Amazon aumenta Prime, Trony chiude 43 negozi: le news tech della settimana

Settimana turbolenta per i nostri utenti, che hanno manifestato il loro disappunto per l'aumento di Prime, ma anche perplessità sulla guida autonoma.

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Si è conclusa un'altra settimana, probabilmente la più ricca a livello di novità dopo il Mobile World Congress. Nonostante la mancanza di nuovi prodotti, in attesa dei keynote di Apple e Huawei previsti per il prossimo 27 marzo, nel corso del quale le due compagnie dovrebbero annunciare la nuova gamma di iPad economici e la lineup P20, a far discutere è stata senza dubbio Amazon. Il gigante di Jeff Bezos, infatti, ha preso in contropiede gli utenti italiani aumentando il prezzo mensile di Prime, portandolo a 36 Euro. Il tutto mentre dall'altra parte del mondo una macchina a guida autonoma di Uber investiva una persona causando un pericoloso precedente per il settore.

L'incidente della vettura autonoma di Uber

È stato un inizio di settimana terribile per Uber. Una delle vetture autonome della compagnia americana, che sta testando in vari stati degli USA la tecnologia, si è trovata coinvolta in un grave incidente che ha portato alla morte di una donna di quarantanove anni. Si tratta del primo caso a livello mondiale di questo genere, che ha costretto la società a bloccare immediatamente tutti i test fino a data da destinarsi.
L'incidente è avvenuto a Tempe, Arizona, dove una donna è comparsa all'improvviso su una carreggiata rendendo praticamente impossibile l'intervento sia della tecnologia su cui si basa la macchina che del guidatore. Immediato è arrivato il comunicato della Polizia, in cui gli inquirenti nelle prime ore avevano già lasciato intendere che la persona fosse uscita all'improvviso, "come un lampo", al punto che l'autista se n'è accorto solo dal rumore provocato. La Moir, il capo locale, ha anche aggiunto che dai primi rilievi è emerso che "sarebbe stato impossibile evitare questa collisione in qualsiasi modalità di guida", una versione confermata anche dal filmato diffuso dalla stessa compagnia e che fornisce due diversi angoli di visione dell'impatto: dal punto di vista del guidatore e della macchina. Uber ha definito il filmato "inquietante e straziante da guardare, i nostri pensieri continuano ad andare ai cari della signora coinvolta", inoltre ha confermato che "le nostre macchine resteranno ferme mentre continuiamo ad aiutare le autorità locali, statali e federali in ogni modo possibile".

Amazon Prime raddoppia in Italia: costerà 36 Euro

Nello stesso giorno in cui Amazon è diventata ls seconda azienda al mondo in termini di valore, superando la holding che controlla le operazioni di Google, Alphabet, è arrivata la doccia fredda per gli utenti.
La filiale italiana del gigante di Seattle, infatti, ha annunciato l'aumento del prezzo per Amazon Prime, che costerà 36 Euro all'anno rispetto ai 19,99 Euro precedenti. Amazon inoltre ha anche introdotto un nuovo sistema di addebito mensile che costerà 4,99 Euro, che si tradurrà anche in un minore risparmio.
Inutile dire che il rincaro è stato molto criticato dagli utenti, alcuni dei quali hanno chiesto a gran voce la possibilità di sottoscrivere degli abbonamenti modulari, ma una nostra indagine ha dimostrato come i prezzi italiani, nonostante il rincaro, siano tra i più economici.

Fallisce DPS: chiusi 43 negozi Trony

Settimana drammatica per gli utenti e dipendenti Trony. DPS, una delle società del gruppo, ha dichiarato fallimento e disposto la chiusura di molti negozi in Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli e Puglia. I sindacati hanno già disposto una mobilitazione, ma IlSole24Ore riferisce che "i dipendenti che, a Bari, sono coinvolti nelle conseguenze del fallimento sono una trentina ma in tutta la Puglia, dove ci sono 13 negozi Trony, i lavoratori a rischio sono circa 120, una fetta significativa particolarmente provata dopo aver avuto un pesante taglio della busta paga a dicembre e nessuno stipendio a febbraio. In Puglia l'unico negozio Trony rimasto aperto è quello di Taranto perché è rimasto in mano alla società Vertex".
A qualche giorno di distanza è arrivato il comunicato di Trony, attraverso cui la società ha fatto chiarezza sulla questione, affermando che DPS è una società che fa si parte del gruppo, ma è "proprietaria solo di alcuni sopra citati punti vendita, distribuiti solo in alcune regioni", e che quindi il suo fallimento non è da intendere come il fallimento di Trony. Inoltre, i dirigenti hanno anche approfittato del tutto per annunciare l'apertura di 40 nuovi negozi a marchio Trony nel 2018.

Fatturazione a 28 giorni tra stop degli aumenti e polemiche

Altra settimana turbolenta per i sistemi di fatturazione a 28 giorni, che come noto sono stati mandati in pensione dal ministro dello sviluppo Carlo Calenda.
A seguito delle ispezioni della Guardia di Finanza, l'AGCM ha deciso di sospendere in via cautelare tutti gli aumenti imposti da parte delle compagnie telefoniche agli utenti. Nella delibera si legge che il commissario ha deciso di adottare "misure cautelari nell'ambito dell'istruttoria avviata lo scorso febbraio per accertare la sussistenza di un'intesa tra TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre che, tramite l'associazione di categoria Assotelecomunicazioni - Asstel, avrebbero coordinato la propria strategia commerciale connessa alla cadenza dei rinnovi e alla fatturazione delle offerte sui mercati della telefonia fissa e mobile, a seguito dell'introduzione dei nuovi obblighi regolamentari e normativi introdotti dall'articolo 19 quinquiesdecies del D.L. n. 148/2017".
Nel momento in cui stiamo scrivendo, l'unico operatore telefonico ad aver reagito a tale provvedimento è Vodafone, che ha momentaneamente bloccato gli aumenti precedentemente imposti sulle tariffe mobili e fisse. In una nota pubblicato sul blog ufficiale, Vodafone afferma che "a partire dalla prima fattura emessa dopo il 5 aprile 2018, per i clienti abbonamento di rete mobile e fissa, i servizi e le promozioni attive subiranno una modifica della periodicità dei rinnovi che diventeranno mensili anziché ogni 4 settimane e saranno fatturati su base bimestrale anziché ogni 8 settimane. Il prezzo di ogni singolo rinnovo, il contenuto dei servizi e delle promozioni resterà invariato".