Android e iOS, il duopolio che ha conquistato il mercato degli smartphone

Con la fine della concorrenza Android e iOS hanno dato vita ad un duopolio nel mercato smartphone che potrebbe portare a importanti conseguenze.

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Il 99.9% del mercato. Numeri che fanno riflettere, numeri che sono chiara dimostrazione di un dominio incontrastato che, a conti fatti, è diventato totale. Android e iOS occupano ormai la totalità del mercato dei sistemi operativi per smartphone: i due colossi del mondo software hanno annientato ogni tipo di concorrenza, distrutto ogni tipo di alternativa, creato un dualismo che difficilmente potrà essere scardinato negli anni a venire. Il futuro del mondo smartphone è ormai segnato e passerà ancora parecchio tempo perché si veda qualche tipo di cambiamento, di quelli capaci di trasformare un mondo che per ora è immobilizzato in un duopolio che porta con se anche tanti rischi per i consumatori.

Parola ai dati

La ricerca annuale, pubblicata da Gartner, dipinge il mercato degli smartphone del 2017. In accordo con le tendenze già fatte registrare negli anni precedenti, ma in modo più marcato, i dati dimostrano come il mercato si sia ormai assestato su un duopolio di livello globale. Android e iOS occupano, insieme, il 99.9% degli smartphone venduti nel mondo. Chiaramente è il sistema del robottino verde ad avere dalla sua la maggior parte delle quote, con un 85.9% delle vendite, merito della grande forza di Samsung e di altri produttori che, da sempre, si sono dotati del software di Google, Huawei su tutti. Rispetto al 2016 Android ha guadagnato un punto percentuale, con ben 1,32 miliardi di dispositivi venduti. Stabile invece Apple, con una perdita del 9.4% e un 14% totale del mercato che, tradotto in numeri, significa circa 215 milioni di iPhone venduti. Dati comunque importanti, vista la fetta piuttosto limitata di mercato cui si è sempre rivolta Apple, in controtendenza con i dispositivi Android che, di fatto, occupano più o meno tutte le fasce di mercato, da quella più bassa fino a quella dei top di gamma.

Dominio Android

Anche le statistiche di StatCounter dimostrano quanto forte sia diventata la presenza di Android su scala globale. A livello generale, in un confronto tra tutti i dispositivi, fissi e mobile, il sistema di Google è il più usato di tutti, con un sorpasso più che storico su Windows, da sempre colonna portante della maggior parte dei dispositivi casalinghi. La fetta di mercato guadagnata da Android è del 38,97% contro il 37,07% di Windows. I due sistemi sono quasi alla pari ma il sorpasso rappresenta qualcosa di storico, rimarcando quanto il mondo dei sistemi mobile e degli smartphone sia diventato preponderante rispetto a quello desktop. Merito dei mercati emergenti, tutti improntanti su un uso più marcato degli smartphone. In Europa e in America, invece, l'ambiente desktop continua comunque ad avere un ruolo più che importante. In Europa Windows è al 49% del mercato, negli USA al 37%, mentre Android è al 25% in entrambi i mercati. La sensazione è che presto il mondo smartphone sarà dominante in tutto il mondo con Google che, vista la forza e la diffusione del suo prodotto, continuerà a farla da padrone ancora per parecchio tempo.

Addio vecchie glorie

A livello mobile queste evoluzioni hanno di fatto portato alla totale scomparsa degli unici due competitor che, sino a qualche tempo fa, erano capaci di comparire nelle classifiche del settore. Stiamo parlando di BlackBerry e Windows, che avevano qualche briciola percentuale nel 2016 ma che ora sono completamente spariti dal mercato. Insieme, le due storiche aziende hanno sfiorato lo 0.1% del mercato nel 2017, con poco meno di 1,5 milioni di device venduti. Il segnale è piuttosto chiaro e dimostra quanto le due aziende si siano di fatto arrese allo stato attuale delle cose. BlackBerry ha praticamente abbandonato il proprio sistema proprietario per dirigersi anch'essa su Android. Microsoft, come sappiamo, ha del tutto mollato lo sviluppo di Windows Phone per dirigersi sulla produzione di app e prodotti per i sistemi e gli store della concorrenza, gli unici che contano ancora sul mercato. Conseguenze che fanno quasi paura e che dimostrano quanto, in poco meno di dieci anni, le cose siano totalmente cambiate. Solo nel 2009 BlackBerry aveva tra le mani il 20% del mercato.

Quali conseguenze?

Il futuro del mercato dei prossimi anni sembra già scritto. Android continuerà a guardare tutti dall'alto: troppo forte il suo dominio per sperare che qualcuno riesca a scalfirlo. La sua diffusione è diventata capillare e la sua "malleabilità" lo rende adatto a tutti gli usi e a tutti i produttori che, con poco, riescono a personalizzarlo e a renderlo adatto ai loro prodotti. Apple, dal canto suo, continuerà a sopravvivere grazie alla forza del suo marchio e dei suoi prodotti, continuando a rivolgersi a una fascia di utenti limitata ma comunque importante per mantenere la propria forza a livello globale. Il "problema" vero è che iOS, con il suo 14% di quote, non arriverà mai su altri prodotti se non quelli Apple. Tutti gli altri non hanno a oggi la forza produttiva per creare da zero un OS proprietario e, per questo, dovranno per forza di cose usare e adattare quello più libero e personalizzabile sulla piazza o, in altre parole, l'unico disponibile, Android. Questo, se da un lato sta creando dispositivi stabili e performanti, dall'altro sta portando a un appiattimento non indifferente del mercato e delle sue possibilità di crescita. Più che rinnovare, sia Google che Apple potrebbero essere portati a confermare i loro punti di forza piuttosto che cercare nuove strade per rinnovarsi e cambiare.

La mancanza di concorrenza o alternative valide potrebbe portare a un assestamento a tempo indeterminato della situazione. I miglioramenti dei due sistemi continueranno a esserci, ma saranno limitati al minimo indispensabile e a quelle che saranno le altrettanto limitate nuove funzioni che i device stessi porteranno in dote. Dovremo aspettare ancora parecchio tempo perché le cose si evolvano sul serio, probabilmente l'avvento del 5G e di oggetti che saranno connessi tra loro e che, probabilmente, richiederanno la presenza di software radicalmente diversi da quelli attuali per poter funzionare. Android, per ora, sembra la soluzione migliore da utilizzare anche per il futuro, vedremo come si muoverà Apple in merito e, soprattutto, se nuove realtà avranno il coraggio di affacciarsi a questo mondo e a questo mercato così grande ma anche così fortemente limitato.