Amazon Vesta: il robot domestico di Jeff Bezos è quasi realtà

L'azienda di Jeff Bezos si prepara a lanciare il primo prototipo di robot domestico, con Alexa come cuore pulsante. Cosa farà Amazon Vesta?

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Amazon si starebbe preparando a lanciare il suo primo robot domestico. Molto di più che un semplice speaker, molto di più che un robot per pulire la casa, ma un prodotto che potrebbe offrire funzioni innovative e rappresentare il primo passo verso un nuovo mondo tecnologico. Si dovrebbe chiamare Amazon Vesta e per ora è un progetto all'inizio del suo sviluppo ma che già promette grandi cose. Le indiscrezioni sono pochissime ma la fantasia e gli sviluppi potrebbero essere infiniti per un'azienda che, ancora una volta, cerca di anticipare i tempi e di essere la prima nel campo dell'innovazione. Sarà ancora una volta un successo???

Prime indiscrezioni

Il progetto è ancora top secret ma le prime notizie sono iniziate a saltar fuori grazie a Bloomberg. Nei meandri più segreti del Lab126, il centro di ricerca e sviluppo hardware di Amazon in California, sarebbe in sviluppo Vesta, il primo robot domestico targato Jeff Bezos. A supervisionare il tutto ci sarebbe Gregg Zehr, capo della divisione ricerca e sviluppo e responsabile di alcuni dei progetti dell'azienda più innovativi: dal Kindle agli speaker Echo, passando per il tablet Fire, il Fire Phone e la Fire TV. Innovazione continua, tra grandi successi e fallimenti clamorosi, per un processo che, da Echo in poi, sembra portare dritto alla nascita di questo particolare aiutante domestico. Il progetto è ormai in sviluppo da alcuni anni, ma solo negli ultimi tempi le cose hanno iniziato a farsi più serie. L'azienda ha portato a termine numerose assunzioni e investimenti importanti con l'obiettivo di far debuttare il prodotto già nel 2019. Entro la fine dell'anno alcuni dipendenti saranno chiamati a testare un primo prototipo di Vesta nelle loro case.

Di cosa si tratta?

Il gran momento è sempre più vicino, ma cosa dobbiamo aspettarci davvero da Amazon Vesta? Le indiscrezioni non scendono molto a fondo, ma sembra piuttosto chiaro che si tratterà di una sorta di evoluzione degli speaker domestici Echo e di Alexa, i due prodotti di domotica di punta dell'azienda americana. Vesta potrebbe raccogliere in un solo prodotto tutte le evoluzioni studiate in questi anni nei laboratori della società. Si tratterà quasi certamente di una sorta di speaker per la casa 2.0, evoluto in ogni sua funzione: non più un totem fisso da poggiare su un mobile o una mensola ma un vero e proprio oggetto, di forma per ora sconosciuta, capace di muoversi grazie a una serie di sensori ottici, software di computer vision e telecamere avanzatissime che riconosceranno l'utente e l'ambiente circostante. Vesta, in sostanza, accompagnerà l'utente nei suoi spostamenti, offrendogli funzioni inedite. Il "robot" potrebbe essere capace di riconoscere anche lo stato emotivo dell'utente, adattandosi ai suoi gesti e alle analisi della voce raccolte grazie ad Alexa, con concrete possibilità di reagire e cambiare le proprie azioni a seconda di movimenti e gestualità.

Un vero robot?

Per anni l'industria tech si è crogiolata nel sogno quasi proibito di dare vita ad un vero e proprio androide, un robot capace di aiutare l'utente nella vita di tutti i giorni. Vesta, stando a queste indiscrezioni, potrebbe essere il primo passo in questa direzione, anche se le sue funzioni di base saranno ben lontane da quello che si potrebbe definire un avanzato sistema di intelligenza artificiale. Il futuro robot di Amazon si limiterà a seguire l'utente, rispondere ai suoi comandi vocali e aiutarlo con la voce nelle sue ricerche di base. Il robot non sarà capace di fare altro e non implementerà nessuna funzione motoria. Non sposterà oggetti, come già fanno, tra l'altro, i robot progettati dalla stessa Amazon per usi industriali. Il rischio di avere un "semplice" Echo che si muove su ruote è più che concreto, ma si tratterebbe in ogni caso di un prodotto che farebbe discutere e che darebbe via a una corsa verso un'innovazione estrema davvero incredibile e che, per l'ennesima volta, vedrebbe Amazon al primo posto nell'aprire una nuova e misteriosa strada.

Una nuova era?

Parlare già di nuovo mercato o nuovo prodotto di grido è del tutto prematuro, non sapendo ancora con precisione con cosa avremo a che fare. Amazon in questo senso si è sempre presa molti rischi, a volte innovando completamente il mercato e a volte portando a casa dei flop clamorosi. Vesta è comunque una mossa in perfetta sintonia con lo spirito innovatore che ha sempre contraddistinto la filosofia di Bezos e il successo di Alexa e Echo non poteva non evolversi in qualcosa del genere. Vedremo se il prodotto offrirà davvero le giuste innovazioni o se sarà solo un buco nell'acqua: quale che sia il destino di Vesta ci potremmo trovare davanti al primo passo verso il coronamento di un sogno della scienza. Per anni aziende di tutti i tipi si sono impegnate per creare prodotti che si avvicinassero all'idea di robot. Gli speaker e gli assistenti vocali sono stati il primo passo concreto, ma già oggi sul mercato esistono tanti altri prodotti che offrono una serie di funzioni particolari e ben precise: c'è quello che pulisce la casa, quello che dà consigli di moda, c'è quello che gestisce la domotica, quello che apre la porta di casa. Tutte funzioni molto specifiche e particolari ma che, in futuro, potrebbero essere unite in un'unica e performante macchina in movimento. Quella di Amazon, con tutte le limitazioni e i problemi fisiologici del caso, sarà il primo e importante passo in questa direzione, un primo ibrido di robot tutto fare, capace di riconoscerci, capirci a livello primordiale e spostarsi con noi. Il passo verso un "uomo bicentenario" che gira per casa e fa tutto quello che gli chiediamo è ancora piuttosto lontano e remoto, ma grazie a Vesta potrebbe non essere più così fantasioso come pensavamo solo pochi anni fa.