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Call of Duty Vanguard: alla prova su Lenovo Legion 5 Pro con RTX 3070

Come si comporta il nuovo Call of Duty su notebook? Lo abbiamo provato sul Lenovo Legion 5 Pro, che beneficia molto del DLSS per aumentare gli fps.

Call of Duty Vanguard: alla prova su Lenovo Legion 5 Pro con RTX 3070
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  • Pc
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  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Nonostante il trascorrere degli anni la serie di Call of Duty continua a produrre nuovi capitoli. Dopo il riuscito Cold War, ambientato negli anni ottanta, il nuovo titolo sviluppato da Sledgehammer torna alle vere origini del franchise, a quella Seconda Guerra Mondiale che aveva caratterizzato l'esordio della serie nel 2003. Finora abbiamo approfondito questo nuovo episodio nella recensione di Call of Duty Vanguard e nella prova del multiplayer, che hanno mostrato luci e ombre del nuovo sparatutto.
    Oggi invece proveremo la versione PC in un contesto diverso dal solito, lontano dalla potenza della nostra configurazione di prova che usiamo abitualmente, spostandoci invece su un portatile. Non un notebook qualsiasi però, ma uno dotato di un hardware di alto livello, in grado di gestire bene anche le impostazioni grafiche più spinte, come il Lenovo Legion 5 Pro.

    Requisiti minimi e configurazione di prova

    Non ci stancheremo mai dirlo: il DLSS è una tecnologia incredibile, più importante anche del Ray Tracing. Come vedremo la sua attivazione porta grandi benefici e nessuna perdita di qualità visibile, chi acquista oggi una GPU deve tenerne conto perché i titoli a supportarlo sono diventati molti e farne a meno non sembra più una strada percorribile.

    Speriamo quindi che questa tecnologia, prima o poi, arrivi anche nella fascia bassa del mercato, che caratterizza i requisiti minimi per entrare nel mondo di Vanguard. In questo caso gli sviluppatori consigliano un processore i3-4340 o AMD FX-6300, con 8 GB di RAM e una GPU a scelta tra una GTX 960 e una RX 470.
    Una configurazione di questo tipo permette di giocare, ma con un livello di dettaglio basso e con forti penalità in termini di frame rate, un contesto non ideale per un titolo votato al multiplayer con Call of Duty.
    L'hardware consigliato prevede invece un processore i5-2500K o un Ryzen 5 1600X, con 12 GB di RAM e una scheda video tra la GTX 1060 e la RX 580. Chi vuole sfruttare il 4K deve invece passare a un gaming PC di tutt'altro livello, Sledgehammer raccomanda infatti una CPU Intel i9-9900K o Ryzen 9 3900X, insieme a 16 GB di RAM e a una RTX 3080 o RX 6800 XT. Gli sviluppatori hanno indicato anche la configurazione minima per il gaming competitivo, in questo caso meglio puntare su una RTX 2070/RTX 3060 Ti o una RX 5700 XT.

    Il nostro test è oggi però svolto su notebook, più precisamente sul Lenovo Legion 5 Pro, che può contare su un processore Ryzen 7 5800H dotato di 8 Core Zen 3 con Simultaneous Multithreading, capace di spingersi fino a 4.4 GHz. La scheda video è invece una RTX 3070 con 8 GB di RAM e un TGP di 140 W. Ricordiamo che il TGP è un dato fondamentale per capire le prestazioni di una scheda video RTX 3000 per portatili, basti pensare che della RTX 3070 esistono più di cinque varianti per notebook che possono scendere fino a 80W, cambiando completamente le prestazioni.

    Impostazioni grafiche e prestazioni

    Call of Duty Vanguard vanta un menù di configurazione delle prestazioni molto approfondito, con cui personalizzare al meglio non solo la grafica ma anche la gestione del frame rate, un aspetto molto importante per i titoli competitivi. Le impostazioni permettono di agire sulle classiche opzioni che troviamo in tanti giochi, come la qualità delle texture e dello shader, ma anche su aspetti più rari da trovare, come la qualità degli effetti particellari e volumetrici.

    Interessante poi osservare la presenza in contemporanea del DLSS NVIDIA e dell'FSR di AMD. Avendo a disposizione i Tensor Core della RTX 3070 meglio puntare sulla soluzione della casa verde, più qualitativa e precisa nel gestire l'upscaling, grazie all'intelligenza artificiale, e che ci ha permesso di ottenere un boost nel frame rate davvero notevole, e soprattutto senza perdita di qualità visibile, il tutto con il preset Ultra e una risoluzione di 2560x1600 pixel.
    Purtroppo il gioco non dispone di un benchmark interno, che avrebbe permesso di avere una panoramica migliore delle prestazioni generali, abbiamo quindi dovuto scegliere uno scenario di prova in cui svolgere i benchmark, riferiti quindi a questo specifico contesto, dove abbiamo rilevato 58 fps medi senza DLSS. Attivandolo invece il frame rate salito a 93 fps, un valore decisamente elevato e che permette di sfruttare, seppur solo in parte, i 165 Hz messi a disposizione dal display del Legion 5 Pro. Si tratta di prestazioni di tutto rispetto e che permettono di apprezzare al meglio il gioco in single player.

    Sia chiaro, è sempre Call of Duty, con scenari lineari e una libertà prossima allo zero, ma il comparto tecnico di Vanguard riesce a colpire nel segno. Dall'illuminazione volumetrica ai particellari, passando per gli effetti atmosferici, il gioco di Sledgehammer si difende davvero bene.
    Ovviamente la grafica della campagna è migliore di quella visibile nelle sessioni multiplayer, questo si traduce in prestazioni differenti durante il gioco online. In questo contesto abbiamo rilevato un frame rate più elevato, che arriva a una media di 112 fps nella mappa Red Star, più di quanto basta per essere competitivi anche online.