Big Format Gaming Display di NVIDIA: perché e come funziona il vero HDR

Acer, Asus e HP, in collaborazione con NVIDIA, hanno presentato i primi monitor da gaming da 65 pollici Full Led con local dimming.

Big Format Gaming Display di NVIDIA: perché e come funziona il vero HDR
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Tutti i monitor per PC consumer in commercio sono basati sulla retroilluminazione LED. Recentemente stanno entrando nel mercato anche gli schermi QLED (Quantum-Dot LED) e nel prossimo futuro vedremo anche pannelli OLED impiegati in questi prodotti. Tutte queste tecnologie devono tenere conto di costi di produzione differenti e difetti intrinsechi nella loro natura, il più marcato nei monitor moderni è il blacklight bleeding e il contrasto limitato. Anche se non sembra, la retroilluminazione LED è responsabile di entrambi i problemi. Che il vostro monitor sia IPS o TN la base resta uguale: il monitor è retroilluminato con la luce bianca dei LED che viene poi filtrata dal pannello per riprodurre il colore desiderato. Quando lo schermo riproduce il nero i filtri vengono attivati tutti insiemi bloccando la maggior parte della retroillumazione. La maggior parte, non tutta.

Retroilluminazione LED e Local Dimming

I LED però non sono posizionati realmente sotto il pannello, una soluzione molto sfruttata prevede il posizionamento laterale della sorgente luminosa (edge-lit) e il trasporto tramite guide di luce al resto del monitor. Questo causa un'illuminazione non omogenea e soprattutto il light bleeding, ma questo tipo di retroilluminazione induce anche un altro problema: non è possibile ottenere un vero HDR(come l'immagine a sinistra mostra - link). Per questo motivo l'utilizzo di pannelli Full Led con local dimming rappresenta un deciso passo in avanti nei monitor per PC, finora prerogativa solo di televisori top gamma, anche se è richiesta una dimensione dello schermo ragguardevole per essere implementato a dovere. Negli schermi Full Led con local dimming, sul retro del pannello, è presente una matrice LED che ricopre tutta la superficie del display, in cui è possibile spegnere alcune zone per aumentare il contrasto. Il nero in questo caso è molto più intenso, e la luminosità delle zone in luce può essere aumentata in modo indipendente, arrivando ad un reale HDR in grado di coprire un contrasto decisamente maggiore.

NVIDIA G-SYNC HDR

Al CES 2018 NVIDIA ha mostrato come unire le migliori tecnologie delle televisioni 4K HDR con la velocità e il tempo di risposta di un monitor da gaming. La prima collaborazione con i produttori Acer, HP e ASUS ha mostrato il risultato: i Big Format Gaming Display (BFGD). Sotto il cofano questo monitor sono molto simili e rispettano standard estremamente elevati, unire il local dimming con una frequenza di aggiornamento di 120Hz non è cosa da poco e, probabilmente, costerà caro. Oltretutto la risposta in latenza di una TV 4K tipica è molto più alta di un monitor da gaming, dalle 3 alle 4 volte. Questi monitor di grandi dimensioni invece dovrebbero ridurre l'input lag a un valore prossimo allo zero, anche se i dati effettivi non sono ancora stati diffusi.

ACER Predator Big Format Gaming Display

Del nuovo monitor ACER si sa ancora poco. Il nuovo Predator Big Format Gaming Display avrà una diagonale di 65 pollici con risoluzione 4K, HDR e refresh rate di 120Hz. Sul retro del pannello è presente una retroilluminazione direct full-array capace di una luminanza di 1000 nit (candele per metro quadro), e ovviamente include il local dimming. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla tecnologia implementata, sappiamo però che rispetterà gli standard NVIDIA G-SYNC HDR e integra anche lo streaming diretto da NVIDIA SHIELD TV, il cui hardware è integrato nella scocca.

HP OMEN X

Anche il nuovo OMEN X di HP fa parte della famiglia BFGD e offre una diagonale da 65 pollici. A bordo troviamo sempre la risoluzione 4K con NVIDIA G-SYNC e refresh rate a 120Hz. Anche in questo caso è integrato l'NVIDIA SHIELD e il supporto HDR10. Non è scritta nero su bianco la presenza del local dimming, ma visto che rispetta gli standard NVIDIA è praticamente certo il suo utilizzo.

ASUS ROG SWIFT PG65

Il nuovo ROG SWIFT PG65 contiene la stessa sostanza degli altri, ma mostra un'estetica più aggressiva. Ritroviamo ancora i 65 pollici 4K HDR e i 120Hz di refresh rate. La presenza del G-SYNC è d'obbligo come lo streaming NVIDIA SHIELD. Dalle foto la sottigliezza non sembra il punto di forza di questo monitor, ma gli altri ancora non hanno mostrato il fianco e la tecnologia full-array non va d'accordo con gli spessori millimetrici.

Immediato futuro

Per il momento non sono disponibili prezzi e anche la data di uscita di questi prodotti è vaga, si parla di fine anno. La tecnologia c'è, le grandi dimensioni facilitano l'HDR ed è sicuro che la qualità dei pannelli sarà di alto livello. Non stiamo parlando di ottimizzazioni software per migliorare il contrasto, ma di reale diminuzione della luce emessa dove il monitor sta mostrando il "nero". Unendo queste caratteristiche ai 120Hz e al G-SYNC il gaming da salotto potrà realmente fare un balzo in avanti, sempre se avete l'hardware adatto ovviamente.