Abbiamo provato BuddyBank per ottenere le AirPods in regalo, ecco com'è andata

BuddyBank regala le AirPods a chi spende 500 euro con Apple Pay, ci siamo detti: perché non provare? Ecco com'è andata a finire.

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Nelle ultime settimane avrete probabilmente visto una pubblicità a dir poco accattivante, sul web come in televisione, di un nuovo conto bancario disponibile in esclusiva su iPhone, BuddyBank. Ideato da Unicredit, il nuovo servizio sta facendo parlare di se per un'iniziativa dedicata agli appassionati della mela morsicata: aprendo il conto entro il 31 agosto 2018, e spendendo 500 euro in operazioni Apple Pay entro 60 giorni dall'apertura, si ricevono a casa delle nuove AirPods, le celebri cuffie Apple del valore (di listino) di 179 euro.
Da buoni curiosi tecnologici, soliti provare servizi simili come Hype e N26, non abbiamo resistito e ci siamo prestati al gioco aprendo un conto e provando a ottenere le famose AirPods promesse, questa è la storia della nostra esperienza. Prima di entrare nel vivo dell'articolo, ci teniamo a sottolineare che non siamo stati in alcun modo sponsorizzati da BuddyBank, abbiamo testato il servizio da semplici utenti, con tutti i pro e i contro del caso.

Primi passi

Una volta scaricata l'applicazione dall'App Store, abbiamo subito avviato le pratiche per aprire il nostro nuovo conto BuddyBank - un servizio che, vi ricordiamo, esiste soltanto su iPhone, dunque ogni operazione va fatta necessariamente da telefono. Dopo l'inserimento delle informazioni base, il caricamento di un nostro documento di riconoscimento tramite foto e un nostro selfie, il sistema ci ha rimandato a una mail di conferma - arrivata nel giro di poche ore. La missiva elettronica ci ha confermato un nuovo passaggio da fare: effettuare una videochiamata con un operatore per confermare la nostra identità.

Peccato però che il link non abbia funzionato al primo colpo e neppure a quelli seguenti; dopo qualche ora di attesa abbiamo deciso di aspettare il mattino seguente e di chiamare un operatore. Al telefono ci è stato detto che eravamo incappati in uno strano errore, avrebbero lavorato allo sblocco e inviato una nuova mail. Dopo qualche altra ora di attesa ci è arrivata una telefonata per avvisarci della risoluzione dell'inghippo, siamo stati così capaci di effettuare la fatidica videochiamata.
Risolto anche questo step, e firmato in via digitale un lungo contratto dettagliato, siamo finalmente entrati in possesso del nostro conto BuddyBank. Una procedura d'attivazione dunque un po' macchinosa, almeno nella nostra esperienza, che probabilmente necessita di miglioramenti in corso d'opera.

Si parte

Entrati a tutti gli effetti nel mondo BuddyBank ci siamo scontrati con due piccoli "problemi", uno risolvibile entro poco tempo, un altro ancora senza soluzione. Il primo è stato l'impossibilità a utilizzare subito il conto: a differenza di servizi concorrenti come Hype, BuddyBank non vi mette a disposizione una carta di debito virtuale. Per iniziare a spendere bisogna necessariamente attendere l'arrivo della carta di debito nella nostra cassetta della posta, operazione che ha impiegato ulteriori 2-3 giorni lavorativi; il venerdì abbiamo ricevuto una telefonata dal centro assistenza per confermare l'indirizzo di consegna, il martedì successivo abbiamo ottenuto la carta, che risulta essere di ottima fattura e con cifre in rilievo.
Il secondo problema ha riguardato invece le modalità di "ricarica" del conto: almeno al momento, manca un'opzione per alimentare il conto BuddyBank tramite un'altra carta di debito/credito, funzione immediata e veloce che abbiamo sempre usato con soddisfazione con Hype (che renderà il tutto a pagamento dal 2019). È possibile spostare i soldi sul conto BuddyBank tramite un normale bonifico da altro account oppure versando contanti presso uno sportello ATM del gruppo Unicredit.
Abbiamo provato entrambe le modalità con discreto successo, tramite bonifico i soldi vengono accreditati senza problemi entro le 24 successive all'esecuzione (tranne il sabato, attenzione), mentre l'accredito è immediato caricando i contanti via ATM. Con i primi soldi arrivati sul conto BuddyBank e la carta di debito finalmente in nostro possesso, non ci è rimasto altro da fare se non configurare Apple Pay e iniziare la nostra "corsa" verso le AirPods. L'abbinamento della carta al servizio di pagamenti di Apple è stato facile e veloce, inoltre non abbiamo mai avuto problemi di compatibilità pagando nei vari negozi in possesso di POS Contactless.
Nonostante non siano moltissimi i negozi ad avere in vetrina il simbolo Apple Pay, pagare tramite NFC con iPhone e Apple Watch è in realtà possibile con qualsiasi POS Contactless. Per raggiungere più facilmente i 500 euro richiesti della promozione abbiamo persino pagato, con il nostro Apple Watch, delle bollette presso un ufficio postale della Capitale "armato" di POS di nuova generazione, senza alcuna difficoltà e con discreta sorpresa della cassiera.

Un assistente 24/7 che fa la differenza

L'app di Unicredit è famosa anche per il servizio denominato Concierge, a cui si accede tappando la grande B al centro dell'UI. All'interno della chat che si apre avete la possibilità di parlare con un esperto BuddyBank per qualsiasi problema relativo al vostro conto: operazioni non autorizzate, carte che non funzionano, smarrite o rubate, informazioni generiche e quant'altro. Nella nostra esperienza abbiamo incontrato sempre personale gentile e preparato, con cui abbiamo chiacchierato in tono assolutamente informale.
A noi ad esempio è capitato di avere un problema con la carta di debito presso un ATM, di chiedere informazioni a proposito della carta di credito proposta da BuddyBank e altre domande sparse. L'attesa di un consulente è stata sempre di pochi secondi e abbiamo ogni volta raggiunto una soluzione in pochi minuti, sembra dunque un servizio affidabile e particolare, che fa certamente la differenza. Non ci sono piaciute invece le commissioni applicate ai prelievi presso banche che non siano Unicredit, con i classici 2 euro da sborsare per ogni operazione extra circuito - una soluzione alquanto antiquata, che molti istituti hanno ormai abbandonato per una piena libertà dell'utente.
Non abbiamo ancora portato la nostra carta BuddyBank all'estero, acquistando un abbonamento al The New Yorker e pagando in dollari abbiamo però scoperto i tassi applicati in valuta extra euro: 1,75% per ogni commissione, ovvero 1,75 euro ogni 100, un compromesso accettabile e in media con altri conti correnti del mercato, se non più vantaggioso: Hype ad esempio - per parlare di un diretto concorrente - applica il 3%. Il servizio offerto da Banca Sella pone anche un tetto massimo ai soldi trasferibili su conto, 2.500 euro/anno in versione Free, 50.000 in versione Plus, limiti che su BuddyBank non esistono neppure con la versione gratuita del conto. Unicredit ha infatti pensato a una versione più ricca chiamata Love da 9,90 euro al mese, con il canone della carta di credito, i bonifici istantanei e una versione avanzata di Concierge inclusi, anche se forse il prezzo richiesto non è del tutto giustificato.

Sempre parlando dell'app, che gode di continui aggiornamenti e funziona senza dar troppi problemi, è utile segnalare un ricco pannello dedicato a pagamenti di ogni sorta e una pratica mappa che ci indica gli ATM Unicredit più vicini. Di recente sono state inoltre aggiunte le notifiche relative a ogni operazione autorizzata (notifica app + SMS), in modo da controllare eventuali azioni fraudolente in tempo reale; al momento mancano le notifiche di operazioni in entrata, ma speriamo arrivino nelle prossime settimane, è utile e piacevole sapere in tempo reale di aver ricevuto un nuovo bonifico.
Ottima la sezione relativa alle carte di debito e credito, che ci dà la possibilità di gestirle al meglio scegliendo quando, come e in che Paesi attivarle. BuddyBank ha dunque tutte le funzioni base per essere un conto corrente senza troppi fronzoli, con spese di gestione praticamente azzerate - a patto però di fare tutto da iPhone, non esiste sito internet o app Android, almeno a oggi.

Lieto fine

Testando tutte le varie funzioni dell'app, nel frattempo abbiamo continuato a spendere con Apple Pay, raggiungendo la soglia dei 500 euro richiesti in circa 20 giorni. Cos'è successo arrivati a questo punto? In maniera del tutto automatica, il giorno dopo aver raggiunto la quota abbiamo ricevuto una notifica del tipo: "Congratulazioni. Ti stiamo per spedire gli auricolari Apple AirPods".
Era un venerdì pomeriggio, la sera del martedì successivo è arrivato un SMS da parte di Bartolini che ha annunciato la consegna delle cuffie il giorno dopo (con mittente Tech Data Italia, nel caso vi interessi). Come previsto, le cuffie sono arrivate nelle nostre mani senza problemi, con una gestione della pratica davvero veloce e impeccabile. Le AirPods inoltre sono arrivate in un elegante involucro nero a marchio BuddyBank, segno che Unicredit ha davvero curato tutto nei minimi dettagli.
Se anche voi volete ottenere delle AirPods avete tempo fino al 31 agosto per aprire un nuovo conto, se invece avete intenzione di usare BuddyBank come conto principale o secondario vi consigliamo di leggere attentamente i documenti forniti da Unicredit per scoprire eventuali commissioni, spese accessorie e quant'altro, al netto di un contratto a costo zero se si osserva tutto a regola d'arte. In generale possiamo ritenerci più che soddisfatti dell'esperienza, con qualche miglioria aggiuntiva (notifiche di operazioni in entrata, prelievi gratuiti presso qualsiasi istituto ecc) il servizio potrebbe davvero raggiungere una piena maturità, vedremo se cambierà qualcosa nei prossimi mesi.