AMD Stoney Ridge: le prossime APU di AMD

Stoney Ridge è il nome in codice delle prossime, efficienti Accelerated Procesing Unit di AMD. Esse avranno due core con architettura Excavator ed un massimo di tre GPU Graphics Core Next integrate.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Advanced Micro Devices si sta preparando ad un anno ricco di novità e di punti di svolta. Non si tratta solo di architettura Zen e di schede grafiche Polaris, che tanto bene promettono per il futuro, ma anche della nuova piattaforma AM4 e delle nuove APU. Bristol Ridge e Stoney Rigde sono i nomi in codice delle prossime Accelerated Processing Unit di AMD, che saranno lanciate entro fine anno. Le due nuove famiglie saranno basate sulla quarta generazione dell'architettura CMT (Clustered Multi-Threading) dell'azienda, anche nota con il nome di Excavator. Le APU Bristol Ridge saranno quelle più veloci e dovrebbero possedere 4 core con il suddetto design ed 8 GPU Graphic Core Next integrate. Stoney Ridge permeerà una fascia un po' più bassa, con 2 core Excavator e 3 GPU GCN. Essa sarà tra l'altro l'ultimo step della famiglia Bulldozer.

Panoramica su Stoney Ridge e Bristol Ridge

Bristol Ridge e Stoney Ridge andranno a rappresentare la settima generazione di APU AMD, che farà utilizzo anche di un nuovo socket e di una rinnovata piattaforma che l'azienda chiama AM4. Essa sarà condivisa con le CPU Summit Ridge della società, nome in codice affibbiato invece alla futura line-up di processori FX. Ricordiamo che questi impiegheranno gli attesissimi core con architettura Zen e verranno indirizzati alla fascia alta del mercato - zona in cui AMD manca da un po' - sperando che possano offrire prestazioni generali molto vicine ai top di gamma della rivale Intel. Nonostante le tre serie condividano lo stesso socket, le CPU Zen saranno però costruite con il processo produttivo a 14/16 nanometri FinFET per un'efficienza energetica meglio distribuita ed una potenza computazionale più elevata. Bristol Ridge e Stoney Ridge saranno invece basate ancora sui 28 nanometri, e i chip saranno fisicamente prodotti dalla fonderia GlobalFoundries. Tutti garantiscono supporto alle memorie RAM DDR4, mentre le APU supporteranno HSA 1.0 (Heterogeneous System Architecture) ed OpenCL 2.0.
AMD ha quindi deciso di optare per una piattaforma unica, che riunirà tutte le nuove proposte di calcolo sotto il socket AM4. Le differenze fra le schede madri si avranno a livello di chipset e delle caratteristiche aggiuntive, con quelle dedicate alle CPU Zen più ricche di extra e con funzionalità adatte agli utenti più esigenti.

Stoney Ridge: alcuni dettagli

Le APU Stone Ridge subentreranno a Carrizo-L, i cui prodotti impiegano core Puma+ a bassa potenza. Le nuove soluzioni si avvarranno invece di una architettura con unità di calcolo più grosse, date dall'architettura Excavator. Stoney Ridge incarna infatti il tipico design di APU low-end dell'azienda statunitense. I core più estesi di quest'ultima dovrebbe garantire prestazioni in single thread più sostanziose rispetto al passato, al costo però di una lieve caduta delle performance multi-threaded, specialmente con carichi in cui i dati sono rappresentati col sistema a virgola mobile. Stoney Ridge ingloberà numerosi ed avanzati meccanismi per il risparmio energetico, che saranno utili quando i core dovranno scalare con il workload e garantire una gestione energetica ottimale. Secondo le ultime voci, alcune società hanno in mano già i primi sample della famiglia, con tre modelli differenti. Il meno prestante sembra che abbia velocità di clock base/turbo fissate a 2,0/2,2 GHz, con la frequenza della GPU pari a 400 MHz. Per il secondo questi valori salgono rispettivamente a 2,4/2,8 GHz con la GPU che può al più operare a 500 MHz, mentre con il modello più costoso siamo a 2,9/3,5 GHz e GPU a 600 MHz. Ci si aspetta che la prima variante abbia un TDP di 6 Watt, sino ad arrivare ai presunti 15 W della terza APU. Come abbiamo detto si tratta però di speculazioni, e vi invitiamo a prendere questi dati con le pinze. Considerata comunque la fascia di prezzo in cui Stoney Ridge sarà inserito, i suoi componenti saranno probabilmente progettati per competere con processori come l'Intel Pentium 4405U, il Celeron 3855U, l'Atom X5 Z8550 o l'Atom X7 Z8700. La line-up di fascia bassa della rivale Intel non offre tutte soluzioni con architettura Skylake, ma anche core più vecchi come gli Airmont dei due Atom che abbiamo elencato. I primi puntano sui carichi single-threaded a causa del limitato numero di core, mentre i secondi pongono il focus sulle performance in applicazioni che fanno leva sul multi-threading. Anche in questo caso, però, c'è un buon mix fa soluzioni dual-core e quad-core.

Uno sguardo alle performance

I primissimi benchmark delle APU Stoney Ridge diffusi mettono in mostra una buona velocità di calcolo. Sulle prestazioni su dati interi ed in virgola mobile, le nuove soluzioni sono nettamente più prestanti delle vecchie Carrizo-L, a patto di rimanere su applicazioni single-threaded. Ciò accade grazie ai clock più spinti e ad una maggiore capacità di processare istruzioni per secondo. La superiorità si conferma anche se le si paragona ad alcuni dei processori Intel come il Celeron 3855U e, in alcuni casi, anche del Pentium 4405U. Quando si parla di scenari multi-threaded, però, quest'ultimo abbatte in termini velocistici tutte le APU Stoney Ridge di cui abbiamo qualche (presunta) informazione.
Per quanto riguarda la parte grafica, invece, se confrontata a Carrizo-L segnaliamo tanti vantaggi. Anzitutto, Stoney Ridge ha il 50% in più di Compute Unite rispetto alla precedente generazione, anche se con velocità di clock leggermente inferiori. Questo però non dovrebbe inficiare i frame per secondo, che dovrebbero essere tutti a favore della prossima architettura. I core grafici sono tutti dotati dell'avanzata compressione di colore messa a disposizione da GCN 1.3+ che, insieme al supporto delle DDR4L con bandwidth più ampio, dovrebbe fornire una migliore utilizzazione delle risorse grafiche. AMD ha segnalato un incremento prestazionale che va dal 5 al 50%, a seconda del titolo che si sta giocando. Consideriamo però che siamo comunque su una fascia bassa del mercato, e che videogiochi pesanti continueranno a non essere adeguatamente gestiti.

AMD Con Stoney Ridge, AMD ha per la prima volta avuto un’inversione di tendenza, spostando l’accento dalle prestazioni multi-threaded a quelle single-threaded. Questo va in controtendenza alla decisione presa da Intel che, con l’aumento del core count degli Atom, ha fatto proprio l’esatto contrario. Le APU Stoney Ridge dovrebbero quindi eccellere negli scenari in cui il carico di lavoro è leggero e grava solo su uno dei core, grazie alle elevate frequenze operative e all’ottimo IPC. Le ultime voci suggeriscono che le APU Stoney Ridge faranno uso in realtà di una architettura Excavator rinnovata, che si chiamerà semplicemente Excavator+. Anche per il gaming le premesse sono buone, ma non dovremmo aspettarci niente di rivoluzionario sotto questo punto di vista. L’efficienza energetica è invece uno dei aspetti caratteristici, considerato che il TDP dei nuovi prodotti dovrebbe oscillare fra i 6 ed i 15 Watt massimi. Insomma, AMD potrebbe progettare e mettere sul mercato degli ottimi processori, che se saranno accompagnati da prezzi invitandi potrebbero avere un discreto successo.