importanti, ma non esagerate. Per il resto, la confezione di vendita del dispositivo va dritta al sodo: troviamo semplicemente un cavo USB Type-C/USB Type-A, manualistica varia, la spilla per l'estrazione del vano SIM e una comoda cover trasparente. Insomma, niente cuffie e adattatori. Avremmo certamente preferito la presenza di un adattatore da USB Type-C a jack audio per le cuffie, vista l'assenza di quest'ultimo (perlomeno nel nostro sample di prova), ma c'è da dire che ormai la diffusione delle cuffie Bluetooth è ampia. Insomma, il contenuto della confezione non è per niente male, soprattutto considerando il caricabatterie da 120W.

Quello che ci ha fatto invece storcere un po' il naso è il design del dispositivo. Infatti, lo smartphone risulta per certi versi anonimo. Probabilmente la "colpa" è anche della colorazione Meteorite Gray che abbiamo avuto modo di provare: Xiaomi ha provato a fare qualcosa di diverso dal solito, realizzando una scocca posteriore con texture per certi versi simile a un "tessuto", ma il risultato non è dei migliori per i nostri gusti. Sembrano invece più classiche ma anche meglio riuscite le altre colorazioni disponibili, ovvero Moonlight White e Celestial Blue, su cui però non abbiamo avuto modo di mettere le mani.
In ogni caso, il look generale dello smartphone è molto derivativo di quanto già visto sul mercato e dunque non ci ha convinto del tutto. Questo anche in virtù di dimensioni e peso non esattamente dei più contenuti, dato che sono pari a 164,1 x 76,9 x 8,8 mm, per 204 grammi. Lo smartphone si lascia tuttavia tenere tutto sommato bene in mano, nonostante non sia dei più leggeri. Per il resto, posteriormente troviamo un imponente modulo fotografico (purtroppo la sporgenza c'è), mentre anteriormente il pannello è interrotto in alto da un foro per la fotocamera, posto centralmente.
In generale, la qualità costruttiva è come sempre ottima, ma a livello di top di gamma abbiamo visto soluzioni molto più Premium. D'altronde, Xiaomi 11T Pro va a piazzarsi in una fascia di prezzo diversa dai flagship, quindi scendere a compromessi da questo punto di vista ci può stare. In ogni caso, capite bene che il design in generale non risulta dei più convincenti.

A livello di sblocco sono disponibili sia il classico riconoscimento facciale che il sensore di impronte digitali, in questo caso integrato nel pulsante d'accensione presente sul lato destro. In entrambi i casi, lo sblocco è sempre avvenuto in tempi rapidi e non abbiamo mai avuto problema.
A proposito di pulsanti e porte, sulla destra fa capolino anche il bilanciere del volume, mentre in alto troviamo il primo altoparlante e la porta infrarossi. Infine, in basso ci sono il carrellino per la SIM (dual nanoSIM), il microfono, la porta USB Type-C (niente uscita video) e il secondo speaker. Nel caso ve lo stiate chiedendo, sì: in totale ci sono due altoparlanti, tra l'altro realizzati in collaborazione con Harman Kardon.

Qualcomm Snapdragon 888 e batteria da 5000 mAh

A livello di prestazioni ci sono ben pochi dubbi: sotto la scocca è presente un prestante processore Qualcomm Snapdragon 888, affiancato da 8GB di RAM LPDDR5 e 256GB di memoria interna UFS 3.1 (non espandibile) nel modello che abbiamo avuto modo di provare.

Si tratta di una configurazione da flagship, che ben conosciamo: è in grado di fornire ottime performance un po' in tutti i contesti. La conferma arriva dai benchmark: 673.349 punti su AnTuTu Benchmark v9, nonché 816 punti in single-core e 3536 punti in multi-core su GeekBench. Non siamo esattamente al top del mercato, considerando anche il fatto che esiste il SoC Snapdragon 888 Plus, ma per la fascia di prezzo in cui si colloca Xiaomi 11T Pro siamo su ottimi livelli. Considerate che un Samsung Galaxy S21 Ultra 5G in genere raggiunge 3176 punti in multi-core su GeekBench. In ogni caso, bisogna dire che abbiamo condotto i benchmark pre-release e che abbiamo faticato a ottenere risultato del tutto attendibili, vista la situazione che spiegheremo più avanti in ambito di raffreddamento. Per il resto, l'autonomia è ottima: portare a casa la classica giornata lavorata è assicurato anche con refresh rate elevato e siamo sicuri che non saranno in pochi coloro che riusciranno anche a raggiungere le due giornate, effettuando un uso un po' meno stressante del nostro.

La batteria è da 5.000 mAh e la ricarica rapida è da 120W: una ricarica completa può avvenire in poco meno di 20 minuti. La velocità è "da record" e sicuramente si tratta di una manna dal cielo per molti, anche se un po' di calore si sente al termine della ricarica. C'è tuttavia da dire che Xiaomi ha lavorato duramente per riuscire a implementare come si deve una tecnologia di questo tipo: sono state introdotte ben 34 misure di sicurezza per salvaguardare lo stato della batteria, promettendo un degradamento particolarmente ridotto.
Per intenderci, dopo 800 cicli di ricarica la salute della batteria rimane all'80%, secondo il produttore. In questo contesto, il sistema adottato da Xiaomi ha ricevuto la certificazione TUV Rheinland Safe Fast-Charge System Certification. Inoltre, il produttore ha confermato che una ricarica di questo tipo può tranquillamente avvenire anche a basse temperature, ad esempio -10°C. Per il resto, per completezza d'informazione, dovete sapere che Xiaomi 11T Pro in realtà fa uso di due celle da 2.500 mAh l'una, per un totale di 5.000 mAh. Insomma, la tecnologia HyperCharge via cavo di Xiaomi è sicuramente molto interessante. Peccato per l'assenza della ricarica wireless.

Ci sono invece pochi dubbi sul display AMOLED da 6,67 pollici con refresh rate di 120Hz, touch sampling rate di 480Hz, risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel), protezione Corning Gorilla Glass Victus, supporto all'HDR10+ e foro per la fotocamera posizionato in alto al centro. Si tratta infatti di un pannello particolarmente ben tarato in termini di colori e con una luminosità massima fino a 1.000 nit. Guardare i propri film e serie TV preferiti su questo pannello è una goduria per gli occhi e infatti Xiaomi non ha mancato di dotare il dispositivo dei DRM Widevine L1, in modo da garantire la riproduzione in Full HD di contenuti come quelli di Netflix e Amazon Prime Video. Tra l'altro, c'è anche un ottimo comparto sonoro, sia in termini di qualità che di volume massimo, grazie ai doppi speaker realizzati in collaborazione con Harman Kardon e al supporto al Dolby Atmos.
Insomma, a livello multimediale ci siamo. Inoltre, tornando al display, Xiaomi ha messo a tacere coloro che lo scorso anno si erano lamentati dello schermo IPS LCD di Mi 10T Pro. Sapete già probabilmente cosa significa: sì, in questo caso c'è l'Always-on, tra l'altro personalizzabile con vari temi. Diverse inoltre le funzionalità interessanti a livello software, tra cui Super risoluzione (per migliorare i video), Miglioramento dell'immagine AI, Miglioramento HDR AI e MEMC. In linea generale, si punta a rendere i contenuti più fluidi e vivaci.

Arrivando al comparto fotografico, sul retro troviamo una tripla fotocamera da 108MP (f/1.75) + 8MP (f/2.2, ultra-wide, 120 gradi) + 5MP (f/2.4, telemacro, Auto Focus 3-7cm), mentre anteriormente fa capolino un sensore da 16MP (f/2.45). Posteriormente si possono registrare video fino alla risoluzione 8K/30 fps, ma per una buona stabilizzazione meglio non andare oltre a 4K/30fps o ancora meglio a 1080p/30fps. Non manca la funzionalità Zoom audio. La fotocamera anteriore arriva invece a 1080p/60fps. Per quel che riguarda, invece, gli scatti, questi ultimi escono bene in essenzialmente tutti i contesti, sia con buona luminosità che in low light. In quest'ultimo caso entra in gioco la modalità Notte, in grado di migliorare sensibilmente il risultato, così come è in grado di farlo anche l'intelligenza artificiale. Peccato solamente per il massimo livello di zoom in digitale, che viene limitato al 10x mediante l'app Fotocamera. In ogni caso, meglio fermarsi al 2x per mantenere una buona qualità. Per il resto, non male le macro scattate con l'apposito sensore (anche se la risoluzione rimane comunque un po' troppo limitata per un uso "serio"), così come non deludono le foto grandangolari. In ogni caso, non fraintendeteci: qualche imperfezione si nota, soprattutto in ambienti in cui c'è molta o troppo poca luce, ma vista la fascia di prezzo c'è veramente poco di cui lamentarsi. Per intenderci, non siamo ai livelli di un top di gamma, ma il comparto fotografico è ottimo. La ciliegina sulla torta è la camera per i selfie, in grado di effettuare buoni scatti anche in ambienti in cui diversi altri dispositivi solitamente faticano. In ogni caso, se volete comprendere al meglio le qualità fotografiche del dispositivo, potete fare riferimento alla nostra cartella Drive dedicata a Xiaomi 11T Pro, in cui sono presenti alcune foto non compresse.

Ottimo anche il comparto connettività, che include un po' tutto quello che molti utenti cercano: 5G, Dual SIM, Wi-Fi 6, NFC e Bluetooth 5.2 sono al loro posto.

Gaming di alto livello, ma qualche pecca lato temperature

Il sistema operativo è Android 11 con personalizzazione MIUI 12.5.4, che al momento in cui scriviamo dispone delle patch di sicurezza di luglio 2021. La MIUI ha certamente bisogno di ben poche presentazioni, ma dovete sapere che l'aggiornamento alla versione 12.5 ha portato con sé diverse novità interessanti. Su tutte, troviamo il rinnovato Centro di controllo. Effettuando uno swipe dall'alto verso il basso partendo dall'angolo sinistro si accede alle notifiche, mentre per trovare i toggle rapidi bisogna effettuare lo scorrimento delle dita a partire dall'angolo in alto a destra. Bisogna sicuramente abituarsi a questa novità, ma l'abbiamo trovata interessante e dopo un po' di giorni diventa anche comoda.

Tra l'altro, c'è stato anche un rinnovo grafico sotto vari punti di vista, che ha reso più "futuristico" il design della MIUI. Insomma, Xiaomi è riuscita ancora una volta a migliorare la sua personalizzazione software in modo interessante, nonostante alcuni utenti continuino a ritenere che ci vorrebbe un po' di pulizia in più (che potrebbe arrivare con l'atteso aggiornamento MIUI 12.5 Enhanced). Per il resto, l'esperienza offerta è sempre fluida e Xiaomi ha già confermato che 11T Pro riceverà 3 major release di Android e 4 anni di patch di sicurezza. Insomma, anche il supporto software promette bene.

Sul fronte gaming Xiaomi 11T Pro non delude. Infatti, Fortnite si può tranquillamente giocare con preset "Epico" a 30 FPS, Call of Duty: Mobile gira come si deve con dettagli su "Molto alto" e FPS su "Max" e ARK: Survival Evolved offre una buona esperienza anche ad "Alto" (anche se per un'esperienza più fluida si potrebbe voler scendere a "Medio"). Tra l'altro, non manca la classica funzionalità Game Turbo, che presenta un pannello in-game che permette, ad esempio, di avviare app come WhatsApp in Picture in picture, ottimizzare le prestazioni e registrare rapidamente il gameplay. Presente anche l'applicazione Turbo videogiochi, che fa da hub ai titoli disponibili e permette di gestire ulteriori opzioni.

L'unica pecca da segnalare in questo campo è che Xiaomi 11T Pro non è esattamente il dispositivo migliore in termini di temperature. Infatti, sebbene non manchi un sistema di raffreddamento basato su vapor chamber, il calore si fa sentire in seguito a determinate operazioni, ad esempio lunghe sessioni di gaming. Per intenderci, abbiamo faticato a ottenere punteggi attendibili nel corso dei benchmark per via del thermal throttling. In ogni caso, non fraintendeteci: non si tratta di nulla in grado di compromettere realmente l'esperienza, ma sappiamo quanto determinati utenti tengano alle temperature in determinati contesti e dunque è bene segnalarlo. Tra l'altro, capite bene che aggiungendo al pacchetto un'eventuale ricarica a 120W le temperature potrebbero farsi ancora più importanti.

Xiaomi 11T Pro Xiaomi 11T Pro è un dispositivo particolarmente concreto. Xiaomi è infatti riuscita a perfezionare la sua proposta, lanciando sul mercato uno smartphone difficile da criticare sotto molti punti di vista. La novità principale è sicuramente il caricabatterie da 120W, in grado di piazzarsi ai vertici del mercato. Avevamo già visto soluzioni di questo tipo, ma non nelle confezioni di vendita europee. La variante Pro della gamma T è poi dotata di un ottimo display AMOLED con refresh rate di 120 Hz. Presenti inoltre un comparto connettività completo di 5G, Wi-Fi 6, NFC e Bluetooth 5.2, nonché un buon reparto audio realizzato in collaborazione con Harman Kardon. Le prestazioni sono da top di gamma e l'ampia batteria da 5.000 mAh garantisce un'ottima autonomia. Niente male anche il comparto fotografico, che punta su un sensore principale da 108MP. Interessanti poi le novità introdotte dalla MIUI 12.5 a livello software. Tra le pecche che abbiamo riscontrato ci sono l'impossibilità di espandere la memoria interna, il peso e le dimensioni non propriamente "piuma" (seppur ridotti rispetto al passato), il modulo fotocamere un po' sporgente, il design non propriamente dei più convincenti e la mancanza del jack audio per le cuffie. Si tratta tuttavia di sbavature secondarie rispetto ai punti di forza. L'unico aspetto che ci ha fatto storcere un po' di più il naso sono le temperature. Infatti, il dispositivo tende a scaldare (e non solamente in seguito a una ricarica a 120W). Certo, il prezzo di base è un po' salito, visto che si parte da 649,90 euro, ma l'offerta early bird lo propone a 599,90 euro per 24 ore, tra l'altro in bundle con il televisore Mi TV P1 da 32 pollici. In alternativa, su Amazon c'è un voucher di 100 euro. Insomma, la proposta di Xiaomi è alquanto intrigante.

9