Addio LG: i telefoni e gli smartphone più iconici del brand

In seguito all'uscita di LG dal mercato smartphone, scopriamo alcuni dei telefoni più innovativi che ha lanciato sul mercato nel corso degli anni.

Addio LG: i telefoni e gli smartphone più iconici del brand
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L'uscita di LG dal mercato degli smartphone è stata un fulmine a ciel sereno, considerata la storia del brand sudcoreano nel settore. Le indiscrezioni negli ultimi mesi si erano fatte particolarmente insistenti e, tra smentite e seguenti conferme da parte dei rappresentanti della società, alla fine l'annuncio è arrivato e ha scosso gli amanti del mondo tech.
Tra 2002 e 2021, in 19 anni di storia i prodotti LG hanno spinto verso l'innovazione nel settore smartphone specialmente a livello di design, con scelte al tempo bizzarre ma che negli anni seguenti hanno convinto altri brand a seguire la stessa strada. Per "celebrare", dunque, la storia del marchio sudcoreano vediamo quali sono alcuni dei progetti più innovativi arrivati sul mercato nel corso degli anni.

Verso gli smartphone: LG G550, LG V9000 e LG KE850 Prada

È doveroso partire dall'era pre-smartphone, in particolare dal 2003 con un telefono decisamente speciale: LG G5500. Questo aveva un display UFB con 65K colori e risoluzione di 128x160 pixel, supporto agli MMS e batteria da 760 mAh che al tempo sembrava immensa se si rimaneva in standby. La caratteristica che però sorprese il pubblico fu la tastiera slide che permetteva di vedere il resto dello schermo posizionato sotto di essa. Fu uno dei primi prodotti a adottare questa scelta di design, poi divenuta popolare con gli smartphone dotati di tastiera QWERTY.
Altro protagonista di questa era fu LG V9000, chiamato anche "TVfonino", grazie al ricevitore DAB/DMB, l'autentico, primo predecessore di quello che oggi è LG Wing. Questo formato con schermo TFT da 2,2 pollici e risoluzione di 240x320 pixel, in grado di ruotare dalla classica posizione verticale a orizzontale per mostrare la tastiera, è rimasto nelle menti degli appassionati di tecnologia della seconda metà degli anni 2000.
Tra le specifiche tecniche, poi, apparivano il supporto alla microSD, la singola fotocamera da 1.3 megapixel e batteria rimovibile da 1.400 mAh. Questo prodotto, però, già allora venne surclassato dall'iconico Motorola RAZR a conchiglia, dai primi palmari firmati BlackBerry e dal Sony Ericsson W810i, telefono che dominava tra gli amanti della musica a causa della joint venture con la realtà Walkman.

Uno dei nomi più importanti di casa LG, però, fu il modello LG KE850 Prada, che divenne a tutti gli effetti il primo smartphone con schermo capacitivo, anche se non ebbe un grandissimo successo. Tra le caratteristiche ricordiamo schermo TFT da 3 pollici, slot microSD, fotocamera da 2 MP Schneider-Kreuznach, visualizzatore di documenti Word, Excel, PDF e PowerPoint, batteria da 800 mAh e dimensioni tutto sommato compatte, forse anche troppo se si considera che l'iPhone giungeva con display da 3.5 pollici dalla risoluzione più elevata.

Sperimentare nel futuro: da LG Cookie a LG G Flex

Aperta l'era smartphone si inizia anche a sperimentare con nuovi formati: il primo fu LG KU990 Viewty, telefono lanciato verso la fine del 2007 con display TFT touchscreen da 3 pollici e tre semplici bottoni per gestire chiamate e navigazione. Il vero punto di forza di questo dispositivo fu il comparto fotocamera, dotato di singola lente posteriore da 5 megapixel Schneider-Kreuznach in grado di registrare video in 480p a 30fps, e pure una fotocamera anteriore per fare videochiamate. Non mancava il riproduttore di video DivX e MP4.

Coloro che sono nati tra 1995 e 2000 si ricorderanno dell'iconico LG KP500 Cookie, con display touchscreen da 3 pollici, fotocamera da 3 megapixel, tre pulsanti per navigazione, chiamate e accensione ma soprattutto il pennino incluso in un foro apposito. Questo veniva impiegato per interagire con lo smartphone e disegnare o giocare con piccoli titoli che miravano a imitare il Nintendo DS che, tra 2007 e 2008, divenne una delle console più vendute in tutto il mondo.
Vanno ricordate però anche altre avventure come LG E900 Optimus 7, il primo Windows Phone di casa LG dotato di display TFT da 3.8 pollici, fotocamera da 5 megapixel, chipset Snapdragon QSD8650, 512MB di memoria RAM, integrazione con Facebook e feature come accelerometro e sensore di prossimità.

Parallelamente, sempre tra 2009 e 2010 LG lanciò anche il primo smartphone Android con versione 1.5 Cupcake e successivamente 2.2 Froyo, ovvero il modello LG GW620 con tastiera QWERTY estraibile.

La sperimentazione del brand però si mosse anche verso il mondo dei display 3D che, specialmente al cinema, ebbero un boom nello stesso periodo: si parla del modello LG Optimus 3D P920 con schermo LCD da 4.3 pollici e interfaccia 3D, dotato del chipset TI OMAP 4430 , sistema operativo Android 2.2 poi aggiornabile a 4.0 Ice Cream Sandwich e doppia fotocamera posteriore da 5 megapixel, ciascuna per video 1080p 2D o 720p 3D.
Menzione speciale va fatta anche a un altro dispositivo icona di quel periodo, ovvero LG G Flex, uno dei primi smartphone con display curvo che cercò di esplorare un altro mondo nelle scelte di design e ricevette un feedback tutto sommato positivo, tanto che tre anni dopo venne rilasciato anche il successore LG G Flex 2.

Come consolidare il brand: LG Nexus, LG G2 e LG V10

Un'occasione d'oro la ebbe la serie Nexus, avviata con il modello LG Nexus 4 e di maggior successo con il rilascio di Nexus 5. Uscito nel 2013, era dotato di un'interfaccia Android estremamente pulita e fu supportato fino ad Android Marshmallow 6.0, tanto da diventare forse il dispositivo con Android stock più famoso del periodo.
Per quanto riguarda le specifiche tecniche si tratta di uno smartphone con display True HD IPS+ da 4.95 pollici, chipset Qualcomm Snapdragon 800, 2 GB di RAM, fotocamera da 8 megapixel con OIS e HDR, batteria da 2300 mAh e prestazioni che, al tempo, erano decisamente convincenti.

Altro nome importante per LG fu lo smartphone LG G2, quello che forse lanciò il brand sudcoreano nel settore grazie al display True HD-IPS LCD da 5.2 pollici che nel 2013 appariva già "padellone", dotato di Android Jelly Bean aggiornabile a 5.0.2 Lollipop, chipset Qualcomm Snapdragon 800, 2 GB di RAM, fotocamera da 13 megapixel e batteria da 3000 mAh. La concorrenza al tempo era capitanata da prodotti come Samsung Galaxy S4 che, però, non riuscì a competere con LG G2.

LG G2

LG V10

Passano gli anni e si arriva a LG V10, altro prodotto con una scelta di design alquanto particolare dato che assieme al display IPS LCD da 5.7 pollici con risoluzione pari a 1440 x 2560 pixel si trovava anche uno schermo secondario anteriore da 2.1 pollici e 160 x 1040 pixel, usato esclusivamente per accedere rapidamente alle applicazioni e osservare le notifiche.
Uscito nel 2015, era anche in grado di registrare video 4K a 30 fps con la fotocamera da 16 megapixel e il chip sotto la scocca era un Qualcomm Snapdragon 808 hexa-core da 1.8 GHz. Non mancava pure il sensore di impronte digitali.

Un presente fuori dalle righe: da LG G5 a LG Wing e LG Rollable

Avvicinandoci sempre di più al presente ecco LG G5, smartphone modulare che apparve in un periodo in cui "Project Ara" di Google era un concept estremamente vivo tra gli appassionati di tecnologia. Un progetto considerato l'antesignano di quello che oggi è Fairphone e che al tempo era LG G5, dotato di display LCD da 5.3 pollici, chip Qualcomm Snapdragon 820, Android fino alla versione 8.0 Oreo, doppia fotocamera posteriore 16MP + 8MP (tra l'altro con debutto dell'ultra-grandangolare nel mondo smartphone) e una vasta gamma di accessori per personalizzare il dispositivo.
Salto al 2019 e troviamo LG V50 ThinQ, primo smartphone 5G della società sudcoreana, con la possibilità di aggiungere un secondo schermo tramite custodia aggiuntiva, soluzione dedicata prettamente agli appassionati del gaming mobile. Le specifiche tecniche sono, ovviamente, più note al pubblico dato che si parla del chip Snapdragon 855, display da 6.4 pollici P-OLED con HDR10, Gorilla Glass 5 e Always-on display, batteria da 4000 mAh con Quick Charge 3.0 e tripla fotocamera (12+12+16 megapixel).

Gli ultimi tentativi di riprendere quota nel mondo smartphone sono stati LG Velvet ed LG Wing, di cui abbiamo parlato in molte occasioni con notizie e articoli ad hoc. Se Wing è stato un progetto decisamente innovativo grazie al suo design a T con doppio schermo touchscreen, ma che non ottenne il successo sperato dall'azienda, LG Velvet è stato l'ultimo smartphone tradizionale prodotto dal brand come ufficiale "canto del cigno", considerate le vendite limitate e i conti in rosso.
LG Rollable doveva essere un altro cavallo di battaglia che puntava sull'innovazione grazie al display estraibile, ma le ultime necessità hanno costretto la società ad abbandonare il progetto.

L'innovazione non sempre paga

LG verrà sicuramente ricordato come uno dei marchi più iconici del settore smartphone: abbiamo visto tutti i prodotti innovativi che ha lanciato sul mercato nei suoi 19 anni di attività, i tentativi di proporre soluzioni nuove e insolite all'utenza senza però riscuotere il successo sperato. Sarà interessante vedere quali altre società ora prenderanno il suo posto proponendo prodotti fuori dalle righe, anomali, pronti a cambiare le carte nella tavola del mondo tech. Del resto, è curioso notare come le funzionalità mainstream di oggi siano state lanciate nella maggior parte dei casi da brand poi crollati: il primo notch apparve nell'Essential Phone PH1, che al tempo non ottenne molti consensi a causa della mancanza di altre feature come il jack per le cuffie e la memoria espandibile.
BlackBerry, HTC e LG si contendono il titolo per il primo smartphone moderno lanciato sul mercato, e solo HTC è ancora viva (seppur si trovi con l'acqua alla gola); sempre HTC propose il primo smartphone con 4G, mentre Sony Ericsson propose il primo telefono con Bluetooth e Nokia il primo con NFC. LG addirittura fece debuttare gli smartphone con SIM tripla e quadrupla, oltre al primo smartphone con processore dual-core e quad-core al mondo con LG Optimus 2X e LG Optimus 4X, mentre LG G Flex 2 fu il primo con RAM DDR4. La lista potrebbe continuare all'infinito, a conferma che non sempre tentare di innovare porta ai risultati sperati.