Xiaomi Mi 9 Lite Recensione: un ottimo smartphone, ma al giusto prezzo

Dopo l'arrivo in molti altri Paesi, Xiaomi Mi 9 Lite sbarca ufficialmente in Italia, con una differenza di prezzo da prendere in seria considerazione.

recensione Xiaomi Mi 9 Lite Recensione: un ottimo smartphone, ma al giusto prezzo
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Il mondo degli smartphone è molto complesso: ci sono di mezzo consumatori, produttori e operatori telefonici. Nel corso degli anni, abbiamo spesso visto accordi tra queste ultime due entità per vendere alcuni dispositivi popolari a determinate condizioni. Non ci sorprende, dunque, che Xiaomi abbia deciso di stringere un accordo con Vodafone per quanto riguarda l'arrivo sul mercato italiano dello smartphone Mi 9 Lite.
Il dispositivo si può quindi acquistare sottoscrivendo un piano Vodafone RED Unlimited (il costo è pari ad almeno 18,99 euro al mese, al momento in cui scriviamo), pagando un anticipo pari a 19,99 euro e aggiungendo 30 rate mensili da 0,99 euro. Questo accordo ha anche dato vita a una sorta di paradosso: il prezzo ufficiale italiano di Xiaomi Mi 9 Lite è infatti pari a 399,90 euro, come potete vedere sul sito ufficiale.
Questo significa che lo smartphone viene venduto a un costo di listino inferiore di circa 50 euro a Xiaomi Mi 9T Pro. Peccato che in altri Paesi, come la Francia, il telefono venga venduto ad un prezzo che si aggira attorno ai 300 euro (fonte: sito ufficiale francese). Inoltre, rimanendo nel nostro Paese, Xiaomi Mi 9 Lite può essere acquistato a un prezzo di circa 270 euro su Amazon Italia tramite rivenditori (modello 6/128GB).

Design e unboxing

Per quanto riguarda la confezione di vendita non possiamo purtroppo darvi dettagli precisi. Abbiamo infatti ricevuto lo smartphone in anteprima senza la scatola ufficiale. Apprendiamo però dal sito di Xiaomi che il contenuto è quello classico: alimentatore, cavo USB Type-C per la ricarica, spilla per l'estrazione del vano Dual SIM e custodia trasparente morbida.
Xiaomi Mi 9 Lite ha dimensioni pari a 156,8 x 74,5 x 8,67 mm, per un peso di 179 grammi. Stiamo quindi parlando di uno smartphone con dimensioni nella media, che non ha problemi di alcun tipo nell'utilizzo quotidiano. Non è il più leggero della gamma, ma d'altronde per chi vuole puntare su un dispositivo con peso piuma c'è Mi 9 SE.
Lo smartphone si può quindi tranquillamente usare anche con una sola mano e dispone di una buona ergonomia. Ottimo anche il grip: è molto difficile che Mi 9 Lite scivoli dalle mani.

La qualità costruttiva è ottima per questa fascia di prezzo. Lo smartphone ricorda molto Mi 9, dato che i materiali utilizzati sono metallo e vetro. La colorazione che abbiamo avuto modo di provare è quella Black. A nostro modo di vedere, quest'ultima non riesce a far risaltare come si deve la backcover, facendola risultare un po' monotona.
Per fortuna sono disponibili anche le ben più vivaci colorazioni Blue e White, in grado di garantire ottimi giochi di luce. Nella parte posteriore di Mi 9 Lite troviamo una tripla fotocamera e il flash LED posti in verticale in alto a sinistra. Un tocco di classe che ci è piaciuto molto è il fatto che la scritta "Xiaomi" presente sul retro si illumini quando si collega lo smartphone a una presa di ricarica.

Passando alla parte anteriore dello smartphone, troviamo un pannello con notch "a goccia" e screen-to-body ratio dell'86% circa. I bordi non sono quindi dei più contenuti e potremmo dire che Mi 9 Lite si svincola un po' dalla concezione all-screen che abbiamo visto su Mi 9T, ma d'altronde si tratta di una convenzione comune per quanto riguarda gli smartphone con aspect ratio 19,5:9.

Il sensore di impronte digitali è in-display e funziona bene: la società cinese ha ormai imparato a padroneggiare come si deve la tecnologia e quindi non ci sono più rallentamenti nello sblocco. Non manca ovviamente anche il comodo riconoscimento facciale, che come al solito preferiamo per via della rapidità di sblocco, nonostante ci siano dei chiari limiti in termini di sicurezza.

Per il resto, gli altoparlanti fanno capolino, insieme alla porta USB Type-C, nella parte inferiore del dispositivo. Sul lato destro ci sono il pulsante d'accensione e il bilanciere per il volume, mentre il lato sinistro ospita solamente il carrellino per la SIM. Nella parte superiore di Mi 9 Lite ci sono il jack audio da 3,5 mm per le cuffie, il microfono e la porta infrarossi.
Tirando le somme, Mi 9 Lite presenta il classico design che ci si aspetta da uno smartphone Xiaomi, non c'è nulla di nuovo (se non il logo sul retro che si illumina) e il dispositivo va a posizionarsi nel bel mezzo della miriade di prodotti presenti sul mercato.

Caratteristiche tecniche

Xiaomi Mi 9 Lite dispone di un comparto hardware buono ma non eccezionale. Infatti, lo smartphone è spinto da un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 710 operante alla frequenza massima di 2,2 GHz (2 x 2,2 GHz + 6 x 1,7 GHz), affiancato da una GPU Adreno 616 e 6GB di RAM. Una configurazione in grado di far girare fluidamente il software, ma che è già stata superata da molti dispositivi. Rimanendo in casa Xiaomi, basti pensare a Mi 9T Pro (circa 450 euro, Snapdragon 855). Contestualizzando invece Mi 9 Lite nella sua fascia di prezzo "originale", possiamo dire che le cose cambiano e siamo dinanzi a una configurazione che assume decisamente più senso.
La memoria interna è da 128GB ed è anche espandibile tramite microSD fino a 256GB, quindi non c'è alcun problema da questo punto di vista.

Passando allo schermo, troviamo un display AMOLED da 6,39 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel), aspect ratio 19,5:9 e screen-to-body ratio dell'86% circa con la presenza di bordi arrotondati. Uno schermo senza infamia e senza lode: è essenzialmente lo stesso schermo che abbiamo già visto su Mi 9. Il pannello garantisce una buona luminosità e ha dei colori tutto sommato ben bilanciati. Non siamo al top della fascia di prezzo, ma sicuramente la maggior parte dell'utenza non avrà problemi con questo display.

Non mancano anche tutte le classiche funzionalità a cui la società cinese ci ha abituati da tempo (come la modalità lettura). Non c'è alcun problema per quanto riguarda l'ottimizzazione dell'aspect ratio, visto che la comoda modalità a schermo intero ormai funziona con buona parte delle applicazioni. Insomma, Mi 9 Lite si difende bene per quanto riguarda lo schermo, se contestualizzato nella fascia di prezzo sotto i 300 euro.

Per quanto riguarda il comparto fotografico, troviamo una fotocamera frontale da 32MP (f/2.0) e una tripla fotocamera posteriore composta da sensori da 48 megapixel (Sony IMX586, f/1.79) + 8MP (f/2.2, grandangolare 118 gradi) + 2 MP (f/2.4, profondità di campo). I tre sensori posteriori possono registrare video in 4K a 30fps, mentre quello anteriore arriva al Full HD/30fps. Presente anche Google Lens, che consente di riconoscere gli oggetti tramite la fotocamera.

Se prendiamo in considerazione il prezzo originale di 270 euro, la qualità delle foto della tripla fotocamera posteriore è ottima e superiore alla media. Gli scatti con buona luce sono soddisfacenti e vengono migliorati non di poco dall'intelligente uso dell'HDR e dell'IA. Nelle foto scattate con scarse condizioni di luce, invece, i dettagli si vanno un po' a perdere, pur rimanendo sempre su una buona qualità finale.
Tuttavia, se andiamo a contestualizzare Mi 9 Lite nella fascia dei 400 euro, purtroppo il comparto fotografico non regge il confronto con quelli dei "fratelli maggiori". Ci sono invece piaciute le foto scattate dalla fotocamera anteriore, che non sfigurano anche di fronte a smartphone più costosi. Non male anche i video, anche se chiaramente la stabilizzazione offerta è quella che ci si aspetta da un medio gamma. Potete vedere alcune foto non compresse consultando la nostra cartella Drive dedicata a Xiaomi Mi 9 Lite.

Arrivando all'autonomia, la batteria è da 4030 mAh con supporto alla ricarica rapida da 18W. Durante i nostri test siamo spesso arrivati a sera con il 30% di carica residua, quindi non ci si può di certo lamentare da questo punto di vista. L'autonomia è uno dei punti di forza di Xiaomi Mi 9 Lite.
Il reparto connettività è piuttosto completo: 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC e Bluetooth 5.0. Vengono però, come spesso accade in questa fascia di prezzo, a mancare l'impermeabilità (o perlomeno, manca una qualsivoglia certificazione IP) e la ricarica wireless. Bene il comparto audio, anche se gli altoparlanti rimangono mono. Nessun problema per quanto riguarda la ricezione.

Software

ll sistema operativo è Android 9 Pie con MIUI Global 10.3.6.0 e patch di sicurezza aggiornate a settembre 2019. Qui c'è ben poco da dire: il software è praticamente identico a quello che abbiamo già potuto apprezzare con gli altri dispositivi delle serie Mi 9T e Mi 9T Pro. Troviamo quindi la solita MIUI, che senza ombra di dubbio è migliorata molto in termini di design nell'ultimo periodo, grazie anche a un pannello delle notifiche e uno slider dei volumi ridisegnati e un multitasking che ha cambiato la modalità di utilizzo, con schede disposte su doppia fila a scorrimento in verticale.

Ovviamente presenti tutte le funzionalità a cui Xiaomi ci ha abituato da parecchio tempo, dalla modalità scura alla possibilità di clonare le app. Per il resto, Mi 9 Lite fa girare il sistema operativo senza alcun tipo di fastidioso lag e va quindi a confermare l'ottima esperienza utente già vista con molti altri dispositivi dell'azienda cinese.

Prestazioni e benchmark

Xiaomi Mi 9 Lite non ha problemi in ambito quotidiano: tutto gira come ci si aspetta da uno smartphone di fascia media della società cinese.
Per gli amanti dei benchmark, il dispositivo ha fatto registrare un punteggio di 210588 punti su AnTuTu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 395 punti in single-core e 1487 punti in multi-core. Numeri nella media della fascia di prezzo se prendiamo in considerazione il costo originale, ma se saliamo a 400 euro i giochi si fanno più duri.

Per farvi un esempio concreto, Xiaomi Mi 9T Pro ha fatto registrare un totale di circa 365742 punti su AnTuTu durante i nostri test.
Insomma, Xiaomi Mi 9 Lite è chiaramente uno smartphone che non punta troppo sulla "forza bruta", ma non ci si può neanche lamentare troppo.

Gaming

Per mettere alla prova Xiaomi Mi 9 Lite in ambito gaming, abbiamo scelto cinque titoli: PUBG Mobile, Dead Trigger 2, Mario Kart Tour, Real Racing 3 e Call of Duty Mobile. Stiamo quindi parlando di giochi piuttosto recenti, in grado di mettere a dura prova gli smartphone di fascia media.
PUBG Mobile gira fluidamente con dettagli su "HD" e frame rate su "High". Abbiamo provato a impostare anche "HD" ed "Extreme" e dobbiamo dire che Mi 9 Lite si difende bene, anche se ci sono diversi piccoli lag nelle situazioni più concitate. Passando a Dead Trigger 2, quest'ultimo gira molto bene con dettagli su "Ultra Alto", senza presentare lag o cali di sorta.

Mario Kart Tour funziona perfettamente su Xiaomi Mi 9 Lite e l'ampio schermo permette anche di disporre di una buona visuale durante le sessioni con il titolo di Nintendo. Stesso discorso per Real Racing 3, gioco con cui non abbiamo riscontrato alcun problema. Anche Call of Duty Mobile gira senza lag o cali di sorta con dettagli e FPS su "Alto". Impostando tutto su "Molto alto", inizia a vedersi qualche calo nelle situazioni più concitate.

Le prestazioni offerte da questo smartphone sono possibili anche grazie alla buona modalità gaming. Infatti, il dispositivo dispone di una sezione dell'applicazione Sicurezza chiamata "Turbo videogiochi", che funge da hub per tutti i titoli installati sul dispositivo e consente di ottimizzare le prestazioni durante il gaming. Molto bella, graficamente parlando, la schermata principale che cerca di emulare il menu di una console. Non mancano tutte le indicazioni del caso in merito al carico della CPU, della GPU e al livello di carica residua della batteria.

Tra le altre possibilità disponibili, la modalità di gioco permette di impostare i dettagli in modo manuale, di evitare sfioramenti accidentali dei tasti per la navigazione, di migliorare la latenza per i giochi online e di modificare la sensibilità dei tap sullo schermo.
Non manca anche una schermata assistente chiamata Game Turbo 2.0, che consente di effettuare varie operazioni durante il gioco. Essa si può attivare semplicemente premendo un apposito pulsante che solitamente compare in alto a sinistra. Per farvi degli esempi concreti sulle funzionalità offerte, si possono aprire in Picture-in-picture applicazioni come WhatsApp, Facebook e Mi Browser, registrare video, catturare screenshot, liberare la RAM e tenere sotto controllo gli FPS e il carico della CPU e della GPU.
Tirando le somme, Mi 9 Lite non è paragonabile ad un dispositivo da gaming, ma possiamo comunque dire che l'azienda cinese ha veramente fatto un buon lavoro da questo punto di vista.

Xiaomi Mi 9 Lite Mi 9 Lite è un ottimo smartphone, se acquistato al prezzo giusto. L'accordo stretto tra l'azienda cinese e Vodafone per la commercializzazione di questo dispositivo in Italia ha infatti portato il prezzo a circa 400 euro. A nostro modo di vedere, a questa cifra c'è di meglio, anche rimanendo in casa Xiaomi (chi ha detto Mi 9T/Mi 9T Pro?). Contestualizzando invece lo smartphone nella sua fascia originale, ovvero quella attorno ai 300 euro, siamo dinanzi a un dispositivo valido. Lo schermo è buono, la solidità costruttiva c'è, il comparto fotografico non delude, l'autonomia è ottima, il comparto connettività è completo e le prestazioni sono tutto sommato allineate agli altri prodotti della casa cinese. Interessanti anche la modalità gaming e il logo Xiaomi che si illumina sul retro. Le uniche pecche sono da ricercarsi nel design non esattamente innovativo, nelle solite mancanze (ricarica wireless, impermeabilità) e in qualche altra piccola imperfezione. Tirando le somme, Xiaomi Mi 9 Lite è consigliato, ma solamente se preso al giusto prezzo. Secondo noi a circa 400 euro non ne vale la pena, ma a circa 270 euro sì. Per qualcuno potrebbe inoltre risultare interessante l'offerta a rate di Vodafone, ma lì tutto dipende dalle proprie esigenze.

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