Asus: tutte le schede madri Z390 in arrivo per i nuovi processori di Intel

Le nuove CPU Intel di Nona Generazione sono ufficiali e con esse anche il chipset Z390: ecco le schede madri in arrivo da Asus.

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Manca ormai poco all'arrivo nei negozi dei nuovi processori Intel di Nona Generazione, un esordio che si appresta a ridefinire lo standard delle configurazioni da gaming, e di conseguenza il quadro del setup ideale per i gamer mouse e tastiera. Con l'avvento delle nuove CPU, tutti i principali attori del mercato hardware hanno cominciato a lavorare a soluzioni dedicate alla generazione in arrivo, compresa Asus, da trent'anni una delle compagnie più care ai videogiocatori su PC. Proprio per dare un'occhiata alle nuove schede madri della casa taiwanese, qualche settimana fa siamo volati a Londra, ospiti di Asus per una presentazione interamente dedicata alla piattaforma Z390.

Una lineup a misura di giocatore

Per accogliere degnamente i processori di Nona Generazione di Intel, Asus ha composto una lineup per tutte le tasche e per tutte le esigenze, utile a garantire un cuore solido a una gran varietà di configurazioni. Tra le caratteristiche della piattaforma Z390 troviamo, ovviamente, la piena compatibilità con i nuovi processori della famiglia Coffee Lake (LGA 1151) a 14 nm e con le tecnologie Intel Wireless AC e Optane Memory Ready, e l'annesso supporto a un totale di 10 porte USB 3.1, che include un massimo (a seconda dei modelli) di 6 porte di seconda generazione, e a sei slot per supporti SATA 6 Gbps. Parliamo di una piattaforma che non rivoluziona in maniera particolarmente consistente il quadro tecnologico dell'offerta hardware di Asus, ma che punta piuttosto a confermarsi come una delle soluzioni più solide e versatili tanto per il settore consumer, quanto per quello business.
La base della piramide dell'offerta di Asus è rappresentata come al solito dalla famiglia PRIME, una linea più adatta alla produttività che al gaming, ma che nel tempo di è confermata essere una soluzione decisamente versatile, in grado di sopportare anche qualche gita nel territorio dell'overclocking (moderato). La PRIME Z390-A è una scheda madre caratterizzata da un design piuttosto piacevole, lontano dalle linee aggressive delle sorelle da gaming. Rispetto alla serie predente, il design appare più minimalista e sobrio, con il colore bianco a farla da padrona sull'IO shield. Oltre a condividere con le altre schede di Asus il sistema di illuminazione led Aura e 3 slot PCIe 3.0, la Z390-A supporta le tecnologie Memok! II (per la diagnostica dei problemi legati alla RAM), Fan Xpert 4 (per la gestione automatizzata del sistema di raffreddamento) e OptiMem, una funzione che migliora la qualità generale del segnale della memoria al fine di ottimizzare stabilità e prestazioni.

La feature più interessante, presente in tutte le schede della serie Z390, è però l'AI Overclocking, una funzionalità che punta a offrire al pubblico un sistema di overclocking automatico semplice e performante, capace - almeno sulla carta - di garantire risultati simili al tuning manuale. Tutto quello che bisogna fare è inserire i valori di clock "bersaglio", e il sistema si occuperà di modificare automaticamente tutti i settaggi chiave per raggiungere il traguardo designato o, alternativamente, il più vicino compromesso tra stabilità e prestazioni. Non basta certo una presentazione per valutare l'effettiva efficacia del sistema in condizioni di uso quotidiano, ma il confronto tra tuning manuale e automatico cui abbiamo assistito in quel di Londra ci ha confortato circa il potenziale di questa tecnologia, mostrando risultati sostanzialmente sovrapponibili in termini di prestazioni.
Difficile considerare AI Overclocking come un efficace supporto per gli amanti dell'overclock estremo, ma è chiaro la tecnologia è diretta più che altro a una platea di utenti non particolarmente smaliziati. Prima di procedere verso le linee da gaming, vale la pena di confermare la presenza nella lineup di Asus della WS Z390 Pro, una scheda pensata per l'ambito commerciale e per offrire all'hardware delle workstation una stabilità senza compromessi.

Il primo passo verso i vertici della fascia "enthusiast" è rappresentato dalle schede targate TUF Gaming, un trittico composto da TUF Z-390 Plus Gaming, TUF Z-390 Pro Gaming e la versione micro ATX di quest'ultima. Come nel caso delle precedenti iterazioni della linea, parliamo di schede madri pensate per proporre al pubblico dei videogiocatori un buon rapporto tra prezzo e prestazioni, con un potenziale di overclocking che, pur non raggiungendo i livelli della serie ROG, è misurato per soddisfare le esigenze di una fetta maggioritaria della community. Forti di un design piacevolmente aggressivo, le schede "giallonero" sono anche la pietra di volta del programma TUF Gaming Alliance, punto di giunzione per una serie di collaborazioni con diversi importanti produttori di hardware come Corsair e Antec.
Collaborazioni che porteranno all'immissione sul mercato di RAM, ventole, dissipatori e alimentatori caratterizzati da un design ispirato a quello della linea di Asus e testati in maniera prolungata, per un'affidabilità ai massimi livelli. Si tratta di un vero e proprio ecosistema hardware, strutturato per evitare qualsiasi problema di compatibilità, semplificando la composizione di un setup prestante ed esteticamente appagante.

Salendo di livello troviamo la serie ROG Strix, composta da Z390-E, Z390-F, Z390-H e la mini ATX Z390-I. Anche in questo caso, le differenze tra le diverse schede della famiglia Strix ricalcano quelle già viste nella precedente generazione, con la Z390-E caratterizzata da una connettività potenziata (wi-fi e bluetooth) rispetto alle sorelle, e la Z390-H da una colorazione led limitata al classico rosso di ROG. Facendo un ulteriore passo verso le vette più alte dell'offerta di Asus per il segmento gaming, troviamo la serie Maximus XI, dedicata ai giocatori più esigenti. La corsa verso il top di gamma parte dalla Maximus XI Hero, disponibile anche in una versione speciale dedicata a Call of Duty: Black Ops 4. Ci sono poi le schede sorelle Maximus XI Code e Formula, entrambe dotate di una armatura termica aggiuntiva posizionata sopra i primi due slot PCIe, mentre solo la seconda include anche waterblock per eventuali sistemi di raffreddamento a liquido. In cima alla catena alimentare delle schede madri di casa Asus troviamo la Maximus Extreme, di ritorno dopo l'assenza della generazione precedente. Parliamo di una eATX top di fascia, una scheda progettata per ottenere il massimo dall'hardware da gaming: dissipatori abbondanti e super-certificati, uno schieramento abbondante di VRM e un mini schermo OLED (collocato sull'IO shield) per tenere d'occhio frequenze, temperature e stato delle ventole.

Chiude l'offerta di Asus la Maximus XI Gene, un altro gradito ritorno per la lineup del produttore taiwanese. Si tratta di un piccolo mostro in formato micro-ATX, dotato di uno slot PCIe rinforzato e di due slot dimm. Nel caso puntiate a una configurazione in scala ridotta ma comunque massiccia e perfettamente versatile, Asus ha confermato che la scheda sarà compatibile con le nuove memorie RAM a doppia capacità, in grado di concentrare 32 GB di RAM DDR4 in un unico modulo. La Gene mantiene, in forma concentrata, lo stile elegante e "cattivo" delle sorelle maggiori, frutto di un design che pare tendere a un maggiore minimalismo rispetto a quello delle precedenti generazioni. Una constatazione che, più in generale, si applica a tutte le schede madri della piattaforma Z390.