Huawei P20, iPad economico e il caso Datagate: le news tech della settimana

Tante novità nella settimana di Pasqua, con diversi nuovi prodotti presentati. Da Huawei P20 all'iPad economico, senza dimenticare il caso Facebook.

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La settimana di Pasqua è stata ricca di novità e presentazioni per il settore tecnologico. Le principali novità sono arrivati soprattutto martedì scorso, quando Huawei e Apple hanno tenuto due attesi keynote. Se la società cinese ha presentato i nuovi smartphone P20 e P20 Pro, Apple ha finalmente svelato l'iPad 2018 cosiddetto "economico" per via del suo taglio di prezzo, destinato soprattuto alle scuole e a un utilizzo educativo in netta opposizione ai Chromebook di Google. È stata però anche la settimana in cui lo scandalo Datagate di Facebook ha raggiunto una risonanza mondiale, facendo crollare in borsa il titolo di riferimento che ha così perso 80 miliardi di Dollari.

Le novità da Huawei: P20, P20 Pro e P20 Lite

Quello appena passato è stato un martedì ricco di nuovi prodotti. Huawei ha aperto le danze nel tardo pomeriggio con l'atteso keynote di Parigi, nel corso del quale ha svelato la nuova linea di smartphone top di gamma composta da Huawei P20, P20 Pro e P20 Lite, il tutto nonostante già nelle ore prima fosse trapelato un video unboxing che mostrava uno dei dispositivi.
Come vi abbiamo detto poco sopra, e nei numerosi articoli pubblicati su queste pagine, hanno trovato conferma tutte le indiscrezioni emerse. Huawei ha presentato la gamma P20, nella quale spicca sicuramente il P20 Pro, caratterizzato dalla presenza di uno schermo OLED da 6.1 pollici, 6 gigabyte di RAM, 128 gigabyte di memoria interna e soprattutto dalla tripla lente posteriore con flash dual LED.
Il modello P20 normale, invece, si caratterizza per lo schermo da 5.8 pollici RGBW Full View, 4 gigabyte di RAM e doppio sensore posteriore per le fotografie.
Il keynote, presentato dall'amministratore delegato della compagnia, è stata l'occasione per snocciolare diversi numeri sul dispositivo, a partire dai dati benchmark pubblicati su DXOMark, che ha certificato il dispositivo come il miglior smartphone al mondo per scattare fotografie e girare video, anche davanti al top di gamma di Samsung, il Galaxy S9 Plus, il Pixel 2 e iPhone X di Apple.
Se durante la conferenza la società si è limitata a svelare i prezzi europei della gamma, poche ore dopo sono arrivati anche quelli per il nostro mercato: Huawei P20 parte da 679,90 Euro, mentre P20 Pro sarà disponibile da un prezzo di 899,90 Euro. Ovviamente più basso quello del P20 Lite, che parte da 369,90 Euro. Il cellulare comunque è già disponibile nel listino Wind Tre.
Tra le notizie più interessanti su Huawei P20 c'è quella che riguarda la funzione che consente di eliminare il Notch, per i molti utenti che continuano a non apprezzarlo.

Apple svela finalmente l'iPad economico

Sempre nel tardo pomeriggio di martedì anche Apple ha ben pensato di diventare protagonista, con un evento incentrato su educazione e istruzione. Anche in questo caso hanno trovato conferma i rumor emersi nelle ore precedenti. Il gigante di Cupertino ha svelato il nuovo iPad economico da 9.7 pollici, con tanto di supporto ad Apple Pencil e indirizzato interamente al settore scolastico. Al suo interno troviamo il chip A10 Fusion già visto su iPhone 7 e iPhone 7 Plus, connettività LTE/4G (opzionale) e sensore Touch ID.
Interessanti anche i prezzi italiani delle varie configurazioni: si parte da 359 Euro per il modello da 32 gigabyte WiFi Only per arrivare ai 579 Euro della variante da 128 gigabyte WiFI/Cellular.

Facebook nella bufera: il caso Datagate fa crollare il titolo in borsa

Non solo Huawei e Apple, è stata soprattutto la settimana in cui si è a tutti gli effetti certificata la bufera su Facebook per il caso Datagate, che ha avuto una risonanza mondiale e ha fatto piovere critiche sul social network da destra e sinistra nonostante le scuse di Mark Zuckerberg.
La pubblicazione dei rapporti secondo cui Facebook avrebbe registrato dati riguardanti chiamate ed SMS degli utenti Android ha fatto bruciare alla compagnia 80 miliardi di Dollari a Wall Street, un trend che ha interessato tutti i titoli azionari nel Nasdaq, la borsa in cui sono quotate le società della Silicon Valley.
A nulla sono servite le precisazioni di un portavoce del social network, secondo cui i dati di chiamate ed SMS sono stati registrati solo da utenti che hanno dato i permessi.
A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato un altro rapporto, secondo cui la piattaforma avrebbe conservato i video non pubblicati degli utenti, ma anche le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, che ha richiamato duramente il collega di Facebook invitandolo a un'auto regolamentazione, dal momento che in ballo ci sono i dati personali degli utenti. Siamo sicuri che Facebook e Mark Zuckerberg non passeranno certo una Pasqua serena, a differenza di quella che augura a tutti voi la redazione di Everyeye Tech.