Xiaomi 12X Recensione: alla ricerca di un rapporto qualità prezzo migliore

Xiaomi ha lanciato sul mercato uno smartphone compatto e dal prezzo inferiore rispetto a Xiaomi 12 Pro: ecco le principali differenze.

Xiaomi 12X Recensione: alla ricerca di un rapporto qualità prezzo migliore
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Il mercato degli smartphone è un turbinio continuo, specialmente in casa Xiaomi. La società, infatti, sta lanciando un dispositivo dietro l'altro, tanto che si è già arrivati all'annuncio di Redmi Note 11 Pro+ 5G. Insomma, i ritmi sono ormai incalzanti e forse iniziano a essere anche esagerati, in un certo senso.
Qualche settimana fa abbiamo pubblicato su queste pagine la recensione di Xiaomi 12 Pro, ottimo dispositivo che però si fa pagare. Adesso, invece, è giunto il momento di soffermarsi su un modello che potrebbe risultare più interessante in termini di rapporto qualità/prezzo: ci riferiamo allo Xiaomi 12X, venduto a 699,90 euro sul portale ufficiale di Xiaomi. Si tratta di una buona scelta nel contesto del mercato attuale? Questa è il posto giusto per scoprirlo.

La colorazione Blue è splendida

La colorazione Blue di Xiaomi 12X che abbiamo avuto modo di provare è sicuramente in grado di esaltare il design del dispositivo, mettendo in luce l'imponente modulo fotocamere e sottolineando le curve ai lati.

Insomma, finalmente non siamo davanti alla solita colorazione scura vista e rivista, sebbene venga proposto anche in versione Purple e Gray. I materiali offrono una sensazione Premium sin da subito e si nota che è stata riposta una certa cura nei dettagli, anche se la sporgenza delle fotocamere è un po' troppo elevata per i nostri gusti. La confezione di vendita include però, oltre alla classica manualistica, al cavo USB Type-A-USB Type-C e al caricabatterie da 67W, una comoda cover trasparente, che "risolve" la questione.
Anteriormente troviamo un display con foro per la fotocamera di piccole dimensioni posizionato in alto al centro e sensore per le impronte digitali integrato (ma è presente anche il riconoscimento facciale).

Uno dei principali punti di forza del dispositivo risiede nella sua maneggevolezza: si tratta, infatti, di uno smartphone che ha dimensioni di 152,7 x 69,9 x 8,16 mm, per un peso di 176 grammi. La differenza con altri dispositivi presenti sul mercato si fa sentire in positivo sin dalla prima volta che si prende in mano lo smartphone. Per quel che riguarda i fianchi, sulla destra troviamo il pulsante d'accensione e il bilanciere del volume, mentre in basso ci sono altoparlante, porta USB Type-C e carrellino per la SIM (dual nanoSIM). In alto fanno capolino il sensore IR, un microfono e un altoparlante. Insomma, la dotazione risulta completa, come d'altronde ci si aspetta da un brand come Xiaomi.

Il processore Qualcomm Snapdragon 870 soddisferà molti

La questione principale legata alla prova di Xiaomi 12X ruota attorno al processore.

Gli appassionati saranno rimasti stupidi nell'apprendere che sotto la scocca prende posto un SoC Qualcomm Snapdragon 870, annunciato originariamente a inizio 2021, affiancato da 8GB di RAM LPDDR5 e 256GB di memoria interna UFS 3.1 (non espandibile). Per intenderci, si tratta di un SoC che cerca di riprendere le prestazioni dei flagship dell'anno 2020, ergo quelli che disponevano di un processore Qualcomm Snapdragon 865. La stessa Xiaomi, mediante il brand POCO, ha già adottato questo SoC in modo interessante nel corso del 2021 con POCO F3 5G, che però aveva un prezzo di partenza di 349 euro.

Insomma, si tratta di un chip in grado di offrire buone performance, tanto che gran parte dell'utenza non riscontrerà alcun tipo di problema, ma di certo si tratta di un particolare da evidenziare, soprattutto alla luce della proposta dello scorso anno, tra cui lo Xiaomi Mi 11 5G, che ormai si trova a costi inferiori rispetto a Xiaomi 12X con il ben più prestante SoC Qualcomm Snapdragon 888.

Da un punto di vista prettamente pratico, questo comporta ben pochi problemi, in quanto si tratta comunque di un chip in grado di offrire buone prestazioni in tutti i contesti: per intenderci, abbiamo raggiunto 671.441 punti su AnTuTu Benchmark v.9.3.5, 987 punti in single-core e 3.282 punti in multi-core su Geekbench. Tuttavia, come visto in precedenza, per certi aspetti si fa riferimento a una sorta di passo indietro, o meglio, a una scelta che non ci si sarebbe aspettati da Xiaomi.

Certo, si tratta di un periodo particolarmente intricato anche per il mondo smartphone, che sta comportando svariate problematiche ai produttori, ma avremmo sperato a questo punto in un prezzo più competitivo.
Perlomeno, però, si fa riferimento a un processore non eccessivamente energivoro: l'autonomia fornita dalla batteria da 4.500 mAh è nella media, nel senso che si riesce tranquillamente ad arrivare a fine giornata con uso medio, ma non è uno smartphone pensato er fare i due giorni con uso intenso.
Tenete a mente, però, che c'è la ricarica a 67W, in grado di offrire un buon numero di ore di autonomia a fronte di pochi minuti di collegamento alla presa di corrente. Assente, invece, la ricarica wireless.

Ottimo lo schermo AMOLED da 6,28 pollici con risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel), frequenza di aggiornamento di 120Hz, bordi leggermente curvi, touch sampling rate di 480Hz, supporto all'HDR10+ e protezione Corning Gorilla Glass Victus.

Bilanciamento dei colori e luminosità massima sono buoni: non si tratta di un pannello propriamente da flagship, ma è quella via di mezzo che ci aspettavamo da questa fascia di prezzo. Immancabili Always-on e DRM Widevine L1 (che consentono la riproduzione in Full HD su Netflix e simili).
A corredo, rimanendo in termini di multimedialità, troviamo un comparto audio stereo con doppio speaker firmato Harman Kardon con supporto a Dolby Atmos, che non delude sia in termini di resa sonora che in termini di volume massimo. In parole povere, come ormai spesso accade, il prodotto risulta ottimo per la fruizione di film, serie TV, video e chi più ne ha più ne metta: i produttori sanno bene che molte persone fanno un uso dello smartphone di questo tipo e si stanno dunque adoperando per fornire tutto ciò che serve.
Completo anche il comparto connettività, che include Wi-Fi 6, 5G, Bluetooth 5.1 e NFC.

Il comparto fotografico di Xiaomi 12X presenta sul retro una tripla fotocamera da 50MP (f/1.88, principale, Sony IMX766) + 13MP (ultra-wide, 123 gradi, f/2.4) + 5MP (f/2.4, telemacro), mentre anteriormente c'è una lente da 32MP (f/2.45). I video si potrebbero registrare addirittura in 8K/24 fps, ma è più una prova di stabile che altro. Per una buona stabilizzazione, consigliamo di scendere con la risoluzione, puntando al 4K/30 fps o ancora meglio al 1080p/30fps.

Le foto escono bene di giorno, non del tutto da top di gamma, ma il risultato è in grado di soddisfare molti utenti. Di notte vengono invece a galla alcune limitazioni del comparto fotografico, in quanto il rumore digitale in determinati contesti si fa notare anche con l'apposita modalità. Tuttavia, c'è da dire che lo smartphone è in grado, in linea generale, di dare buone soddisfazioni e nonostante tutto, è possibile fare buoni scatti anche in "notturna". Buone le grandangolari e le foto anteriori, mentre per le macro la risoluzione rimane ancora limitata. Se volete approfondire quanto affermato, potete trovare alcune foto non compresse nella nostra cartella Drive relativa a Xiaomi 12X.

La MIUI 13 è sempre lei

Come potete ben immaginare, ci sono poche sorprese in termini di sistema operativo. Troviamo infatti una personalizzazione MIUI 13 basata su Android 11. Le patch di sicurezza al momento in cui scriviamo sono quelle di dicembre 2021 e non c'è l'espansione virtuale della RAM.

Insomma, su molti fronti questo smartphone sembra essere un po' "rinunciatario".
In ogni caso, non mancano le classiche miriadi di funzionalità, tra cui possibilità specifiche come quella di gestire l'area ai bordi dello schermo per cercare di evitare tocchi accidentali. Insomma, la MIUI 13 la conosciamo bene e la fluidità di sistema non è male, nonostante ci sia qualche sporadico lag qua e là che potrebbe fare un po' storcere il naso agli utenti più esigenti. Infatti, la personalizzazione sembra più che altro un po' "pesante" per l'hardware di Xiaomi 12X, rallentando leggermente l'esperienza in determinati contesti, anche se non si tratta di nulla di trascendentale.

Abbiamo riscontrato anche qualche bug durante la nostra prova, sempre sporadico, ma il quadro in generale non è propriamente dei migliori. Al netto di questo, c'è da dire che se Xiaomi ha scelto di adottare uno Snapdragon 870 un motivo c'è.

Si tratta, infatti, di un buon bilanciamento per chi vuole pochi limiti anche in attività più pesanti, come il gaming. A tal proposito, Call of Duty: Mobile gira come si deve con dettagli su Molto Alto e FPS su Max. Non mancano, inoltre, le classiche funzionalità Game Turbo, che vanno dalla possibilità di aprire in Picture in Picture app popolari come Telegram, Facebook, WhatsApp e Twitch all'ottimizzazione delle performance anche mediante appositi preset.
Tra l'altro, il sistema di raffreddamento LiquidCool, basato su vapor chamber e grafite, riesce anche a mantenere le temperature nella norma. Insomma, Xiaomi 12X è in grado di offrire buone soddisfazioni anche lato gaming, ma si tratta di aspetti che abbiamo già visto in passato anche con smartphone meno costosi.

Xiaomi 12X Xiaomi 12X è uno smartphone che cerca di offrire un'ottima esperienza a un prezzo inferiore rispetto agli attuali top di gamma. Si fa riferimento a un costo di 699,90 euro, ben 400 euro in meno rispetto al prezzo di partenza di Xiaomi 12 Pro. Soprattutto in virtù della collocazione del suo cartellino, quindi, questo modello potrà risultare interessante per un certo tipo di utente. Non a caso sotto la scocca c'è un processore Qualcomm Snapdragon 870, che, se da un lato potrebbe far storcere il naso a qualcuno, in realtà rivela ancora delle buone prestazioni complessive. Non mancano, poi, un ottimo display AMOLED con refresh rate di 120 Hz, la ricarica a 67W e un comparto connettività completo di Wi-Fi 6 e 5G. L'autonomia è nella media, mentre da non sottovalutare sono peso e dimensioni inferiori rispetto a molti competitor. Ci sono, tuttavia, degli aspetti che non ci hanno convinto: qualche lag qua e là non manca (probabilmente anche per via di questioni software), il comparto fotografico non è propriamente da top di gamma, la memoria interna non è espandibile, il software è ancora basato su Android 11, manca la ricarica wireless e la sensazione è sempre quella che i costi stiano iniziando a diventare troppo elevati. Veder proporre a Xiaomi, nel 2022, un dispositivo con Snapdragon 870 a quasi 700 euro non può che far rimpiangere i tempi dei costi aggressivi (è da un po' di tempo che l'azienda ha abbandonato questa strada per i top di gamma, ma è nel 2022 che si sta verificando lo stacco più netto). Nonostante ciò, però, chi punterà su questo dispositivo troverà uno smartphone solido e con poche pecche in generale.

7.7