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Avengers: Endgame: dal video 6.5K al Dolby Atmos, le curiosità tecniche

Avengers: Endgame è arrivato da poco nelle sale italiane, andiamo alla scoperta delle curiosità tecniche sul film, dal video in 6.5K agli standard audio.

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I supereroi Marvel sono tornati. Avengers: Endgame è la fine di un viaggio durato più dieci anni, con film che hanno mietuto successi dopo successi, diventando un fenomeno di scala globale. La sua realizzazione ha richiesto uno sforzo produttivo enorme, in cui gli effetti speciali della Industrial Light and Magic sono assoluti protagonisti.
Girare un film come Endgame è una sfida anche a livello tecnologico, che ha portato però alla creazione di un cinecomic a dir poco gargantuesco dal punto di vista visivo. Ma come è stato girato Avengers: Engame? Quali formati audio supporta? La risposta a queste domande è meno banale di quanto si pensi, ecco perché abbiamo deciso di parlarvi di alcune curiosità tecniche sul film.

Le videocamere

Avengers: Endgame è stato girato interamente con delle videocamere ARRI Alexa 65, modificate da IMAX per adattarle al particolare formato dei suoi cinema. Nella sale certificate è possibile osservare il 26% di immagine in più rispetto alle versioni tradizionali, grazie all'utilizzo dell'aspect ratio 1.90:1, invece del 2.39:1 dei normali cinema. Inutile dire che la differenza è piuttosto netta tra le due versioni: il campo visivo è superiore, eliminando del tutto le bande nere in alto e in basso.
Le immagini realizzate con questo formato non sono solo più grandi, ma catturano anche più dettagli, per un'esperienza superiore a quella della classica sala cinematografica.

Non va inoltre dimenticato che il film è stato pensato per essere visto proprio in questo formato, i fratelli Russo, fin da Avengers: Infinity War, hanno utilizzato queste costose videocamere appositamente per dare la massima qualità di visione possibile. Se potete scegliere quindi, andate direttamente in un cinema o in una sala IMAX, in questo modo potrete vedere molti più elementi sullo schermo e godere di un'esperienza visiva più appagante.

Risoluzione del master e delle sorgenti video

Il film dei fratelli Russo è stato girato a una risoluzione di 6.5K, utilizzando il formato ARRIRAW. Si tratta di un formato video senza compressione, che ARRI definisce "Il corrispettivo digitale dei negativi su pellicola". La risoluzione elevata e le caratteristiche di ARRIRAW permettono un'estrema flessibilità in fase di post produzione, facilitando la conversione nei formati compressi, essenziali per la diffusione dei film al cinema e nelle case vista l'enorme mole di dati della versione loseless, agevolando anche la fase di color correction.

Le videocamere di ARRI non sono però le uniche utilizzate sul set, visto che sono state impiegate anche delle RED Weapon Dragon VV e delle RED Weapon Helium S35. Dalla sorgente a risoluzione 6.5K si è poi passati al master in 2K, che sarà utilizzato nei cinema e successivamente per la realizzazione delle versioni Home Video del film.

Audio multi-formato

Sale IMAX, cinema tradizionali, supporti ottici: Endgame deve adattarsi a diversi ambienti e formati d'ascolto, ecco perché la colonna sonora del film è disponibile in ben otto codifiche. Si parte dal Dolby Atmos, che si sta diffondendo sempre di più nei cinema, anche in Italia, e nelle case. Il Dolby Atmos è un formato audio basato sugli oggetti e in grado di supportare fino a 64 canali. Particolarità di questa codifica è la possibilità di inserire degli oggetti all'interno della scena sonora, collocandoli in modo molto preciso nello spazio. Ad esempio, è possibile posizionare uno sparo nell'ambiente d'ascolto per farlo sentire non solo davanti o dietro lo spettatore, ma anche sopra di esso.
In tutto si possono gestire fino a 128 oggetti contemporaneamente, in base al numero di diffusori presenti in sala o in casa, aumentando così il realismo e il senso di coinvolgimento generato dall'audio.

Nelle sale in cui è supportato (in Italia non abbiamo trovato traccia di cinema compatibili) è possibile ascoltare anche la colonna sonora realizzata con standard AURO 3D, meno diffuso del concorrente Dolby Atmos. Avengers: Endgame utilizza 11.1 canali di questo sistema, che non sfrutta gli "oggetti" ma invece funziona a strati, per offrire un suono tridimensionale che si sviluppa anche in altezza.

L'immagine è piuttosto esplicativa dei principi di funzionamento base di questo standard, in cui spiccano le casse piazzate sul soffitto, rinominante in modo ironico "Voce di Dio", a sottolineare l'effetto che provocano nello spettatore quando chiamate in causa.
Non mancano poi i formati Dolby 7.1, DTS e Dolby Digital, che insieme alla traccia Dolby Atmos saranno utilizzate per la creazione delle versioni home video del film.