Xiaomi Mi 9 SE Recensione: leggero come una piuma e potente quanto basta

Dopo Xiaomi Mi 9 la società cinese torna sul mercato con una Special Edition in grado di dare parecchie soddisfazioni.

recensione Xiaomi Mi 9 SE Recensione: leggero come una piuma e potente quanto basta
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Dopo la recensione di Xiaomi Mi 9 è giunta l'ora di testare a dovere anche la variante SE (Special Edition) dello smartphone. Si tratta in realtà di un dispositivo di fascia inferiore rispetto al "modello base", che però dispone di diverse frecce nel suo arco e viene venduto a un prezzo di circa 350 euro su Amazon Italia (variante 6/64GB), ovvero 100 euro in meno di Xiaomi Mi 9. Il modello Special Edition dispone di un "peso piuma" rispetto alla maggior parte degli altri smartphone presenti sul mercato, ma riesce allo stesso tempo a mantenere un ampio pannello da circa 6 pollici.
Era da diverso tempo che non si vedeva un dispositivo del genere (forse l'ultimo è stato Sony Xperia XZ1 Compact, uscito nel 2017) e, sebbene Xiaomi Mi 9 SE sia molto distante dalla definizione di compatto fornita da iPhone SE, lo smartphone cinese condivide in un certo senso la filosofia del prodotto di Apple, pur con tutte le differenze dovute alle nuove esigenze del mercato.

Design e unboxing

La confezione di vendita è la classica scatola a cui Xiaomi ci ha ormai abituato da tempo. Ottima la presenza di una comoda cover trasparente in silicone pronta all'uso già dal primo utilizzo dello smartphone. Non mancano un caricabatterie da 12V/1.5A, il cavo USB Type-C per la ricarica, la spilla per l'estrazione del vano dual nanoSIM e l'adattatore USB Type-C/jack audio per le cuffie.
Parlando dello smartphone in sé, Xiaomi Mi 9 SE ha dimensioni pari a 147,5 x 70,5 x 7,45 mm, per un peso di 155 grammi. Stiamo parlando di numeri inferiori alla media, dove spesso si arriva a un peso superiore di circa 20 grammi rispetto a quello dello smartphone della società cinese. Era da diverso tempo che non approdava sul mercato un dispositivo del genere, che potremmo quasi definire "compatto" per gli standard odierni, nonostante la presenza di un display da circa 6 pollici.

Insomma, Xiaomi è riuscita a differenziarsi, rendendo molto facile maneggiare lo smartphone anche con una sola mano. Può sembrare una cosa di poco conto, ma nell'ambito quotidiano si fa sentire eccome in termini di comodità.

Il grip è molto buono e non è da meno anche la qualità costruttiva, con un profilo in metallo lucido e un retro in vetro. La colorazione che abbiamo potuto provare si chiama Piano Black. Solitamente i colori scuri non ci piacciono troppo, ma questa volta abbiamo dovuto ricrederci. Infatti, Xiaomi ha optato per un nero più chiaro del solito che, unito alla backcover in vetro, mostra dei particolari giochi di luce. Non manca anche il classico "cerchio" che circonda il sensore fotografico principale, in grado di creare degli effetti di luce.
Le foto non rendono probabilmente giustizia al design di Xiaomi Mi 9 SE, ma vi possiamo assicurare che, in linea generale, il prodotto garantisce una sensazione "premium", grazie anche a delle linee sobrie e pulite che ben si combinano alla scelta dei materiali. La parte posteriore dispone anche di una tripla fotocamera e del flash Dual LED, che sono posti in verticale nella parte in alto a sinistra.

Passando alla parte anteriore dello smartphone troviamo invece un classico pannello con notch "a goccia", contenente la capsula auricolare e la fotocamera frontale. I bordi si notano e quindi non si può parlare di design all-screen, siamo chiaramente dinanzi a un comune schermo con aspect ratio 19,5:9. Presente anche un sensore di impronte digitali sotto allo schermo, che però come sempre viene superato, in termini di velocità di sblocco, dal comodo rilevamento facciale. Permangono i classici problemi di sicurezza, vista l'assenza di un "sensore 3D". In ogni caso, i sensori biometrici funzionano bene e non abbiamo mai riscontrato nessun problema durante il loro utilizzo.

La parte inferiore di Xiaomi Mi 9 SE ospita gli altoparlanti e la porta USB Type-C, mentre il microfono e la porta infrarossi fanno capolino nella parte superiore. Sul lato destro si trovano il tasto d'accensione e il bilanciere per alzare e abbassare il volume, mentre il carrellino per la SIM è presente sulla sinistra.
Tirando le somme, la variante SE di Mi 9 è riuscita decisamente a convincerci a livello di design ed ergonomia, sia per via del suo "peso piuma" che per quanto riguarda la backcover posteriore, con tanto di cerchio che si illumina intorno alla fotocamera.

Caratteristiche tecniche

A livello di caratteristiche tecniche, come accennato in apertura, Xiaomi Mi 9 SE è inferiore rispetto al modello base. Infatti, il dispositivo è spinto da un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 712 operante alla frequenza massima di 2,3GHz, affiancato da una GPU Adreno 616 e 6GB di RAM. Una configurazione superiore alla media della fascia di prezzo, visto anche che Mi 9 SE è il primo smartphone a montare il nuovo processore di Qualcomm. Quest'ultimo ci ha convinti e dobbiamo dire che l'incremento prestazionale del 10% circa rispetto allo Snapdragon 710 si fa sentire in positivo. Certo, nulla di eclatante, ma a un occhio attento questo dettaglio non sfuggirà di certo.

Non eccezionale la memoria interna, che in questo caso è da 64GB non espandibile. Lo spazio è sufficiente per la maggior parte delle tipologie d'utilizzo, ma per alcuni utenti questo potrebbe essere limitante. Infatti, se i 128GB di Xiaomi Mi 9 possono essere accettati da pressoché tutti, i 64GB iniziano a "farsi stretti" nel 2019. Insomma, speriamo che la società cinese torni a consentire l'espansione di memoria nei prossimi modelli. Esiste anche la variante di Mi 9 SE da 128GB, ma in questo caso il prezzo sale a circa 400 euro e si inizia ad inoltrarsi in una fascia di mercato più competitiva.

Passando al display, troviamo uno schermo AMOLED da 5,97 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel), aspect ratio 19,5:9 e screen-to-body ratio dell'84,1%, con la presenza del notch "a goccia" posto in alto e di bordi arrotondati. Qui dobbiamo veramente fare un plauso a Xiaomi, visto che il pannello dispone di colori ben bilanciati e di una buona regolazione della luminosità. Non mancano anche un ottimo always-on, tutte le classiche funzionalità a cui la società cinese ci ha abituati da tempo (come la modalità lettura) e il supporto allo standard HDR.
La società cinese ha lavorato bene anche per quanto riguarda l'ottimizzazione del notch, con la possibilità visualizzare a schermo intero tutti i contenuti principali delle app più popolari. Non è purtroppo tornata la possibilità di nascondere il notch e continua invece a rimanere il "problema" delle notifiche che spariscono dalla barra in alto, già analizzato nelle precedenti recensioni.

Interessante anche il comparto fotografico, dove troviamo una fotocamera frontale da 20MP (f/2.0) e una tripla fotocamera posteriore composta da un sensore da ben 48 megapixel (f/1.75), da uno da 13MP (f/2.4, grandangolare) e da un altro da 8 megapixel (f/2.4, zoom 2x) I tre sensori posteriori possono registrare video in 4K a 30fps, mentre quello anteriore arriva al Full HD/30fps.
Non manca anche Google Lens, che consente di riconoscere gli oggetti tramite la fotocamera. Insomma, Mi 9 SE dispone del solito pacchetto completo messo a disposizione dalla società cinese. Nonostante questo, i 48MP sono ancora una volta riposti in un'apposita modalità, nella quale non è possibile eseguire lo zoom.

La qualità delle foto offerta dalla tripla fotocamera posteriore è ottima per la fascia di prezzo, soprattutto grazie a un buon bilanciamento dei colori e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale e dell'HDR, che possono migliorare parecchio la qualità finale. Ci hanno colpito particolarmente le foto scattate con buone condizioni di luce, mentre quelle al buio sono nella media.

Buone anche le foto scattate dalla fotocamera anteriore, anche se in linea con la qualità offerta dal comparto fotografico degli altri smartphone della stessa fascia di prezzo. Completo come sempre il software Fotocamera, pieno zeppo di possibilità e utilizzabile anche in modalità Pro. Non male anche i video, anche se non siamo chiaramente ai livelli dei top di gamma. Potete vedere alcune foto non compresse consultando la nostra cartella Drive dedicata a Xiaomi Mi 9 SE.

Arrivando all'autonomia, la batteria non rimovibile è da 3070 mAh con supporto alla ricarica rapida da 18W. Questo è probabilmente il punto dolente dello smartphone, visto che siamo spesso arrivati a sera con appena il 10% di carica residua. Tutto come da aspettative visto l'amperaggio, ma ci sono sicuramente soluzioni migliori in tal senso, anche in questa fascia di prezzo.
Per quanto riguarda la connettività troviamo il supporto a 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC e Bluetooth 5.0. Vengono però a mancare l'impermeabilità (o perlomeno, manca una qualsivoglia certificazione IP), il jack audio e la ricarica wireless. Dobbiamo invece dire di essere rimasti sorpresi dal comparto audio, che dispone di un ottimo volume massimo e di un suono più bilanciato del solito.

Software

ll sistema operativo è Android 9 Pie con MIUI Global 10.2.5.0 e patch di sicurezza aggiornate a marzo 2019. Qui c'è ben poco da dire: il software è essenzialmente quello che abbiamo già potuto apprezzare con Xiaomi Mi 9. Troviamo quindi l'ultima major release della MIUI, che senza ombra di dubbio ha migliorato di molto il design e ampliato le funzionalità disponibili, con un pannello delle notifiche e uno slider dei volumi ridisegnati e un multitasking che cambiato la modalità di utilizzo, con schede disposte su doppia fila a scorrimento in verticale.
Non mancano ovviamente le altre funzionalità a cui Xiaomi ci ha abituato da tempo, dalla modalità scura alla possibilità di clonare le app. Per il resto, Xiaomi Mi 9 SE fa girare il sistema operativo senza alcun tipo di fastidioso lag e va quindi a confermare l'ottima esperienza utente già vista con i precedenti smartphone, seppur con un piccolo miglioramento dovuto all'adozione del nuovo processore Qualcomm Snapdragon 712, come già accennato in precedenza.

Prestazioni e benchmark

Xiaomi Mi 9 SE non ha alcun tipo di problema in ambito quotidiano, dove è in grado di far girare in modo ottimo anche tutte le applicazioni "pesanti" presenti sul Play Store.
Per gli amanti dei benchmark, il dispositivo ha fatto registrare un punteggio di 175736 punti su AnTuTu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 1877 punti in single-core e 6013 punti in multi-core. Numeri superiori alla media della fascia di prezzo, che confermano le ottime prestazioni viste dalle precedenti iterazioni del dispositivo.
Per farvi un esempio concreto, Pixel 3a, smartphone che viene venduto a un prezzo di circa 400 euro, ha fatto registrare un totale di circa 160000 punti su AnTuTu.
Insomma, Xiaomi Mi 9 SE è chiaramente uno smartphone che punta molto sulle prestazioni, anche se ci teniamo comunque a precisare che i dati in questione sono da prendere sempre con le pinze.
I benchmark sono sempre da prendere con le pinze, visto che ciò che conta è l'esperienza utente finale, ma le indicazioni numeriche danno comunque un elemento di valutazione in più, soprattutto in ottica futura.

Gaming

Per mettere alla prova Xiaomi Mi 9 SE in ambito gaming, abbiamo testato una selezione di cinque titoli: Shadowgun Legends, Dead Trigger 2, The Elder Scrolls: Blades, ARK: Survival Evolved e PUBG Mobile. Si tratta quindi perlopiù di titoli recenti, in grado di mettere a dura prova gli smartphone di questa fascia di prezzo.

Shadowgun Legends gira in modo fluido con grafica su "Alta", anche se ci sono alcuni leggeri cali di framerate nelle situazioni più concitate.
Dead Trigger 2, sviluppato da MadFinger Games, è invece un titolo approdato sul mercato nel 2013, che però è stato aggiornato numerose volte nel corso degli anni. Esso dispone infatti di un comparto grafico ancora al passo con i tempi, per quanto riguarda ovviamente il settore smartphone. Ebbene, Xiaomi Mi 9 SE riesce a far girare Dead Trigger 2 in modo impeccabile con dettagli su "Alto", senza presentare alcun tipo di lag o fastidiosi cali di framerate. Non abbiamo avuto problemi anche per quanto riguarda The Elder Scrolls: Blades, titolo ancora in Accesso Anticipato che dispone di un comparto tecnico all'avanguardia.

Passando ai titoli più recenti, ARK: Survival Evolved gira fluidamente solamente a "Medio", ma questo è normale in quanto stiamo parlando di un gioco particolarmente pesante. Parlando invece di PUBG Mobile, attualmente uno dei titoli più giocati su smartphone, nel video qui sopra potete vedere qualche minuto di gameplay registrato durante la nostra prova.
Il titolo di Tencent Games viene automaticamente impostato con dettagli su "HD" e frame rate su "High" e funziona bene su questo Xiaomi Mi 9 SE. Non è purtroppo possibile settare PUBG Mobile a "Ultra", in quanto, come potete vedere dal video, questa possibilità non è ancora disponibile per Mi 9 SE. Tirando le somme, lo smartphone della società cinese non è certamente un dispositivo da gaming, ma può comunque offrire buone soddisfazioni anche ai videogiocatori mobili più esigenti.

Xiaomi Mi 9 SE Xiaomi Mi 9 SE è uno smartphone indicato per chi vuole puntare su un dispositivo più leggero e sottile della media, nonostante la presenza di un display da circa 6 pollici. Tuttavia, per riuscire a fare questo, la società cinese ha dovuto scendere a compromessi a livello di autonomia. Infatti, siamo spesso arrivati a sera con appena il 10% di carica residua, non esattamente un risultato esaltante. Nonostante questo, tutto il resto è al suo posto, dall’ottimo display AMOLED al buon comparto fotografico passando per un design che ci è piaciuto sotto ogni punto di vista. Le prestazioni sono inoltre superiori alla media e, in linea generale, Mi 9 SE è sicuramente una buona scelta in questa fascia di prezzo.

8.3