AMD al CES 2022: cosa aspettarci, tra nuove CPU e schede video

Il palcoscenico del CES 2022 coinvolgerà anche AMD, tra Ryzen, Radeon RX e 3D V-Cache. Scopriamo idee e conferme.

AMD al CES 2022: cosa aspettarci, tra nuove CPU e schede video
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Il CES di Las Vegas è uno degli appuntamenti più importanti dell'anno per gli amanti della tecnologia. Nonostante la crescente diffusione della variante Omicron negli Stati Uniti e la preoccupazione di molteplici compagnie, lo stesso presidente della Consumer Technology Association, Gary Shapiro, ha confermato che l'evento si terrà regolarmente tra il 5 e l'8 gennaio 2022 nella capitale americana del divertimento.
Non è bastato il forfeit di Meta e Amazon al CES 2022 a fermare la kermesse. Infatti, molti dei nomi storici non hanno intenzione di perdere questa occasione per mostrare le loro nuove tecnologie. Uno dei tanti già confermati è AMD, ma cosa presenterà il team red durante il CES 2022?

Nuove APU per laptop: da Rembrandt a Dragon Crest

Alle 16:00 ore italiane, sul palcoscenico di Las Vegas AMD dovrebbe aprire le danze con la nuova gamma di APU per notebook, soprannominata "Rembrandt". Chiacchierata e attesa a lungo, la gamma di processori AMD Ryzen 6000 per la mobilità è rimasta ben nascosta fino a ottobre, quando apparvero in rete le prime presunte unità della gamma già applicate a qualche laptop di fascia alta.

Uno dei molteplici avvistamenti è stato l'ASUS ROG Zephyrus Duo 16 GX650, scovato in rete da MyLaptopGuide e presumibilmente dotato di un misterioso processore AMD Ryzen 9 6900HX accompagnato dalla scheda grafica NVIDIA GeForce RTX 3080 Ti. Questa CPU e le sue sorelle dovrebbero essere prodotte su nodo a 6 nanometri con architettura Zen 3+, aggiornamento intermedio tra Zen 3 e Zen 4 la cui presentazione dovrebbe sempre avvenire durante il CES 2022. In questo caso specifico, si contano 8 core e 16 thread, per un TDP di 35-45 W e supporto anche alle RAM LPDDR5 e DDR5 di ultima generazione.

Allo stesso modo, AMD dovrebbe annunciare le tanto attese soluzioni per ultrasottili della serie U, per accompagnare la gamma H da gaming con modelli votati alla produttività e alla massima trasportabilità. Anche in tal caso si tratterà di chip con architettura Zen 3+, ma il TDP dovrebbe assestarsi tra i 15 e i 25 W.

Terza gamma considerata dai media outlet del settore tech è infine Barcelo-U, inclusa anch'essa nell'ultima roadmap trapelata in rete e presumibilmente prodotta su nodo a 7 nanometri basandosi sull'architettura Zen 3, GPU Vega di quarta generazione, 8 core e 16 thread e TDP tra i 15 e i 25 watt. L'utilizzo sarà il medesimo della serie Rembrandt-U, ovvero nei computer portatili ultrasottili.

Vale la pena notare, dunque, che nella medesima roadmap risultavano esserci anche altre due serie di APU: una di esse è Dragon Crest, potenzialmente dedicata ai form factor premium, prodotta su nodo a 7 nanometri con architetture Zen 2 e Navi RDNA2, per TDP pari a 9W e supporto allo standard LPDDR5. L'altra, infine, è Pollock con architettura Zen, grafica Vega, produzione su nodo a 14 nanometri e TDP di 4,5W; in poche parole, dovrebbe trattarsi semplicemente di un refresh della serie attiva ancora dal 2020 per computer portatili economici, quindi particolarmente accessibili al pubblico.

Insieme all'architettura Zen 3+, le aspettative più importanti del pubblico saranno riposte nella confermata tecnologia V-Cache 3D. I nuovi chiplet basati su Zen 3 a 7 nanometri adotteranno 64 MB di L3 aggiuntiva senza penalità sulla latenza e la V-Cache si troverà sullo stesso piano di alimentazione della normale L3, perciò i nuovi processori desktop manterranno l'altezza z degli attuali prodotti Zen 3 per garantire una perfetta integrazione. Un prodigio di ottimizzazione che dovrebbe portare, sulla carta, a performance migliorate del 15% durante l'attività di gioco.

Spazio per CPU Raphael Zen 4 e ThreadRipper 5000

Il 22 dicembre 2021, invece, il Chief Technology Officer (CTO) di AMD Mark Papermaster ha parlato di Zen4, architettura dei processori AMD Ryzen 7000 Raphael, ammettendo che sul palco del CES 2022 potremmo ricevere qualche interessante anticipazione in merito.

A proposito della nuova generazione sappiamo che segnerà il debutto dell'architettura Zen 4 basata su nodo a 5 nm e che dovrebbe garantire anche il supporto alle RAM DDR5 e allo standard PCIe Gen 5.0.

Un annuncio cruciale come questo, però, dovrebbe arrivare più tardi, nel corso del 2022, potenzialmente durante il Computex 2022.

Restano tuttavia ben chiare le intenzioni dell'azienda: "Non potremmo essere più entusiasti di così, rispetto alla prossima generazione di prodotti. Non possiamo rivelare troppo per il momento, ma restate sintonizzati. Continueremo a spingere sull'acceleratore. Siamo a tutta velocità".Quasi certa è invece la presentazione dei nuovi processori Ryzen ThreadRipper 5000 Chagall. Attesi ancora per agosto 2021, stando alle indiscrezioni di mercato avrebbero visto un rinvio dell'uscita a marzo 2022, ma con una possibile presentazione o dimostrazione nel contesto del CES 2022.

Le nuove soluzioni HEDT di AMD dovrebbero essere ben 5: AMD Threadripper PRO 5945WX da 12 core e 24 thread, 5955WX da 16/32, 5965WX da 24/48, 5975WX da 32/64 e il caposquadra AMD Threadripper PRO 5995WX da 64 core e 128 thread. Basati su architettura Zen 3 con nodo a 7 nanometri, questi processori dovrebbero approdare sul mercato solamente nella variante PRO, scelta che potrebbe essere dovuta sempre alla carenza globale di componenti, ma anche alla preferenza della clientela interessata solo ai modelli più performanti. Chi vorrà optare per una versione entry-level potrà farlo quindi grazie a AMD Threadripper PRO 5945WX da 12 core e 24 thread e AMD Threadripper PRO 5955WX da 16 core e 32 thread.

Quattro nuove schede video in arrivo?

Nonostante tutto, a tenere banco è ancora la carenza di schede video. Gran parte dell'attenzione sarà quindi rivolta a possibili novità in ambito GPU, nella speranza che AMD rilasci nuovi modelli sul mercato o comunichi buone notizie sulla disponibilità, tra sito ufficiale e partner commerciali. Tra i tanti annunci vociferati, appaiono quasi certe due soluzioni desktop inedite basate su GPU Navi 24, ovvero le schede grafiche Radeon RX 6500 XT e RX 6400. Dedicati alla fascia medio-bassa, questi modelli saranno dotati anch'essi di architettura RDNA 2, ma probabilmente su un nodo diverso, e dovrebbero essere equipaggiati con 4 GB di memoria GDDR6 con un target gaming a 1080p con qualche rinuncia.

Oltre alle Radeon RX 6500 XT e RX 6400, si prevede anche il debutto di una scheda denominata RX 6400 LP (Low-Profile) e della presunta BX-2235, una GPU dedicata completamente al mining di criptovalute.
Nel corso degli ultimi mesi, in rete, sono già apparse le prime fotografie di alcune schede grafiche AMD pensate per il mining, ma con un nome diverso: si tratta di AMD BC-160, dove BC sta per Blockchain Compute. Questo modello sembrerebbe essere basato su GPU Navi 12, chip già visto su Radeon Pro V560 e dotato di 36 Compute Unit, 2304 Stream Processor e prodotto su nodo a 7 nanometri. Tale soluzione, per giunta, sarebbe già stata testata sul campo e dovrebbe avere un hashrate pari a 70 MH/s nel mining di Ethereum. Tuttavia, non sono ancora del tutto chiare le intenzioni di AMD in merito a questo particolare segmento del mercato, sia in oriente che in occidente.

Dulcis in fundo, anche gli amanti del gaming su smartphone potrebbero ricevere qualche buona nuova sul chipset Samsung Exynos con GPU AMD RDNA 2, oggetto di discussione durante il keynote del Computex 2021 e poi ripreso più volte nel corso dell'anno con un lancio previsto per un non meglio precisato 2022. AMD e Samsung devono ancora offrire al pubblico una vera e propria anteprima del chipset Exynos 2200 con chip grafico fornito dal team rosso e quello del CES 2022 potrebbe essere il palcoscenico ideale per farlo, e chissà che non vi sia spazio anche per una breve conferenza congiunta, vista la partecipazione di Samsung alla kermesse di Las Vegas.

Il futuro AMD tra 2022 e 2023

A terminare il tutto sarà quasi certamente un'anteprima ulteriore sul futuro dell'azienda. Si spera in qualche piacevole notizia in merito alla carenza globale di chip, soprattutto per l'utente finale. L'ultima gamma AMD "Big Navi" è arrivata nelle case di un numero ridotto di gamer, con buona parte delle unità attualmente disponibili sul mercato a prezzi nettamente superiori alla cifra consigliata dal produttore. La speranza è certamente l'ultima a morire, ma le previsioni attuali non indicano un imminente ritorno alla normalità.

Potrebbe risultare interessante anche qualche maggiore dettaglio riguardo i processori "Genoa" e "Bergamo" per data center, presentati a inizio novembre e attesi rispettivamente per il 2022 e il 2023.
Sul lungo termine sono già fissate anche le serie EPYC "Turin" di sesta generazione, basata su architettura Zen 5 e prodotta su linea a 3 nanometri, e Ryzen 8000 suddivise in CPU "Granite Ridge" per PC Desktop mainstream e APU "Strix Point" per Desktop e Notebook, anch'esse con architettura Zen 5 e produzione su nodo a 3nm, ma si tratta di progetti troppo distanti per poterci aspettare dettagli in quest'occasione.