Apple: il futuro è nelle app

Con l'annuncio dell'apertura di un nuovo centro di formazione per sviluppatori a Napoli, anche Apple, dopo Cisco, torna ad investire in Italia, sottolineando come le app siano sempre più centrali per la crescita dell'azienda.

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Il tema del lavoro è un argomento molto delicato. La situazione italiana non è delle migliori e gli effetti della crisi sono ancora presenti, in un vasto strato della società. Non stupisce quindi che l'arrivo di un nuovo centro di sviluppo di app per iOS in Italia, a Napoli, abbia fatto subito il giro del web. A poche settimane dall'accordo con il fisco italiano, per cui Cupertino pagherà 318 milioni di Euro, la notizia arriva nel momento giusto per rinsaldare il rapporto con l'Italia, e con il suo governo, che ha annunciato un incontro ufficiale tra Tim Cook e Matteo Renzi a Roma. Non è la prima volta che un capo di stato riceve un CEO di un'azienda tecnologica, per cui non deve stupire, ma questo dimostra la centralità dell'Europa, e dell'Italia, nei progetti globali della mela. A prescindere dai retroscena, si tratta di un'ottima notizia per il capoluogo campano e per l'occupazione in Italia, per un progetto che è destinato ad arrivare anche in altri paesi del vecchio continente.

App come motore per la crescita

"La svolta è nel riconoscere che il futuro della TV sta nelle app". Recita così il sito italiano di Apple nella descrizione di Apple TV. Il rapporto con gli sviluppatori è centrale nelle strategie di Cupertino, e i dati degli ultimi giorni non fanno altro che confermare come le app siano il futuro non solo in ambito televisivo, ma anche per gli smartphone e i tablet. Un recente rapporto di App Annie evidenzia come, nell'ultimo anno, i profitti derivanti dalle applicazioni iOS sono stati superiori del 75% rispetto a quelli di Android, principale piattaforma concorrente, almeno nel settore mobile. Basta questo per giustificare il progetto pilota che vedrà protagonista Napoli, città scelta come prima sede di una serie di centri di formazione per sviluppatori, che toccherà l'Europa ma anche il resto del mondo. Le parole di Tim Cook parlano chiaro: "L'Europa è la patria di alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo e siamo entusiasti di aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia ad acquisire le competenze necessarie per avere successo".
Il rapporto di App Annie mostra anche un altro dato interessante, ovvero che i download su Android sono il doppio rispetto a quelli effettuati su iOS. Da un lato, stupisce il profitto generato dagli utenti Apple, dall'altro però le potenzialità di crescita sonoevidenti. L'incremento nel numero di download porterebbe ancora più vantaggi a Cupertino, ecco perché avere sviluppatori preparati in ogni parte del globo sarebbe molto importante, anche solo in termini di localizzazione delle app. Ma perché gli utenti Android fanno più download? Semplicemente, gli smartphone Android sono molto più diffusi, grazie alla presenza sul mercato di prodotti dal costo contenuto, che stanno spopolando nei paesi emergenti. I dati diffusi online evidenziano come i paesi con la crescita maggiore, nel numero di download, rientrano tutti in questa categoria, segno che la diversificazione dell'offerta su Android paga, almeno in termini prettamente numerici.
Interessanti sono anche i report sul gaming mobile, che generano la maggior parte di profitti su entrambe le piattaforme. I videogiochi sono quindi determinanti per la crescita dei profitti, un motivo in più per supportare la creazione di titoli per iOS.

Dati economici a parte, il comunicato con cui Apple ha dato l'annuncio ufficiale non parla di cifre, ma preferisce porre l'accento su aspetti molto più pratici: "Il fenomenale successo dell'App Store è una delle forze trainanti dietro gli oltre 1,4 milioni di posti di lavoro che Apple ha creato in Europa e presenta opportunità illimitate per le persone di tutte le età e aziende di ogni dimensione in tutto il continente." Di questi 1.4 milioni di posti di lavoro, 1.2 sono legati all'ecosistema di sviluppatori, mentre 22.000 sono i posti di lavoro generati dalla presenza diretta di Apple in Europa. Numeri che fanno capire come le app siano sì determinanti per il profitto, ma rappresentano anche una fonte di occupazione che i governi prendono sempre più in considerazione. L'iniziativa napoletana porterà sul territorio 600 nuovi posti di lavoro, almeno secondo quanto affermato dal premier Matteo Renzi, anche se Cupertino ha preferito non rilasciare dati e previsioni sull'influenza che il nuovo centro formativo avrà in Campania. A pochi giorni dall'annuncio dell'investimento di 100 milioni di euro da parte di Cisco in Italia, il paese trova ora l'appoggio di un altro colosso dell'ICT a stelle e strisce, per un sodalizio che speriamo porti altre iniziative.