Xiaomi Mi 10 Pro Recensione: per chi non vuole scendere a compromessi

Xiaomi Mi 10 Pro è uno smartphone potente, con ottime fotocamere e con un hardware avanzato, e con un prezzo da vero top di gamma.

recensione Xiaomi Mi 10 Pro Recensione: per chi non vuole scendere a compromessi
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di

La presentazione della gamma Xiaomi Mi 10, avvenuta originariamente in Cina a febbraio e poi in Italia a fine marzo 2020, ha lasciato molti fan a bocca aperta. Infatti, è chiaro sin dalle mere specifiche che l'azienda cinese questa volta ha deciso di non scendere ad alcun tipo di compromesso, implementando essenzialmente tutto ciò di cui gli utenti più esigenti hanno bisogno.
Ebbene, Mi 10 Pro rappresenta la punta di diamante del portfolio di Xiaomi: quello smartphone che mira al top del top, cercando di insidiare pericolosamente i migliori dispositivi di fascia alta presenti sul mercato. Insomma, siamo dinanzi a uno smartphone particolarmente ambizioso, che viene venduto in Italia a un prezzo di 999,90 euro sul sito ufficiale dell'azienda (8/256GB). Sarà riuscito a convincerci durante le varie settimane di prova?

Design e unboxing

Partiamo subito con una piccola nota: il sample che abbiamo ricevuto per i test è privo di scatola e accessori, quindi non abbiamo potuto riscontrare in prima persona questi aspetti, ma i canali ufficiali descrivono la presenza di un cavo USB Type-C per la ricarica, di un adattatore da Type-C a jack audio, di una cover protettiva, della spilla per l'estrazione del vano SIM (lo slot è per una singola nanoSIM), della classica manualistica e di un caricabatterie da 65W. Insomma, il contenuto sembra essere particolarmente completo e consente anche a coloro che non hanno cuffie USB Type-C/Bluetooth di utilizzare i classici headset con jack audio da 3,5 mm.

Una delle prime cose che si nota è il suo display con bordi curvi e foro per la fotocamera posto in alto a sinistra, che ricopre maestosamente la parte anteriore. Non appena si gira lo smartphone, si trovano una backcover in vetro satinato e un profilo in metallo. In alto a sinistra ci sono i quattro sensori fotografici posti in verticale e il flash LED.
Questo design ci è piaciuto molto perchè offre una sensazione di qualità grazie agli ottimi materiali utilizzati, che conferiscono al dispositivo una certa solidità costruttiva, al display con elevato screen-to-body ratio e alla scocca posteriore che crea dei buoni "giochi di luce". Piccolo tocco di classe il sensore da 108MP evidenziato da un cerchio appariscente.

Analizzando il profilo di Xiaomi Mi 10 Pro, sulla destra troviamo il pulsante d'accensione e il bilanciere del volume, mentre il lato sinistro è completamente "vuoto". In basso ci sono il carrellino per la SIM, il primo microfono, un altoparlante e la porta USB Type-C 2.0 (niente uscita video), mentre in alto sono presenti il secondo microfono, la porta infrarossi e l'altoparlante.
La proposta dell'azienda cinese è molto completa, ma se proprio vogliamo trovare l'ago nel pagliaio, una cosa che non ci è piaciuta particolarmente è l'importante sporgenza della quadrupla fotocamera posteriore. Questo significa che, se lo si posiziona senza cover su una superficie piana, il dispositivo "balla". Si tratta di una caratteristica che abbiamo già visto su altri dispositivi e c'è da dire che grazie a questo "stratagemma" Xiaomi è riuscita ad implementare dei sensori fotografici validi, che altrimenti non avrebbero trovato fisicamente spazio all'interno della scocca. Tuttavia, è un aspetto che potrebbe far storcere il naso a qualcuno ed è quindi bene segnalarlo.

Un'altra caratteristica da tenere in considerazione è il peso di 208 grammi, che rende lo smartphone non esattamente il più "leggero" sul mercato. Il dispositivo si fa sentire in mano, ma dopo un po' ci siamo abituati e non abbiamo avuto problemi di alcun tipo. In ogni caso, le dimensioni sono di 162,5 x 74,8 x 8,96 mm, quindi l'utilizzo con una sola mano potrebbe non essere semplice, anche a fronte del display da 6,67 pollici.
Sappiamo che ci sono utenti che vorrebbero soluzioni più compatte, ma in realtà il trend del mercato è questo e sono molte le soluzioni ad avere peso e dimensioni simili a Mi 10 Pro. In ogni caso, il grip è buono e lo smartphone non è troppo "scivoloso".

Concentrandoci sui sistemi di sblocco, Xiaomi Mi 10 Pro dispone di un sensore di impronte integrato nel display, che è veloce e non ci ha mai dato troppi problemi. Tuttavia, come spesso accade, abbiamo preferito il rapido sblocco facciale, che però rimane 2D e presta quindi il fianco alle classiche "critiche" relative alla sicurezza.
Per quanto riguarda la colorazione, abbiamo provato la Solstice Grey, in grado di generare ottimi "riflessi" quando esposta a una fonte di luce esterna. Chi vi scrive apprezza soluzioni come questa, ma per chi non è dello stesso parere c'è la colorazione Alpine White.
Tirando le somme, Xiaomi Mi 10 Pro convince, sia a livello di design che per quanto riguarda la solidità costruttiva. Le uniche pecche sono la mancanza della certificazione IP68 e la sporgenza, un po' troppo elevata, dei sensori fotografici posteriori. Tuttavia, la cura riposta dall'azienda cinese nella costruzione del dispositivo si allinea senza ombra di dubbio alla fascia alta del mercato.

Caratteristiche tecniche

Se pensate che Xiaomi abbia risparmiato dal punto di vista delle specifiche, vi sbagliate di grosso. Infatti, Mi 10 Pro è un vero e proprio mostro di potenza, uno smartphone che rientra tra i dispositivi più prestanti in circolazione. Infatti, sotto alla scocca troviamo un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 865 operante alla frequenza massima di 2,84 GHz (1 x 2,84 GHz + 3 x 2,42 GHz + 4 x 1,8 GHz), affiancato da una GPU Adreno 650, 8GB di RAM LPDDR5 e 256GB di memoria interna UFS 3.0 (non espandibile). Stiamo parlando di una configurazione ai vertici del mercato, in grado di far girare senza alcun tipo di problema tutte le applicazioni presenti sul Play Store.
Lo Snapdragon 865 è il SoC più potente attualmente in circolazione e la presenza degli ultimi standard per quanto riguarda la memoria (LPDDR5 e UFS 3.0) non fa altro che garantire una fluidità ancora maggiore allo smartphone.

Come se non bastasse, il display AMOLED da 6,67 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel) ha un refresh rate di 90 Hz (touch sampling rate di 180 Hz), in grado di rendere ancora più "reattivo" il dispositivo. Non mancano la protezione Corning Gorilla Glass 5, il supporto all'HDR10+ e dei bordi curvi che aumentano l'immersività e portano ad alti livelli lo screen-to-body ratio. L'ottima luminosità massima arriva a picchi di 1200 nit e vi possiamo assicurare che si tratta di un pannello particolarmente valido, grazie a colori ben bilanciati e al design all-screen.

Ovviamente, è presente il supporto ai DRM Widewine L1, per vedere contenuti in HD su piattaforme come Netflix e Amazon Prime Video. Guardare film e serie TV con Xiaomi Mi 10 Pro è una goduria per gli occhi.

In ogni caso, permane qualche piccola imperfezione da attribuire all'aspect ratio 19,5:9: ci sono degli sviluppatori che non hanno ancora aggiornato la propria applicazione per questa tipologia di schermi e quindi la parte che "circonda" il foro per la fotocamera non viene coperta dai contenuti. Per farvi un esempio concreto, se avviate una qualsiasi live su Twitch, non riuscirete a mettere i contenuti a tutto schermo, nemmeno utilizzando la funzionalità nativa di "zoom" e provando a impostare la classica modalità "a schermo intero" implementata da Xiaomi. Insomma, c'è ancora un po' di lavoro da fare, ma molte app popolari funzionano senza alcun problema e l'esperienza generale è ottima, considerato anche che il piccolo foro della fotocamera diventa quasi "invisibile" durante la visione di certi contenuti.

Non manca la possibilità di impostare la modalità Always On Display, personalizzabile sotto molti punti di vista (compreso lo stile grafico). Abbiamo notato qualche piccolo problema con le notifiche, ma probabilmente la mancata sincronizzazione di certe app è legata al nostro dispositivo di prova (il bootloader è sbloccato, cosa che fa rilevare lo smartphone come "non certificato" da Play Protect e può creare qualche problema). Per il resto, non mancano le funzionalità legate alla lettura e alla possibilità di "forzare" il refresh rate (90 o 60 Hz) direttamente dalle impostazioni.
Insomma, Xiaomi ha fatto un lavoro essenzialmente impeccabile a livello di display e c'è ben poco da criticare sotto questo aspetto. Tra l'altro, un piccolo tocco di classe che ci è piaciuto molto è il fatto che i bordi dello schermo si illuminino all'arrivo di una notifica, cosa che consente di notarla all'istante ed è sempre in grado di creare un effetto "wow".

Un altro aspetto in cui Mi 10 Pro brilla è il comparto fotografico, dove troviamo una fotocamera frontale da 20MP (f/2.0) e una quadrupla fotocamera posteriore da 108MP (f/1.69, principale, OIS, 8P) + 8MP (f/2.0, zoom ibrido 10x, OIS) + 12MP (f/2.0, zoom ottico 2x, pensato per il bokeh) + 20MP (f/2.2, ultra-wide, 117 gradi, fa anche da sensore Macro), affiancata dal flash LED. I quattro sensori posteriori possono registrare video addirittura in 8K a 30fps, mentre quello anteriore arriva al 1080p/30fps. Non manca lo Slow Motion a 960 fps in Full HD.

La qualità degli scatti è ottima. Di giorno è tutto perfetto e persino le macro escono piuttosto bene, sicuramente meglio di quanto abbiamo visto su altri dispositivi top di gamma. Lo zoom arriva fino a 50x in digitale: il 10x è buono e il 20x risulta ancora utilizzabile lato social. D'altronde, siamo dinanzi a sensori di alta caratura, in grado di garantire risultati da vero cameraphone. Non siamo dinanzi al comparto fotografico migliore in assoluto, ma siamo a livelli che soddisfano pressoché qualsiasi utente.
La modalità Notte funziona bene ed è in grado di realizzare scatti apprezzabili, ma in alcuni contesti non riesce a salvare del tutto la situazione. Sia chiaro, abbiamo testato questa funzionalità sia in contesti "semplici" che in altri parecchio scuri e difficili, in modo da avere un quadro generale. Nei primi tutto è andato bene, mentre nei secondi ci sono soluzioni che riescono a fare di meglio. Buone le foto della fotocamera anteriore, che non deludono le aspettative.

Passando al comparto video, gli 8K/30fps risultano, come era lecito aspettarsi, più una prova di forza che un'aggiunta di valore, in quanto poco stabilizzati. Inoltre, anche in 4K si raggiungono risultati non esattamente esaltanti, quindi bisogna sempre scendere al caro "vecchio" Full HD per poter dire di avere effettivamente degli ottimi video. Nulla di trascendentale: questo accade per la maggior parte degli smartphone, ma è bene sottolinearlo, in quanto le specifiche sulla carta potrebbero farvi pensare ad altri risultati.
Tuttavia, come già detto in precedenza, Xiaomi Mi 10 Pro è sicuramente un'ottima scelta per gli amanti del comparto fotografico, dato che è in grado di dare delle grandi soddisfazioni. Se volete farvi un'idea più precisa della qualità offerta dallo smartphone, vi invitiamo a consultare la nostra cartella Drive dedicata a Xiaomi Mi 10 Pro, dove trovate un po' di foto non compresse e qualche contenuto che potrebbe interessarvi per approfondire l'argomento.

È giunta l'ora di parlare di uno degli aspetti che interessano di più agli appassionati del mondo smartphone: l'autonomia. La discussione in questo campo è eterna e sono stati diversi gli utenti che hanno espresso perplessità in fase di annuncio, dato che siamo dinanzi a uno smartphone con display con refresh rate di 90 Hz e supporto al 5G. Ebbene, in realtà, durante le nostre settimane di prova abbiamo riscontrato una buona autonomia: la batteria da 4500 mAh ci ha spesso portato a sera con il 30% di carica residua. A volte abbiamo raggiunto anche risultati superiori, verso il 35/40%. Numeri niente male, considerando anche che la ricarica a 50W è in grado di fornire diverse ore di utilizzo a fronte di pochi minuti di collegamento alla presa di corrente.

Qui dobbiamo raccontarvi un dettaglio interessante: il caricabatterie in confezione è da 65W, ma lo smartphone arriva fino a 50W. Interrogata sull'argomento, l'azienda ci ha spiegato che il loro obiettivo è quello di offrire un'esperienza a 360 gradi, dando all'utente un alimentatore "a prova di futuro", in modo che lo possa utilizzare anche per altri dispositivi. Questa è una visione molto interessante, che ci fa capire quanto Xiaomi non abbia voluto scendere a compromessi con questo dispositivo. D'altronde, Mi 10 Pro supporta anche la ricarica wireless a 30W e la ricarica wireless inversa a 5W.

Non manca praticamente nulla anche sul fronte connettività: sono presenti 5G (ottimo il supporto per il futuro e per coloro che vivono già in aree coperte, anche se per raggiungere molti italiani ci vorrà del tempo), 4G, LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax (Wi-Fi 6), NFC e Bluetooth 5.1. Le uniche "rinunce" sono l'impermeabilità e la porta USB Type-C solo 2.0. Sono due pecche da tenere in considerazione, ma in realtà molti utenti sono disposti a chiudere un occhio sotto questo punto di vista, viste anche le altre qualità di Mi 10 Pro. A proposito: l'audio è stereo e dispone di un buon volume massimo (i nostri test hanno fatto segnare 81 dBA, un valore di tutto rispetto). Manca però il supporto al Dolby Atmos, ma ci sono comunque degli effetti sonori in grado di ottimizzare la qualità audio e quest'ultima è tra le migliori in circolazione, anche prendendo in considerazione i top di gamma. Insomma, Xiaomi ha lavorato molto bene.

Software

Xiaomi Mi 10 Pro monta Android 10 con personalizzazione MIUI 11.0.7.0. Al momento in cui scriviamo, le patch di sicurezza sono aggiornate a marzo 2020. La MIUI 11 è concreta e dispone di tutte le funzionalità del caso, dalla Dark Mode alle funzionalità Benessere digitale e Controllo genitori, passando per il classico Secondo spazio e per Risposte rapide (che permette di rispondere velocemente a un messaggio proveniente da un'app di messaggistica istantanea).
Questo giusto per farvi degli esempi concreti, ma ormai la MIUI 11 la conosciamo bene e stiamo tutti attendendo la MIUI 12, annunciata giusto qualche giorno fa, che porterà con sé ulteriori miglioramenti importanti. In ogni caso, Xiaomi Mi 10 Pro è il top di gamma dell'azienda cinese e quindi sicuramente rientrerà tra gli smartphone che riceveranno per primi l'update. La fluidità di sistema è ottima e non abbiamo mai avuto alcun problema, dato che la MIUI 11 è già molto matura. Certo, qualche piccolo bug lo abbiamo riscontrato e c'è la questione dei contenuti a tutto schermo, ma non è nulla di che e sono cose che accadono praticamente con tutte le personalizzazioni software.

Prestazioni e benchmark

Xiaomi Mi 10 Pro è uno smartphone in grado di far girare tutto come si deve, dalle applicazioni quotidiane a quelle più pesanti. Rientra tra i top di gamma più prestanti sul mercato e la sua fluidità non si può mettere in discussione. Giusto per darvi dei dati concreti a supporto della nostra affermazione, lo smartphone ha fatto registrare un totale di 599259 punti su AnTuTu Benchmark. Su Geekbench, invece, è arrivato a 907 punti in single-core e 3321 punti in multi-core. Sono numeri molto importanti, che confermano le ottime impressioni durante l'intenso utilizzo che ne abbiamo fatto durante le settimane di prova.
Sono veramente pochi i dispositivi in grado di competere con Xiaomi Mi 10 Pro. Uno di questi è OPPO Find X2 Pro, che ha raggiunto i 610278 punti su AnTuTu Benchmark nei nostri test. Tuttavia, la soluzione di OPPO viene venduta a 1199 euro in Italia, quindi stiamo parlando di uno smartphone che costa 200 euro in più di Mi 10 Pro. In ogni caso, il dispositivo è in grado di superare modelli del calibro di Samsung Galaxy S20 Ultra (526818 punti su AnTuTu) e Huawei P40 Pro (498066 punti).
Non va inoltre sottovalutata la presenza di un display con refresh rate di 90 Hz, una caratteristica molto interessante che sta rendendo più fluidi gli smartphone. A nostro modo di vedere, i 90 Hz sono il giusto compromesso, dato che i 120 Hz portano un beneficio meno importante (la differenza tra i 60 Hz e i 90 Hz si fa invece sentire in modo marcato) e vanno spesso a influire un po' troppo sulla durata della batteria.

Gaming

Per mettere alla prova Xiaomi Mi 10 Pro abbiamo selezionato alcuni tra i titoli più esosi di risorse presenti sul Play Store: Call of Duty Mobile, ARK: Survival Evolved e Asphalt 9. Abbiamo testato questi giochi su molti dispositivi di fascia alta e diverse volte c'è stato qualche intoppo, soprattutto per quanto riguarda ARK.

Call of Duty Mobile gira perfettamente con dettagli su "Molto alto" e FPS su "Alto". Non manca la possibilità di impostare tutte le opzioni "secondarie", dalla profondità di campo alle ombre in tempo reale passando per il bloom, il ragdoll e l'anti-aliasing. In parole povere, si può sfruttare il gioco al massimo delle sue possibilità. Tra l'altro COD Mobile riesce a coprire tranquillamente tutto lo schermo senza problemi.
Lo stesso discorso vale per Asphalt 9, che non ha alcun tipo di problema su Xiaomi Mi 10 Pro.

L'unico titolo che riesce a mettere alla prova lo smartphone è ARK: Survival Evolved. Infatti, il gioco gira poco sotto i 30 FPS con dettagli su "Epico" e bisogna scendere ad "Alto" per iniziare a ragionare come si deve. Per un'esperienza veramente fluida, invece, è consigliabile puntare su "Medio". In ogni caso, vi possiamo assicurare che ARK è un caso raro, in quanto si tratta di un titolo ormai "famoso" per essere pesante. Pensate che su alcuni smartphone, ovviamente di fascia inferiore, fatica persino ad avviarsi. Insomma, il fatto che Mi 10 Pro riesca a farlo girare tutto sommato bene dimostra quanto sia potente questo dispositivo.

Da non sottovalutare la presenza della funzionalità dedicata Turbo Videogiochi, che dispone anche di un simpatico hub che raccoglie tutti i titoli installati sullo smartphone. Questa modalità va anche ad ottimizzare le prestazioni e, una volta entrati in-game, è possibile attivare il classico pannello che abbiamo imparato a conoscere. Per chi non lo sapesse, quest'ultimo permette di effettuare rapidamente delle operazioni come l'acquisizione di screenshot, la pulizia della memoria e l'avvio delle registrazioni video.
Non manca inoltre la modalità Picture-in-picture, che permette di aprire delle finestre di applicazioni come WhatsApp, Facebook e Telegram, in modo da utilizzarle senza dover smettere di giocare. Certo, non si tratta di una funzionalità completa quanto quelle che abbiamo visto altrove, ma in realtà garantisce all'utente tutto ciò di cui ha bisogno per riuscire ad avere un'ottima esperienza lato gaming.

Xiaomi Mi 10 Pro Xiaomi Mi 10 Pro è uno smartphone concreto, pensato per chi non vuole scendere a compromessi. La società cinese ha deciso di inserire tutto, dal supporto al 5G agli ultimi standard di memoria, passando per la ricarica wireless e persino per la ricarica wireless inversa. Non mancano inoltre il Wi-Fi 6 e la ricarica rapida a 50W. Insomma, stiamo parlando di uno dei dispositivi più completi di sempre lanciati dall'azienda cinese. I suoi principali punti di forza sono le prestazioni al top, l'ottimo display con refresh rate di 90 Hz, il comparto fotografico di elevata caratura, l'ottima solidità costruttiva e la buona autonomia. Tutti questi aspetti si intrecciano in un dispositivo che ha ben poco da invidiare agli altri top di gamma, venduti anche a prezzi più elevati dei 999,90 euro richiesti per Mi 10 Pro. Tuttavia, la proposta di Xiaomi non è perfetta: manca il jack audio per le cuffie, la porta USB Type-C è 2.0 (quindi niente uscita video), lo slot è per una sola SIM, la memoria interna non è espandibile, il dispositivo non è impermeabile, le fotocamere posteriori sono abbastanza sporgenti, il peso non è dei più ridotti e c'è qualche piccola incertezza lato software. In ogni caso, capite bene che stiamo parlando di aspetti che in molti ritengono secondari e i punti di forza sono di gran lunga più importanti delle pecche descritte. Tirando le somme, Xiaomi Mi 10 Pro ha il diritto di essere definito come uno dei migliori smartphone top di gamma presenti sul mercato. Certo, il prezzo non è per tutti e la concorrenza è agguerrita, ma chi saprà dare fiducia al dispositivo si troverà dinanzi a un ottimo prodotto.

8.7