Rubrica TechnoloGeek - Vol 24

iPhone 5, i nuovi tablet di Samsung e Acer ed ancora un Blackberry

rubrica TechnoloGeek - Vol 24
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Come districarsi in mezzo a tutte le novità, le news e i prodotti che giornalmente appaiono su internet e nei negozi? Everyeye vi viene in aiuto con questa nuova rubrica settimanale in cui raccoglieremo per voi tutto lo scibile tech oriented apparso in Rete (ma anche nel MediaWorld sotto casa) negli ultimi giorni.

APPLE

Settimana magra di notizie per la casa di Cupertino ma ricca di voci di corridoio inerenti il chiacchieratissimo iPhone 5 e soprattutto di immagini circa nuove richieste di registrazione brevetti. Nuove tecnologie insomma che, ahimè, seppur estremamente interessanti, non necessariamente verranno implementate nei prodotti della mela. Di seguito le informazioni più degne di nota della settimana.

iPhone 5: fotocamera da 8 megapixel prodotta da Sony?
Le indiscrezioni fumose di qualche mese fa cominciano a prendere corpo. Tali indiscrezioni erano circa l'intenzione di Apple di utilizzare i sensori Sony per la fotocamera dell'iPhone di prossima generazione. Durante un intervista di Walt Mossberg (WSJ) al CEO di Sony America (Howard Stinger), quest'ultimo parlando della situazione degli impianti di Sendai che producono i migliori sensori per le fotocamere ha affermato che, causa tsunami, la consegna di sensori prevista per Apple subirà un lieve ritardo. Tale affermazione ha spiazzato un po' tutti dato che il fornitore ufficiale di Apple per i sensori fotografici dell'iPhone è Omnivision. Che Apple abbia deciso di dare più importanza al comparto fotografico rispetto al passato adottando magari lo stesso sensore dei Sony Ericsson Xperia di nuova generazione? In caso di novità, quali conferme o smentite vi terremo aggiornati (al momento entrambe le parti mantengono il più stretto riserbo sulla questione). Certo che ci sembra strano che Sony possa rinunciare tanto facilmente all'esclusiva dei suoi sensori: visto che rappresentano la componente migliore dei prodotti nipponici, componente che distingue quest'ultimi dalla concorrenza.

Ancora voci su iPhone 5: in arrivo a fine Giugno?
L'ultimo rumor viene diffuso da un sito coreano che afferma che Apple avrebbe intenzione di rilasciate l'iPhone 5 durante l'ultima settimana di Giugno. Questo nonostante multiple notizie che confermavano che nessun iPhone verrà presentato durante il WWDC del 6 Giugno poichè Apple si concentrerà solo sul software. Il sito coreano ribatte dicendo che queste voci sarebbero confermate da uno dei gestori sudcoreani, SK Telecom, che sarebbe, inoltre il primo a commercializzare l'iPhone 5. Come sempre quando si tratta di rumors, a maggior ragione quando trattasi di iPhone, vi invitiamo a prendere queste notizie con la massima cautela.

Apple registra due nuovi brevetti: caricabatteria e MacOS X i destinatari
Apple ha presentato richiesta di registrazione per due brevetti relativi ad una nuova tipologia di caricabatteria e al sistema operativo MacOS X. Questi nuovi brevetti arrivano pochi giorni dopo quelli su iTunes e Rubrica Indirizzi. Il primo parla di un caricabatteria con batteria integrata. Nelle intenzioni di Apple la combinazione tra caricabatteria e batteria dovrebbe servire in quelle occasioni in cui abbiamo bisogno di una ricarica di emergenza senza però avere una presa disponibile a cui collegare il caricabatteria. La tecnologia alla base del brevetto parla di un processore integrato in grado di gestire la distribuzione dell'energia tra quella che va al computer e quella che va alla batteria aggiuntiva. Potrebbe anche essere presente una porta USB per ricaricare altri gadget. Apple cita anche la possibilità di introdurre ricarica a pannelli solari o wireless. Il che, onestamente, sarebbe anche ora. Il secondo brevetto presentato fa riferimento all'introduzione di multigesture a cinque dita in MacOS X. Il brevetto illustra che con un "pizzico" a 5 dita si esegue uno zoom indietro sullo schermo dando una visione d'insieme su tutte le applicazioni aperte.



Apple brevetta un nuovo connettore multifunzionale
Una richiesta di registrazione di un brevetto presentato da Apple nel lontano 2008 ha avuto, in queste ore, esito positivo dall'US Patent Office. Numero di registrazione 7.918.689 negli annali USPTO, questo brevetto riguarda un nuovo tipo di connettore multifunzionale che potrebbe, verosimilmente, finire sulle nuove generazioni di iDevice. Caratterizzato da dimensioni molto più contenute di quello attuale, può interfacciarsi sia con USB 3.0 che con DisplayPort. Desta sicuramente interesse soprattutto pensando alla recente introduzione della tecnologia Thunderbolt e di quella USB 3.0 sui nuovi Mac. Un connettore di tipo ibrido, come quello appena registrato, semplificherà sicuramente la vita a tutti gli utenti che con una sola interfaccia potranno connettere diversi dispositivi ed ottenere una sensibile diminuzione dei tempi di sincronizzazione.


Apple: concessi brevetti per display multitouch con feedback tattile e e-ink/LCD
Uno dei problemi principali sui dispositivi touchscreen è la mancanza di feedback tattile impossibile da avere da una superficie liscia. Utilizzare il touchscreen senza guardare è praticamente impossibile a meno che non si abbia una memoria impressionante che permette di ricordare la posizione di ogni singolo tasto sullo schermo e digitare esattamente in quella posizione. Apple aveva pensato ad una idea di touchscreen con feedback tattile già nel dicembre 2009, ma pare che le cose si siano mosse solo di recente. Il brevetto parla di una qualche tipo di meccanismo di feedback tattile che prevede come punti, barre e altre forme sul touchscreen per consentire agli utenti la sensazione di premere un tasto fisico quando ne toccano uno virtuale. Un'altra idea descrive una sorta di cornice che può causare depressioni concave sulla superficie dello schermo, con una maggiore resistenza alla pressione verso l'esterno e una resistenza più morbida quando si preme verso il centro dello schermo. Come nel caso di tutti i brevetti non c'è alcuna garanzia che vedremo una di queste tecnologie utilizzate in un prodotto, ma possiamo sempre sperare. Avere un touchscreen tattile sul prossimo iPhone sarebbe sicuramente una novità non da poco da parte di Apple. Un’altra richiesta di brevetto fa riferimento ad un display ibrido composto dal classico pannello LCD e da un display traslucido e-ink (carta elettronica) interposto tra l'LCD e l'interfaccia touch. I due display si attiverebbero a seconda delle circostanze: in caso di testo e altri contenuti statici il sistema passerebbe il "controllo" allo strato e-ink, mentre in caso di contenuti multimediali, quali video e immagini, al pannello LCD. Sarebbe in grado oltretutto di eseguire combinazione delle due configurazioni accennate grazie alla capacità del software di identificare porzioni dello schermo caratterizzate da diverso tipo di contenuto. Se questa invenzione venisse sviluppata in pratica potremo godere di entrambe le tecnologie in simultanea: avremo maggiore qualità nella visualizzazione di testi grazie alla "carta elettronica" senza rinunciare alla qualità multimediale offerta dai display LCD; di conseguenza maggiore risparmio energetico. Apple avrebbe inviato domanda di brevetto due anni fa, ma è stata resa pubblica solo questa settimana.

ANDROID

Settimana tranquilla per il robottino verde. Nessuna clamorosa news da riportare se non le consuete uscite di nuovi terminali mossi dal sistema operativo made in Google. Da segnalare la volontà di Android di conquistare anche il mercato corporate tramite l’offerta di nuovi servizi indirizzati proprio alle aziende. Una strada al momento tutta in salita.

Android vuole essere un punto di riferimento anche per il mercato corporate
Con più di 300.000 terminali attivati al giorno, Android sta diventando davvero un potenza mondiale nel mercato consumer. Lo stesso però, non si può dire del mercato corporate, ovvero quella fetta di utenza professionale (manager, imprenditori e professionisti) che ancora non si fida molto del sistema operativo made in Google. Ed è proprio per intercettare anche questa utenza che Mountain View sta lavorando duramente per rendere Android più sicuro e appetibile. Al momento sono stati fatti tre passi importanti. Primo: una versione aggiornata di Google Apps Device Policy consente, in caso di smarrimento del terminale, di visualizzarlo su di una mappa, reimpostare il PIN, bloccarlo oppure chiamarlo tramite la pagina web dedicata My Devices. Secondo: gli amministratori di Apps ora hanno a disposizione un'opzione nel pannello di controllo per "crittografare i dati sulle periferiche", che includono la richiesta di archiviazione crittografata su Android 3.0 su tablet. Terzo: Google Apps Lookup agisce come una sorta di blackbook interno consentendo agli utenti di scorrere agilmente tra i contatti e mettersi facilmente in contatto con loro attraverso vari canali. Dite che è abbastanza per attirare l'attenzione dei top manager?

Android e l'applicazione che ruba i dati sensibili
Si maschera da versione gratuita di un'applicazione presente nel MarketPlace di Android e agisce con lo scopo di carpire all'ignaro utente dati sensibili per poi inviarli ad un server remoto: l'allarme è stato lanciato da Symantec tramite il suo blog, che svela i dettagli e invita gli utenti alla cautela. L'App in questione si presenta come una versione gratuita e ridotta di Walk and Text, applicazione in grado di inviare gratuitamente sms, utilizzando la fotocamera dello smartphone per mostrare all'utente cosa c'è davanti a se mentre si cammina; una volta installata, l'App rimanda a quella completa presente nel Market che costa 1,54 dollari, segnalando delle anomalie nella versione installata sul terminale, invitando l'utente all'acquisto. In questo frangente, l'applicazione provvede a raccogliere dati sensibili presenti sul dispositivo, inviandoli ad un server remoto e avvertendo l'intera lista di contatti via sms dell'installazione del software pirata, con degli insulti.

Samsung Galaxy Neo, un nuovo smartphone Android
Samsung ha ufficializzato l'arrivo di un nuovo smartphone chiamato Galaxy Neo (SHW-M220L). Nonostante somigli al Galaxy Ace, questo device ha delle specifiche tecniche piuttosto differenti, a partire dalla presenza di una fotocamera frontale e dal display TFT da 3.5" con risoluzione WVGA (800x480). Ecco le altre caratteristiche del Galaxy Neo: sistema operativo Android 2.2 Froyo, processore da 800MHz, memoria interna da 4GB (espandibile con microSD fino a 32GB), fotocamera posteriore da 3 megapixel, Wi-Fi, Bluetooth 3.0, jack da 3.5mm per le cuffie, GPS, T-DMB e batteria da 1500mAh. Il terminale, che per il momento è previsto solo per il mercato coreano, sarà disponibile in due diversi colori (bianco e nero); nessuna informazione invece sul prezzo.


Samsung Galaxy Tab P1010 (Wi-Fi) disponibile in Italia, e porting di Android 3.0 in video
La versione Wi-Fi only del Samsung Galaxy Tab è disponibile in Italia a un prezzo consigliato di 399 euro; tuttavia, in alcuni siti online, si riesce a scendere di una trentina di euro con spedizione gratuita. Il tablet monta la versione 2.2 di Android (Android 3.0 in arrivo per canali ufficiosi). A livello hardware il terminale è identico al fratello omonimo senza, ovviamente, il modulo 3G: display da 7" (1024x600), processore mono-core ARM Cortex A8 da 1Ghz, Gpu PowerVR SGX 540, 512MB di RAM, 16GB di ROM, slot microSD (up to 32GB), fotocamera posteriore da 3.2 megapixel (AF+Flash Led), fotocamera anteriore da 1.3 megapixel. Il peso del dispositivo e' di circa 350g, è dotato di modulo bluetooth 3.0 e Wi-Fi b/g/n. Chissà se l'azienda coreana riuscirà nell'ardua impresa di svuotare i magazzini, dato il prezzo e l'agguerrita concorrenza. Vi lasciamo al video del Galaxy Tab che soffre con il porting non ufficiale di Android Honeycomb.



Acer Iconia Tab A500 disponibile in Italia
Per una volta il mercato italiano è privilegiato rispetto a quello statunitense: l'Iconia Tab A500 è infatti disponibile all'acquisto nel nostro Paese, anticipando di circa due settimane l'uscita in America. In particolare si tratta di una fornitura di modelli solo Wi-Fi da 32GB in vendita su ePrice a 499 euro più spese di spedizione (circa 10 euro per la consegna a domicilio). Il dispositivo basato su architettura Tegra 2 gode di tutte le caratteristiche standard dei tablet Android di nuova generazione (tutti i dettagli nella scheda prodotto). Il prezzo concorrenziale che rappresenta da anni il punto di forza dell'Azienda Taiwanese si ripercuote anche in questo segmento di mercato. Le altre versioni saranno disponibili all'acquisto entro la fine del mese.


ALTRI MONDI

Numerose le indiscrezioni riguardo i nuovi BlackBerry che presto, verosimilmente dopo il BlackBerry World, si affacceranno al mercato globale. Monza, Dakota e Orlando: sono questi i nomi dei nuovi smartphone di Rim. Nokia, nel frattempo, annuncia a sorpresa un importante evento tutto dedicato a Symbian fissando l’appuntamento per il 12 Aprile. Forse un segno che il buon vecchio sistema operativo finlandese non è del tutto spacciato.

RIM Blackberry: Tutte le indiscrezioni
È trapelata un'immagine di un nuovo terminale Rim dal nome BlackBerry Orlando. A prima vista sembra essere identico al Curve se non per l'aggiunta di un touchscreen che lo dovrebbe rendere più "moderno". Molti siti si stanno chiedendo il senso di mettere in commercio un terminale del genere. L'offerta di Rim risulta così molto frammentata e priva di sostanziali differenze tra modelli diversi. Ad ogni modo pare che ne sapremo di più il prossimo mese durante il BlackBerry World dove, si spera, l'azienda chiarisca meglio la sua politica per il futuro.


Direttamente dai laboratori Reserch In Motion ai nostri monitori. Sono trapelati i datasheets completi del nuovo terminale made in Rim, il BlackBerry Monza. Dai dati la prima cosa che si evince è il processore scelto: uno SnapDragon da 1,2 GHz. Al momento sono ancora sconosciute sia la data d'uscita che il prezzo di commercializzazione. Ma il mistero non dovrebbe durare ancora a lungo. Dopo l'immagine del BlackBerry Orlando, le specifiche tecniche del BlackBerry Monza trapelano anche le caratteristiche di un altro atteso modello made in Rim, il Bold Touch (Dakota). Questo smartphone sarà equipaggiato con una CPU Snapdragon da 1.2GHz, 8GB di memoria interna, 768MB di RAM, uno slot di espansione microSD, un sensore fotografico da 5 megapixel e una tastiera a 35 tasti retroilluminata. Il display è un LCD da 2,8 pollici con risoluzione 640 x 480, connettività Bluetooth 2.1, jack per cuffie da 3,5 mm, A-GPS, Wi-Fi 802.11b/g/n ed una modalità video 720p. Come per gli altri modelli, se ne saprà sicuramente di più durante il prossimo BlackBerry World.

Nokia annuncia un evento dedicato a Symbian OS
Questa settimana Nokia ha distribuito gli inviti per un evento programmato per il 12 Aprile in quel di Londra e dedicato interamente al mondo Symbian. L'appuntamento è fissato per le ore 10.00 ed è stato confermato sia da Engadget che dal sito Mad For Tech che per primo ha ricevuto l'invito. I dettagli sono molto fumosi ma di sicuro con l'approssimarsi dell'evento ne sapremo di più. Stay tuned.

Curiosità

Acer dovrebbe essere più simile ad Apple, non a HP
I dettagli dietro la spaccatura che ha visto l'amministratore delegato di Acer Gianfranco Lanci dare improvvisamente le dimissioni stanno iniziando ad emergere lentamente. In poche parole, secondo quanto scoperto da Bloomberg, i capoccia taiwanesi vorrebbero Acer più simile come azienda a colossi quali Apple e HTC, rastrellando grandi profitti sui margini di guadagno. L'approccio di Lanci, invece, era quello di aumentare i volumi di vendita in modo aggressivo, negoziando prezzi più convenienti da parte dei fornitori, con l'obiettivo di rubare quote di mercato sempre maggiori a Dell e HP. Secondo i dati compilati da Bloomberg, il margine di profitto di Acer nel corso dell'ultimo anno fiscale è stato appena il 2,3 per cento rispetto al 21,5 per cento di Apple. Scoraggiante, non c'è dubbio. Con l'addio di Lanci, JT Wang, presidente e CEO di Acer in carica, prevede di fare uno sforzo maggiore in espansione, ampliando il mercato business smartphone e tablet, concentrando quindi gli sforzi sulle vendite alle aziende. Per Wang, la partenza di Gianfranco Lanci segna una rottura con il passato: "Recentemente l'iPad ed altri prodotti simili hanno avuto un grande impatto sul mercato PC. Dobbiamo cambiare la nostra strategia di business". Mentre i PC saranno ancora fondamentali per il business, Wang ha detto che: "Ovviamente non diventeremo il numero uno al mondo in poco tempo, ma il cambiamento va nella giusta direzione". Purtroppo per Acer, il suo marchio è più strettamente associato ai computer portatili a basso costo, certo non ai dispositivi di cui si fa riferimento per espandere significativamente il proprio mercato business.

Il 2012 sarà l'anno del sorpasso della musica digitale a scapito dei CD
Secondo l'analisi effettuata da Strategy Analytics nel 2012 le vendite di supporti fisici crolleranno del 40%, con un fatturato che rischia di scendere dai 3,8 miliardi dollari del 2010, a 2,7 miliardi di dollari. Avverrebbe dunque il tanto atteso "sorpasso", in termini economici, della musica online legale a scapito degli acquisti fisici di musica come i Compact Disc. Il mercato online (con iTunes in testa) continuerà invece la sua inesorabile crescita raggiungendo i 2,8 miliardi di dollari nel 2012, momento in cui dovrebbe avvenire appunto lo storico sorpasso, che vedrà protagonista in primis il mercato statunitense per poi coinvolgere il resto del mondo. Il tutto in un contesto di complessiva contrazione del mercato musicale, visto che nel 2011 è previsto un fatturato globale di 6,2 miliardi di dollari, mentre nel 2012 non si dovrebbe andare oltre i 5,5 miliardi. Una previsione, ci permettiamo di azzardare, abbastanza plausibile e veritiera. Staremo a vedere come effettivamente le cose si svilupperanno in futuro.

Asus: "I clienti vogliono solo tablet con Windows 7 perchè sono abituati ad usarlo"
Interessante dichiarazione quella arrivata dal Quartier Generale Asus. Un portavoce della multinazionale di Taiwan ha infatti dichiarato: "Facciamo tablet Windows 7 perché ci sono molte richieste sia da aziende che da utenti finali che semplicemente sono abituati ad usare Windows. Non vogliono Apple e non vogliono Android perché vogliono Windows: ci sono abituati". Nonostante tutto Asus produce un paio di tablet con Android OS ma a sentire queste parole, i risultati di vendita non devono essere molto incoraggianti. Voi cosa ne pensate? Avete acquistato un tablet Windows solo perchè abituati ad utilizzare il sistema operativo di Microsoft sul desktop di casa o perchè convinti della sua superiorità su Android e iOS?