Speciale Carl Zeiss VR One

La storica azienda tedesca è pronta per il futuro con il suo visore VR One.

speciale Carl Zeiss VR One
Articolo a cura di
Valerio Frau Valerio Frau É in realtà un'applicazione per iOS e Android. Potete trovarlo su App Store, Play Store ma anche su Twitter e Google+

Nonostante la realtà virtuale non sia ancora qualcosa di concreto dal punto di vista commerciale, si moltiplicano i congegni in uscita basati su questa tecnologia. Battezzata da molti come una delle innovazioni più importanti del prossimo futuro, in previsione di un largo successo di pubblico diverse aziende si stanno affacciando sul mercato con le proposte più insolite. In questo senso ha fatto notizia Samsung, con il suo Gear VR, un visore per realtà virtuale dai costi contenuti realizzato in collaborazione con Oculus, che sfruttando il potente hardware del Galaxy Note 4 promette di regalare all’utente esperienze visive incredibilmente coinvolgenti. Riprendendo l’idea alla base di Gear VR, si prepara a fare il suo debutto nel settore la multinazionale tedesca Carl Zeiss. Una piccola divisione del gigante tecnologico ha difatti presentato un visore denominato Carl Zeiss VR One.

Hardware

Carl Zeiss VR One si basa sullo stesso principio tecnico di Gear VR: utilizzare uno smartphone come “motore” della scena virtuale che si vuole riprodurre.
Proprio per questo riprende sotto molti aspetti le soluzioni tecniche adottate dal dispositivo Samsung. La differenza sostanziale sta nel fatto che mentre il visore della casa coreana sarà utilizzabile in combinazione col solo Note 4, il prodotto dell’azienda tedesca sarà compatibile con diversi modelli di smartphone. Per farlo utilizzerà adattatori dedicati al singolo modello (una sorta di slitta da inserire all’interno del visore). L’unico limite riguarda le dimensioni: il telefono in questione dovrà avere un display con diagonale compresa tra i 4,7 ed i 5,2 pollici.
Questa versatilità ed un costo previsto di soli 99 $ (con l’aggiunta di ulteriori 9,90 $ per singolo adattatore dedicato), fanno di Carl Zeiss VR un prodotto molto interessante; facendo un rapido confronto, a patto di possedere già Galaxy Note 4, per portare a casa Gear VR dovremo spendere 199 $, circa il doppio. Se poi dovessimo prendere in considerazione l’acquisto dell’accoppiata Note 4 più Gear VR, il costo sarebbe addirittura decuplicato. Il brand Zeiss inoltre è una garanzia dal punto di vista qualitativo, in particolare per quanto riguarda i componenti ottici, aspetto essenziale per questo tipo di dispositivo.

Design e software

Se non fosse per l’aspetto comunque strambo che dona all’utilizzatore, visto come oggetto in sé, il visore progettato dall’azienda tedesca si potrebbe definire esteticamente gradevole. Realizzato completamente in materiale plastico, VR One si presenta come una sorta di grossa maschera subacquea; un dispositivo che dà l’idea di essere facilmente indossabile.
Dal punto di vista meramente costruttivo questo device appare solido e ben assemblato, in conformità all’eccellente tradizione dell’azienda di cui porta il marchio.

Qualche perplessità la suscita invece il comparto software. Al momento il team interno di Zeiss si trova in possesso di due soli applicativi: una galleria fotografica e una demo di realtà aumentata. Francamente troppo poco, considerata l’uscita prevista per il mese prossimo. Sotto tale aspetto la possibilità di utilizzare un qualsivoglia smartphone all’interno del dispositivo rischia di essere un boomerang; le app infatti dovranno essere pensate per girare su diversi hardware e sistemi operativi, cosa che potrebbe imporre un grosso limite alla complessità delle stesse. Il sistema manca inoltre di un’interfaccia dalla quale si possano avviare applicazioni una volta indossato il visore, cosa che rende l’utilizzo ulteriormente laborioso. Per risolvere questo problema fondamentale e popolare il lacunoso parco applicazioni, la compagnia ha deciso di distribuire gratuitamente l’SDK dedicato. Nei piani c’è inoltre un contest per sviluppatori che metterà in palio diversi premi, nella speranza che possa essere un valido incentivo per convincere i programmatori a scommettere sulla piattaforma.

Carl Zeiss VR One Per quanto possa sembrare un azzardo, Carl Zeiss Vr One si basa su premesse discretamente robuste. L’utilizzo dell’hardware di uno smartphone per modellare la realtà virtuale è un’idea mutuata da Samsung, ma comunque funzionale e che siamo sicuri troverà ulteriori emulazioni nel prossimo futuro. Il nome Carl Zeiss è sinonimo di assoluta qualità produttiva e la possibilità di utilizzare col visore un qualsiasi telefono non può che essere vista in maniera positiva. Se aggiungiamo a questo quadro un costo molto inferiore a quello dei concorrenti, VR One si profila come un prodotto in grado di conseguire un discreto risultato. Ovviamente, tutto ciò è subordinato alla capacità dell’azienda tedesca di incoraggiare gli sviluppatori ad investire sulla piattaforma software, che a poche settimane dalla commercializzazione appare quantomeno scarna. Senza il supporto delle applicazioni infatti, il successo di VR One rischia di rimanere virtuale come la realtà che si propone di riprodurre.