AMD Zen: Summit Ridge e la sfida ad Intel

AMD ha dichiarato che il primo processore Zen raddoppierà le performance dell’FX 8350, lanciando la sfida al colosso Intel non solo sui prezzi.

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Daniele Vergara Daniele Vergara viene alla vita con un chip Intel 486 impiantato nel cervello, a mo' di coprocessore. E' più che entusiasta di tutto ciò che riguarda la tecnologia intera e i videogames, con un occhio di riguardo verso l'hardware PC e l'overclocking. D'inverno ama snowboardare, macinando km e km di piste. Lo trovate su Facebook, Twitter e Google+.

Che Zen rappresenti il futuro di AMD è fuori da ogni discussione. L'innovativa e speriamo sorprendente architettura della società di Sunnyvale è di importanza vitale, determinando la presenza di un'antagonista nell'oramai consolidato monopolio di Intel sulla fascia alta del mercato dei microprocessori consumer. Più ci avviciniamo a fine anno e più le informazioni si fanno coerenti, dense e tangibili. Uno dei primi prodotti Zen che AMD ha annunciato ha nome in codice Summit Ridge e si candida quasi sicuramente ad essere uno dei modelli di punta della prossima line-up della società americana. AMD ha affermato che gli sviluppi stanno procedendo come previsto, e che questo modello pareggerà almeno le prestazioni del Core i7-5960X della rivale Intel. Questo significa che Summit sarà due volte più veloce di un FX 8350, un bel passo avanti rispetto alla precedente architettura.

Summit Ridge = 2x FX 8350

AMD ha parlato di un incremento dell'IPC (instructions per clock) del 40% rispetto all'architettura Excavator, che spiegherebbe l'enorme divario prestazionale col passato. Tale specifica però non dice molto, e non ha un riscontro diretto con le performance in uno scenario reale. Fortunatamente l'azienda ha cercato di essere più esplicita, presentando agli utenti una slide che confronta Summit Ridge con Orochi, nome in codice di un processore Piledriver. Questo dovrebbe essere proprio l'FX 8350 e, comparandolo alla CPU Zen, notiamo una differenza piuttosto marcata. Summit Ridge, infatti, scatena in sostanza due volte la velocità di Orochi con la suite Cinebench R15, uno dei migliori strumenti per testare sinteticamente la potenza di calcolo di un microprocessore. Ciò sta a significare che un singolo core Zen pareggia due core Piledriver, il che è un dato impressionante. L'intenso miglioramento dovrebbe arrivare in prima battuta proprio dall'IPC, dalle performance extra del Simultaneous Multi-Threading (SMT) e dai tanti cambiamenti nell'architettura.

Se infatti rispetto ad Excavator abbiamo un miglioramento all'IPC del 40%, se confrontiamo Zen a Piledriver l'incremento giunge a circa il 60% nel caso più favorevole. Se prendiamo la velocità di un FX 8350 e la raddoppiamo, arriviamo alle performance di un Intel Core i7-5960X, il più prestante processore consumer di Intel con architettura Haswell-E.

Il die di Zen

Insieme alle prestazioni puramente numeriche di cui abbiamo discusso nel paragrafo precedente, sul web è stata diffusa un'istantanea del die di Summit Ridge. La foto rappresenta la prima e unica raffigurazione dell'organizzazione dei core, delle cache, dei controller di memoria e di tutto ciò che normalmente troveremmo al di sotto dell'heatspreader di un microprocessore.
Il die di Zen è di forma rettangolare ed ospita due computing cluster piazzati in direzioni opposte. Ognuno di essi comprende quattro core Zen, con otto unità di calcolo fisiche totali nel die. Ogni core di un cluster condivide con gli altri una cache L3. In termini logici notiamo la presenza di un controller di memoria, compatibile con le ultime DDR4, nell'angolo in basso a sinistra del die. Nelle sue vicinanze segnaliamo invece il northbridge e il settore dedicato alle operazioni di I/O.
Questa struttura dovrebbe essere conservata più o meno per tutti i prossimi modelli FX da otto core, e sarà presumibilmente solo un po' rivista per le varianti da sei core. Il nuovo socket di AMD sarà l'AM4, che accompagnerà, oltre ai processori Zen, anche le nuove APU. La piattaforma sarà infatti sfruttabile dapprima proprio dalle APU Bristol Ridge, e solo in seguito dai processori FX. Tale scelta fa parte dello sforzo della casa americana di riunire tutte le sue CPU/APU sotto un'unica piattaforma, facendo sì che l'utente debba preoccuparsi solo del processore da acquistare e non del socket.

Il CEO di AMD, Lisa Su, ha recentemente confermato che gli sviluppi per Zen procedono spediti: "I nostri progetti in merito alle CPU basate su Zen stanno andando come previsto, e alla fine arriveremo ad un innalzamento delle istruzioni per ciclo di clock del 40% rispetto alla nostra precedente architettura. Siamo anche sulla giusta via per onorare le tempistiche promesse.".

John Taylor e il futuro di AMD

E' più che chiaro che AMD ha pensato i prossimi modelli per rivaleggiare ad armi pare con la potenza delle soluzioni Intel. L'azienda non giocherà solo sul prezzo, ma ha dichiarato - tramite John Taylor, numero uno del Worldwide Marketing di AMD - che "Zen competerà con Intel sulle prestazioni, sull'efficienza energetica e sulle specifiche tecniche - non solo sul prezzo". Egli ha poi proceduto sottolineando i passi fondamentali della roadmap di AMD per il 2016, che prevedono l'introduzione, oltre alle APU di settima generazione e di Polaris, del design Zen per fine anno, con i transistor a 14 nanometri ed il processo produttivo FinFET. "Siamo vicini ad Intel più di qualsiasi altro periodo della nostra storia", ha affermato Taylor. Egli ha rivelato che la compagnia ha 9000 impiegati, di cui 7000 sono attualmente impegnati su Zen, sul gaming (quindi su Polaris e Vega) e sulle immersive platforms (ovvero la realtà virtuale). Lo sviluppo sui processori potrebbe riportare prepotentemente AMD anche nel mercato dei datacenter, grazie alla famiglia Opteron. John Taylor ha poi concluso esaltando la VR: "La virtual reality sta portando utenti verso i PC. C'è un incredibile investimento sulla tecnologia, e solo la combinazione di una CPU e GPU adeguati possono portare una buona esperienza. Essa è ideale per il settore dell'educazione, per il media consumption, per l'ingegneria, per gli eSport, per i videogiochi e tanto altro. La VR richiede però tanta potenza, e noi prevediamo di diventare uno dei partecipanti di spicco nel settore".

AMD Ryzen L’attenzione che AMD sta riponendo nell’architettura Zen è palese. L’IPC e l’efficienza energetica sono due elementi cardine della nuova architettura, che permetteranno ad AMD di creare una piattaforma che possa risultare attrattiva per gli utenti consumer e business, creando un ecosistema adeguato sia in termini puramente velocistici che di prezzi. Summit, il processore Zen di fascia enthusiast ad otto core, potrebbe arrivare entro fine anno, ovviamente coadiuvato dalla nuova piattaforma AMD, con socket AM4. Ricordiamo che le prossime CPU della società americana includeranno sia modelli ad otto core sia modelli a sei core, e mirano a raddoppiare le performance per singola unità di calcolo delle CPU serie FX 8300 e 6300. E’ oramai da un po’ che la società americana non propone un design valido e scritto totalmente da zero, ma le cose dovrebbero cambiare. Il nostro augurio è che AMD possa tornare più forte che mai, perchè una sana competizione porterà benefici a tutta l'utenza.