Android Q è in arrivo: le novità del nuovo sistema operativo di Google

La versione finale di Android Q è in arrivo in estate, ma nel frattempo sono già uscite due versioni Beta che hanno svelato molti dettagli.

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Ogni nuova major release di Android è attesa con enorme curiosità da parte degli appassionati del robottino verde, che si aspettano sempre che Google superi sé stessa e rilasci una versione in grado di migliorare l'esperienza utente. D'altronde, la società californiana ci ha sempre abituati bene e ogni grande aggiornamento ha introdotto delle funzionalità interessanti, che stanno pian piano andando a delineare un software completo e al contempo leggero, se pensiamo alla versione stock di Android.
Lo spazio per migliorare, però, c'è ancora e quest'anno Google deve impegnarsi più che mai, visto che Android Q sarà la versione 10 del sistema operativo mobile della società californiana, con tutte le aspettative che ne conseguono. Difficilmente quindi un passo falso sarebbe perdonato da parte degli appassionati. Ma come si sta muovendo Google? Facciamo insieme il punto della situazione!

Le novità di Android Q

Il rilascio della build definitiva è previsto per il Q3 2019, quindi in estate, ma, come di consueto, sono già state rilasciate due versioni Beta per permettere agli sviluppatori e agli appassionati di avere un assaggio della prossima major release di Android. Le prime due versioni Beta sono compatibili unicamente con gli smartphone della famiglia Pixel (Pixel, Pixel XL, Pixel 2, Pixel 2 XL, Pixel 3 e Pixel 3 XL), ma in futuro Android Q verrà esteso a molti altri smartphone.
Per quanto riguarda le novità, troviamo la Dark Mode e le varie impostazioni legate alla privacy, di cui abbiamo già parlato nel nostro precedente approfondimento su Android Q. Non dovrebbe mancare anche una sorta di modalità desktop simile a quanto visto con Samsung DeX, che dovrebbe abilitarsi semplicemente collegando lo smartphone al PC tramite un cavo USB Type-C/HDMI. Quest'ultima possibilità è piuttosto interessante e i colleghi di XDA Developers sono anche riusciti a lanciare e testare una versione embrionale.

Android Q sarà anche la prima major release compatibile con i dispositivi pieghevoli. Infatti, sono state modificate diverse funzionalità native al fine di funzionare al meglio con smartphone come Samsung Galaxy Fold e Huawei Mate X. Non mancano anche il supporto al WPA3, che migliora la sicurezza delle reti, al formato video AVI, al codec audio OPUS e all'HDR10+.
Oltre a questo, Google sembra voler puntare molto anche sul gaming grazie al supporto ad ANGLE, uno strumento che consente agli sviluppatori di videogiochi di passare in modo più semplice dalle librerie grafiche OpenGL ES alle più recenti e prestanti Vulkan. Questo potrebbe comportare anche l'aggiornamento di molti giochi usciti in passato, visto che la società californiana sembra tenere molto a questa "conversione".

Interessanti novità anche sul fronte fotografico, dove troviamo il supporto alle immagini Dynamic Depth, ovvero file JPEG con tanto di metadati XMP per la profondità di campo. Non male anche lo screen recorder integrato, anche se è ancora molto spartano. Presente anche la possibilità di accedere a determinate impostazioni senza dover lasciare l'applicazione, il tutto grazie a una finestra flottante, con il browser può ad esempio aprire un pannello per gestire le opzioni legate alla connessione.
In arrivo anche il Picture-in-picture nativo per app come Messaggi e Hangouts, che ora possono essere aperte in sovrimpressione come avviene con Messenger. Presenti anche novità legate al risparmio energetico, che però andranno testate sul campo una volta uscita la versione finale.

Un altro aggiornamento importante riguarda le nuove gesture disponibili in Android Q: per ora uno swipe a destra o sinistra consente all'utente di muoversi agevolmente tra le varie app, ma a quanto pare ci saranno ulteriori novità in futuro. Inoltre, alcuni leaker hanno scoperto che nella seconda versione Beta sono presenti diversi riferimenti a una sorta di 3D Touch in versione Google, che potrebbe chiamarsi Deep Press, ma per ora non ci sono informazioni ufficiali in merito.
Insomma, le prime due versioni Beta non hanno mostrato grandissime novità e la possibilità di provare seriamente la versione desktop si fa ancora attendere, ma magari la vedremo meglio nella prossima build in uscita a maggio.