Le notizie tech della settimana, dagli exploit Meltdown e Spectre ad Apple

Primo numero dell'anno per la rubrica incentrata sulle notizie più importanti della settimana. Meltdown e Spectre la fanno da padroni

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Diciamo, questo 2018 non è propriamente iniziato nel migliore dei modi. Nella prima settimana dell'anno, infatti, le notizie che abbiamo pubblicato su queste pagine sono state incentrate principalmente sulle falle di sicurezza Meltdown e Spectre, che han fatto tremare il mondo dell'informatica e l'industria dei computer. Tuttavia non sono mancate altre novità, perché non si è placato l'eco generato dal caso relativo ai rallentamenti degli iPhone. Sempre a proposito di Apple, è emerso il clamoroso rumor secondo cui la società di Cupertino potrebbe acquistare Netflix sfruttando la riforma fiscale americana messa in atto dall'amministrazione Trump. Ma andiamo per ordine.

Meltdown e Spectre

Non potevamo non partire dal caso relativo a Meltdown e Spectre, le due gravissime falle di sicurezza inizialmente riscontrate nei processori Intel e che successivamente sono state trovate anche nelle altre CPU AMD e ARM, al punto che potrebbero essere interessati tutti i dispositivi rilasciati negli ultimi venti anni.
La prima indiscrezione è stata diffusa da The Register, che per primo aveva parlato di una falla di sicurezza riscontrata nei processori Intel rilasciati nell'ultimo decennio. Questa falla, secondo gli stessi, potrebbe consentire ai programmi di discernere in parte il layout o semplicemente il contenuto delle aree remote protette dal kernel, ecco perché per risolverlo bisognerà separare la memoria kernel dai "processi utente", attraverso un'operazione nota come Kernel Page Table Isolation che, però, potrebbe avere un impatto sulle prestazioni. Tuttavia, quello che ha immediatamente preoccupato gli utenti è stata la parte del rapporto in cui si parlava di un rallentamento delle prestazioni tra in 5 e il 30 per cento sulle CPU patchate.
Tra le prime compagnie a reagire c'è stata Microsoft, che ha immediatamente rilasciato un aggiornamento di sicurezza per Windows. Il colosso di Redmond, in particolare, si è concentrato su Windows 10, che è stato aggiornato in automatico, mentre su Windows 7 e Windows 8 il download potrà essere effettuato solo martedì prossimo.
Ovviamente Intel è finita nella bufera, in quanto secondo molti non avrebbe notificato agli utenti la falla. La compagnia di Santa Clara, tramite un comunicato, ha allontanato le indiscrezioni secondo cui la falla sarebbe presente solo nei propri processori, affermando che l'installazione degli aggiornamenti non comporterà nessun taglio significativo alle prestazioni.
Il quadro però è stato più chiaro solo ventiquattro ore dopo, quando i ricercatori di Project Zero, la divisione di Google che si occupa proprio di sicurezza e che avrebbe scovato la falla, hanno confermato che le falle sono due: Meltdown e Spectre, con la seconda molto più grave.
Apple, poche ore dopo la pubblicazione del rapporto più dettagliato, ha provveduto ad annunciare che le vulnerabilità sono state corrette sui propri sistemi operativi, ma ha preannunciato comunque un aggiornamento per Safari. I dispositivi interessati con a bordo la Mela morsicata sono tanti, in quanto molti di questi sono basati su processori ARM, dunque ugualmente vulnerabili.
Lo stesso ha fatto Google, che ha preannunciato l'arrivo di una patch per Android e Chrome, che saranno aggiornati a breve.
Solo qualche ora dopo è toccato a Intel, che ha rilasciato gli aggiornamenti per i propri processori. È corsa ai ripari anche Microsoft, che ha aggiornato i Surface.
Google, nel frattempo, ha precisato che l'impatto sulle prestazioni sarà minimo grazie alle nuove tecniche, e il tutto è anche stato confermato da alcuni benchmark emersi in rete.
Nella bufera è finito anche il CEO di Intel, che avrebbe venduto 39 milioni di Dollari di azioni ben prima della pubblicazione di tali falle. Insider trading? Almeno al momento non c'è alcuna prova che porti verso questa direzione.

Apple ancora nella bufera per i rallentamenti degli iPhone

Come dicevamo poco sopra, ci sono state anche novità dal fronte degli iPhone rallentati, un caso che nelle settimane e ore precedenti al Natale aveva fatto a lungo discutere, al punto che Apple è stata costretta a scusarsi con gli utenti e a offrire loro degli sconti sulla sostituzione delle batterie.
Rispetto al timing previsto, però, il gigante di Cupertino ha annunciato che già dall'inizio di questa settimana è possibile richiedere la sostituzione delle batterie su iPhone 6 e successivi: "Credevamo di aver bisogno di più tempo per farci trovare pronti di fronte alla grossa mole di richieste, a seguito dell'annuncio dello sconto. Siamo però felici di offrire ai nostri clienti il programma già da subito. Le forniture iniziali di alcune batterie di ricambio, però, potrebbero essere limitate" si legge in una breve nota pubblicata.
Sono arrivate anche nuove informazioni sulla pratica di sostituzione, perché il gigante californiano ha affermato che i possessori degli iPhone rallentati saranno tenuti a ricevere la batteria di ricambio indipendentemente dai test effettuati nei Genius Bar.
Inoltre, l'assistenza italiana Apple ci ha confermato che nel nostro paese il costo sarà di 29 Euro e la pratica potrà essere prenotata per essere effettuata in uno degli Apple Store vicini. In alternativa, sarà anche possibile effettuare il tutto attraverso i corrieri, ma in questo caso i tempi saranno più lunghi e le spese di spedizione saranno a carico dei clienti. Apple, insomma, sta cercando di fare il possibile per ripulire la propria immagine, ma alcuni analisti hanno affermato che il tutto potrebbe portare ad un calo delle vendite.
La cosa certa è che, indipendentemente da questo possibile calo delle vendite, la disponibilità di cassa del gigante di Cupertino potrebbe permettere alla compagnia di acquistare addirittura Netflix. Alcuni analisti di CITI hanno lanciato l'incredibile indiscrezione, affermando che "c'è il 40% di possibilità che Apple acquisti Netflix", grazie alla nuova riforma fiscale approvata dall'amministrazione Trump e che potrebbe far tornare negli USA una somma di denaro contante da 220 miliardi di Dollari.

Il 31 Gennaio occhi puntati verso l'alto

Dopo un 2017 emozionante, che ha regalato un'eclissi solare totale meravigliosa agli utenti americani, parte il nuovo calendario astronomico. La NASA ha rivelato che il prossimo 31 Gennaio ci sarà l'eclissi lunare più particolare degli ultimi 150 anni, con la prossima che avverrà nel 2028.
Space.com osserva che questa bellissima eclissi non sarà visibile dagli Stati Uniti per intero, ma la particolarità è data dal fatto che avverrà nel periodo di Blue Moon, o la seconda luna piena del mese. Questi due eventi non coincidevano dal 1886.
Sempre per il 2018, la NASA si è posta un obiettivo estremamente ambizioso: toccare il Sole, ma ad oggi non è noto come l'Agenzia Spaziale Americana abbia intenzione di perseguire questo obiettivo. La cosa certa è che si avvarrà della Parker Solar Probe, che sarà lanciata nel mese di Luglio allo scopo di studiare l'atmosfera esterna della Stella.
Nel frattempo, gli scienziati hanno lanciato un altro allarme sul riscaldamento globale, i cui livelli toccheranno il massimo dal Triassico. La Terra, secondo gli stessi, è ormai vicina ad un punto di non ritorno.

Anche per questa settimana è tutto, l'appuntamento è per il prossimo weekend. Ricordiamo inoltre che oggi domenica 7 Gennaio partirà il CES di Las Vegas, la prima fiera d'elettronica dell'anno, che Everyeye seguirà con approfondimenti e notizie in diretta. Negli ultimi anni l'evento si è contraddistinto per la presenza dei principali produttori di smartphone, che hanno svelato delle interessanti novità.