Xiaomi Mi 9T Recensione: il re della fascia media

Xiaomi Mi 9T è uno smartphone dalle caratteristiche molto interessanti in rapporto al prezzo, e con un'ottima qualità costrittiva.

recensione Xiaomi Mi 9T Recensione: il re della fascia media
Articolo a cura di

Xiaomi è brand sempre più conosciuto in Italia, grazie al lancio di numerosi smartphone di successo. Tuttavia, in pochi si ricordano che l'azienda cinese è arrivata nel nostro Paese solamente un anno fa.
Diversi smartphone dell'azienda hanno scalato le classifiche di vendite negli scorsi mesi, ma Xiaomi Mi 9T è finito sold out in pochi minuti, conquistando anche la prima posizione della classifica degli smartphone più venduti su Amazon (nonostante le vendite fossero aperte anche sul sito ufficiale).
Insomma, non ci sono dubbi sul fatto che Xiaomi sia veramente riuscita a fare qualcosa di speciale, generando un genuino interesse da parte del pubblico. Ma tutto questo hype sarà giustificato dal prodotto finale? Andiamo a scoprirlo nella recensione di Xiaomi Mi 9T, smartphone che viene venduto a un prezzo di 329,90 euro sul sito ufficiale di Xiaomi.

Design e unboxing

Si intuisce che Xiaomi Mi 9T è un prodotto speciale per l'azienda già dalla confezione di vendita, che differisce dalle classiche scatole bianche a cui siamo stati abituati. Infatti, qui il colore principale è il nero e nella parte anteriore della confezione troviamo un render che mette in evidenza le caratteristiche peculiari dello smartphone, ovvero il design all-screen e la fotocamera pop-up.
Anche il contenuto è diverso dal solito: la cover presente in confezione non è la classica custodia trasparente in silicone, bensì un'ottima cover nera semi-rigida in plastica morbida che migliora sensibilmente il grip e protegge come si deve lo smartphone.
Non mancano il caricabatterie da 12V/1.5A, il cavo USB Type-C per la ricarica e la spilla per l'estrazione del vano dual nanoSIM. Insomma, la dotazione iniziale è completa e adatta ogni esigenza.

Parlando del terminale, Xiaomi Mi 9T ha dimensioni pari a 156,7 x 74,3 x 8,8 mm, per un peso di 191 grammi. Stiamo quindi parlando di uno smartphone non esattamente "leggero". In ogni caso, non abbiamo mai avuto problemi a livello di ergonomia nell'utilizzo quotidiano di Mi 9T. Certo non è molto comodo gestire lo smartphone con una sola mano, ma di contro ciò si rende necessario per mantenere il design scelto dall'azienda.
Oltre a questo, Mi 9T non risulta mai "troppo scivoloso" e la solidità costruttiva è ottima per la fascia di prezzo, con frame in metallo e backcover in vetro. Insomma, lo smartphone mantiene i materiali utilizzati da Mi 9, ma va ad aumentare il peso. Tuttavia, se tutto ciò che desiderate è uno smartphone leggero, esiste Mi 9 SE, pensato proprio con questo scopo.

La colorazione che abbiamo potuto provare si chiama Carbon Black. I colori scuri non ci sono mai piaciuti troppo, ma in questo caso si intravede una trama effetto carbonio, che va a dare sin da subito una sensazione "premium" al prodotto. Inoltre, la scelta di evidenziare con un cerchio rosso il sensore fotografico principale rende sicuramente più gradevole alla vista la parte posteriore. In ogni caso, a nostro modo di vedere la colorazione Glacier Blue è in grado di far risaltare di più il design di Xiaomi Mi 9T.

La parte posteriore dispone anche di una tripla fotocamera e del flash Dual LED, che sono posti in verticale in alto nella parte centrale. Molto bella la fotocamera pop-up, che si illumina di un colore rosso quando esce dal corpo dello smartphone e funge anche da LED di stato. Un tocco di classe che ci è piaciuto particolamente.

Passando alla parte anteriore di Xiaomi Mi 9T, troviamo un pannello all-screen, che dispone di bordi contenuti e porta lo screen-to-body ratio al 91,9% circa. I bordi, come al solito, si notano un po' (soprattutto quello inferiore), ma d'altronde si tratta di una convenzione comune per quanto riguarda gli smartphone con aspect ratio 19,5:9.
Lo schermo integra anche un sensore di impronte digitali, che funziona piuttosto bene ed è in grado di sbloccare velocemente lo smartphone. In questo caso, lo sblocco tramite impronta digitale si rende utile anche per non continuare ad attivare il meccanismo della fotocamera pop-up. Infatti, il riconoscimento facciale è presente, ma prevede la continua fuoriuscita della fotocamera, cosa che può dare fastidio in alcuni contesti.
Per questo motivo, Xiaomi Mi 9T non attiva automaticamente il riconoscimento facciale quando si sblocca lo schermo, ma è necessario effettuare uno swipe verso l'alto per utilizzare questa modalità di sblocco. Insomma, in questo specifico caso abbiamo apprezzato particolarmente la velocità di sblocco offerta dal sensore di impronte digitali in-display, da considerare come il sensore biometrico principale dello smartphone.

Per il resto, gli altoparlanti fanno capolino nella parte inferiore di Mi 9T, insieme al primo microfono, alla porta USB Type-C e al carrellino per la SIM. La parte superiore ospita il secondo microfono, il jack audio da 3,5 mm per le cuffie e il meccanismo di fuoriuscita della fotocamera pop-up. Sul lato destro si trovano invece il tasto d'accensione rosso e il bilanciere per alzare e abbassare il volume.
Tirando le somme, Xiaomi Mi 9T ci ha convinto in termini di design, visto che dispone di un'ottima solidità costruttiva e di un pannello all-screen al passo con i tempi. Molto bella anche la fotocamera pop-up. Peccato solamente per il peso, che non è esattamente "piuma".

Caratteristiche tecniche

A livello di caratteristiche tecniche, Xiaomi Mi 9T dispone di un comparto hardware di tutto rispetto. Infatti, il dispositivo è spinto da un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 730 operante alla frequenza massima di 2,2 GHz (2 x 2,2 GHz + 6 x 1,8 GHz), affiancato da una GPU Adreno 618 e 6GB di RAM. Una configurazione che in realtà non è esattamente al top della fascia di prezzo, ma che punta molto sulla ricerca di un giusto compresso tra prestazioni e autonomia. In particolare, quest'ultimo aspetto era stato criticato in diversi precedenti smartphone della società cinese e quindi è evidente il motivo per cui Xiaomi ha effettuato questa scelta.

Un aspetto non proprio positivo è costituito dalla memoria interna, che in questo caso è da 64GB non espandibile. Certo, lo spazio è sufficiente per la maggior parte delle tipologie d'utilizzo, ma per alcuni utenti questo potrebbe essere limitante. Infatti, se i 128GB di Xiaomi Mi 9 possono essere accettati da pressoché tutti, i 64GB iniziano a "farsi stretti" nel 2019, soprattutto considerando l'ampio spazio richiesto dagli aggiornamenti del sistema operativo e delle app più "pesanti". Insomma, è evidente che la società cinese ha dovuto scendere a compromessi per mantenere basso il prezzo, ma speriamo che prima o poi Xiaomi torni a introdurre l'espansione di memoria anche in questa fascia di prezzo.

Passando allo schermo, troviamo un display AMOLED da 6,39 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel), aspect ratio 19,5:9 e screen-to-body ratio del 91,9% circa, con la presenza di bordi arrotondati, del supporto all'HDR e di un meccanismo per la fotocamera pop-up. Il pannello è ottimo, con colori ben bilanciati e una buona regolazione della luminosità. Non mancano anche un buon always-on e tutte le classiche funzionalità a cui la società cinese ci ha abituati da tempo (come la modalità lettura). Non siamo forse al top della categoria in termini di qualità visiva, ma possiamo assicurarvi che il display di Mi 9T si difende molto bene.

Xiaomi è riuscita a ottimizzare come si deve anche il design all-screen, con la possibilità di visualizzare a schermo intero tutti i contenuti principali delle app più popolari. Non manca ovviamente la classica modalità a schermo intero, che permette di adattare anche le app che non sono sta pensate per questo aspect ratio. La mancanza del notch va a influire positivamente anche sul sistema di notifiche. Infatti, l'azienda ha inserito un'opzione nelle impostazioni che permette di visualizzare le icone di notifica.

Interessante anche il comparto fotografico, dove troviamo una fotocamera pop-up frontale da 20MP (f/2.2) e una tripla fotocamera posteriore composta da un sensore da ben 48 megapixel (Sony IMX582, f/1.75, wide-angle), da uno da 13MP (f/2.4, ultra wide-angle) e da un altro da 8 megapixel (f/2.4, tele). I tre sensori posteriori possono registrare video in 4K a 30fps, mentre quello anteriore arriva al Full HD/30fps. Stiamo insomma parlando di un comparto fotografico molto simile a quello già visto su Xiaomi Mi 9 SE e infatti il risultato finale è essenzialmente identico.

Non manca anche Google Lens, che consente di riconoscere gli oggetti tramite la fotocamera. Insomma, Mi 9T dispone del solito pacchetto completo messo a disposizione dalla società cinese. Nonostante questo, i 48MP sono ancora una volta riposti in un'apposita modalità, nella quale non è possibile eseguire lo zoom.
La qualità delle foto offerta dalla tripla fotocamera posteriore è ottima per la fascia di prezzo, soprattutto grazie a un buon bilanciamento dei colori e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale e dell'HDR, che possono migliorare parecchio la qualità finale. Ci hanno colpito particolarmente le foto scattate con buone condizioni di luce, mentre quelle al buio sono nella media.

Buone anche le foto scattate dalla fotocamera anteriore, anche se in linea con la qualità offerta dal comparto fotografico degli altri smartphone della stessa fascia di prezzo. Completo come sempre il software Fotocamera, pieno zeppo di possibilità e utilizzabile anche in modalità Pro. Non male anche i video, anche se non siamo chiaramente ai livelli dei top di gamma. Insomma, il comparto fotografico di Xiaomi Mi 9T è piuttosto buono nel complesso, ma non va ad aggiungere nulla a quanto già visto con altri smartphone della società cinese (tralasciando ovviamente la fotocamera pop-up). Potete vedere alcune foto non compresse consultando la nostra cartella Drive dedicata a Xiaomi Mi 9T.

Per quanto riguarda l'autonomia, la batteria non rimovibile è da ben 4000 mAh con supporto alla ricarica rapida a 18W. Durante i nostri test siamo spesso arrivati a sera con il 30% di carica residua. Con un utilizzo più blando dello smartphone si possono tranquillamente fare due giornate. Insomma, l'autonomia è sicuramente uno dei punti di forza di Xiaomi Mi 9T, con la società cinese che finalmente si va ad allineare in tal senso con la concorrenza.
Per quanto riguarda la connettività troviamo il supporto a 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC e Bluetooth 5.0. Vengono però a mancare l'impermeabilità (o perlomeno, manca una qualsivoglia certificazione IP) e la ricarica wireless. Insomma, anche in termini di connettività ci siamo e non manca essenzialmente nulla di particolarmente importante per questa fascia di prezzo. Bene anche il comparto audio, anche se gli altoparlanti rimangono mono.

Software

ll sistema operativo è Android 9 Pie con MIUI Global 10.3.7.0 e patch di sicurezza aggiornate a maggio 2019. Qui c'è ben poco da dire: il software è essenzialmente quello che abbiamo già potuto apprezzare con Xiaomi Mi 9 e Mi 9 SE. Troviamo quindi l'ultima major release della MIUI, che senza ombra di dubbio ha migliorato di molto il design e ampliato le funzionalità disponibili, con un pannello delle notifiche e uno slider dei volumi ridisegnati e un multitasking che ha cambiato la modalità di utilizzo, con schede disposte su doppia fila a scorrimento in verticale.

Non mancano ovviamente le altre funzionalità a cui Xiaomi ci ha abituato da tempo, dalla modalità scura alla possibilità di clonare le app. Per il resto, Xiaomi Mi 9T fa girare il sistema operativo senza alcun tipo di fastidioso lag e va quindi a confermare l'ottima esperienza utente già vista con i precedenti smartphone.

Prestazioni e benchmark

Xiaomi Mi 9T non ha alcun tipo di problema in ambito quotidiano, dove è in grado di far girare in modo ottimo anche tutte le applicazioni "pesanti" presenti sul Play Store. Inoltre, lo smartphone non disdegna anche il gaming, come andremo a vedere nel dettaglio in seguito.
Per gli amanti dei benchmark, il dispositivo ha fatto registrare un punteggio di 211436 punti su AnTuTu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 2533 punti in single-core e 6863 punti in multi-core. Numeri superiori alla media della fascia di prezzo, che confermano le ottime prestazioni promesse dal comparto hardware.
Per farvi un esempio concreto, Motorola One Vision, smartphone che viene venduto a un prezzo simile a Mi 9T, ha fatto registrare un totale di circa 123000 punti su AnTuTu durante i nostri test.
Insomma, Xiaomi Mi 9T è chiaramente uno smartphone che punta molto sulle prestazioni, anche se viene superato da PocoPhone F1, dispositivo che raggiunge i 263410 punti su AnTutu. Insomma, non siamo esattamente al top di questa fascia di prezzo, ma non ci si può assolutamente lamentare.
In ogni caso, i benchmark sono sempre da prendere con le pinze, visto che ciò che conta è l'esperienza utente finale, ma le indicazioni numeriche danno comunque un elemento di valutazione in più, soprattutto in ottica futura.

Gaming

Per mettere alla prova Xiaomi Mi 9T in ambito gaming, abbiamo testato una selezione di cinque titoli: Shadowgun Legends, Dead Trigger 2, The Elder Scrolls: Blades, ARK: Survival Evolved e PUBG Mobile. Si tratta quindi perlopiù di titoli recenti, in grado di mettere a dura prova gli smartphone di questa fascia di prezzo.
Shadowgun Legends gira in modo fluido con grafica su "Alta", senza alcun tipo di lag o cali di framerate anche nelle situazioni più concitate.
Dead Trigger 2, sviluppato da MadFinger Games, è invece un titolo approdato sul mercato nel 2013, che però è stato aggiornato numerose volte nel corso degli anni. Esso dispone infatti di un comparto grafico ancora al passo con i tempi, per quanto riguarda ovviamente il settore smartphone.

Ebbene, Xiaomi Mi 9T riesce a far girare Dead Trigger 2 in modo impeccabile con dettagli su "Alto", senza presentare alcun tipo di lag o fastidiosi cali di framerate. Non abbiamo avuto problemi anche per quanto riguarda The Elder Scrolls: Blades, titolo ancora in Accesso Anticipato che dispone di un comparto tecnico all'avanguardia.


ARK: Survival Evolved gira fluidamente anche ad "Alto", anche se con qualche problema di nelle situazioni di gioco più complesse, ma questo è normale in quanto stiamo parlando di un gioco particolarmente pesante. Parlando invece di PUBG Mobile, attualmente uno dei titoli più giocati su smartphone, nel video qui sopra potete vedere qualche minuto di gameplay registrato durante la nostra prova.
Il titolo di Tencent Games viene automaticamente impostato con dettagli su "HD" e frame rate su "High" e funziona bene su questo Xiaomi Mi 9T. Tirando le somme, lo smartphone della società cinese non è certamente un dispositivo da gaming, ma può comunque offrire buone soddisfazioni anche ai videogiocatori più esigenti.

Xiaomi Mi 9T Xiaomi Mi 9T è uno smartphone convincente sotto tutti i punti di vista. Certo, esistono delle piccole sbavature, come la memoria non espandibile e il peso non proprio "piuma", e il software non dispone di novità rilevanti, ma le critiche che si possono muovere al dispositivo finiscono qui. Mi 9T dispone infatti di un buon schermo, di un'autonomia granitica, di prestazioni superiori alla fascia di prezzo e di un'ottima solidità costruttiva. Inoltre, lo smartphone rivolge una certa attenzione anche verso il design, grazie anche alla fotocamera pop-up con tanto di LED integrato e alle scelte stilistiche della backcover. Non manca un comparto connettività completo di NFC. In definitiva, Xiaomi Mi 9T vince a mani basse il titolo di miglior smartphone della fascia media. Se avete un budget di 329 euro, sapete dove rivolgere il vostro sguardo.

9