Apple riscrive il 2022 tra MacBook Air M2 e iOS 16

Anche quest'anno alla WWDC 2022 non sono mancate le sorprese: Apple ha svelato il chip M2 Silicon e tante rivoluzioni software tra iOS e iPadOS 16.

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Una Apple scatenata ha presentato il chip M2 e il nuovo MacBook Air. Un salto generazionale doveroso e ormai nell'aria già da tempo, accompagnato da tantissime novità sia per macOS che per il resto dell'offerta, con il nuovo iOS 16 e watchOS9, passando per un iPadOS ormai sempre più vicino all'offerta desktop. Durante il keynote di giugno 2022 le novità sono state davvero tantissime, perciò è arrivato il momento di fare un po' d'ordine e ripercorrere i punti salienti dell'intera presentazione.

Evoluzione M2 Silicon

Il grande protagonista della Worldwide Developers Conference 2022 è stato sicuramente lui, il nuovo chip Apple M2 Silicon, costruito su nodo a 5 nanometri con 20 miliardi di transistor. Dopo la rivoluzione del 2020, Apple rinnova e convince con un salto generazionale ormai chiesto a gran voce.

Il nuovo chip sarà più grande e più potente, con 4 core ad alta efficienza e quattro ad alte prestazioni, e offrirà fino al 18% in più nelle prestazioni a livello generale rispetto all'M1 e il 35% in più sulla GPU. Nonostante ciò, il nuovo chip promette di mantenere alta la tradizione anche in termini di bilanciamento energetico, ma non mancheranno migliorie su tutti i fronti, con una memoria unificata di 24 GB a 128-bit e supporto a stream multipli in 8K e 4K.
Non poteva certo mancare il primo prodotto dotato del processore di nuova generazione. Per questo, Apple ha svelato il dispositivo che tutti stavano aspettando: il nuovo MacBook Air, completamente ridisegnato intorno al chip M2, più squadrato, con notch nel display e supporto alla tecnologia MagSafe.

L'Air 2022 avrà una diagonale di 13,6 pollici, più largo ma con cornici più strette rispetto alla scorsa generazione. Il pannello avrà una luminosità di picco di 500 nit e anche quest'anno sarà dotato di un design completamente privo di ventole proprio come il modello precedente.

Un aspetto sbalorditivo, vista la potenza promessa dal chip M2. In termini di esperienza generale, Apple parla di un miglioramento nelle performance fino al 38% rispetto al Macbook Air M1.
A completare la scheda del prodotto, troviamo un sistema audio Dolby Atmos con quattro speaker, una webcam FaceTime HD, autenticazione con TouchID e due porte Thunderbolt. Apple promette fino a 18 ore di autonomia e una ricarica rapida che consente di arrivare all'80% in appena 20 minuti, il tutto in una scocca di appena 11 millimetri e un peso di poco più di 1 Kg. Il nuovo MacBook Air sarà disponibile già a luglio 2022 a partire da 1529 euro.

Accanto al nuovo MacBook Air, Apple ha presentato anche il modello Pro con chip M2, ancora più potente e con un'autonomia fino a 20 ore. Apple rilancia anche per questo 2022 la combinazione tra Magic Keyboard e Touch Bar, con un mostro di produttività che promette prestazioni superiori rispetto alla scorsa generazione fino al 39% nel gaming e nell'imaging e fino a 3,4 volte superiori rispetto ai MacBook Pro con processore Intel Core i7 di ottava generazione.

I prezzi dei nuovi Pro partiranno da 1629 euro, ma il MacBook Air 2020 continuerà a essere presente in catalogo.

Rivoluzione software, tra macOS Ventura e iPadOS 16

Al fianco dei nuovi Mac, non poteva mancare un lancio in grande stile per macOS Ventura, nuova versione del sistema operativo desktop di Cupertino che integra funzionalità esclusive e un massiccio aggiornamento per Spotlight.

Ancora più intelligente nella ricerca e nel richiamo delle operazioni rapide, Spotlight si riconferma un centro nevralgico nell'esperienza Apple, ma ci sono stati anche chiari riferimenti al gaming, con l'annuncio di Resident Evil Village su Mac.
Ampio spazio per iPhone e Apple Watch, con la presentazione di iOS 16 e watchOS9. Il nuovo sistema operativo per iPhone rinnova da cima a fondo l'esperienza di sblocco, con una nuova lockscreen completamente personalizzabile, con stili, temi, widget e schede per rendere la schermata iniziale adatta alle nostre esigenze.
Novità anche per i Messaggi, con l'arrivo di una delle feature più richieste dagli utenti, ovvero la possibilità di modificarli e di annullarne l'invio, oltre alla possibilità di impostarli come non letti.

Viene potenziato Apple Pay, con Apple Pay Later per pagare in un secondo momento, oltre alla nuova visualizzazione 3D per le Mappe, ma una delle feature più interessanti riguarda sicuramente la iCloud Shared Photo Library, uno spazio in cui salvare e condividere i propri ricordi con un massimo di cinque partecipanti.

Quanto a watchOS 9, Apple ha annunciato un profondo restyling che parte dai quadranti, o watchface, ora più interattivi e moderni, mentre per quel che riguarda le funzionalità la direzione è chiara: ci sarà ancora più spazio per il fitness e la salute, con nuove metriche per il monitoraggio della corsa tramite machine learning, tra cui l'oscillazione, la lunghezza del passo e il tempo di contatto con il suolo. Con watchOS 9, poi, si potranno riconoscere le zone cardiache per individuare in maniera più precisa il tipo di attività, oltre a poter impostare un feedback tattile per il recupero fisico.

La vera rivoluzione nel software, invece, riguarda iPadOS 16, che mira a rendere i tablet della mela sempre più versatili e completi, con funzionalità mutuate direttamente dai sistemi desktop del colosso di Cupertino, come Metal 3 e le app desktop-class. Spartiacque verso il futuro degli iPad sarà Stage Manager, che consentirà di sovrapporre le finestre sullo schermo per la prima volta su tablet, rendendo l'esperienza in multitasking più vicina che mai con quella offerta dai PC.

Un lancio in grande stile per Apple, che continua con forza verso il futuro con chip proprietari, prodotti sempre più connessi, affidabili e personalizzabili e un ecosistema ancora più ricco di funzionalità esclusive.