Amazon Go: un nuovo modo di fare la spesa, più rapido e senza code

Con l'apertura del suo Grocery a Seattle Amazon lancia la sfida tecnologica definitiva verso il mondo dei negozi fisici.

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Amazon ha iniziato a fare sul serio. Con l'apertura ufficiale del suo primo grande supermercato a Seattle, l'azienda statunitense ha deciso di entrare a gamba tesa nel mondo della grande distribuzione, con un concetto di "spesa smart" che era già stato introdotto con l'apertura dei primi Amazon Go.
Il progetto sembra aver superato la fase embrionale e la nuova apertura, con uno store di quasi mille metri quadrati, certifica la maturità di una tecnologia pronta a funzionare perfettamente anche in contesti di grandi dimensioni, supermercati in cui tutti possono acquistare ciò che desiderano. Amazon Go Grocery, questo il nome del nuovo negozio, sarà solo il primo di una lunga serie di nuove aperture negli Stati Uniti e nel mondo?

La nuova apertura

Il 24 febbraio scorso è stata la data di inaugurazione del nuovo Amazon Go Grocery di Seattle. Si tratta di un supermercato a tutti gli effetti, molto diverso dai 25 negozi Amazon Go già presenti negli Stati Uniti: si è infatti passati da store sempre compresi tra i 100 e i 120 metri quadrati ad un locale della grandezza di 996 metri quadrati, un grande supermercato dove si troverà qualsiasi tipo di prodotto e che, negli obiettivi dell'azienda, punta ad offrire al cliente un servizio in cui fare una spesa grossa e completa in tutta comodità e velocità.
Il principio di base è lo stesso degli altri piccoli Amazon Go, ma rapportato ad una scala ben più grande: i clienti potranno acquistare i propri prodotti in totale autonomia, senza bisogno di alcuna sosta alla cassa per pagare; una volta finita la propria spesa si potrà uscire dallo store con i propri articoli, senza alcun tipo di controllo da parte del personale.
Gli addetti Amazon saranno presenti, ma si occuperanno del rifornimento merce e del supporto ai clienti, niente di più. Agli utenti basterà uno smartphone, un account Amazon e un'apposita app: a tutto il resto penserà la potentissima tecnologia studiata in questi anni dall'azienda.

Tecnologia all'avanguardia

Le varie aperture degli ultimi due anni e i test effettuati sui propri dipendenti sono serviti ad Amazon per fare il grande passo del Grocery di Seattle. La tecnologia al suo interno è la stessa dei negozi più piccoli tra telecamere, sensori, lettori di vario genere, ma con alcuni accorgimenti per riuscire a tracciare con maggior precisione il prelievo di prodotti difficoltosi da individuare come quelli sfusi. L'intelligenza artificiale e tecnologie avanzate di computer vision faranno il resto: l'utente sarà seguito artificialmente dalle telecamere per tutta la durata del suo giro e saranno proprio queste tecnologie a capire con assoluta precisione cosa si è preso, cosa si è messo nel carrello e cosa si è rimesso sullo scaffale.
All'utente basterà aprire l'app per registrare il proprio accesso. Poi il cellulare potrà essere rimesso al proprio posto e l'utente potrà fare la spesa come desidera. Uscito in tranquillità dallo store vedrà poi addebitati sul proprio conto tutti gli articoli prelevati e vedrà il proprio scontrino sull'app. Niente controlli all'uscita, niente passaggio alle casse per pagare, tutto in totale autonomia.

Un vero supermercato

Il concetto tecnologico, già di per se all'avanguardia, sorprende ancora di più se rapportato alla grandezza dei nuovi locali e alla varietà di ciò che questo Grocery offre. La quantità e la qualità dei prodotti offerti sarà fuori scala rispetto a quanto Amazon ci ha abituato sino ad ora: si potrà acquistare tutto quello che solitamente si trova nei grandi supermercati tra carne, pesce, piatti pronti, frutta e verdura fresca e prodotti biologici. Una varietà che consentirà in sostanza a tutti di fare una spesa quanto più varia e completa possibile.

I fornitori saranno gli stessi della catena di market Whole Foods, acquistata da Amazon tre anni fa proprio in previsione di questo grande passo nel mondo della grande distribuzione. Quello che Bezos e soci volevano raggiungere è un traguardo fino a poco tempo fa impensabile: permettere alle famiglie di fare una spesa completa in totale autonomia e con gli stessi prodotti presenti nei supermercati tradizionali, una cosa che nei più piccoli Amazon Go era impossibile per la totale assenza di cibo e prodotti freschi. All'interno è presente anche una sezione alcolici, accessibile però solo ai maggiorenni, e un vasto assortimento delle marche più importanti, offerte a prezzi che paiono concorrenziali e capaci di tenere il passo con quelli offerti da altre catene, ma con in più la comodità di fare il tutto con la massima autonomia e velocità.

Telecamere e sensori

A livello di abitudini l'utente si dovrà comportare come sempre fa all'interno di un grande supermercato, ma entrando nell'ottica che il suo percorso e tutti i suoi movimenti verranno tracciati con assoluta accuratezza e con un numero impressionante di telecamere. Si tratta di una condizione fondamentale per far si che tutto funzioni alla perfezione. I prodotti presi dagli scaffali vengono individuati tramite sensori di peso, le cui rilevazioni vengono poi accoppiate con i filmati presi dalle telecamere e ricondotte all'account dell'utente, attivato con il login tramite app effettuato all'ingresso.
Le informazioni vengono elaborate e l'intelligenza artificiale, in totale autonomia, riesce ad associare all'utente tutti i prodotti che ha preso in mano e messo nella propria borsa. Pochi minuti dopo l'uscita gli acquisti vengono addebitati e lo scontrino caricato sulla propria applicazione. Impossibile a quanto pare ingannare il sistema vista la presenza di sensori di peso che capiscono in automatico quando un prodotto è stato prelevato e, viceversa, quando viene rimesso a posto.
Il sistema comprende in automatico anche quando un cliente cambia idea e rimette l'acquisto al proprio posto. Gli errori dovrebbero essere ridotti allo zero. Gli stress test effettuati negli ultimi anni hanno dimostrato quanto sbagliare non sembri contemplato dal sistema, impossibili quindi gli scambi di persona, anche quando si ha a che fare con tanti clienti presenti nello stesso momento o con persone di aspetto o corporatura simile.

I progetti futuri

Quali saranno i prossimi passi per Amazon? La strada dei piccoli negozi Go e del Grocery di Seattle fanno presagire grandi investimenti per il futuro. Già qualche tempo fa si era parlato dell'intenzione di Amazon di aprire piccoli store anche in Europa, con Londra probabile candidata per ospitare il primo della lista. L'assenza delle casse di pagamento permetterà all'azienda di aprire negozi di dimensioni più contenute ma comunque ricchi di merce, non enormi come i mille metri quadrati dello store di Seattle ma nemmeno piccoli come quelli di 100 metri quadri negli Stati Uniti; si parla di locali di media grandezza, compresi tra i 400 e i 500 metri quadrati.
Le variazioni alla formula base possono essere numerose: in uno store di New York, infatti, Amazon offre la possibilità di pagare anche in contanti al suo interno, un'opzione in più che permette anche a chi non ha un account di effettuare degli acquisti. Da qui una serie di possibilità e di combinazioni infinite che porteranno in un futuro non tanto lontano ad altre aperture e ad una più che probabile presenza futura anche in aeroporti o centri commerciali.

Grandi obiettivi

L'obiettivo "finale" dell'azienda è quello di ampliare il proprio business, applicando le proprie tecnologie ai metodi di acquisto tradizionali. Occupare spazio fisico e creare attività vere e proprie è un chiaro segnale di una strategia che vedrà Amazon entrare in diretta concorrenza con negozi fisici e con le catene di grande distribuzione, provando a suo modo a rivoluzionare un settore cui verrebbe data una scossa concorrenziale non indifferente, capace di cambiarlo come a suo tempo la stessa Amazon è riuscita a fare con il mondo dell'e-commerce.
Se Amazon Go dovesse rivelarsi un successo tutte le altre aziende dovrebbero iniziare a drizzare le antenne: gli elementi perché il progetto funzioni ci sono tutti. Per ora siamo ancora in fase sperimentale, ma rispetto ai piccoli negozi cui eravamo abituati la nascita di uno store di queste dimensioni porta la sfida ad un livello superiore, dimostrando che l'azienda, se non lo si era capito, sta iniziando a fare sul serio.