ZenFone 7 Pro Recensione: uno smartphone potente e dalla lunga autonomia

Asus ha creato uno smartphone tarato sui bisogni degli appassionati, con un hardware potente e una flip camera unica, senza salire troppo con il prezzo.

recensione ZenFone 7 Pro Recensione: uno smartphone potente e dalla lunga autonomia
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ZenFone 7 Pro è uno smartphone che punta diritto al sodo, potente e con un prezzo equilibrato. Asus lo ha creato ascoltando i feedback ricevuti sul suo predecessore, spingendo al massimo su alcune caratteristiche e puntando invece a soluzioni meno costose per altre. Rispetto ai top di gamma qualche rinuncia è stata fatta, non sarebbe stato possibile proporlo a questo prezzo altrimenti, ma per molti appassionati si tratta di un piccolo prezzo da pagare in confronto ai benefici.
Il risultato finale è un telefono molto reattivo e con una lunga autonomia, che guadagna anche uno schermo OLED rispetto a ZenFone 6 e che si candida ad essere una valida alternativa nella fascia alta.

Nel segno della Flip Camera

I due elementi che contraddistinguono di più lo ZenFone 7 Pro sono la Flip Camera e il suo display senza notch o fori. Il motore che aziona il movimento della Flip Camera è stato rivisto ed è ora più efficiente e soprattutto più piccolo. Un elemento mobile di questo tipo necessita di una buona resistenza nel tempo, Asus certifica la Flip Camera per circa 200.000 aperture, quanto basta per farne 100 al giorno per cinque anni, molto di più del ciclo di vita attuale di uno smartphone. La sua attivazione genera un leggero ronzio, nulla di fastidioso, e il posizionamento in verticale è molto rapido. Con i pulsanti del bilanciere del volume si può anche posizionare la cam con un'inclinazione personalizzata.

Il display, grazie all'assenza di notch o fori, consente una visione dei contenuti senza interruzioni, inoltre questo design ha permesso ad Asus di occupare il 92% della superficie frontale. Il risultato avrebbe potuto essere ancora migliore, i bordi sono sottili ma abbiamo visto di meglio, nonostante questo il colpo d'occhio è sicuramente apprezzabile.

La qualità costruttiva è buona, grazie all'utilizzo del vetro Gorilla Glass e del metallo. Nel tasto di accensione è integrato anche il lettore di impronte digitali, comodo e reattivo. Di solito utilizziamo lo sblocco facciale, ma in questo caso bisogna attendere la messa in posizione della cam, che per quanto rapida non può competere con l'altro metodo di sblocco.

Le dimensioni sono più grandi rispetto al modello dello scorso anno, del resto la diagonale del display è aumentata, mentre il peso è ora di ben 230 grammi. Da fastidio durante l'uso? Dipende dalle vostre abitudini, anche perché a nostro avviso i benefici sul fronte dell'autonomia sono maggiori, vista la batteria da 5000 mAh.
Purtroppo manca una certificazione di resistenza ai liquidi e alla polvere, troppo difficile ottenerla con un elemento particolare come la Flip Camera. Assente anche il jack, ma ormai si tratta di uno standard sul viale del tramonto, almeno su smartphone.
In definitiva, al netto di qualche limite, lo ZenFone 7 Pro ha convinto sul fronte del design, senza però raggiungere la qualità dei top di gamma più costosi e con un peso non per tutti.

Prestazioni e autonomia Super

Asus ha cercato piccoli compromessi in diversi aspetti del telefono per mantenere un costo più basso, ma non nelle prestazioni. Sotto al cofano troviamo infatti un processore Qualcomm Snapdragon 865+, in coppia con 8 GB di RAM LPDDR5 e 256 GB di memoria interna UFS3.1 (espandibili), in pratica le migliori tecnologie oggi disponibili. Queste caratteristiche, unite a un sistema operativo praticamente stock e al refresh rate di 90 Hz, rendono lo ZenFone 7 Pro uno degli smartphone più veloci in commercio, nonché un telefono destinato a fornire performance di alto livello per un lungo periodo di tempo.

Lo smartphone è completo di tutti gli ultimi standard di comunicazione, dalla USB Type C per la ricarica fino al Wi-Fi 6, al 5G e al Bluetooth 5.1, non manca nemmeno l'NFC.
Sul fronte audio sono disponibili anche due speaker, uno posizionato sul bordo basso l'altro nella piccola capsula auricolare appena sopra al display. La qualità è buona, alzando al massimo il volume qualche distorsione viene fuori ma si tratta comunque di una resa che abbiamo visto in tanti altri telefoni in questa fascia di prezzo. In chiamata invece l'interlocutore si sente sempre bene e anche la ricezione non da problemi. Ottimo il supporto al dual SIM, che si può utilizzare senza rinunciare alla micro SD grazie al triplo slot.

Quest'anno abbiamo visto molti smartphone con potenza da vendere e con display dal refresh rate elevato, tutti fluidi e reattivi. Il prezzo da pagare però è un'autonomia ridotta rispetto al passato, cosa che non avviene con lo ZenFone 7 Pro. Durante il nostro test abbiamo messo alla prova il telefono in due scenari tipo, uno con un utilizzo intenso in mobilità, l'altro invece con un uso prettamente domestico, sotto rete Wi-Fi ma sempre con carichi di lavoro elevati.
Nel primo caso siamo arrivati a fine giornata con ancora il 30% di batteria, nel secondo invece si raggiungono tranquillamente i due giorni senza dover ricaricare il telefono. La ricarica avviene a 30 W, sicuramente non la più veloce disponibile, ma vista la lunga autonomia non se ne sente la mancanza.

Schermo e software

Una delle maggiori critiche mosse allo ZenFone 6 era il suo schermo LCD. Come per molti altri aspetti del telefono Asus ha ascoltato questo feedback e fatto le opportune modifiche, utilizzando un pannello OLED da 6.67 pollici con risoluzione Full HD+ e refresh rate di 90 Hz, prodotto da Samsung. In pratica il miglior compromesso tra qualità, definizione e reattività oggi disponibile. Lo abbiamo visto già in diverse recensioni nel corso dell'anno, il passaggio da 60 ai 90 Hz è subito evidente, quello dai 90 ai 120 Hz lo è molto meno, per cui la scelta di puntare su queste caratteristiche è sicuramente vincente, come dimostra anche l'impatto sulla batteria, ridotto rispetto ad altri smartphone di fascia alta.

La calibrazione di fabbrica è eccellente e permette una fedeltà elevata nei colori, inoltre la luminosità massima rende confortevole l'utilizzo all'aperto.
Sul fronte software c'è davvero poco da dire, semplicemente perché Asus ha scelto una versione quasi stock di Android 10.
I tempi in cui gli ZenFone erano pieni di bloatware sono solo un lontano ricordo, oggi il sistema operativo di Asus è uno dei più simili alla versione base di Android in circolazione.

Le aggiunte sono quasi tutte nelle impostazioni e permettono, ad esempio, di modificare la gestione del colore dello schermo, oppure di utilizzare due versioni di determinate app, come WhatsApp o Facebook. Dal ROG Phone 3 arriva invece Game Genie, un menù attivabile con uno swipe da sinistra verso destra sullo schermo e che da accesso a molte impostazioni mentre si gioca. Asus ha fatto un ottimo lavoro con il software, speriamo quindi che ZenFone 7 godrà di un adeguato supporto in futuro.

Fotocamere

Asus ha migliorato il comparto fotografico rispetto allo scorso anno, puntando sull'equilibrio piuttosto che su specifiche al top. Il prezzo del resto non permette di raggiungere le caratteristiche viste sui top di gamma più costosi. Il sensore principale è un Sony IMX 686 da 64 Megapixel, con apertura f/1.8 e stabilizzazione ottica. Di giorno è davvero difficile distinguere le immagini scattate da questo smartphone rispetto a soluzioni più costose. Il dettaglio è elevato, con colori piuttosto accesi ma mai troppo saturi.

In condizioni di luce più difficili invece lo stacco è più evidente, sia nella resa del colore che nel dettaglio, come si può vedere nell'immagine sottostante, dove iPhone 11 Pro riesce meglio a replicare i colori della scena reale e a generare meno rumore.

ZenFone 7 Pro

iPhone 11 Pro


Troviamo poi un secondo sensore da 12 Megapixel con apertura f/2.2 per scattare immagini grandangolari. Questo si piazza allo stesso livello di soluzioni simili viste nella fascia alta, con un buon livello di dettaglio e un utilizzo possibile anche di sera, grazie alla modalità notturna. Si possono realizzare ottimi scatti, soprattutto di giorno, per una cam utile in diversi contesti e molto versatile.
Infine c'è un sensore da 8 Megapixel per lo zoom ottimo 3x, anche questo con stabilizzazione ottica. Qui la differenza con i top di gamma si vede, non tanto per la qualità, che rimane eccellente, quanto più per il livello di zoom raggiungibile, che non raggiunge le prestazioni di smartphone come il Galaxy Note 20 Ultra.

Zoom 3x

Fotocamera grandangolare

Ovviamente la differenza di prezzo è importante tra questi due telefoni, Asus ha preferito creare un buon comparto fotografico senza strafare, operazione che possiamo dire perfettamente riuscita.
Sul fronte video invece lo ZenFone 7 Pro ci ha stupiti, non tanto per la possibilità di registrare in 8K, quanto più perché in 4K a 60 fps la resa è molto buona, grazie soprattutto a una stabilizzazione decisamente efficace.

Asus Zenfone 7 Lo ZenFone 7 Pro ci ha davvero convinti. Asus è riuscita a creare un telefono che si avvicina molto ai top di gamma senza però arrivare ai prezzi che abbiamo visto nell’ultimo anno, che superano spesso i 1000€. Con 799€ si porta a casa uno smartphone dalle prestazioni eccezionali, dall’ottima autonomia, con un software molto leggero e una fotocamera in grado di avvicinarsi molto alla qualità vista nei modelli più costosi, soprattutto di giorno. Certo il prezzo è salito rispetto allo ZenFone 6 ma si tratta di una sorte che hanno subito tutti i telefoni quest’anno, lo Snapdragon 865+ ha un costo considerevole che non ha permesso ulteriori ribassi. Nonostante questo lo ZenFone 7 Pro rimane un ottimo smartphone, che non deluderà di certo i futuri acquirenti.

8.6