Auto in abbonamento: futuro e prospettive di un nuovo mercato

Con le vendite sempre più stagnanti il mercato delle automobili si sta aprendo a nuovi e interessanti scenari di rinnovamento.

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Comprare un'auto è diventato sempre più difficile. Non si tratta di una frase fatta ma di una vera e propria tendenza di un mercato che fa presagire scenari piuttosto cupi per tutte le case automobilistiche. Il 2017 ha visto una marcata flessione dei dati di vendita delle automobili negli Stati Uniti, per una tendenza che ha iniziato a farsi piuttosto forte anche nel resto del mondo. Complici i prezzi proibitivi di alcuni modelli e le difficoltà economiche e lavorative di molte persone, l'auto di proprietà sta diventando un vero e proprio miraggio e, probabilmente, lo sarà in maniera ancora più marcata nel futuro. I leader del settore stanno da tempo provando a vagliare soluzioni che spingano i consumatori a investire sul settore, per questo ha iniziato a prendere piede un fenomeno fino a qualche anno fa limitato, quello delle auto in abbonamento.

Un servizio "speciale"

I produttori non possono più permettersi di creare dei veicoli, immetterli nel mercato e sperare che le vendite vadano bene, c'è bisogno di qualcosa in più per trasformare le vetture in dei veri e propri servizi per il consumatore, dandogli anche la possibilità di avere tra le mani un prodotto sempre nuovo, ben accessoriato e che azzeri in qualche modo tutte le tasse e i pensieri che derivano dal possesso di un oggetto complesso come l'automobile. Per questo alcune case automobilistiche hanno varato dei servizi che permettono di "abbonarsi" a un produttore o a modelli specifici: pagando una tariffa mensile l'utente ha l'opportunità di cambiare più volte nel corso della durata dell'abbonamento la sua auto, avendo tra le mani un veicolo ai massimi livelli, sempre aggiornato e liberamente restituibile e intercambiabile con un altro modello, il tutto stando entro certi limiti di chilometraggio ma avendo totalmente compresi nell'offerta assicurazione, manutenzione e bollo. Si tratta, a oggi, di servizi di fascia alta, per nulla economici e rivolti a determinate fasce di pubblico, ma che aprono infinite possibilità per il futuro.

I pionieri

Il servizio di cui si sta più discutendo nell'ultimo periodo è quello di Volvo che, per lanciare la sua nuova XC40, ha creato il servizio Care By Volvo, un abbonamento riservato alle versioni più accessoriate che permette all'utente di portarsi a casa la vettura senza alcun anticipo e versando una rata mensile di 699 euro. L'abbonamento permette di guidare la vettura per 15 mila chilometri o due anni, terminati i quali si può restituire il mezzo o proseguire l'abbonamento a prezzi più vantaggiosi. Inclusi nel prezzo vi sono tutte le spese riguardanti bollo, manutenzione e assicurazione, con una serie di servizi aggiuntivi come la possibilità di condividere l'auto con altre persone o di utilizzare un'altra Volvo per due settimane. Importante anche l'offerta di BMW, che per Mini ha lanciato un pacchetto in abbonamento di 36 mesi a 465 euro che comprende RCA, soccorso stradale, manutenzione, immatricolazione, ripristino dei danni in caso di furto, incendio, atti vandalici ed eventi atmosferici e fornitura di pneumatici invernali. Scaduto l'abbonamento si può decidere se finire di pagare l'auto, restituirla o acquistarne direttamente una nuova.

Opportunità di lusso

Ben più particolari sono le offerte di produttori già di partenza orientati verso categorie di utenza ben diverse. Negli Stati Uniti Cadillac ha avviato il programma Book: con 1800 dollari al mese si ha la possibilità di cambiare ben 18 auto nel corso dell'anno scegliendo tra cinque diversi modelli a disposizione, alcuni dal prezzo di listino altissimo. Tramite un'app si sceglie il modello e l'auto viene consegnata direttamente all'indirizzo scelto. Incluse, come sempre, spese di manutenzione, tasse e assicurazione, ma con il vincolo di poter fare massimo 2000 chilometri al mese e senza tenere lo stesso modello per più di 30 giorni.
Ancora più alta la tariffa mensile dell'abbonamento di Porsche, che con Passport offre un abbonamento compreso tra i 2000 e i 3000 dollari a seconda dei modelli scelti e che permette di ottenere alcune auto senza limiti di chilometraggio. Pronto anche un servizio simile per Mercedes che offrirà, a un prezzo non ancora ufficializzato ma che dovrebbe aggirarsi intorno ai 1000 euro, la possibilità di scegliere 12 diverse auto all'anno, tutte personalizzabili negli accessori, nei colori e nelle motorizzazioni, il tutto rimanendo entro i limiti di 36.000 chilometri percorsi durante l'anno.

Prezzi proibitivi

Per ora pare che servizi del genere siano rivolti a tipologie di utenza disposte a spendere un quantitativo piuttosto elevato di denaro per servizi altrettanto di lusso. La media di spesa è piuttosto alta ma questi tentativi sono il primo passo delle case per provare a porre un freno all'incessante crollo delle vendite. Le case automobilistiche si stanno accorgendo che la proprietà è diventata un miraggio per molti e una spesa eccessiva per troppi. Meglio provare a offrire di più, abbattendo i costi collaterali e offrendo servizi fino a qualche anno fa impensabili. Si tratta del primo e deciso passo verso una nuova concezione dell'auto, delle sue funzioni e del concetto stesso di mobilità. In un mondo dove il car sharing sta prendendo sempre più piede e la mobilità sta provando a staccarsi dal concetto stesso di possesso di un mezzo, è importante provare a offrire qualcosa all'utente che lo spinga a immettersi nuovamente nel mondo delle auto e in un mercato che per molti sta diventando proibitivo e di difficile accesso. Certo, i prezzi sono per ora piuttosto alti e altrettanto proibitivi per l'utenza comune, ma non sarebbe strano se altre case decidessero di attuare la stessa strategia che, con prezzi ben più contenuti e altri tipi di servizi, potrebbe adattarsi anche al consumatore comune.

La nuova mobilità

A cambiare sempre di più è il modo in cui le persone vedono la mobilità e le modalità stesse con cui vengono utilizzati i veicoli. Alla proprietà si sta iniziando a preferire la disponibilità: lo dimostra la sempre più alta diffusione di servizi di car sharing o noleggio; alcuni preferiscono pagare una certa cifra per un certo tipo di utilizzo piuttosto che investire un grande quantitativo di denaro per possedere un oggetto che poi rischia di rimanere inutilizzato per la maggior parte del tempo. La possibilità che con il passare degli anni il numero di veicoli personali e di proprietà diminuisca è sempre più forte, rischiando di cambiare totalmente il mondo dell'industria automobilistica. Per questo alcune case stanno provando a vagliare queste nuove modalità, per provare a stare al passo con le aspettative e le inclinazioni dei consumatori, sempre meno avvezzi a grandi spese e sempre più portati a richiedere servizi o a pagare solo per il loro utilizzo.
Il mondo delle auto sta cambiando e gli utenti potrebbero cogliere di buon grado tutte le alternative che le case automobilistiche sapranno dare. Il mondo sta cambiando e con lui anche il modo in cui ci muoviamo al suo interno, vedremo quali possibilità ci verranno date e se le case automobilistiche saranno brave a non scomparire e ad assecondare le nostre sempre più particolari esigenze.