Amazon Prime Music in Italia: il nuovo servizio ancora non convince

Abbiamo provato per qualche giorno Amazon Prime Music, fresco di arrivo in Italia. Ecco perché siamo rimasti delusi.

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L'offerta di Amazon per i clienti Prime è in continua e costante espansione. Al lungamente discusso rincaro dei prezzi, con gli abbonamenti passati dai precedenti 19 euro l'anno ai 36 odierni, ha fatto seguito una costante aggiunta di piccoli servizi che, almeno nelle intenzioni dell'azienda, serve a giustificare l'inevitabile aumento. Da tempo Amazon Prime non è più solo un modo rapido per ricevere a casa i propri acquisti, ma anche una piattaforma su cui è possibile giocare, leggere, guardare film, serie tv, documentari, e, da pochi giorni, ascoltare musica. L'arrivo di Prime Music ci ha in qualche modo sorpreso: mai ci saremmo aspettati un ingresso così prepotente nel mercato musicale, con un servizio gratuito per tutti gli abbonati capace di fornire accesso a un catalogo abbastanza vasto di brani musicali. Una manna dal cielo per tutti gli utenti, una notizia capace di creare un entusiasmo infinito ma che, allo stato attuale delle cose, di sollevare anche più di una perplessità. Provandolo per qualche giorno, infatti, abbiamo scoperto che in Prime Music non è tutto oro quel che luccica. Vediamo perché.

Le caratteristiche di Prime Music

Il servizio, come già accade per Prime Video o Prime Reading, è incluso, senza sovrapprezzo, nel normale abbonamento di Amazon Prime. Prime Music è utilizzabile tramite un'apposita app scaricabile per iOS e Android, è compatibile con la maggior parte dei dispositivi mobili oggi in commercio e con i PC desktop, grazie a un web player e un software dedicato. Il supporto dovrebbe essere totale anche sulle auto di ultima generazione e su alcuni altoparlanti o sistemi d'ascolto.
La riproduzione è inoltre disponibile in modalità offline e senza alcuna interruzione pubblicitaria, proprio come per gli abbonati ad Apple Music o Spotify Premium. Oltre ai brani liberamente selezionabili, sono presenti anche una serie di playlist e radio dedicate che includono gli ultimi successi divisi per nazione, alcune hit mondiali e raccolte in base al genere o a un momento specifico della giornata. Una buona offerta, ma con limiti di ascolto da non sottovalutare: la riproduzione massima mensile è di sole 40 ore e i brani disponibili sono circa 2 milioni. Superata la soglia di sbarramento bisognerà aspettare il primo giorno del mese successivo per poter riprendere a usufruire del servizio; un problema facilmente superabile per gli ascoltatori casuali ma capace di diventare uno scoglio quasi insormontabile per chi ama ascoltare la propria musica in ogni situazione. In un mondo in cui siamo abituati a vivere ovunque con i nostri dischi e a usufruire di servizi in cui le nostre canzoni sono accessibili in ogni momento, questo è un ostacolo di non poco conto, un handicap che per molti sarà determinante.

Troppo poco, Amazon

Abbiamo avuto modo di testare attentamente Amazon Prime Music e, purtroppo, il nostro giudizio generale non può che essere negativo - per ora. Il servizio risulta attualmente scarno e limitato, una sorta di "contentino" allestito in fretta e furia dall'azienda americana per giustificare agli occhi dell'utente il recente rincaro dell'abbonamento. Il plus promesso agli abbonati è infatti solo apparente: quaranta ore di musica al mese, a conti fatti, sono poco più di un'ora al giorno, le playlist sono ben realizzate ma l'interfaccia utente, almeno per iOS, appare confusionaria, poco chiara e abbastanza povera.
A ciò dobbiamo aggiungere la presenza un catalogo si ampio, ma di gran lunga inferiore rispetto a quello di tutti gli altri competitor, che possono vantare spesso più di 50 milioni di canzoni. Incomprensibili poi i criteri di scelta dei brani con pezzi, album famosi o cataloghi interi di grandi artisti che mancano all'appello; impossibile, inoltre, capire in che modo sono avvenute queste scelte e se questa disponibilità cambierà nel corso del tempo o rimarrà più o meno sempre la stessa.
La cosa più stramba è che in casa Amazon è già presente un servizio per ascoltare musica completo e competitivo. Si chiama Music Unlimited e a 9,99 Euro al mese offre l'ascolto senza limiti di 50 milioni di brani, con la possibilità per gli utenti Prime di pagare 99 Euro all'anno, risparmiando ben due mensilità, e un abbonamento familiare di 14,99 Euro al mese condivisibile con sei account diversi. La differenza fra i due servizi è a oggi abissale, com'è giusto vista la differenza di prezzo, speriamo però che Prime Music possa diventare sempre più ricco e indispensabile nei prossimi mesi.