Arriva il nuovo Bonus TV da 100 Euro: come funziona e chi può richiederlo

Firmato il nuovo decreto per il Bonus Rottamazione TV da 100 Euro per favorire il passaggio al nuovo standard DVB-T2. Vediamo come funziona.

Arriva il nuovo Bonus TV da 100 Euro: come funziona e chi può richiederlo
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Ora è ufficiale: al Bonus TV da 50 Euro operativo già da qualche anno, il Governo Draghi ha deciso di affiancare un altro incentivo per agevolare il passaggio al nuovo digitale terrestre DVB-T2. Dal momento che il parco TV da sostituire è importante, il Ministero dell'Economia e Finanze e dello Sviluppo Economico ha deciso di "allargare le maglie" con un'agevolazione a cascata che non vedrà la presenza di alcun tipo di limitazione legata all'ISEE. Centrale, però, sarà la rottamazione di un vecchio apparato. Scopriamo tutti i dettagli dell'iniziativa.

Come funziona il bonus TV da 100 Euro?

Nel decreto attuativo il Ministero non parla esplicitamente di Bonus ma piuttosto di "uno sconto del 20%" sul prezzo d'acquisto di un nuovo TV, che può raggiungere un massimo di 100 Euro. È questa la prima novità rispetto al precedente, che prevede l'erogazione di 50 Euro a tutti coloro che rientrano nelle fasce ISEE I o II al momento dell'acquisto.
Il nuovo Bonus TV da 100 Euro, come dicevamo poco sopra, è caratterizzato da uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto di un nuovo apparato e può arrivare massimo a 100 Euro. Centrale per ottenerlo sarà la rottamazione di un vecchio TV, acquistato prima del 22 Dicembre 2018, dal momento che - come leggiamo nella circolare - "lo sconto ha l'obiettivo di favorire la sostituzione di apparecchi televisivi che non sono idonei ai nuovi standard tecnologici, al fine di garantire la tutela ambientale e la promozione dell'economia circolare attraverso un loro corretto smaltimento".

Questo incentivo non comporterà la cancellazione del precedente, che resterà in vigore, anzi sarà cumulabile da coloro che possiedono tutti i requisiti, e qui si pone la seconda domanda: che requisiti bisogna avere per ottenere il nuovo Bonus? Come indicato precedentemente, non è presente alcun limite legato all'ISEE familiare. È però necessario disporre della residenza in Italia e di essere in regola con i pagamento del canone Rai. Il Ministero specifica che potranno accedere all'agevolazione anche i cittadini di età pari o superiore a settantacinque anni che sono esenti dal pagamento della tassa sul possesso di apparecchi audiovisivi.

Centrale la rottamazione di un vecchio TV

L'aspetto più importante dell'intero programma è però rappresentato dalla rottamazione di un TV acquistato prima del 22 Dicembre 2018. È questo, infatti, che dà diritto all'agevolazione. La rottamazione può avvenire direttamente al momento dell'acquisto del nuovo TV, consegnando quello vecchio al rivenditore che dal suo canto - seguendo i canali classici - si occuperà dello smaltimento. Questo sistema è probabilmente il più conveniente per gli stessi negozi, dal momento che occupandosi dello smaltimento otterranno un credito fiscale pari allo sconto riconosciuto al cliente con l'acquisto.
Alternativamente, invece, si potrà rottamare la vecchia TV presso una delle numerose isole ecologiche autorizzate sparse sul territorio italiano. La procedura pensata in questo caso prevede la consegna di una certificazione con la relativa documentazione che si dovrà poi dare al rivenditore al momento dell'acquisto del nuovo TV per ottenere il bonus.

Solo 250 milioni di Euro di risorse. Scatta la corsa al bonus?

Se c'è un aspetto che suscita non poche perplessità, però, è quello relativo alle risorse messe in campo dal Governo. Il MEF infatti spiega che sono stati destinati solo 250 milioni di Euro, e che il bonus sarà disponibile fino al 31 Dicembre 2022 a meno che il plafond non si esaurisca un anticipo.
Gli ultimi dati parlano di metà delle famiglie che saranno costrette a cambiare TV, per un totale di 26 milioni di nuclei familiari. Facendo due calcoli, è facile intuire che scatterà una vera e propria corsa al bonus - anche perché potrebbe non essere in grado di coprire il fabbisogno complessivo.

A riguardo bisognerà monitorare l'andamento della misura. Non è infatti da escludere che, come avvenuto in passato per altri bonus, l'Esecutivo decida di rifinanziarlo per coprire tutti i cittadini interessati.
Ricordiamo che i TV e decoder attualmente in vendita sono perfettamente compatibili con il DVB-T2, come stabilito dalla legge italiana. In caso di dubbi però resta disponibile il tool del MISE con la relativa lista che permette di effettuare le verifiche del caso.