Cime impossibili: le montagne più alte del Sistema Solare

Non solo la Terra, anche gli altri pianeti del Sistema Solare hanno cime incredibilmente alte, vediamo quali sono.

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Qual è la cima più alta sulla terra? Una domanda a cui tutti quanti sapranno sicuramente rispondere, è ovviamente il monte Everest, da sempre meta ambita dagli alpinisti professionisti.
Tuttavia, una domanda a cui tutti sapranno rispondere con più difficoltà è la seguente: "qual è la cima più alta del nostro Sistema Solare?". Scordatevi le altezze a cui siete abituati sul nostro pianeta, perché gli altri mondi del nostro quartiere galattico hanno cime che farebbero impallidire il più impavido degli alpinisti.

Everest

Il famoso monte Everest si trova sul podio più basso della classifica, con la sua altezza di "soli" 8.848 metri, 10 volte più alto del Burj Khalifa, il più alto grattacielo del mondo (con un'altezza di 828 metri). Il monte in questione rientra nel gruppo degli "ottomila", ovvero le quattordici montagne della Terra che superano gli ottomila metri di altitudine sopra il livello del mare. Questa montagna è il sogno e l'incubo di ogni alpinista del globo, un luogo in cui il vento può superare i 321 chilometri all'ora e dove ci vogliono circa 40 giorni per raggiungere la cima (sono necessari alcuni giorni perché il corpo si abitui all'altitudine), senza dimenticare la temperatura minima, che può raggiungere anche i -62C.

Mauna Kea

Sorpresa: il monte Everest non è la montagna più alta della Terra. Lo è se consideriamo il livello del mare, ma non è la montagna più alta se la misuriamo dalla base alla vetta. Il primato in questo caso spetta al vulcano Mauna Kea che si trova a Big Island, nelle Hawaii. Sebbene la sua altezza sul livello del mare sia di "soli" 4.207 metri, se misurata considerando la sua base che si trova a quasi 5.761 metri sotto il livello del mare, complessivamente il Mauna Kea si eleva per 9.968 m. Ben 1.120 m in più dell'Everest.
Per via delle sue condizioni ideali, visto che si trova quasi sempre sopra le nuvole, a partire dal 1970 la vetta del vulcano è stata invasa dagli osservatori astronomici. Ce ne sono attualmente tredici, e quattro di loro fanno parte dei più grandi telescopi del pianeta.

Pavonis Mons

Il Pavonis Mons è un vulcano a scudo situato sulla superficie del "cugino della Terra", Marte, nella regione equatoriale di Tharsis. Si trova fra l'Ascraeus Mons (alto ben 18 chilometri) e l'Arsia Mons, insieme a questi ultimi forma il complesso vulcanico dei Tharsis Montes.
La sua altezza? Ben 14 chilometri. La NASA ha di recente condiviso una particolare immagine, studiata da un gruppo di ricercatori che si occupa delle rilevazioni effettuate dalla Context Camera, una delle fotocamere montate sul Mars Reconnaissance Orbiter che orbita il Pianeta Rosso.
Il team notò la presenza di un cratere contenente una macchia molto scura sui pendii del vulcano. Un semplice "lucernario", un'apertura di una caverna sotterranea. Secondo gli esperti, l'ingresso ha un diametro di circa 35 metri e il complesso è stato - molto probabilmente - formato da una serie di colate laviche.

Boösaule Montes

Abbandoniamo momentaneamente Marte per andare su Io, una delle lune di Giove che ospita sulla sua superficie circa 300 vulcani attivi. I Boösaule Montes sono una struttura geologica della superficie del satellite. Nello specifico, questa struttura si compone di tre vette che si elevano sopra un altipiano di 540 km di diametro situato a nordest del cratere attivo chiamato Pelé.
La vetta più alta, il Monte Boösaule meridionale, è uno dei più alti rilievi del sistema solare con i suoi 17.500 metri. L'origine dei Boösaule Montes è dovuta al movimento delle placche tettoniche presenti sul satellite.

Arsia Mons

Lo abbiamo capito: Marte ospita delle cime che fanno impallidire tutto il Sistema Solare, come l'Arsia Mons, un vulcano situato sulla superficie del Pianeta Rosso, nella regione equatoriale di Tharsis; è il più meridionale dei tre vulcani che costituiscono i Tharsis Montes. La sua altezza? 19 chilometri, 22 volte più alta del Burj Khalifa e 2 volte e mezzo il Monte Everest.
Circa due anni fa, dalla cima di questo vulcano dormiente da 50 milioni di anni, venne avvistato un pennacchio bianco. Fumo? No, si tratta semplicemente di nubi che si formano quando aria ricca di vapore acqueo viene spinta in alto, lungo i fianchi di una montagna. Ad alta quota, infatti, la temperatura più bassa porta una frazione del vapore a condensarsi formando nubi di cristalli di ghiaccio.

Olympus Mons

Il monte Olimpo non è la sede delle divinità greche, ma il più grande rilievo del pianeta Marte e dell'intero sistema solare, con i suoi oltre 25 chilometri di altezza. Si tratta di un vulcano a scudo simile a quelli delle Hawaii, con un'età stimata di 200 milioni di anni.
La superficie coperta dall'Olympus Mons è così grande (paragonabile all'intera superficie italiana) che un ipotetico osservatore sulla superficie di Marte non sarebbe in grado di osservare il profilo del vulcano.

Similarmente, trovandosi sulla sommità della montagna, la pendenza del vulcano si estenderebbe per tutto l'orizzonte e l'osservatore non sarebbe in grado di apprezzarla. L'unico modo di osservare appieno la montagna è dallo spazio. L'altezza di questa spaventosa montagna è 30 volte a quella del Burj Khalifa e più di due volte e mezza del monte Everest.