Chernobyl, una storia che deve essere raccontata e ricordata

Il successo della serie TV di HBO ha mostrato a molte persone gli orrori degli eventi di Chernobyl, vediamo quello che è successo realmente

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La serie dell'HBO, Chernobyl, racconta la storia del tragico incidente che colpì la centrale nucleare circa trent'anni fa. Di recente infatti, grazie all'eccellente realizzazione dell'opera, la città fantasma ha raggiunto il suo massimo apice di popolarità (nonostante prima fosse una meta già molto ambita dai alcuni turisti "estremi"). Tra influencer e hashtag infatti, Chernobyl sembra essere la parola più cercata su internet, questo è comunque un bene, perché è un modo per conoscere la storia dietro il tragico avvenimento.
Il disastro avvenne il 26 aprile 1986 presso la centrale nucleare V.I. Lenin a 3 km dalla città di Pripyat e 18 km da quella di Chernobyl. L'incidente venne classificato come una catastrofe di livello 7 della scala INES, il livello massimo e il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare.

Le conseguenze

Le conseguenze ambientali furono disastrose e, nonostante siano passati 30 anni, gli scienziati stimano che la zona intorno alla centrale non sarà abitabile per altri 20.000 anni. È stato calcolato che l'incidente abbia rilasciato una quantità di radiazioni pari a 400 volte di quelle della bomba caduta su Hiroshima, diffondendo nell'atmosfera fino al 30% delle 190 tonnellate di uranio presenti nella centrale. Questa nube radioattiva portò alla contaminazione del suolo con materiali altamente radioattivi (come il cesio-137). Dopo l'incidente, un'area di circa sei chilometri quadrati divenne nota come "Foresta Rossa", perché diversi alberi diventarono bruno-rossastro e morirono subito dopo aver assorbito le radiazioni.
Stabilire quante persone siano state danneggiate o siano morte a causa del disastro di Chernobyl è estremamente difficile. Le morti causate direttamente dall'esplosione della centrale furono più o meno trenta (i corpi esposti alle potenti dosi di radiazione vennero seppelliti poi in bare fatte di zinco). Tuttavia, le morti causate in diversi paesi del mondo dalla successiva esposizione al materiale nucleare nel corso degli anni sono ancora sconosciute (dalle 4.000 alle 6.000.0000 secondo diversi rapporti).

Chernobyl oggi

Ancora oggi, il mondo paga le conseguenze di questo catastrofico errore. Nonostante l'elevata contaminazione dell'area, lupi, cinghiali, linci e uccelli stanno lentamente ripopolando la zona, e a causa della totale mancanza dell'attività umana attorno alla centrale elettrica, gli animali sono diventati i padroni indiscussi dell'area. Gli scienziati ad esempio, hanno stimato che ci sono sette volte più lupi nella zona rispetto alle riserve vicine.
Ma non senza costi, gli uccelli e i mammiferi di Chernobyl hanno infatti sviluppato delle cataratte agli occhi e una diminuzione nella dimensione del cervello, mentre diverse piante e insetti hanno mostrato diverse anomalie nello sviluppo. Attualmente, l'area compresa entro i 30 km dal luogo dell'incidente alla centrale di Chernobyl è conosciuta come "zona di alienazione", un luogo strettamente regolato dove è vietato vivere o svolgere attività commerciali. Ciononostante, le autorità ucraine decisero di istituire delle visite turistiche a Chernobyl una decina di anni fa, dichiarandole sicure per la salute.

Per calcolare le quantità di radiazione si usa una speciale unità di misura, i sievert. Dopo il disastro, l'area fu esposta a livelli di radiazioni da 0,1 a 300 sievert all'ora (pari a oltre centomila radiografie all'ora), per capirci un comune volo aereo espone a circa 0,003 millisievert all'ora. L'area non è stata contaminata in maniera uniforme, ci sono ancora zone più contaminate di altre, in cui la quantità di radiazioni è un centinaio o anche un migliaio di volte superiore a quella normale, che potrebbe causare seri problemi di salute in caso di prolungate esposizioni, e i tour turistici si fermano poco in queste zone, oppure le evitano del tutto. Vista la grande attrazione della città (60 mila persone l'hanno visitata solo nel 2018), è sorto anche un hotel.

Serie TV: realtà o finzione?

[ATTENZIONE: QUALORA NON AVESSI ANCORA VISTO O FINITO LA SERIE, QUESTO PARAGRAFO CONTIENE SPOILER.]

Nonostante qualche semplificazione o espedienti narrativi, la serie TV di HBO riesce ad essere molto fedele agli avvenimenti realmente accaduti durante il tragico disastro. Ad esempio Ulana Khomyuk non è mai esistita: per semplificare la storia è stata scelta una figura di riferimento per fare un lavoro che, nella realtà, è stato svolto da un gruppo di esperti.

La tragica storia del pompiere Vasily e sua moglie, Lyudmilla Ignatenko, è realmente accaduta. Nella realtà il pompiere venne portato nell'ospedale e morì dopo circa due settimane dall'incidente. Quello descritto negli episodi tre e quattro è vero: vennero scelte delle persone per ripulire il disastro (oltre 600.000) e furono chiamati "liquidatori"; ed è anche vero che furono assoldate delle persone per uccidere gli animali contaminati dalle radiazioni.

La scena dell'elicottero del secondo episodio è stata invece spostata cronologicamente, ci fu davvero uno schianto, non subito dopo l'esplosione ma due settimane dopo. Non furono infatti le radiazioni ad abbattere il velivolo, ma uno scontro contro una gru.
Non tutto quello che viene raccontato nella serie di HBO è vero, tuttavia questa produzione merita di essere vista, perchè mostra in modo verosimile una delle vicende più drammatiche dell'intera storia recente dell'umanità, molto spesso dimenticata.
E con essa si possono scoprire le storie degli uomini che hanno arginato la fuoriuscita di radiazioni, salvando non solo l'attuale Ucraina ma anche l'Europa da una contaminazione che avrebbe potuto provocare un disastro nucleare di proporzioni bibliche.