Amazon Pharmacy: l'e-commerce dei medicinali arriverà anche in Europa?

Una farmacia a portata di click. Negli Stati Uniti Amazon ha lanciato un portale che fa già tremare i rivenditori di mezzo mondo, compresi quelli europei.

Amazon Pharmacy: l'e-commerce dei medicinali arriverà anche in Europa?
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In un processo che sta portando Amazon a coprire campi di vendita sempre più vari e impensabili, non poteva mancare l'aggiunta di una categoria che in tanti chiedevano da tempo, quella dei medicinali. Amazon Pharmacy per ora è disponibile solo in alcuni stati degli USA, ma è già pronta a fare concorrenza alle normali farmacie.
Con consegne veloci, sconti su molti farmaci e possibilità di usare le proprie ricette mediche, si apre una nuova frontiera nel mondo delle cure casalinghe, utilissima in tempi di pandemia come questi ma anche pericolosa per le conseguenze che potrebbe avere.

Di cosa si tratta

Amazon Pharmacy si presenta come un vero e proprio portale dove potranno essere acquistati farmaci e medicinali, sia quelli da banco, già comunque venduti su Amazon, ma anche quelli sotto prescrizione medica. A colpire sono gli sconti lanciati dall'azienda, in una pratica tipica che ha già mandato in fibrillazione i rivenditori tradizionali: gli abbonati Prime dotati di assicurazione tra le mani si sono trovati fino all'80% di sconto sui medicinali generici e fino al 40% su quelli delle principali case farmaceutiche. Una cassa di risonanza incredibile che potrebbe aprire nuove frontiere nel mondo del commercio delle medicine, che mai aveva vissuto una situazione di spinta concorrenziale così forte e violenta.
Non solo una questione di prezzi bassi e consegne in due giorni per i clienti Prime, ma anche una varietà mai vista di prodotti, da quelli più comuni sino ad arrivare agli utilissimi e molto utilizzati farmaci per il diabete o inalatori per l'asma, prodotti che una buona fetta di utenza è costretta ad acquistare ciclicamente.

Come funziona

A livello pratico Amazon Pharmacy sarà una sezione a parte del portale principale, con un catalogo ricco e variegato, in cui gli utenti dovranno registrarsi, naturalmente con i loro dati reali e la possibilità di inserire le proprie informazioni assicurative con cui gestire prescrizioni mediche e inserire le varie opzioni di pagamento. Il servizio offrirà la possibilità di interagire tutti i giorni e ad ogni ora con i farmacisti, consulenze fondamentali per capire che farmaci comprare e come utilizzarli. Amazon si porrà in diretta concorrenza con servizi di vendita di farmaci via web già ben sviluppati negli Stati Uniti, ma con sconti che nessun'altra catena era finora riuscita a fare in maniera così massiccia e marcata.
Il servizio potrà essere utilizzato solo da chi ha più di 18 anni e funzionerà per ora in 45 stati americani.

Semplicità e convenienza

Verranno accettate la maggior parte delle forme di assicurazione, fondamentali negli Usa per accedere al sistema sanitario, ma i farmaci potranno essere acquistati anche da chi non dispone di un'assicurazione. Gli utenti potranno caricare le loro ricette e prescrizioni e anche i medici potranno caricarle direttamente su Pharmacy, in modo da velocizzare il processo. In alcuni casi sarà la stessa Amazon ad occuparsi di richiedere la ricetta al medico curante se l'utente avrà bisogno di un dato medicinale.

Molto sviluppati anche i servizi di ricerca delle frodi, con Amazon che ha garantito la buona riuscita del suo sistema per capire se un medico ha effettivamente emesso la prescrizione per un prodotto richiesto da un utente. Il punto di forza del servizio sarà però il catalogo interno, con possibilità di comparare prezzi e confrontare offerte, per avere tra le mani il farmaco giusto e al prezzo più basso possibile. Un concetto difficile da associare al mondo della medicina, almeno in Italia, ma che potrebbe cambiare in positivo le regole del gioco, portando ad un risparmio non indifferente per gli utenti.

Un progetto vincente

Il progetto Pharmacy nasceva ufficialmente circa tre anni fa, data in cui Amazon aveva iniziato ufficialmente a vendere e distribuire farmaci ai suoi utenti. Il primo vero passo avanti verso il lancio di questa nuova piattaforma è arrivato nel 2018, quando venne acquistata PillPack, una popolare farmacia online statunitense specializzata in consegne a domicilio. Un passo che ha sancito la nascita e la diffusione ufficiale nel servizio, ormai concreto, con scorte importanti e pronto a sfruttare l'organizzatissima catena di consegne dell'azienda. Un mercato, quello dei farmaci, verso il quale Amazon non poteva sottrarsi e che, nei soli Stati Uniti, vale oltre 4000 miliardi di dollari ed è da sempre riconosciuto per le sue inefficienze e ritardi nelle consegne.
Il momento, con la pandemia e la gente obbligata spesso a stare a casa, è quello più giusto: le richieste di farmaci aumentano e le possibilità di uscire per comprarli scarseggiano. Un servizio efficiente e con un catalogo completo potrebbe fare la fortuna della stessa Amazon, che avrebbe margini di guadagno enormi, entrando a gamba tesa in un settore che potrebbe molto presto finire per dominare in lungo e in largo.

Espansione rapida

I piani per l'espansione nel resto del mondo sono per ora sotto traccia ma è chiaro che l'intento sia quello di espandere il servizio il più possibile: a gennaio sono stati depositati brevetti per espandere il servizio in Canada, Australia e Regno Unito. L'obiettivo, seppur mai dichiarato ufficialmente, è quello di far arrivare Pharmacy in ogni paese in cui è presente Amazon. Sarà un processo abbastanza lungo, viste le diverse legislazioni in materia farmaceutica presenti in tutto il mondo, soprattutto in quei paesi come l'Italia dove la sanità è pubblica e i servizi di vendita online di farmaci non sono quasi per nulla sviluppati e fanno comunque tutti riferimento al canale fisico delle farmacie, soprattutto per i prodotti che devono obbligatoriamente passare tramite una prescrizione del medico curante. Siamo sicuri che questo non fermerà Amazon, intenzionata a inserirsi ovunque in un business fiorente che, nel 2025, dovrebbe arrivare a far fatturare oltre 131 miliardi di dollari.

Possibilità e rischi

"Siamo consapevoli dell'importanza di medicinali a prezzi convenienti e riteniamo che gli abbonati Prime vedranno un notevole valore - ha raccontato il vice presidente dell'azienda, Jamie Ghami - Il nostro obiettivo è che Prime renda la vita degli utenti più facile e più conveniente ogni giorno e siamo entusiasti di estendere gli incredibili risparmi, l'esperienza di acquisto senza interruzioni e le consegne rapide e gratuite con Prime per Amazon Pharmacy".
Una dichiarazione di intenti che mette in chiaro quelli che sono gli obiettivi dell'azienda nel settore, ovvero fare dei farmaci dei prodotti di consumo come tanti altri, con possibilità di sconti e opportunità di vendita convenienti per gli utenti. I rischi, di contro, sono tanti, soprattutto per l'abuso che alcuni potrebbero fare di alcuni farmaci, con effetti collaterali e possibili dipendenze che verrebbero indirettamente incentivate da consegne rapide e prezzi bassi. Per questo non sarà possibile fare acquisti periodici come con altri prodotti e alcuni farmaci di categorie ben precise, come gli oppiodi, non saranno presenti. Occorrerà comunque un controllo ferreo sugli acquisti, nonché un sistema molto avanzato che individui le frodi o le prescrizioni false.

Banco di prova

Un mercato comunque già rodato come gli Stati Uniti farà capire fin dove riuscirà a spingersi il servizio, ma saranno stati con un sistema ben diverso, come l'Italia, la vera sfida per un servizio che potrebbe fare la fortuna di molti, ma distruggere il mercato per come lo abbiamo conosciuto fino ad ora. Quel che è certo è che dei beni di così prima necessità non possono stare ancora per troppo tempo lontano dal mondo del commercio online, a maggior ragione in periodi in cui uscire è impossibile o altamente sconsigliato. La salute va tutelata il più possibile e i controlli sulle vendite dei farmaci dovranno esserci sempre, ma va garantita anche la libertà per tutti di poter aver accesso a ciò che desiderano per curarsi, anche online.
La rete può essere un mezzo per curarsi meglio e per avere accesso a ciò che si desidera direttamente a casa. Una libertà che speriamo diventi presto realtà anche nel nostro Paese, magari spingendo ad una maggiore concorrenza e a prezzi ben più accessibili in un settore dove, da sempre, si è costretti a spendere parecchio. La salute non deve per forza essere così costosa: speriamo che Amazon dia al mercato la giusta spinta per comprenderlo e per anticipare il cambiamento.