Rubrica La Settimana Hi-Tech - 24 Marzo 2014

Le news più importanti degli ultimi sette giorni, in un unico e comodo contenitore: 24 Marzo 2014

rubrica La Settimana Hi-Tech - 24 Marzo 2014
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Sono i dispositivi indossabili gli indiscussi protagonisti di questa settimana di notizie tecnologiche. Da qualche tempo aspettavamo una mossa concreta in questo settore da parte di uno dei principali protagonisti sulla scena mondiale: Google. La compagnia di Mountain View, come previsto, non si limiterà a rilasciare semplici dispositivi basati sulla versione mobile di Android (come fatto da Samsung per il primo smartwatch della sua storia, il Galaxy Gear). La line-up di prodotti wearable basata sul sistema operativo del robottino verde sarà supportata dalla piattaforma Android Wear, fatta su misura per smartwatch, braccialetti, occhiali e tutto ciò che può essere definito “indossabile”. Gli sviluppatori possono già mettere le mani sulle SDK dedicate e iniziare a lavorare sulle nuove applicazioni. Ma c’è di più. Alcune aziende conoscevano già i piani di Google e hanno iniziato a lavorare su nuovi progetti diverso tempo fa, riuscendo a presentarli al pubblico (in attesa di lanciarli sul mercato entro l’estate) poche ore dopo la rivelazione di Android Wear stesso. Parliamo di Motorola e LG. La casa alata ha sbalordito tutti con il Moto 360, uno smartwatch dal design legato ai classici orologi con quadrante tondo e materiali pregiati (niente plastica, solo metallo).

L’integrazione con Android Wear appare perfetta e ciò non ha fatto altro che scatenare la voglia degli utenti di avere sin da subito questo gioiello hi-tech. Dedicato a chi vuole qualcosa di meno pregiato e raffinato e a chi non vorrebbe svenarsi per uno smartwatch è invece l’LG G Watch. Anch’esso, come il Moto 360, è stato svelato poche ore dopo il lancio di Android Wear e come l’orologio Motorola sarà pronto per la commercializzazione entro l’estate.
Il Moto 360 e l’LG G Watch rappresentano l’incarnazione degli smartwatch 2.0, da tutti attesi perché portatori di funzionalità nuove e più complesse rispetto a quelli visti fino ad ora sul mercato. Di precedente generazione, ma di gran successo, è il Pebble Smartwatch, divenuto realtà in seguito ad una monumentale campagna di raccolta fondi Kickstarter e affermatosi come uno dei prodotti indossabili di maggior successo della (brevissima) storia di questa categoria di prodotti. Il team di sviluppo e gestione di questo orologio sta lavorando alacremente e dopo aver messo in commercio la versione con cinturino in metallo e aver lanciato un app store dedicato ha potuto gioire per la notizia del raggiungimento, nel 2013, di 400.000 unità vendute. Per Fortune tali vendite avrebbero generato circa 60 milioni di dollari e nel 2014 sembra che tale numero sia destinato a raddoppiare grazie all’introduzione di nuovi modelli.

I grattacapi della Mela

Google ha fatto la prima mossa in ambito wearable e ora tutti attendono le mosse della concorrente numero uno, Apple, da tempo al lavoro su un fantomatico iWatch di cui settimanalmente emergono particolari di volta in volta diversi l’uno dall’altro. Degna di nota a riguardo è stata un’intervista rilasciata al Sunday Times dal capo del design (e del team iOS) di Apple, John Ive. Il popolare designer, autore di prodotti storici come l’iPod, l’iPhone e l’iPad (esteticamente parlando), non si è sbottonato quasi per nulla, sostenendo che, trattandosi di una “partita a scacchi”, parlarne significherebbe svelare informazioni di grande interesse per i rivali. Ciò non fa altro che confermare l’esistenza di questo dispositivo, anche se rimane da capire se sarà l’anno in corso quello giusto per vederlo sugli scaffali. Rimanendo nel campo delle novità legate all’azienda di Cupertino, la settimana appena trascorsa ha visto l’esordio nel catalogo “iPhone” del modello 5C da 8GB (solo per alcuni mercati) e in quello “iPad” del modello di quarta generazione in sostituzione di quello di seconda generazione. I motivi di queste scelte non sono molto chiari, anche gli analisti non sembrano aver capito bene cosa abbia in mente Tim Cook per raddrizzare una situazione che sembra stia mutando velocemente rispetto ai precedenti trimestri. L’iPhone 5C si è rivelato un flop clamoroso e sul fronte iPad le cose non vanno meglio. Per la prima volta la società sta affrontando un calo della domanda e, cosa ancor peggiore, i tablet Android hanno migliorato sensibilmente nel 2013 la percentuale della fetta di mercato posseduta. A tal proposito Apple potrebbe avere il cosiddetto “asso nella manica” e tornare ad essere la dominatrice assoluta del settore. Grazie ad un’altra rivale di sempre, Microsoft, gli iPad potrebbero godere di un appeal maggiore a partire dal 27 marzo prossimo. Satya Nadella, il nuovo CEO del colosso di Redmond, terrà una conferenza proprio quel giorno per parlare dell’integrazione tra il cloud e i dispositivi mobili e secondo fonti molto affidabili in quell’occasione avverrà l’ufficializzazione della versione per iPad della suite di lavoro più famosa al mondo: Office. Nuovi introiti potrebbero arrivare anche da iTunes, ma contrariamente a quanto si possa pensare, non parliamo della versione per iOS. Eddy Cue, capo del team iTunes e servizi internet, sarebbe in trattativa con Google per portare il popolare store di contenuti digitali (in particolare quelli musicali) su piattaforma Android. Sarebbe una svolta storica, ma anche un’occasione imperdibile per la Mela di generare guadagni sulla quasi totalità di dispositivi mobili esistenti al mondo (Android+iOS).

Nuovi smartphone all’orizzonte

Chiudiamo la nostra consueta rassegna delle notizie hi-tech più rilevanti della settimana appena trascorsa con due nuovi modelli di smartphone che faranno parlare di sé nei prossimi mesi: il Find 7 della Oppo e l’All New One di HTC. Il primo è già stato ufficializzato dalla compagnia cinese, anche se sarebbe più giusto parlare di due smartphone, una versione “Premium” (dotata di schermo qualitativamente migliore, più memoria RAM e batteria più potente) e una “Light” denominata Find 7a. In arrivo la prossima settimana invece, ma già “svelato” dai numerosissimi video e dalle infinite foto “leak” emerse online, l’All New HTC One, che oltre ad avere un hardware all’avanguardia potrà contare su feature software del tutto nuove e un’interfaccia utente proprietaria, la Sense 6.0, che già si preannuncia come una delle più complete dei top di gamma 2014.