Il 2024 sarà l'anno di IT-Wallet: portafogli tradizionali presto inutili?

Il 2024 porterà in dote IT-Wallet, il nuovo portafogli digitale che conterrà i principali documenti di riconoscimento del nostro Paese.

Il 2024 sarà l'anno di IT-Wallet: portafogli tradizionali presto inutili?
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Da metà 2024, il portafoglio tradizionale potrebbe diventare un oggetto obsoleto. Se ormai la maggior parte degli utenti utilizza sistemi come Apple Pay e Google Wallet per i pagamenti, in quanto consentono di pagare da smartphone e smartwatch tramite NFC senza dover tirare fuori le carte di credito e di debito tradizionali, il nuovo anno porterà con sé un'altra evoluzione digitale che, soprattutto per i millennials e la gen z, rappresenterà una manna dal cielo: stiamo parlando dell'arrivo di IT-Wallet, il nuovo sistema di memorizzazione dei documenti che manderà in pensione le vecchie carte di plastica.

Cos'è e come funziona IT-Wallet

Partiamo dal presupposto che IT-Wallet non consentirà - almeno nella versione iniziale ed almeno a giudicare da quanto emerso finora - di aggiungere Patente, Carta d'Identità o altro all'interno del Wallet di iOS o Android.

Al contrario, sarà uno strumento integrato nell'app IO della pubblica amministrazione, che permetterà di conservare i documenti in maniera semplice e immediata, eliminando appunto l'ingombro del portafoglio fisico. Per farla semplice: sarà lo smartphone il portafoglio dove memorizzare carte di credito, debito, prepagate e documenti di riconoscimento.
Disponibile a partire dalla metà del 2024, IT-Wallet mira a facilitare ulteriormente il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione dopo i notevoli miglioramenti introdotti dallo SPID negli ultimi anni.
Alla base di IT-Wallet ci sarà un'interoperabilità a livello europeo, un aspetto su cui hanno molto puntato Commissione Europea e Parlamento Europeo nell'Agenda Digitale per facilitare, a livello burocratico, la vita di coloro che sono soliti spostarsi tra i vari Stati per ragioni di lavoro o istruzione.

Perlomeno nella prima iterazione, IT-Wallet sarà integrato nell'applicazione IO, quindi per accedervi sarà necessario utilizzare le proprie credenziali SPID o la Carta d'Identità Digitale. Ciò implica che non si procederà con l'eliminazione dell'Identità Digitale per come la conosciamo oggi, sebbene vari esponenti del Governo abbiano espresso la volontà di mandare in pensione lo SPID per sostituirlo con un unico strumento d'accesso ai servizi pubblici.

Proprio l'integrazione all'interno dell'app IO porta come conseguenza una maggiore sicurezza per IT-Wallet: per accedere ai documenti, infatti, sarà necessario inserire un codice o procedere con l'autenticazione biometrica tramite scansione del volto o dell'impronta digitale.

Al netto di qualche step in più, quindi, l'accesso sarà molto più semplice rispetto a quanto avviene con i documenti tradizionali: basterà sbloccare lo smartphone, aprire l'app ed il gioco è fatto. Inoltre, dal momento che - come insegna Apple - i cellulari sono diventati un'estensione del nostro corpo e sono sempre con noi: non c'è pericolo di dimenticare dove l'abbiamo lasciato, cosa che avviene puntualmente con il portafogli fisico o portadocumenti.

Se a lungo termine l'obiettivo è supportare ed integrare tutti i documenti, inizialmente la platea sarà ovviamente più limitata. A giudicare da quanto emerso, la prima release conterrà la Carta d'Identità Elettronica, la Tessera Sanitaria e la Carta Europea delle Disabilità. Successivamente, però, dovrebbe toccare anche a Patente di Guidae Tessera Elettorale. Non è chiaro come sarà articolata la procedura di aggiunta: essendo legato allo SPID, però, l'account Io potrebbe recuperarli in automatico, ma non ci mettiamo la mano sul fuoco.

La timeline: entro il 2026 sarà completata l'implementazione

Il progetto europeo d'IT-Wallet dovrà vedere la sua conclusione entro il 2026. La timeline prevede, come abbiamo raccontato nei paragrafi precedenti, il lancio di una prima versione entro il 30 Giugno 2024. Tale release dovrebbe costituire una sorta di via al periodo beta che interesserà un numero limitato di utenti che saranno scelti mediante invito (non sono noti i requisiti).

Entro fine 2024, invece, è in programma il lancio della versione definitiva di IT-Wallet con tutte le funzionalità e per tutti gli utenti che vorranno utilizzarla tramite l'app IO. Secondi molti, potrebbe essere disponibile un sistema che consentirà di generare un QR-Code da mostrare alle autorità o su richiesta e che permetterà di confermare la propria identità.
È prevista per il 2025 (entro fine anno, probabilmente) la transazione completa che porterà al pensionamento di SPID e CIE (come metodo di autenticazione, non come documento) ad IT-Wallet: entro la fine del prossimo anno, quindi, vedrà la luce la tanto chiacchierata ed attesa identità unica digitale.

Infine, entro il 2026 dovrebbe debuttare il portafoglio digitale europeo che consentirà di utilizzare IT-Wallet anche in altri Paesi dell'Unione Europea, per richiedere certificati o rapportarsi con le autorità del Continente.

Chiaramente, il lancio di IT-Wallet non costituirà un pensionamento dei documenti fisici per come li conosciamo ora, ma solo uno strumento addizionale rivolto ai più giovani che mira a ridurre l'ingombro dei documenti nei portafogli per integrarli direttamente negli smartphone. Apple e Google in iOS e Android hanno già predisposto degli strumenti ad hoc per aggiungere i documenti di trasporto e d'identità all'identità dei Wallet presenti nei dispositivi, e la scelta del Governo Italiano di procedere attraverso l'app IO lascia qualche perplessità in quanto potrebbe sortire l'effetto opposto, ovvero rendere il processo più macchinoso. Prima di dare un giudizio finale, però, attendiamo per scoprire come funzionerà effettivamente la prima versione di IT-Wallet.