Speciale Asus P5N32-E Sli e Striker Extreme

Sia la ASUS P5N32-E SLI che ASUS STRIKER EXTREME si sono rivelate ottime schede madri, ricche di feature ed in grado di garantire una buona espandibilità nel tempo.

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Il fondamento del Metodo

Spesso al momento dell'acquisto di un Pc molti utenti sono portati a prendere in considerazione solo alcuni particolare della macchina che intendono acquistare, soffermandosi su processori, schede video e in qualche caso la Ram.
Tuttavia questo sistema di valutazione ha un grosso sbaglio alla propria base: dobbiamo ricordare sempre che il direttore di orchestra di tutti le componenti soliste di un Pc è la scheda madre.
Infatti i processori vanno e vengono, come d'altro canto anche i modelli di scheda video e senza ombra di dubbio a fare la vera differenza non è una manciata di Mhz in più.
Per tanto dobbiamo assolutamente evitare di considerare la scheda madre come quel "pezzo su cui viene alloggiato il processore", ma piuttosto anche come la componente hardware chiave, da tenere in considerazione per garantire la giusta stabilità ed una eventuale espandibilità futura.
Su che basi giudichiamo una scheda madre? E' presto detto: dobbiamo capire il funzionamento del chipset, cosa offre e soprattutto come viene implementato nella motherboard in oggetto.
Il chipset (questo sconosciuto) è colui che in pratica smista e regola il caotico traffico di impulsi elettrici che transita sul bus di sistema, orchestrando quindi l'attività del processore nei confronti della memoria, nonché quella di tutte le altre periferiche di I/O.
Per tanto scegliere un buon chipset implica direttamente acquistare una buona scheda madre e di conseguenza un sistema stabile, espandibile e con buoni margini di overclock.
Perciò da ora in avanti siete avvertiti: occhio alla scheda madre.

Nvidia nFORCE serie 600

Dopo essersi affermata come produttrice di ottimi chipset per schede video, Nvidia qualche anno fa ha ben pensato di bissare il successo progettando chipset per schede madri, sfidando colossi quali VIA ed Intel.
In un primo momento i chipset Nvidia, chiamati nForce, vennero progettati per fornire supporto ai processori AMD piuttosto che Intel, molto probabilmente a causa del fatto che l'architettura NetBurst alla base dei P4 usciva imbarazzata per performance e risparmio energetico se paragonata ai processori della casa di Sunnyvale, o forse soprattutto perché nel mercato dei chipset era più facile sfondare in quel modo che andare ad intaccare il monopolio Intel.
Con l'arrivo dei nuovi ed ottimi Intel Core Duo 2, Nvidia ha ben pensato di costruire chipset capaci di dar sfogo alle potenzialità di questi processori, creando una nuova versione di nForce contraddistinta dalla sigla 570i e 590i.
Tuttavia, forse per le poca versatilità di questi chipset in fase di overclock e per la qualità delle offerte Intel concorrenti (975X e P965), questa serie nForce non ha avuto successo come la casa madre si sarebbe aspettata.
Per tanto, a distanza di una manciata di mesi Nvidia ha presentato dei nuovi chipset, la serie 600, anch'essa in grado di montare processori Intel con i modelli 650i e 680i ("i" sta appunto a significare la compatibilità con processori Intel).
A differenza della generazione precedente, questi nuovi chipset danno una grande importanza al tweaking e all'overclock, permettendo una grande personalizzazione dei parametri di sistema per la felicità degli smanettoni e degli utenti più avanzati.
Piuttosto che soffermarci in un'analisi a priori del nuovo chipset Nvidia, preferiamo trattarla analizzando direttamente i due modelli di schede madre che ASUS ci ha concesso di mettere alla prova: ASUS P5N32-E SLI e ASUS STRIKER EXTREME.

Scontro fra titani

Entrambe le schede in analisi sono basate sulla versione 680i del nForce 600, ovvero la soluzione studiata per macchine desktop con poca intenzione di scendere a compromessi.
Vista questa identicità strutturale vale la pena far partire l'analisi delle schede e del chipset stesso, parlando delle differenze principali fra i modelli, per poi poter portare avanti un discorso unificato che altrimenti risulterebbe futilmente ripetitivo.
Per tanto sia che la ASUS P5N32-E SLI (da adesso semplicemente P5N32) che la ASUS STRIKER EXTREME (semplicemente STRIKER), si differenziano non tanto sulle feature in grado di offrire a livello di chipset, ma su particolari legati alla connettività di dispositivi esterni e su elementi che potremmo definire stilistici.
In altre parole la STRIKER differisce dalla P5N32 per la presenza di una porta E-SATA nel pannello posteriore dove alloggiano le porte per i collegamenti di Imput/Output, in grado di collegare al sistema un hard disk esterno Serial ATA.
Sul piano estetico la STRIKER è più appariscente della P5N32: oltre che essere ricoperta di led blu e rossi, che si illuminano a scheda spenta, nel pannello posteriore è presente un piccolo schermo LCD in grado di comunicarci in tempo reale il tipo di operazione che la scheda madre sta effettuando.
Quello che a prima vista sembra una semplice futilità estetica si rivela uno strumento interessante in fase di diagnostica e di overclock: infatti, con questo prodotto saremo in grado di fronte ad inspiegabili mancati avvii di formulare ipotesi sui motivi, oppure a seguito di prove di overclock, capire dove il sistema trova qualche instabilità che ne pregiudichi il funzionamento.
Sempre sul fronte overclock l'EXTREME offre un piccolo e gustoso sistema per flashare il BIOS qualora il nostro smanettare con i valori si riveli troppo ardito: piuttosto che agire sul classico jump, sono presenti nella parte bassa della scheda tre comodi pulsanti, in grado rispettivamente di offrire le funzioni di accensione, di reset e di CMOS Clear.
Una volta appurate queste piccole differenze, che di fatto evidenziano anche la destinazione di questi due prodotti (la STRIKER risulta maggiormente indicata per il popolo dei modder e degli overclocker, mentre la P5N32 per l'utente meno smaliziato, ma tuttavia desideroso di performance), passiamo quindi a parlare di cosa offrono queste due schede, che di fatto rappresentano la soluzione top di gamma per quello che riguarda i chipset Nvidia.
Su entrambe le scheda possiamo facilmente montare processori di fascia altissima come gli Intel Core 2 Extreme che Intel Core 2 Duo e addirittura i più datati Intel Pentium 4, Pentium D e Celeron, ovvero tutta la rosa delle CPU socket 775.
Uno degli elementi che distingue queste schede rispetto la concorrenza risiede nel clock del Front Side Bus, che dagli ormai classici 1066 MHz può spingersi fino a 1333 MHz.
Questa scelta accresce il fattore di espansibilità delle schede: i processori attualmente sul mercato si fermano alla soglia del primo valore, mentre l'Intel Core 2 Quad (la soluzione quadricore di Intel, disponibile attualmente) e i nuovi modelli Intel che in un futuro assolutamente non remoto arriveranno sugli scaffali dei rivenditori, viaggeranno alla frequenza maggiore appena citata.
Per tanto sia sulla P5N32 che sulla STRIKER potremmo montare gli imminenti Core 2 Duo 6850 e 6750, più spinti rispetto ai genitori, e naturalmente tutti gli Intel Quad Core compreso il futuro Extreme.
Un particolare importante, visto che i processori Intel non montano direttamente il controller della memoria sul chip, riguarda l'implementazione di quest'ultimo sulla scheda madre.
La serie nForce 600 monta a tale scopo un gestore chiamato DASP 4.0 (Dynamic Adaptive Speculative Pre-processor) con tecnologia QuickSync, basata su politiche di prefetching che tramite determinati algoritmi di calcolo cercano di caricare in cache la prossima istruzione che più probabilmente servirà al processore, aumentando quindi statisticamente le performance della macchina.
Sul fronte della memoria di sistema, queste schede madri offrono pieno supporto alle soluzioni SLI - Ready Memory, ovvero particolari memorie certificate da Nvidia in grado di funzionare a frequenze maggiori rispetto ad altri chipset ed a timing ridotti, agendo su preset di overclock pre-impostati.
Su entrambe le schede è possibile montare sino a 4 Dimm da 240 pin, per un totale di 8 Giga di RAM, ovviamente sfruttando la tecnologia Dual Channel e quindi facendoci quindi dormire sonni tranquilli per futuri upgrade di memoria.
Inoltre un'altra peculiarità di questa schede risiede nel pieno supporto ufficiale a sistemi di tipo SLI, ovvero la tecnologia proprietaria Nvidia che permette il funzionamento di due schede grafiche GeForce identiche in parallelo, soluzioni ideali (ma sfortunatamente onerose) per postazioni concepite per il gaming estremo.
Il chipset 680i offre anche un importante feature, ovviamente supportata sia dalla STRIKER e dalla P5N32, concepita per sistemi con due GPU: il LINKBOOST.
Nell'architettura 680i le due schede video sono collegate rispettivamente sul SPP (System Platform Processor) e sul MCP (Media and Comunication Processor) che possono essere praticamente paragonati al NorthBridge e al SouthBridge, i chip di controllo per quello che riguarda la comunicazione fra processore, memoria e periferiche di I/O.
La tecnologia LinkBoost non fa altro che ottimizzare il traffico dati tra la scheda video ed il chip di controllo a cui fa riferimento, nonché l'interconnessione fra quest'ultimi, che avviene tramite un Hyper Transport Link, velocizzando di fatto il trasferimento fra le due GPU in parallelo.
Osservando le schede è impossibile non notare la particolare disposizione della componentistica sulle mainboard, che lascia intravedere, specialmente viste le dimensioni delle schede video di nuova generazione, la propensione di queste mainboard a montare hardware di alta fascia.
Giusto per fare alcuni esempi, per non ostacolare il montaggio di schede video di generose disposizioni, l'unica porta PATA (su cui quindi sono collegabili solamente due dispositivi parallel ATA come ad esempio lettori o masterizzatori DVD) è disposta esattamente di fianco alla ram, e i sei connettori SATA sono montanti di lato in modo da collegare in entrambe le porte i cablaggi così da non forzare o non interrompere il flusso d'aria vicino le schede.
Inoltre lo spazio fra le due porte PCI EXPRESS 16X è piuttosto abbondante per evitare -come spesso accade- di affiancare due caloriferi portatili, e quindi andare a surriscaldare inutilmente la componentistica.
Nello spazio appena menzionato si trova anche una terza porta PCI EXPRESS 16x a funzionamento meccanico ad 8x. Al momento attuale il suo utilizzo è molto oscuro, ma sembra che in futuro sarà possibile affiancare una terza scheda video al classico SLI, delegando alle sue unità di calcolo parallelo shader niente poco di meno che la gestione della fisica.
Sinceramente a nostro avviso pochi utenti acquisteranno due 8800GTX, non immaginiamo quanti riusciranno a montarne addirittura tre (e di conseguenza un alimentatore da 1 kw!).
Tuttavia non possiamo che elogiare questo chipset e quindi sia la P5N32 che la STRIKER: del resto una scheda madre è tanto più apprezzabile quanto più sia in grado di fornire connettività e soluzione di espansibilità.
Un altro elemento che risalta agli occhi osservando le schede è il corposo sistema di raffreddamento passivo che si incarica di tenere al fresco sia l'SPP che MCP.
Oltre che ad essere realizzato in rame, ed a fornire uno spazio sufficiente intorno al socket della CPU sufficiente per montare sistemi di raffreddamento non standard (su entrambe le schede siamo riusciti a montare un monumentale ASUS SILENT SQUARE in modo agevole!), collega i due corpi che interessano i chip di controllo tramite Heat Pipe.
Rispetto alla P5N32, la Striker offre una sistema di raffreddamento passivo maggiorato, lasciando ad intendere la connotazione più votata all'overclock di questa scheda rispetto all'altra.
Volendo spendere due parole proprio sull'overclock, possiamo tranquillamente affermare che il bios installato sulle ROM di entrambe le schede offre un gran numero di possibilità, grazie ad un'elevata quantità di parametri personalizzabili direttamente dall'utente.
E' possibile intervenire in modo indipendente sia sui parametri legati al processore come la frequenza di funzionamento dell'FSB, del moltiplicatore (qualora il processore lo consenta), e i parametri di voltaggio, sia sul timing, la frequenza ed il voltaggio della RAM.
E' possibile agire su alcuni parametri riguardanti l'SPP e l'MCP, nonché monitorare il proprio hardware osservando una estesa mole di dati offerti dal bios.
Come se non bastasse sono disponibili alcuni preset di overclock chiamati AI NOS (Non-delay Overclocking System) ed AI Overclocking, in grado di aggiungere un po' di pepe alle performance della nostra macchina in modo automatico e stabile.
Inoltre nel campo della connettività, sia la STRIKER che la P5N32 non intendono scendere a compromessi: oltre che ad offrire ben 10 porte USB 2.0, le schede sono equipaggiate con due porte GIG-E, ovvero schede Ethernet da ben 1000 Mbps, vincolate alla politica espressa dalla tecnologia FIRST - PACKET, in grado di assecondare il desiderio l'utente di dare maggior priorità ad un tipi di applicazione di rete, ad esempio ottimizzando la banda per i giochi online piuttosto che la navigazione.
Sul fronte audio, entrambe le schede fanno uso di una soluzione integrata, arricchita da una scheda su cui alloggiano i connettori per minijack, da inserire in uno slot dedicato appena sopra il PCI EXPRESS primario.
Oltre che dare supporto all'audio DTS, questa soluzione ASUS, che prende il nome di SUPREME FX audio, offre la possibilità di sfruttare addirittura impianti 7.1 oppure di collegare il PC a decorder esterni usando un'uscita coassiale ed una ottica S/PIDIF.
Ultima ma non importante, la possibilità di collegare più dischi SATA in RAID, precisamente in modalità RAID 0,1, 0+1, e la più completa ed elaborata 5.
Senza dubbio la scrittura parallela su dischi multipli aumenta le performance o/e l'affidabilità dei dati che il sistema è in grado di offrire, dando ancora modo di elogiare le due schede ASUS anche sotto quest'aspetto.

I benchmark

Prima di passare a commentare e spiegare i benchmarck a cui abbiamo sottoposto la STRIKER e la P5N32 occorre fare un discorso preciso ed elencare la configurazione usata per le prove.
Per prima cosa occorre dire che i benchmark fra due schede madri equipaggiate con le medesime periferiche, o addirittura fra chipset di ugual generazione, non lascia certo margine a grossi gap prestazionali.
Sostanzialmente questo significa che i dati che mostreremo poco più avanti non devono essere letti in chiave strettamente comparativa in quanto i margini di prestazione sono di fatto inconsistenti, e i valori stessi sono legati alle componenti installate piuttosto che alle semplici prestazioni del chipset.
Piuttosto consigliamo una lettura meramente dimostrativa, e di tener bene a mente che in nessun caso le schede madri da noi testate hanno mostrato cenni di instabilità.
Come infatti abbiamo detto in apertura di quest'articolo, la valutazione di una scheda madre non sta tanto nelle prestazioni che offre, in quanto queste sono legate più ad altri fattori come processore e schede video, ma devono essere apprezzate per stabilità, design inteso come disposizione delle componenti e soprattutto per espandibilità futura.
Detto questo, passiamo a parlare della macchina di prova.
Sia la P5N32 -E SLI che la STRIKER EXTREME hanno ospitato un potente Intel Core 2 Extreme X6800 da 2.93 Ghz , raffreddato da un efficiente ASUS SILENT SQUARE ed accompagnato da 2 Giga di Ram OCZ, ad 800 MHz.
Come scheda video abbiamo scelto una ottima e potente Nvidia 7900 GTX, mentre abbiamo montato un veloce SATA Western Digital WD740 10000 rpm come HDD, noto ai più con il nome "RAPTOR"
Le prove sono state svolte su Windows Xp Professional Service Pack 2, opportunamente aggiornato, con installati i driver Nvidia ForceWare 93.71.
Ad eccezione delle schede madri in prova, gentilmente concesseci da ASUS Italia, ogni altra componente hardware ci è stata fornita da FFSOFT snc, che ringraziamo particolarmente.


SISOFTWARE SANDRA 2007

Sicuramente molti conoscono il famoso software diagnostico SANDRA 2007, in grado di fornire informazioni sul proprio sistema molto spesso non rese note dai sistemi operativi.
Questo software ci ha permesso di mettere a dura prova il nostro X6800, e di conseguenza le nostre schede madri, con benchmark matematici (Whetstone, calcoli in virgola mobile e Drystone, su interi e stringhe) e multimediali (SSE, con Integer e Floating Point).
I risultati vedono uscire sempre vittoriosa la STRIKER, anche se data la risicata differenza prestazionale, non ci sono vinti ne vincitori, come era lecito aspettarsi da due prodotti pressoché identici.
I piccoli gap sono sicuramente dovuti a oscillazioni di valutazione del benchmark, che giustamente come ogni strumento di misura è soggetto ad errori.
Tuttavia è curioso che sia sempre la STRIKER a prevalere, anche se, ripetiamo, di una manciata di punti.












PCMARK 05


Il nome FUTUREMARK viene spesso associato al 3DMark, noto benchmark grafico, usato come banco di prova per GPU.
Tuttavia questa ditta vanta anche altri ottimi prodotti, come ad esempio il PCMARK, una suite completa per la misurazione delle potenzialità dell'intero PC.
Abbiamo deciso di mettere a dura prova il chipset portando a compimento tutti i benchmark del prodotto FutureMark, pertanto analizzando le performance della CPU, della RAM, degli hard disk, del comparto grafico, ed ovviamente le prestazioni di tutta la macchina in generale.
Come possiamo facilmente notare dai grafici, i margini sono veramente irrisori e il prevalere di una scheda sull'altra è anche stavolta dovuto a fattori aleatori nell'esecuzione dei test.
Ancora una volta non possiamo che convincerci della bontà dei prodotti da noi recensiti e soprattutto della loro estrema somiglianza.













3DMark2006

Questo benchmark non ha certo bisogno di presentazioni, in quanto in questi anni si è ormai affermato come il test per schede grafiche di riferimento.
I risultati conseguiti dalla STRIKER e dalla P5N32 sono di fatto identici, pertanto non rappresentano certo una sorpresa alle aspettative poste, anche se il benchmark mirato sulle potenzialità della CPU vede uscire vincitrice la STRIKER.
Ancora una volta però il gap prestazionale è talmente ridotto da non risultare rilevante ai fini del discorso.







Battlefield 2142 demo. 1280x 1024 all ON

Il nuovo capitolo della serie Battlefield si rivela un soggetto interessante su cui svolgere benchmark, in quanto è un prodotto che adotta tecniche grafiche tipiche delle librerie DirectX 9.c, il cui motore grafico risulta ormai ampliamente collaudato ed ottimizzato, al punto di girare su un gran numero di macchine di diverse potenzialità.
I risultati ottenuti dal benchmark per entrambe le schede madri sotto test, sono identici e quindi non rappresentano sorprese di sorta.





Oblivion 1280 x 1024 HDR esterni ed interni

Oblivion è un ottimo titolo, in grado di girare in tutta la sua magnificenza grafica solamente su poche ed elette macchine, pertanto si rivela essere un ottimo banco di prova per i nostri test.
Abbiamo scelto di svolgere due misurazioni dei frame per secondo, una per gli ambienti esterni ed una per gli interni, perché queste due circostanze si rivelano essere profondamente diverse per quello che concerne il carico di lavoro che la macchina deve sostenere.
In entrambi i casi i test vedono uscire vittoriosa la STRIKER per ben 1.5 frames al secondo, un margine davvero poco significativo, sicuramente soggetto ad errore.
Pertanto ancora una volta non possiamo che notare l'estrema somiglianza fra i due prodotti.






Fear 1280 x 1024 Maximum Graphic qualità

Fear è un ottimo titolo, famoso per le sue atmosfere da cardiopalma, per la ottima intelligenza artificiale dei nemici e soprattutto per una qualità grafica davvero ragguardevole.
I risultati parlano chiaro: i punteggi ottenuti dalle due schede sono esattamente identici, come da copione.
Pertanto, specialmente sul fronte del gaming, vediamo che entrambe le schede si comportano in modo analogo.





Clone DVD LOTR Encoding.

Dopo vari benchmark, abbiamo deciso di simulare un'operazione meno teorica e più quotidiana, come ad esempio l'encoding di un DVD, registrando ovviamente il tempo richiesto.
Abbiamo sceltro un dvd di generose dimensioni e Il Signore degli Anelli (LOTR) si è dimostrato un ottimo soggetto di studio.
Ovviamente abbiamo rippato il dvd sull'hard disk delle macchine in prova, in modo da non essere vincolati alle velocità delle unità ottiche.
Il test vede vincitrice la P5N32 E - SLI rispetto alla STRIKER, per ben due secondi ovvero ancora una volta un distacco irrisorio.




Chiudendo il cerchio, spendiamo due parole per parlare dell'overclock: con entrambe le schede siamo riusciti a portare agevolmente l'Intel Core 2 EXTREME all'invidiabile soglia di 3,7 GHz, considerando che lavoriamo con un sistema raffreddamento ad aria.
Oltre che ad intervenire sui voltaggi di processore e Ram, abbiamo portato la frequenza del Front Side Bus da 1066 a 1140, aumentando quindi la frequenza base da moltiplicare da 266 MHz a 285 MHz.
Abbiamo messo poi mano al moltiplicatore, che appunto risulta sbloccato nel caso dell'X6800, portandolo da 11x a 13x.
Siamo stati colpiti dalla stabilità del nostro operato, che abbiamo messo a dura prova con appositi benchmark di calcolo algoritmico, non riscontrando mai instabilità critiche al sistema.
Ricordiamo che l'overclock è una pratica lecita ma sconsigliata ai termini della garanzia sui prodotti, per tanto sconsigliamo vivamente di cimentarsi in tale opera senza avere un'ottima conoscenza della medesima e senza aver sprezzo del pericolo.

ASUS P5N32-E SLI e ASUS STRIKER EXTREME Sia la ASUS P5N32-E SLI che ASUS STRIKER EXTREME si sono rivelate essere ottime schede madri (non hanno assolutamente niente da invidiare agli ultimi chipset di Intel), ricche di feature ed in grado di garantire una buona espandibilità nel tempo. Da elogiare la disposizione della componentistica interna, progettata in modo sapiente in grado di lasciar spazio e soprattutto gestirlo in modo ordinato quando abbiamo a che fare con GPU o dissipatori particolarmente generosi nelle dimensioni. Come abbiamo più volte indicato le due Motherboard, pur differendo per piccole caratteristiche hardware (e quindi risultando praticamente identiche in termini di prestazioni), sono mirate a due tipi di utenza diverse. Diciamo in primis che entrambe sono destinate a utenti che chiedono il massimo al proprio Pc, ma la STRIKER EXTREME rispetto alla P5N32-E SLI è destinata al popolo dei modder e degli overclocker hardcore, sia per i led colorati che ne danno un’estetica particolare, che per l’impianto di raffreddamento passivo del chipset, maggiorato. Il prezzo delle due schede è di circa 250 euro per la P5N32-E SLI e di ben 350 euro per la STRIKER EXTREME. Questo fattore contribuisce non poco sulla valutazione in quanto sul fronte chipset le schede sono praticamente identiche Pertanto preferiamo premiare con una votazione più alta la P5N32-E SLI rispetto la STRIKER EXTREME, per un rapporto qualità prezzo indiscutibilmente più felice, in quanto in piena sincerità le feature tecniche e estetiche che quest’ultima è in grado di offrire non giustificano a pieno una differenza di costo di ben 100 euro. Tuttavia, vista la qualità del prodotto, il divario in termini di votazione è veramente ridotto, sinonimo che ASUS, anche stavolta, è stata in grado di dare supporto al chipset Nvidia in modo egregio.