Xiaomi 13T Pro Recensione: il "mid-gen" con ottiche Leica

Xiaomi 13T Pro è da poco arrivato sul mercato, accompagnato dalle ottiche Leica e dai nuovi SoC Mediatek: ecco la nostra recensione.

Xiaomi 13T Pro Recensione: il 'mid-gen' con ottiche Leica
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Puntuale come ogni anno in vista dell'autunno, la nuova gamma di smartphone Xiaomi 13T si affaccia sul mercato e va a rimpolpare la già ricca schiera di prodotti della "serie 13" con Xiaomi 13T e Xiaomi 13T Pro, che come di consueto portano in dote solide conferme e qualche importante novità.

Rispetto a quanto osservato nella recensione di Xiaomi 12T Pro, però, le distanze tra i nuovi dispositivi e i fratelli maggiori lanciati all'inizio della primavera si sono ulteriormente ridotte: i "mid-gen" del colosso cinese possono infatti contare sulla rinnovata collaborazione con Leica sul fronte del comparto ottico mentre, dal punto di vista delle prestazioni, i nuovi SoC MediaTek Dimensity promettono di non far rimpiangere i più quotati Snapdragon e, anzi, di riuscire a eccellere per consumi energetici e autonomia.
In particolare, abbiamo passato le ultime settimane in compagnia di Xiaomi 13T Pro, il modello di punta della nuova proposta, e siamo finalmente pronti a raccontarvi la nostra esperienza.

Design funzionale e senza fronzoli

Il design di Xiaomi 13T Pro trae piena ispirazione dallo stile delle serie 13 e non si discosta troppo da quello di Xiaomi 13 Pro, andando però a modificare dimensioni e materiali.

Il nuovo dispositivo conserva linee semplici ed eleganti, leggermente più squadrate sulla cornice esterna rispetto al passato, mantenendo una buona maneggevolezza nonostante i 206 grammi di peso e riducendo di circa 1 mm lo spessore, con misure di 162.2 x 75.7 x 8.62 mm.
Nella colorazione Black che abbiamo avuto in prova, il frame in plastica opaca e la back cover in vetro emulano con buoni risultati l'effetto "premium" della ceramica riservato ai modelli superiori, portando però in eredità gli stessi problemi relativi alla pulizia: utilizzare Xiaomi 13T Pro senza lasciare impronte sulla scocca è praticamente impossibile.
Come da tradizione, il display da 6.67 pollici della gamma "T" è completamente piatto e circondato da una sottile cornice che si fa notare senza compromettere la qualità di visione.
Ancora una volta, tasto di accensione e la barra di controllo sono posti sul lato destro dello smartphone, mentre un deciso cambiamento è stato riservato al blocco camera, che si presenta con un grande rettangolo dai bordi spigolosi e con gli obiettivi targati Leica ulteriormente esposti rispetto alla base, così da risultare ben in evidenza.

In generale Xiaomi 13T Pro è un dispositivo solido, accompagnato da una buona qualità costruttiva e da materiali che, sebbene più economici rispetto a quelli di 13 Pro, offrono comunque la sensazione di avere tra le mani uno smartphone di fascia alta, caratteristiche confermate anche dalla certificazione IP68. In definitiva, un deciso passo in avanti rispetto ai modelli dello scorso anno.

Smartphone di fascia media? Decisamente no

Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, Xiaomi 13T Pro non scende a compromessi e propone un hardware di prima qualità, a partire dal sorprendente SoC Mediatek Dimensity 9200+ che migliora le frequenze su tutti i core rispetto al modello dello scorso autunno, mettendo in campo prestazioni - soprattutto lato gaming - di livello assoluto.

Il core principale Cortex-X3 passa da 3,05 a 3,35 GHz, i tre core ad alta potenza Cortex-A715 passano da 2,85 a 3 GHz, mentre i quattro core ad alta efficienza Cortex-A510 registrano un balzo da 1,8 a 2 GHz, il tutto accompagnato dalla GPU Immortalis-G715 che aumenta la potenza complessiva del 17%.
Il nuovo chip di MediaTek, basato su processo produttivo a 4 nm, si comporta molto bene anche sotto il profilo dei consumi energetici, riuscendo a sostenere carichi di lavoro importanti mantenendo le temperature sotto controllo e una buona autonomia che ci ha sempre portati a fine giornata, anche grazie alla batteria da 5.000 mAh accompagnata dalla ormai irrinunciabile ricarica rapida a 120 W, che permette di arrivare da 0 a 100% in soli 19 minuti.
Sul fronte memoria i tagli disponibili sono tre: 12 GB / 256 GB, 12 GB / 512 GB e il sample che vedete in foto, da ben 16 GB di RAM LPDDR5X e 1 TB di archiviazione UFS 4.0.

Completo anche il comparto connettività che mette in campo 5G con dual-sim, supporto a Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e NFC. Piccolo passo indietro per il sensore di prossimità che torna virtuale: sebbene non abbia mostrato particolari problemi durante la nostra prova, avremmo gradito una conferma sui progressi fatti con la serie 13 e con il loro sensore hardware.

Una menzione particolare la merita il comparto audio che, proprio come per la serie 13, offre prestazioni eccezionali anche sul modello 13T Pro, grazie ai due speaker con supporto a Dolby Atmos capaci di raggiungere un'ottima risposta in frequenze e volumi piuttosto sostenuti.

Infine il display, un ottimo pannello AMOLED CrystalRes da 6.67'' con risoluzione 2712 x 1220 pixel e refresh rate che tocca i 144 Hz, supporto a HDR 10+, Dolby Vision e picchi di luminosità fino a ben 2600 nit, superando addirittura il top di gamma della serie 13: questi numeri vengono però raggiunti in situazioni particolari, esclusivamente con HDR attivo e sotto la luce diretta del sole. In condizioni di utilizzo normali, infatti, la luminosità media si attesta intorno ai 1200 nit.
In conclusione, la qualità del display si fa sentire sia per la resa cromatica che per la sua fluidità, trasformando lo smartphone in un perfetto compagno di viaggio multimediale.

Il ritorno di Leica

La fortunata collaborazione con Leica torna anche per Xiaomi 13T Pro e lo fa con risultati più che soddisfacenti, tanto che si può tranquillamente affermare che il comparto ottico è il vero punto di forza di questa nuova serie, soprattutto in virtù del prezzo più accessibile rispetto al passato.

La fotocamera principale vanta un'ottica Leica Vario-Summicron da 50 megapixel con sensore da 1.28'' e un'apertura f/1.9 con supporto a HDR per i video fino a 4K/30 fps e con la possibilità di registrare fino a 8K/24 fps.
La seconda fotocamera è invece un teleobbiettivo da 50 megapixel con una buona apertura f/1.9, mentre la terza è una ultra grandangolare da 12MP con apertura da f/2.2.

Proprio come le ottiche, tornano anche i due preset sviluppati dall'azienda tedesca, Leica Autentico e Leica Vibrante, così come la possibilità di importare i profili LUT da integrare negli scatti.
Non manca infine la registrazione LOG a 10-bit che consente una post-produzione di livello professionale.
Ancora una volta i risultati raggiunti da Xiaomi e Leica si commentano da soli: gli scatti risultano bilanciati, con una buona gamma cromatica e una quasi totale assenza di rumore digitale, così come ottima è la quantità di dettagli catturati, anche con la modalità predefinita da 12,5 MP. Se si spinge il sensore verso i 50 MP la risoluzione dell'immagine sale drasticamente, a fronte di un leggero aumento del rumore e di una piccola riduzione della gamma cromatica, compromessi più che accettabili data la qualità generale espressa.

Teleobiettivo e grandangolare si comportano altrettanto egregiamente, addirittura sopra la media di categoria, e offrono scatti puliti e dettagliati anche nelle zone periferiche.
Da segnalare anche il ritorno della modalità ritratto, con i profili preparati dalla stessa Leica che consentono di ottenere foto spesso spettacolari anche nelle mani di utenti poco esperti.
Bene anche sul fronte registrazione, anche se non arriva al livello del comparto fotografico: come abbiamo accennato, Xiaomi 13T Pro può registrare video fino a 8K e 24 fps, con la possibilità di filmare in 4K a 60 fps anche utilizzando lo zoom 2X.

Infine è disponibile la registrazione in Dolby Vision fino a 4K e 30 fps.
In definitiva, se siete amanti della fotografia e utilizzate lo smartphone per creare contenuti, Xiaomi 13T Pro potrebbe riservare più di una gradita sorpresa, con risultati che sono solo leggermente al di sotto di quelli raggiunti dal più costoso Xiaomi 13 Pro (se volete approfondire, ecco la recensione di Xiaomi 13 Pro).

Esperienza d'uso e prestazioni

Xiaomi 13T Pro è accompagnato dall'ormai conosciuta MIUI 14 basata su Android 13 e non coglierà impreparati i fan del celebre brand cinese: l'interfaccia, infatti, rimane invariata rispetto ai modelli precedenti e in generale l'OS non si discosta, al netto di qualche ottimizzazione specifica, da quanto fatto con gli altri modelli della serie 13.

In generale, il nuovo device targato Xiaomi è veloce, reattivo e sempre fluido, anche quando sottoposto a carichi di lavoro importanti. Il nuovo processore MediaTek Dimensity 9200+ si comporta egregiamente e non fa rimpiangere in alcun modo gli Snapdragon di seconda generazione.

Molto bene le performance lato gaming, anche grazie all'ausilio della specifica modalità implementata da Xiaomi che consente di ottimizzare le risorse durante le sessioni di gioco, con un impatto sensibile sul framerate e sui consumi.
Proprio sul fronte dell'autonomia poi, Xiaomi 13T Pro fa registrare picchi di eccellenza: anche durante la nostra trasferta a Berlino, in occasione del lancio, il nuovo smartphone è stato in grado di supportarci fino alla fine della giornata senza alcuna difficoltà.

Quanto affermato può essere poi confermato anche dagli ottimi risultati registrati dai benchmark sintetici: Geekbench 6 tocca 3.409 punti in multi-core e 1.286 in single-core, con 8.067 punti sul fronte GPU in OpenCL e 7355 punti in Vulkan.
Infine, con Antutu si arriva alla cifra di 1.489.886 punti, con temperature che non superano i 42 °C anche sotto stress. Xiaomi 13T Pro è uno smartphone rapido ed efficiente, le cui prestazioni, soprattutto nell'utilizzo quotidiano, non si discostano troppo da quelle dei top di gamma più quotati.

Xiaomi 13T Xiaomi 13T Pro arriva sul mercato con una proposta hardware che merita attenzione e con prestazioni che non fanno rimpiangere i risultati raggiunti da dispositivi più costosi. Al contrario delle passate edizioni, poi, la serie T di quest’anno si presenta con un comparto fotografico simile a quello dei top di gamma della casa, ma a prezzi decisamente più contenuti. Rimane valida l’ormai ricorrente questione relativa al catalogo Xiaomi: questa serie di metà generazione è davvero necessaria? E soprattutto, saprà ritagliarsi uno spazio all’interno della già ricca proposta del colosso cinese? Per quanto ci riguarda, al prezzo di 799,90 Euro, Xiaomi 13T Pro rimane uno smartphone molto interessante, che migliora decisamente rispetto all'anno scorso e fa tutto molto bene, pur senza differenziarsi troppo dai modelli della serie 13. Se siete amanti della fotografia e siete alla ricerca di un buon dispositivo, potrebbe fare al caso vostro.

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