Apple Card: tutto sulla carta di credito della mela

Sta per arrivare negli Stati Uniti la prima carta di credito virtuale studiata appositamente da Apple per i suoi utenti.

speciale Apple Card: tutto sulla carta di credito della mela
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Apple Pay era solo l'inizio. Dalle parti di Cupertino c'è grande attesa per l'arrivo ufficiale di Apple Card. Dopo la presentazione dello scorso marzo è giunto il momento, almeno negli Stati Uniti, per toccare con mano una carta di credito che promette di essere gratuita, sicura e al servizio degli utenti.
I test sono già iniziati per un gruppo di utenti selezionati ed è solo questione di settimane prima che arrivi il lancio ufficiale in patria, in attesa che il tutto venga distribuito anche nel resto del mondo, Italia compresa.

Di cosa si tratta

Il sistema di pagamenti Apple lo conosciamo tutti: basta registrare la propria carta di credito su iPhone per effettuare pagamenti tramite la famosa app Wallet e direttamente avvicinando iPhone al POS. Il successo del servizio è stato talmente forte da spingere Cupertino al passo successivo, creare una propria carta virtuale e permettere agli utenti di utilizzarla senza nessun'altra intermediazione bancaria. Da qui l'arrivo della Apple Card, presentata all'evento sui servizi dello scorso marzo e pronta a sbarcare negli Stati Uniti entro fine agosto.
In linea di massima la Card non è altro che una carta di credito virtuale che nasce su iPhone e funziona solo tramite Wallet. Le sue opzioni saranno quindi tutte gestibili in pochi tocchi grazie all'app e le sue possibilità saranno le stesse fino a qui sperimentate con i pagamenti tramite smartphone effettuati con la propria carta di credito.
Le card verranno emesse da Goldman Sachs e si appoggeranno a Mastercard: pensata per essere virtuale e per i pagamenti tramite smartphone, la carta sarà però disponibile, in modo gratuito, anche in formato fisico, per favorire i pagamenti tradizionali nei luoghi in cui Apple Pay non è supportato.

Sicurezza prima di tutto

La carta in titanio sarà totalmente bianca, avrà l'immancabile mela morsicata su un lato e i simboli di Mastercard e Goldman Sachs dall'altro. Niente numeri, niente firma, un oggetto di pregio di poco più di 15 grammi gestibile in toto da iPhone e attento già dall'aspetto estetico a preservare i dati sensibili dell'utente. Al suo interno un chip di sicurezza che proteggerà tutti i movimenti e li preserverà da occhi indiscreti. Come da tradizione l'azienda ha garantito ai suoi utenti una totale riservatezza di tutti i movimenti effettuati tramite Apple Card. Nessuna informazione di acquisto verrà utilizzata da Cupertino o venduta a terzi per attività pubblicitarie o di profilazione, anzi, nemmeno Apple avrà accesso alla lista di acquisti degli utenti, che rimarrà privata nell'app e e all'interno del chip della propria carta.
Va da se che il requisito fondamentale per l'utilizzo del prodotto sarà avere un iPhone abbastanza recente, che permetta un'autenticazione di sicurezza a due fattori.

Banca smart

Rivolgersi alla banca sarà requisito fondamentale per richiedere la carta che però sarà gestita in tutto e per tutto da Apple e dal suo servizio clienti. Oltre ad iPhone si potrà utilizzare la scheda anche su iPad ma è chiaro che il tutto sarà un'esclusiva dei soli utenti Apple, possessori di un dispositivo portatile e di un account con tanto di Apple ID. Con l'apposita applicazione sarà possibile monitorare in tempo reale il proprio bilancio, organizzato e diviso per tipologia di spesa con icone e colori che permetteranno di capire e soppesare i diversi tipi di transazioni.
Si avrà anche notifica, in tempo reale, di tutte le spese e i pagamenti effettuati, con tanti di luoghi, elenchi e grafici per comprendere meglio ogni aspetto dei propri movimenti, nonché per tracciare un bilancio periodico delle proprie spese. Si avrà insomma a che fare con una vera e propria app per il bilancio personale, bella da vedere e moderna, in pieno stile Apple.

Tramite Messaggi sarà possibile in ogni momento mettersi in contatto con gli operatori addetti alla Card, basteranno inoltre pochi tocchi per segnalare attività corrette, bloccare la propria carta o richiederne una nuova se la vecchia è stata smarrita. Da non sottovalutare, infine, la totale assenza di tasse o canoni annuali per il possesso, l'azzeramento di tasse per i pagamenti effettuati o di commissioni internazionali, anche di quelle per il ritardo dei pagamenti. La Card dovrebbe anche maturare dei piccoli tassi di interesse, diversi a seconda del Paese e dei tempi di lancio su scala globale.

Incentivi

Interessante il sistema di cashback studiato da Cupertino per incentivare l'utilizzo del servizio in ogni sua forma. Ogni volta che si utilizzerà Apple Card si accederà ad un piccolo rimborso per ogni spesa effettuata. Il denaro accumulato, chiamato in gergo Daily Cash, non avrà limiti, sarà accumulato dopo ogni spesa e darà possibilità di essere riutilizzato quotidianamente per i propri acquisti su negozi, siti e app, o addirittura potrà essere inviato ad amici e parenti tramite l'app Messaggi o inviato al proprio conto corrente personale.
Il Daily Cash accumulato arriverà al 3% per ogni spesa effettuata tramite l'Apple store, su iTunes o nei vari servizi online, scenderà al 2% per ogni acquisto fatto tramite Apple Pay e all'1% per i pagamenti effettuati con la carta di credito fisica in tutti quei negozi in cui non è disponibile il servizio Apple Pay. Un ulteriore incentivo per entrare nel circuito e fidelizzare l'utente, nonché per spingerlo a fare piccoli acquisti extra rimanendo comunque fedele al nuovo sistema.

Piccoli problemi

Tutto rose e fiori? Naturalmente no, almeno per ora. Pare infatti che Apple non abbia in previsione alcun portale di gestione per la propria carta. Tutto, per le già citate ragioni di sicurezza, sarà gestibile tramite smartphone, con FaceID e TouchID in primo piano. Ma cosa succede se si smarrisce il proprio smartphone? Come gestire il tutto senza un portale alternativo dedicato? Per ora le soluzioni prospettate sono due: o l'utilizzo di un dispositivo Apple alternativo di sicurezza, come un iPad o un altro iPhone, o la predisposizione di un farraginoso pagamento telefonico tramite la banca di riferimento.


Un problema che lega a doppio filo Apple Card al proprio dispositivo e che, in un certo senso, mostra quanto la carta non voglia essere in tutto e per tutto sostitutiva di una normale carta di credito o di un normale conto bancario, che comunque continua ad essere necessario per tutto il resto delle operazioni finanziarie di ogni individuo.
C'è poi il problema compatibilità, con Apple Pay ancora non del tutto recepito da molte realtà commerciali e i pagamenti tramite smartphone ancora ben lontani, almeno in Italia, dall'essere una realtà consolidata e un'abitudine degli utenti, che ancora oggi preferiscono utilizzare le proprie carte bancarie tradizionali o i contanti. Da sottolineare, infine, la totale unicità di ogni singola carta, che potrà essere utilizzata da un solo e unico possessore. Nessun utente multiplo e nessuna card doppia per il proprio account, ma solo una a persona.

E in Italia?

Qualche parola, infine, sulla possibile uscita italiana. Come già detto la Card verrà presto lanciata negli Stati Uniti che, un po' come accaduto per il servizio Pay, faranno da culla protettiva per il servizio, che verrà testato in un mercato dove la percezione di iPhone e dei pagamenti tramite smartphone è molto forte e diffusa. I vertici dell'azienda stanno comunque già valutando delle opzioni di diffusione sui mercati internazionali.
Il mercato italiano ha dovuto attendere circa due anni per il lancio di Apple Pay: oggi la società si appoggia su circa 23 istituti bancari del nostro Paese, tra cui American Express, Mediolanum, Unicredit, Intesa, Fineco, tutte realtà consolidate che hanno abbracciato in toto la filosofia Apple. Non dovrebbe essere quindi difficile stringere nuovi accordi per l'arrivo della carta che, quindi, non dovrebbe farsi attendere due anni come è stato per l'arrivo di Pay.

Ma tante sono ancora le incognite, dovute al possibile successo o insuccesso del prodotto negli Usa e alla reale natura degli accordi che verranno stipulati Paese per Paese, sempre molto delicati quando si ha a che fare con servizi bancari o monetari. Non ci resta che attendere, consapevoli del profondo interesse che Apple Card sta già suscitando e del grande passo che farà fare all'azienda americana nel già affollato mondo dei servizi finanziari.