Il 2022 sarà un anno terribile per la disponibilità di GPU e hardware PC?

La disponibilità di schede video e in generale di componenti è stata bassa nel 2021, cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo anno?

Il 2022 sarà un anno terribile per la disponibilità di GPU e hardware PC?
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L'ottimismo è sempre una buona cosa, ma a giudicare dalle affermazioni dei più importanti manager del mondo tecnologico forse è meglio mettersi il cuore in pace: la carenza di componenti, quasi certamente, andrà avanti per tutto il 2022. Nessuno si è ancora esposto in modo netto, affermando con assoluta certezza che lo shortage è destinato a rimanere a lungo, ma buona parte delle grandi realtà della tecnologia sono pessimiste sui tempi per l'uscita dalla crisi.
La lotta della Cina contro il mondo delle criptovalute e il sempre minor profitto ottenibile dal mining di Ethereum hanno portato qualche miglioramento nelle ultime settimane, con prezzi in leggera discesa e una disponibilità più elevata di GPU, ma il sentore generale è quello di una situazione che non è destinata a tornare alla normalità in tempi brevi.

Pessimismo dilagante: shortage anche nel 2022?

L'ultimo grande nome del mondo tecnologico a ribadire forti dubbi sul possibile ritorno alla normalità è Jensen Huang, CEO di NVIDIA, leader di mercato nel settore delle GPU. In un recente intervento durante un meeting con gli investitori, il boss di NVIDIA ha affermato che la carenza di componenti per la realizzazione delle schede video RTX 3000 potrebbe avere delle ripercussioni sulla fornitura per tutto il 2022.
Quello a cui stiamo assistendo è un mix di elevata domanda e di bassa disponibilità, una combo esplosiva e che ha portato alla situazione attuale, in cui tanti gamer vorrebbero cambiare scheda video ma non possono, semplicemente perché le schede disponibili sono poche e costano ancora troppo. Il fatto che le GPU Ampere siano le più vendute della storia di NVIDIA la dice lunga sull'elevata domanda a cui le fonderie devono far fronte. Il risultato è che oggi tanti giocatori preferiscono prendere tempo, rimando sui vecchi modelli GTX o GT, nettamente meno performanti rispetto a quelli attuali.

Ulteriore conferma del protrarsi delle difficoltà arriva da Pat Gelsinger, CEO di Intel, che solo poche settimane fa ha affermato: "Anche se mi aspetto che la carenza si abbassi nella seconda metà del 2021, ci vorranno ancora uno o due anni prima che il settore sia in grado di soddisfare completamente la domanda".
Gelsinger prevede quindi che servirà ancora molto tempo per uscire dalla crisi. La costruzione di nuove fonderie negli Stati Uniti e in Europa è sicuramente un segnale positivo, ma le tempistiche per la loro realizzazione non le rendono una soluzione nel breve e nel medio periodo, serviranno diversi anni prima di vederle operative.

Sembra invece essere più ottimista Lisa Su, CEO di AMD. In una recente intervista con Yahoo Finance ha dichiarato che fino alla fine del 2021 la disponibilità di componenti sarà limitata, ma dovrebbe migliorare il prossimo anno.
Per quanto si è visto finora il pessimismo sembra prevalere, ovviamente ci riferiamo alla disponibilità di componenti, perché sul versante economico quasi tutti i big del mondo tech hanno registrato entrate record dallo scoppio della pandemia a oggi, segno inequivocabile che l'attuale situazione ha recato molto più danno ai consumatori che ai produttori.