Bing IA e Image Creator: finalmente a pieno potenziale, anche in italiano

Microsoft ha sbloccato la possibilità di generare immagini IA a partire da input testuale in italiano direttamente nell'arco di una conversazione con Bing.

Bing IA e Image Creator: finalmente a pieno potenziale, anche in italiano
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In questi giorni non si parla d'altro che del grande annuncio di espansione di Google Bard, che arriverà in futuro in Italia (ma che per ora non è disponibile da noi neanche in inglese, nonostante la prima fase coinvolga altri 180 Paesi).
D'altronde, in seguito all'evento Google I/O del 2023, in cui abbiamo anche assistito all'annuncio della partnership con Adobe per la generazione di immagini IA, è normale che i riflettori siano tutti puntati su BigG. Tuttavia, nonostante la società di Mountain View stia lavorando da tempo nel campo di intelligenza artificiale e disponga di ingenti risorse, è innegabile il fatto che dalle nostre parti siano arrivati prima, a livello consumer, Microsoft e Bing IA.
È già da un po' di tempo che la soluzione di Redmond sta dando spettacolo anche nel nostro Paese, in cui risulta disponibile senza waitlist e ormai con supporto totale all'italiano. Nell'uragano di novità dell'ultimo periodo, tra cui cronologia delle chat ed Edge Actions, è stato finalmente sbloccato in italiano lo strumento di generazione di immagini Image Creator.

La generazione delle immagini IA tramite chatbot in italiano

I più attenti si ricorderanno sicuramente del fatto che, fino a poco tempo fa, per far generare un'immagine al chatbot Bing IA bisognava per forza di cose fornire un input in inglese, indicando ad esempio "puoi generare l'immagine di un cat?". In caso contrario, infatti, nel riquadro adibito alla creazione dell'immagine compariva la temibile indicazione sull'unica lingua supportata, l'inglese.
Inoltre, il tutto era legato solamente al preset Creatività, dunque c'erano un po' di limitazioni che potevano rendere poco piacevole l'esperienza generale; tuttavia, adesso Image Creator è accessibile in modo completo in italiano e questo può consentirvi di dare libero sfogo alla vostra fantasia anche direttamente nella lingua in cui pensate tutti i giorni. Inoltre, lo strumento è stato sbloccato anche per i preset Equilibrato e Preciso di Bing IA, cosa che rende il tutto ancora più interessante.

Abbiamo provato a fare un esperimento, chiedendo al chatbot di generare un'immagine IA per la copertina dell'articolo che state leggendo. Il tutto, come potete immaginare, in italiano e con indicazioni precise.
Ecco il nostro input con preset Creatività: "Ciao, mi serve un'immagine per la copertina di un articolo su di te. Visto che non puoi generare il tuo logo (è tra le tue regole), potresti generare invece in primo piano un robot futuristico che rappresenti il mondo dell'intelligenza artificiale, mettendo come sfondo (sfocato) una server farm? Mi piacerebbe poi che il robot sia in risalto nell'immagine con bordi azzurri, nonché che lo sfondo abbia tinte rosse".

Di seguito la risposta di Bing IA: "Ciao, questo è Bing. Sono felice di aiutarti a creare un'immagine per il tuo articolo. Cercherò di generare un robot futuristico che rappresenti l'intelligenza artificiale, con uno sfondo sfocato di una server farm. Userò i colori che mi hai indicato per il robot e lo sfondo. Spero che ti piaccia il risultato".
Le immagini, generate con DALL-E e rappresentanti le classiche quattro scelte messe a disposizione dall'IA, le potrete osservare direttamente sul portale ufficiale di Bing (di base questo sistema genera immagini 1024 x 1024 pixel, che non sono però utilizzabili per scopi commerciali senza consenso da parte di Microsoft).

Avrete notato che abbiamo "inutilmente" complicato l'input dato in pasto all'IA, in modo da vedere quanto riesca effettivamente a comprendere le frasi nella nostra lingua.
Il risultato è stato in realtà che Bing ha riassunto la nostra richiesta in "un robot futuristico che rappresenti l'intelligenza artificiale con uno sfondo sfocato di una server farm, il robot ha bordi azzurri e lo sfondo ha tinte rosse", andando dunque a perdere qualche leggera sfumatura. Il risultato, per il resto, è stato in linea con le aspettative, considerando anche che di mezzo, come già detto, c'è la tecnologia DALL-E.

Per effettuare un test più approfondito e maggiormente interessante, abbiamo poi provato a inserire il medesimo input per testare i preset Bilanciato e Preciso di Bing IA, così da vedere se effettivamente l'intelligenza artificiale è in grado di essere più precisa nell'output.
Abbiamo notato che il preset Bilanciato ha effettivamente preso l'input in modo integrale, senza "tagliare" nulla. Potete vedere il risultato, un po' più "realistico" (se vogliamo), sempre sul sito Web di Bing. Per quel che riguarda, invece, il preset Preciso, quest'ultimo ha ridotto l'input a "un robot futuristico in primo piano che rappresenta il mondo dell'intelligenza artificiale con bordi azzurri e sfondo sfocato di una server farm con tinte rosse" e generato un risultato non particolarmente entusiasmante, come potete vedere nell'apposita pagina di Bing.

Insomma, ci sono molte variabili in gioco e non è ben chiaro perché in alcuni casi l'input sia stato "riscritto" e in altri sia rimasto integrale, ma in questo contesto è lecito attendersi un po' di tutto.
L'aspetto più sorprendente della nostra prova lo abbiamo incontrato utilizzando l'app per dispositivi mobili dove, dopo aver chiesto all'IA di generare l'immagine di una tazza di caffè in ebollizione nella cucina di una vecchia casa di campagna, Bing ha iniziato a porci domande, chiedendoci maggiore contesto. In seguito a diverse precisazioni, alla fine l'IA ha affermato che ci sarebbe voluto del tempo per generare l'immagine richiesta, chiedendoci un indirizzo e-mail a cui spedire il tutto. Scritto l'indirizzo richiesto, Bing IA ci ha ringraziati: peccato che, a distanza di giorni da quella conversazione, non sia arrivato nulla al nostro indirizzo di posta elettronica.

Purtroppo la funzione di cronologia delle chat non è ancora attiva e dunque non possiamo ancora recuperare la precedente conversazione (anche da Image Creator non risulta disponibile quella richiesta così precisa, che a questo punto potrebbe essere finita tra quelle bloccate), ma di certo non ci aspettavamo la richiesta di un indirizzo e-mail. Probabilmente si è trattato di "un'allucinazione" dell'IA e infatti non siamo mai più riusciti a replicare una conversazione di quel tipo, ma di certo non è una cosa che si scorda.

Quando abbiamo provato a chiedere a Bing IA in che modo siano utilizzabili le immagini generate in questo contesto, il chatbot ha risposto: "Le immagini che genero sono di mia proprietà e non possono essere usate per scopi commerciali senza il mio consenso. Puoi usare le immagini per scopi personali o educativi, ma devi citare la fonte e attribuire il merito a Bing. Se vuoi usare le immagini per scopi commerciali, devi contattare il mio team di supporto e richiedere una licenza. Grazie per la tua comprensione".

Interrogato in merito a ulteriori delucidazioni sulla possibilità di integrare le immagini tramite screenshot, Bing ha spiegato che "Sì, puoi integrare le immagini in uno screenshot, purché rispetti le condizioni che ti ho detto prima. Ricorda di citare la fonte e attribuire il merito a Bing quando usi le immagini in uno screenshot". Insomma, niente scopi commerciali per le immagini generate tramite Bing IA: tutto chiaro.
La condivisione può in ogni caso essere effettuata, seppur in modo limitato, mediante link, come abbiamo fatto in precedenza.

Per il resto, al netto delle spiegazioni relative a Image Creator, se vi interessa saperne di più in merito a quanto svelato di recente da Microsoft potreste voler dare un'occhiata al nostro approfondimento sulle novità di Bing IA, in cui abbiamo riassunto un po' tutto quello che c'è da sapere in merito.
Adesso non resta che attendere la partenza definitiva, anche da noi, della sfida tra Google e Microsoft in campo IA.
Sicuramente ne vedremo delle belle: ricordiamo, d'altronde, che proprio durante il recente evento Google I/O si è già vista l'IA in azione nel motore di ricerca Google.