Binance Blockchain Week: l'Europa nel futuro di Web3, NFT e metaverso

La Binance Blockchain Week del 2022 aggiorna gli appassionati e investitori con le ultime novità sul Web3: pronti a scoprirle?

Binance Blockchain Week: l'Europa nel futuro di Web3, NFT e metaverso
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Per la seconda volta nel 2022, Binance raduna investitori e appassionati di criptovalute, blockchain e Web3 con la sua Binance Blockchain Week, questa volta organizzata a Parigi tra le giornate del 14 e del 16 settembre.
Dopo l'analisi sul futuro delle criptovalute alla Binance Blockchain Week dello scorso marzo, il colosso fondato da Changpeng "CZ" Zhao ci fa esplorare il futuro della blockchain con gli esperti, pronti a condividere le loro conoscenze dal vivo e in diretta mondiale con panel e keynote dedicati: dal metaverso al Web3, passando per gli NFT e a tanto altro ancora, siamo pronti a scoprire come si svilupperà il settore?

L'Europa come leader globale Web3: il caso francese

Lo stesso founder di Binance ha aperto le danze riferendosi alla talentuosa generazione di esperti interessati alla blockchain e al Web3, oltre che alla forza della Francia nel settore: "Abbiamo un grande team di esperti in Francia, ne abbiamo assunti 150 e stiamo pianificando l'assunzione di almeno altre due centinaia di tecnici. In questo paese le norme sono molto precise, chiare, stringenti, ma la risposta del governo è rapida e c'è volontà di spinta per il settore. In altri Paesi non è così, non c'è coordinazione tra le agende di autorità e rappresentanti del settore".

Proprio per questa ragione, CZ ha pensato di organizzare la Blockchain Week nel paese transalpino.
La passione del fondatore dell'Exchange ha enfatizzato i vantaggi di operare entro tali confini per espandersi nel resto del Vecchio Continente, ma non è stato l'unico a discuterne positivamente.Anche il Ministro per la Transizione Digitale e le Telecomunicazioni, Jean-Noël Barrot, ha espresso la volontà del Governo e del Presidente Emmanuel Macron di spingere sull'ecosistema crypto con l'obiettivo di diventare il principale hub europeo nel settore.

Un focus ulteriore viene e verrà posto sulla transizione da Web 2.0 a Web 3.0, anche con il supporto di Binance e dei partner globali: "Abbiamo un ecosistema in crescita estremamente rapida grazie a leader globali che stanno approdando in Francia. L'ecosistema VC si sta specializzando in crypto e blockchain per finanziare i progetti e alimentare la crescita del settore".

La prima conferenza del trittico di giornate chiama, dunque, sotto la luce dei riflettori due figure professionali d'alto spessore coordinate da Martin Bruncko di Binance: il CEO di Ubisoft, Yves Guillemot, e il CEO di Ledger Ian Rogers, ex Senior Director di Apple Music, GM di Yahoo! Music e ora Chief Digital Officer di LVMH, brand di lusso legato a Louis Vuitton e Dior su tutti.

La domanda iniziale riguarda le probabilità di cambiamento per il futuro del settore in Europa, e Guillemot ha avviato la discussione confermando le enormi potenzialità nel territorio alla luce degli investimenti in arrivo e della presenza di persone talentuose pronte a creare il "nuovo mondo, la nuova era digitale". Rogers ha poi aggiunto che "internet era la rivoluzione dell'informazione, dell'umanità, siamo passati da grandi spese nel settore delle telecomunicazioni a una connettività globale. Ora tocca a questo settore".

Il CEO di Ubisoft ha, poi, raccontato la sua esperienza personale con la creazione della storica compagnia nel mondo videoludico, illustrando le ragioni per cui blockchain e Web3 possono spopolare nel Vecchio Continente: "Abbiamo ottime scuole, riusciamo ad allenare i giovani talenti in più Paesi per creare l'industria.

Nel settore videoludico all'inizio erano piccoli sviluppatori, poi affiliatisi a studi più grandi; c'era molto stimolo per la competitività internazionale, erano come i Giochi Olimpici. Lo stesso può valere nelle criptovalute, nella crittografia, nella sicurezza". Yves Guillemot ha concluso l'intervento esprimendosi in merito al legame tra videogiochi e metaverso/Web3, spiegando che l'obiettivo è trovare un modo per renderli parte della creazione dell'esperienza ludica in modi inediti, dando il via a un nuovo trend nel settore per il quale i giocatori sono anche proprietari concreti del gioco, e non solo fruitori: gli strumenti ci sono nell'industria, bisogna solo assicurarsi che i progetti in fase di sviluppo funzionino correttamente per tutti.

Il caso francese resta l'eccellenza in Europa, e per tale ragione viene poi illustrato nel dettaglio al pubblico da Alain Clot di France FinTech, Faustine Fleuret di Adan e il politico Pierre Person di La République En Marche!.
Durante il loro panel, hanno costruito una panoramica della leadership francese nell'ecosistema blockchain, chiarendo che c'è ancora molto lavoro da fare dietro le quinte per dare più vita all'industria Web3.

Gli ostacoli attuali riguardano la regolamentazione del settore; eppure, per gli esperti presenti alla Binance Blockchain Week parigina, la Francia risulta già oggi il luogo strategico di riferimento per il settore: "Siamo già il centro europeo nel settore, il più largo per fundraising e quantità di collaboratori", ha ribadito Clot. E il resto del continente? Secondo Fleuret, altri Paesi non stanno agendo in maniera coerente, ergo non ci sono i presupposti per un progresso uniforme. Il ruolo della Francia dovrà essere quindi quello di guida, una volta rinforzate le basi di blockchain, DeFi e Web3.

Educare il pubblico e costruire community Web3

Il progresso nel settore non può giungere senza uno sforzo da parte dei colossi della tecnologia e dell'istruzione, i quali devono collaborare affinché una fetta sempre più grande di cittadini comprenda le potenzialità del Web3.

L'educazione in ambito blockchain è pertanto cruciale, come spiegano Deeph Chana, professore presso l'Imperial College Business School di Londra, e Christophe Debonneuil dell'ESSEC Business School: "Nel 2018 abbiamo organizzato un panel ed è stato un successo, da lì ho pensato a un corso sulla blockchain da 30 ore. [...] Bisogna evidenziare le opportunità e far maturare la coscienza dei rischi del settore".
Gli studenti, in un reality check condiviso tra i protagonisti del panel, sembrano molto interessati al tema e dal 2017 a oggi la situazione è cambiata quasi radicalmente: è gradualmente nato l'interesse per le criptovalute nelle business school e, con l'arrivo di sempre più cittadini da più settori, cresce anche l'appeal e il coinvolgimento nelle nuove generazioni.

Lo stesso Debonneuil ha fatto un parallelismo tra l'avvento di Internet e quello della blockchain: "Come per l'Internet, oggi gli studenti vogliono essere aiutati per entrare nel business, con l'aiuto di Binance ed esperti. Si uniscono gli interessi di chi predilige la tecnologia e di chi ama la finanza". Tuttavia, non c'è ancora una concreta consapevolezza delle potenzialità delle criptovalute tra i più giovani, i quali si limitano a leggere qualche notizia su Bitcoin, Ethereum e metaverso senza interessarsi concretamente tramite corsi o conferenze dedicate. Per tale ragione, i docenti intervistati ritengono siano essenziali ulteriori investimenti soprattutto da parte delle università.

Lo step successivo all'istruzione è la costruzione delle community, essenziale al fine di incrementare l'interesse degli utenti e unirli agli appassionati ed esperti del settore. Un ruolo chiave in tutto ciò lo hanno gli sport, tra cui la Formula 1.
Scuderie come Alpine F1 Team, rappresentata sul palco da Ian Goddard, sono già all'attivo nel settore delle criptovalute con il token $ALPINE realizzato ed emesso sulla Binance Smart Chain (BSC): nel loro caso, entrare in possesso di tali token offre accesso ai tifosi alle attività del team di Enstone, votando le decisioni prese da quest'ultimo e ottenendo sconti esclusivi e premi dedicati.

Il tutto incrementa le chance di un avvicinamento del pubblico al settore, ma come può il Web3 attirare sempre più utenti? Secondo Goddard, raggiungere il mondo della Formula 1 con maggiore intensità e approcciarsi anche agli eSport sarebbe il passaggio cruciale, tra Fan Token e NFT di altra natura. Athena Y di Binance, infine, ha aggiunto che l'educazione della community è la chiave per costruire un gruppo più variegato e appassionato, se necessario con meccanismi di premiazione per la partecipazione.

Arte e Web3, un legame da sviluppare

La seconda giornata si è aperta con l'appuntamento dedicato all'incrocio tra Pop Art e Web3, nel quale l'artista Julien Durix ha parlato di come il mondo dell'arte può beneficiare delle risorse Web3: la sua collezione Like a Brush NFT lanciata pochi giorni fa è un chiaro esempio, in quanto distribuita sulla blockchain Ethereum con un drop molto particolare costituito da tre finestre in cui i proprietari degli NFT possono riscattare le opere d'arte fisiche originali.

Durix ha illustrato il suo viaggio con i Non Fungible Token: "Ho conosciuto gli NFT nel 2018 e sono rimasto subito colpito, interessato dal tema in quanto artista e appassionato di tecnologia. [...] Le possibilità creative offerte dagli NFT sono sensazionali e la blockchain eleva ulteriormente l'arte digitale".
La sua collezione specifica, secondo gli esperti intervistati, mostra la perfetta combinazione di innovazione e creatività, poiché unisce veramente arte fisica e digitale. Il futuro dell'arte dev'essere proprio questo, a loro avviso: un fiume di artisti che si unisce al movimento NFT per innovare il settore dell'arte digitale e anche della beneficienza. L'intero ammontare di denaro ottenuto dalla vendita delle 111 opere della collezione Like a Brush, infatti, verrà devoluto in beneficienza con l'aiuto di Tony Parker, ex giocatore professionista di NBA ora imprenditore in ambito blockchain.

I buoni propositi di Durix non sono, però, gli unici: con il conflitto in Ucraina, come evidenziato da Elizabeth Li di Binance Charity e Max Semenchuk, Ministro della Trasformazione Digitale dell'Ucraina, i migliori influencer e artisti Web3 hanno raccolto milioni di dollari in pochissimi secondo con collezioni d'arte vendute sotto forma di NFT, donandoli poi per aiutare i paramedici, raccogliere forniture di emergenza e finanziare programmi di volontariato nel pieno della guerra.

In poche parole, in futuro l'arte digitale (che si tratti di dipinti, disegni, musica o altre forme d'arte) può e deve diventare un mezzo promotore della democrazia aggirando la censura, aiutando comunità in tutto il mondo e accelerando il cambiamento attraverso il supporto alla risoluzione di crisi umanitarie: "Dopo la speculazione sugli NFT, ora ci sarà spazio per casi d'utilizzo concreti. Sarà necessario attendere ancora due o tre anni per aiutare le masse a comprendere cosa sono, ma dopo tutto ciò il Web3 diventerà parte della nostra vita quotidiana anche per gli intenti più nobili", ha affermato Alan Terrisse, direttore del progetto Like a Brush.

Web3, un futuro senza soluzione di continuità

La Binance Blockchain Week parigina, come avrete intuito, è pertanto focalizzata sul tema del Web3, affrontato poi in conclusione della seconda e terza giornata per comprendere il più possibile questo "futuro senza soluzione di continuità".

Nel panel con Rachel Wolfson di Cointelegraph, Eowyn Chen di Trust Wallet, H.E. Justin Sun di TRON DAO e Jorn Lambert di Mastercard si è proprio discusso, per terminare la disamina sul Web3, sull'importanza di quest'ultimo.
La chiave di lettura del futuro della rete è in realtà piuttosto semplice a loro avviso: bisogna abbracciare l'apertura che la blockchain garantisce a transazioni e reti peer-to-peer, rendendo le prime operative senza la necessità di intermediari e utilizzando le seconde per promuovere decentralizzazione e governance, oltre che supportare la trasformazione di internet indotta dalle soluzioni in fase di sviluppo. Già oggi il mondo si sta spostando sempre più velocemente verso il Web3, alla luce della riduzione dei tempi di condivisione dei dati e del controllo migliorato dell'identità digitale.

"Tutto si muoverà, eventualmente, al Web3. Oggi è ancora nuovo per molti utenti, ma in futuro diventerà come Web2 e in futuro sarà la base per Web4", ha affermato Justin Sun.
Eowyn Chen, a sua volta, ha aggiunto: "Oggi comprendiamo la libertà dell'informazione, Web3 è il futuro del valore dell'informazione e della sua circolazione".
Il futuro senza soluzione di continuità con Web3 necessita ancora di molto lavoro, però: "Non abbiamo tanto bisogno di strumenti, ma della crescita del settore e della fiducia del consumatore per gli asset del Web3. Chi oggi ha provato ad acquistare NFT sa quanto non sia del tutto accessibile, dobbiamo lavorarci sopra", ha osservato Jorn Lambert.

In poche parole, bisogna rendere l'esperienza nel Web3 più intuitiva e integrare un maggior numero di infrastrutture già esistenti: crescita ed educazione in ambito blockchain devono camminare a braccetto e oggi la percezione di questo settore per il comune utente è ancora fumosa se non sospetta o addirittura completamente assente.

In conclusione, ancora una volta viene sottolineata la responsabilità dei governi e delle università nell'approccio a blockchain, Web3, NFT e criptovalute: "Gli sforzi ci sono poiché al cuore del settore c'è la fiducia, ma a oggi l'educazione non aiuta. Dobbiamo avvicinarci direttamente al consumatore", osserva nelle fasi di chiusura Lambert. Il futuro è allora molto vicino, ma al contempo molto distante, specialmente agli occhi di chi quotidianamente opera con la blockchain.