Arriva oggi il nuovo tutor: dove sono attivi e come funziona

Debutta oggi, 27 Luglio 2018, il nuovo sistema di controllo della velocità sulle Autostrade italiane: cosa cambia e dov'è attivo.

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A pochi mesi di distanza dallo stop imposto all'utilizzo dei vecchi Tutor Autostradali, per ragioni legate ad alcuni brevetti, è finalmente attivo il nuovo sistema di controllo del traffico sulla rete autostradale del nostro paese. Il lancio, previsto per oggi 27 Luglio 2018, non è certo casuale e coincide con quello che sarà il primo weekend di esodo. Saranno infatti molti gli italiani che si riverseranno sulle autostrade per raggiungere le località di vacanza, e le autorità non potevano certo farsi trovare impreparate dinanzi ad una scadenza così importante.
E' per questo che negli ultimi mesi è stata data una seria e decisa accelerata allo sviluppo del nuovo sistema SICVe-PM, proprietario del Viminale, che permetterà agli organi di Polizia di rilevare con maggiore velocità le eventuali infrazioni, in maniera più precisa rispetto al tanto contestato vecchio metodo.

Dove sarà attivo

Le informazioni disponibili sono molto poche, nonostante la presentazione tenuta al Viminale dal capo della Polizia Franco Gabrielli.
La sperimentazione partirà su una ventina di tratte, e dovrebbe cominciare a pieno regime dalla prima settimana di Agosto, ma si è più volte parlato del 27 Luglio come inizio, segno che evidentemente già da oggi sarà attivo su qualche autostrada. Ovviamente la priorità è stata data ai tratti lunghi e più percorsi, ma l'obiettivo finale è renderlo disponibile su tutti i tremila chilometri della rete autostradale del nostro paese.
La diffusione dei nuovi Tutor è agevolata dal fatto che i varchi utilizzati saranno gli stessi 320 impiegati in precedenza. Di fatto, non si dovrà fare altro che montare il nuovo sistema al posto del vecchio, il che renderà più facile anche l'attivazione, che per forza di cose dovrà essere immediata, sopratutto in un periodo come questo.

Come funzionerà

Vediamo quindi il funzionamento del sistema SICVe-PM. Le differenze di rilevazione, rispetto al passato, sono importanti, ma il tutto a favore di una maggiore precisione. Basti pensare che il vecchio Tutor costringeva la Polizia Stradale a cestinare il 4 per cento delle immagini rilevate a causa di errori di imprecisione, soprattutto con le targhe sporche o consumate: era facile confondere la lettera D per la B, lo zero per la O, o la B per un 8.
E' proprio su questo aspetto che si sono concentrati gli ingegneri, che hanno apportato delle importanti modifiche al software utilizzato, ora in grado di leggere le pubblicità, gli adesivi ed i dispositivi luminosi posteriori.
La società Engine SRL, che ha brevettato il sistema in trentotto paesi, per evitare brutte sorprese come quella di qualche mese fa, nella scheda depositata a fianco al brevetto ha precisato che il nuovo tutor, "invece di basarsi sul riconoscimento automatico delle targhe, metterà a confronto le immagini del veicolo, determinando la reciproca verosomiglianza". Ciò ovviamente si traduce in un margine di errore minimo, anche se ulteriori miglioramenti potranno arrivare nel corso dei prossimi mesi.
Il funzionamento sarà diverso rispetto al predecessore: il sistema, come leggiamo sul sito dell'azienda, effettua il rilevamento della velocità media di seconda generazione, ma invece che riconoscere un veicolo semplicemente dalla targa, mette a confronto direttamente le immagini dei veicoli transitati sotto ogni posizione di rilevamento.
In questo modo, secondo Engine Srl, si ridurranno significativamente i tempi di abbinamento delle immagini, ed il rilevamento delle violazioni avverrà più velocemente e con un margine di errore vicino allo zero.