Xiaomi Mi 11 Ultra Recensione: ha un secondo schermo sul retro e non solo

Xiaomi Mi 11 Ultra è un top di gamma completo come pochi altri, dotato delle migliori tecnologie e di uno schermo secondario unico nel suo genere.

Xiaomi Mi 11 Ultra Recensione: ha un secondo schermo sul retro e non solo
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Dopo che nel 2020 Mi 10 Ultra ha fatto sognare parecchi appassionati senza mai arrivare ufficialmente in Italia, Xiaomi non poteva lasciarci a "bocca asciutta" anche quest'anno e infatti ha portato ufficialmente il successore del succitato smartphone nel nostro Paese. Abbiamo avuto modo di mettere alla prova Xiaomi Mi 11 Ultra nel corso dell'ultimo periodo, scoprendo un prodotto molto particolare.
Generalmente venduto a 1399 euro nell'unica configurazione 12/256GB, per le prime 48 ore della fase di vendita, che partirà domani 5 maggio 2021 alle ore 13:00, il dispositivo verrà proposto a 1199 euro sul portale ufficiale della società. Tra l'altro, inclusa nel prezzo c'è una base di ricarica wireless a 80W. Insomma, il bundle è interessante, ma vediamo come si comporta lo smartphone sotto stress.

Un display secondario sul retro

Lo sappiamo: molti di voi sono arrivati qui per saperne di più sullo schermo presente sul retro, che di fatto rappresenta la principale caratteristica peculiare del prodotto. Vi accontentiamo subito: posteriormente, all'interno del modulo fotocamere, nonché a fianco degli imponenti sensori e del flash LED, fa capolino un display AMOLED da 1,1 pollici, un pannello che abbiamo già visto sulla smartband Mi Band 5. A cosa serve questo schermo? A tenere d'occhio le notifiche, l'orario, la carica residua della batteria e visualizzare le anteprime dei selfie scattati con i sensori posteriori.
Non manca la funzionalità Always On, che in realtà arriva solamente fino a 30 secondi, nonché la possibilità di personalizzare lo sfondo. Il "risveglio" del display avviene con un doppio tap e, posizionando lo smartphone con lo schermo principale rivolto verso il basso, è possibile di fatto "monitorare" il dispositivo mediante lo schermo posteriore.
Quando arriva una notifica, quest'ultimo si accende e può anche mostrarne il contenuto, anche se poi bisognerà passare al display anteriore per aprire le applicazioni. Presente inoltre la possibilità di gestire le chiamate in arrivo. Piccola nota: per configurare questo schermo secondario, bisogna passare per la sezione "Funzionalità speciali" delle impostazioni.

In ogni caso, tra le impostazioni più interessanti c'è la possibilità di ruotare in orizzontale quanto mostrato a schermo, compreso l'orologio dell'Always On, visualizzandolo in modalità landscape. La personalizzazione non manca di certo: si può scegliere quali elementi mostrare a schermo tra data, ora, batteria e notifiche, nonché cambiare colori e sfondo. C'è inoltre la possibilità di scrivere del testo personalizzato, selezionando colore, allineamento, dimensione, spessore, spaziatura e interlinea.

Tirando le somme, il display secondario è sicuramente una caratteristica molto interessante, che distingue lo smartphone dagli altri presenti sul mercato e può anche risultare utile in determinati contesti. Bisogna tuttavia dire che si tratta più di una "trovata" dall'ottimo impatto scenico piuttosto che di una feature realmente indispensabile.
In ogni caso, Mi 11 Ultra è un flagship e come tale si rivolge a chi apprezza anche questo tipo di soluzioni peculiari. Lo ammettiamo: durante la prova ci è scappato più di qualche "wow", come d'altronde capiterà a ogni appassionato di tecnologia che prenderà in mano questo dispositivo. Inoltre, non è da sottovalutare il fatto che potrebbero arrivare ulteriori funzionalità tramite aggiornamenti OTA.

Sciolto il "nodo" schermo secondario, Mi 11 Ultra si presenta con un ampio schermo anteriore che dispone di bordi leggermente curvi e di un foro per la fotocamera di piccole dimensioni posto in alto a sinistra. Forse si poteva "osare" ancora di più, rimuovendo del tutto la camera frontale, vista la possibilità di scattare selfie con i sensori posteriori, ma c'è da dire che lo schermo secondario è troppo piccolo per videochiamate e simili, dunque comprendiamo la scelta di Xiaomi.

A proposito dell'imponente modulo fotocamere posto sul retro del dispositivo, al contrario di quanto si possa pensare, il produttore ha pensato per bene alla questione sporgenza. Infatti, la conformazione del modulo consente allo smartphone di non "ballare" per nulla se poggiato su una superficie piana.

Un aspetto che può far storcere un po' il naso è invece il peso di 234 grammi, dato che quest'ultimo si fa sentire tenendo in mano il dispositivo. Di certo Mi 11 Ultra non è il top di gamma più leggero presente sul mercato, anzi. Tuttavia, le dimensioni di 164,3 x 74,6 x 8,38 mm non sono tutto sommato esagerate e lo smartphone si lascia utilizzare senza troppi problemi. Spessore e peso contribuiscono inoltre alla solidità del dispositivo, che tra l'altro dispone di un profilo in metallo e di un retro in ceramica.
La qualità costruttiva è dunque particolarmente elevata e abbiamo apprezzato molto la colorazione Ceramic White, che sicuramente riesce a mettere in luce maggiormente le qualità della backcover rispetto alla più classica Ceramic Black, che è comunque disponibile sul mercato. Non manca la certificazione IP68.
Sul lato destro sono presenti pulsante d'accensione e bilanciere del volume, mentre in alto fanno capolino porta infrarossi, microfono e altoparlante. In basso ci sono invece carrellino per la SIM (Dual nanoSIM, non espandibile), porta USB Type-C (niente uscita video), microfono e altoparlante. Tra i metodi di sblocco troviamo un rapido sensore per le impronte digitali in-display, che può persino misurare la frequenza cardiaca tenendo il dito fermo per 15 secondi, nonché il comodo riconoscimento facciale. Non abbiamo mai avuto alcun tipo di problema con queste funzionalità.

Per quel che riguarda il contenuto della confezione di vendita, troviamo una comoda cover trasparente, un cavo USB Type-C/USB Type-A, un caricabatterie da ben 67W, manualistica varia, la spilla per l'estrazione del vano SIM, una pellicola protettiva e un adattatore da USB Type-C a jack audio da 3,5 mm per le cuffie. In parole povere, Xiaomi Mi 11 Ultra non scende a compromessi essenzialmente su nulla.

Xiaomi 11 Ultra, smartphone dalla prestazioni eccezionali

Un vero top di gamma deve convincere anche a livello prestazionale e Mi 11 Ultra riesce appieno nel suo intento. Il processore è infatti un Qualcomm Snapdragon 888, affiancato da una GPU Adreno 660, 12GB di RAM LPDDR5 e 256GB di memoria interna UFS 3.1 (non espandibile). Le prestazioni sono essenzialmente al top del mercato. I benchmark non fanno altro che confermare la situazione: 794077 punti su AnTuTu 9, nonché 903 punti in single-core e 3155 punti in multi-core su GeekBench. Per intenderci, ASUS ROG Phone 5 su AnTuTu 8 aveva fatto registrare 735430 punti (c'è di mezzo una versione di AnTuTu, ma capite bene a che livelli siamo). A supporto della "forza bruta" troviamo una batteria da 5000 mAh, che consente di arrivare sempre a sera senza problemi.

Probabilmente non riuscirete tuttavia a raggiungere i fatidici due giorni, ma Xiaomi ha lavorato bene, prendendo anche delle scelte sagge relative al display secondario e al refresh rate, che consentono di raggiungere un buon risultato. Tra l'altro, non manca il supporto alla ricarica rapida da 67W, sia cablata che wireless, che consente di tornare rapidamente a una elevata carica residua. C'è inoltre la ricarica wireless inversa a 10W.

A livello multimediale, Mi 11 Ultra si comporta molto bene. Il reparto audio stereo è infatti di buona qualità, sia in termini di volume massimo che di riproduzione generale. Gli speaker sono realizzati in collaborazione con Harman Kardon e non manca la certificazione Hi-Res Audio. Il "pezzo forte" è tuttavia il display AMOLED da 6,81 pollici con risoluzione WQHD+ (3200 x 1440 pixel), picchi di luminosità di 1700 nit, refresh rate di 120 Hz, touch sampling rate di 480 Hz, supporto all'HDR10+, protezione Corning Gorilla Glass Victus e foro per la fotocamera di piccole dimensioni. Luminosità e bilanciamento dei colori sono ottimi.

Scontata la presenza dei DRM Widevine L1, che permettono di riprodurre ad alta risoluzione i contenuti di piattaforme come Netflix e Amazon Prime Video, così come risulta immancabile la funzionalità Always On. La risoluzione del pannello è elevata e può essere "portata" al Full HD dalle impostazioni, ma c'è da dire che di default c'è uno "switch intelligente", che consente di risparmiare batteria. Insomma, Xiaomi ha lavorato bene anche in questo comparto.

Uno dei reparti che ha garantito più di qualche sorriso è quello fotografico. Infatti, gli imponenti sensori posti sul retro, ovvero la tripla fotocamera da 50MP (f/1.95) + 48MP (ultra-wide, f/2.2, 128 gradi) + 48MP (f/4.1, tele), non sono lì solamente per "fare scena", anzi. I video si possono registrare persino in 8K/24 fps e non escono male, anche se consigliamo di puntare al 4K/30 fps per un risultato più "equilibrato". Gli scatti sono invece ottimi sia di giorno che di notte, da vero top di gamma. Le foto risultano sempre dettagliate e la modalità Notte riesce spesso a migliorare concretamente gli scatti anche in contesti non propriamente semplici.

C'è poi lo zoom ottico 5x, ibrido 10x e digitale fino a 120x. Gli scatti fino al 10x, magari effettuati combinando l'intelligenza artificiale, sono buoni e qualcuno apprezzerà molto anche la possibilità di arrivare a distanze molto elevate in digitale con il 120x (scendendo a molti compromessi). Per il resto, macro e grandangolari escono bene. Davvero, risulta difficile trovare una pecca a questo reparto.

Anteriormente c'è una fotocamera da 20MP (f/2.2), in grado di effettuare scatti nella media, nonché video fino a 1080p/60fps. Per quel che riguarda la possibilità di scattare dei selfie con i sensori posteriori guardando in tempo reale un'anteprima tramite il display posto sul retro, per qualcuno si tratterà sicuramente di una funzionalità comoda. Risulta tuttavia in realtà un po' "complesso" comprendere realmente la qualità della foto da uno schermo di dimensioni così ridotte, ma il display secondario torna utile per comprendere l'inquadratura e poi scattare con il pulsante "Volume giù". Premendo quest'ultimo, parte di default un timer di tre secondi prima dello scatto.
Abbiamo già analizzato in precedenza la qualità delle foto che si possono effettuare con le fotocamere posteriori di Mi 11 Ultra: chi ama i selfie troverà sicuramente pane per i suoi denti. Se volete approfondire le qualità del comparto fotografico dello smartphone, potete fare riferimento alla cartella Drive dedicata a Xiaomi Mi 11 Ultra.
Non si può dire nulla al dispositivo nemmeno a livello di connettività: 5G, Dual SIM, NFC, Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.2 sono al loro posto.

Software e gaming

La MIUI 12 basata su Android 11 non ha certo bisogno di presentazioni: si tratta di un software completo e fluido, specialmente su Mi 11 Ultra. Abbiamo già trattato in precedenza le principali peculiarità, incluse nella sezione "Funzionalità speciali", dalla possibilità di misurare la frequenza cardiaca tramite il sensore per le impronte digitali fino alla gestione dello schermo secondario. Per il resto, la MIUI 12 è essenzialmente quella che conosciamo, una personalizzazione sempre pronta ad accogliere le esigenze dell'utente. Al momento in cui scriviamo, le patch di sicurezza sono quelle di aprile 2021.

Passando al gaming, probabilmente vi aspettate già i risultati, visto quanto affermato in precedenza in termini prestazionali. Non ci sono sorprese: l'ottima funzionalità Turbo videogiochi è al suo posto e Mi 11 Ultra è in grado di fornire ottime soddisfazioni. Call of Duty Mobile gira come si deve con dettagli su "Molto Alto" e FPS su "Max". ARK: Survival Evolved, invece, riesce a garantire un'ottima esperienza anche con preset "Epico".
Per quel che riguarda Fortnite, il titolo di Epic Games non presenta alcun tipo di problema, girando bene con preset "Epico" a 30 FPS. Piccola nota: lo smartphone dispone di un sistema di raffreddamento avanzato basato su vapor chamber, che svolge bene il suo lavoro nella maggior parte dei contesti. Tuttavia, in alcune fasi di test particolarmente stressanti il calore si è fatto un po' sentire sulla scocca, anche se non si tratta di nulla di trascendentale.

Xiaomi Mi 11 Ultra Xiaomi Mi 11 Ultra è uno smartphone che non scende a compromessi. Le prestazioni sono ottime, il display con refresh rate di 120 Hz e risoluzione WQHD+ non delude le aspettative, il comparto sonoro è migliore rispetto a molti altri dispositivi, il reparto fotografico è eccellente, l'autonomia non è male e la presenza di una ricarica rapida a 67W, sia wireless che cablata, si fa sicuramente sentire in positivo. Non manca poi un comparto connettività completo di 5G, Dual SIM, NFC, Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.2. Gli aspetti che faranno esclamare più di qualche "wow" agli appassionati sono invece il display secondario e la possibilità di misurare la frequenza cardiaca mediante il sensore di impronte digitali posto allo schermo. Si tratta di funzionalità che risultano utili fino a un certo punto, ma rappresentano quei "tocchi di classe" che contribuiscono a creare l'identità di un prodotto. Certificazione IP68 e backcover in ceramica completano il quadro di un dispositivo a cui è difficile trovare una reale pecca. Certo, non è possibile espandere la memoria interna, peso e dimensioni non sono delle più contenute, qualcuno potrebbe vedere il display secondario come "limitato" e il prezzo di 1399 euro (1199 euro con base di ricarica wireless a 80W in omaggio nella prima fase) per alcuni utenti risulterà elevato. Proprio il costo potrebbe infatti rappresentare il maggiore "scoglio". Tuttavia, se cercate un flagship, Mi 11 Ultra è il meglio che Xiaomi ha da offrire oggi.

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