Cinque creature incredibili che abitano le profondità del mare

Le creature che popolano la Terra sono davvero strane, ma quelle che abitano le profondità marine lo sono ancora di più.

speciale Cinque creature incredibili che abitano le profondità del mare
Articolo a cura di

Il mistero affascina da sempre l'essere umano, la sua fame di conoscenza del resto è innata. Un luogo che sicuramente stimola la nostra immaginazione sono le profondità marine, tanto misteriose quanto affascinanti. Per quale motivo? Innanzitutto questi sono habitat che non si conoscono ancora bene, soprattutto le specie che li abitano.
Certo, molto è stato già scoperto sulle creature che vivono a grandi profondità, ma c'è ancora tanto da studiare. Vediamo insieme gli animali più affascinanti che è possibile trovare in questi luoghi.

Calamaro vampiro

Esistono delle vere e proprie leggende sui calamari, creature molto sfuggenti e misteriose che si trovano generalmente nelle profondità marine. Tra i più particolari c'è il calamaro vampiro, un cefalopode adattatosi per vivere a grandi profondità. Il nome "vampiro" non è casuale, poiché la bestia risiede nella zona afotica (senza luce) a circa 600-900 metri. Trova - ovviamente - molte somiglianze con i suoi parenti che vivono in alto. Tuttavia, la creatura non possiede la sacca dell'inchiostro e, se viene minacciata, emette dalle punte dei tentacoli una nuvola appiccicosa di muco bioluminescente blu (lo stesso colore del suo sangue).
Non è neanche grande come i suoi cugini, poiché è lungo al massimo 30 centimetri. La locuzione "vampiro" deriva, inoltre, dalle sue somiglianze con questa creatura di fantasia: il calamaro ha un mantello di colore nero e degli occhi rossi che, in proporzione, sono i più grandi nel regno animale, con 2.5 cm di diametro. Queste creature sono state documentate pochissime volte: gli animali catturati sopravvivono negli acquari non più di due mesi e i dati comportamentali sono scarsi e si basano su incontri occasionali con i veicoli robot che vengono comandati a distanza.

Inghiottitore nero

Uno dei nomi più strani del mondo animale è sicuramente quello del Chiasmodon niger, un pesce abissale con capacità di inghiottire pesci molto più grandi della sua taglia, che si attesta intorno ai 25 centimetri. Data la grande estensibilità del suo stomaco, il pesce è capace di ingoiare prede (che possono essere viste anche dall'esterno) lunghe il doppio e con una massa dieci volte la sua.
Sono stati trovati esemplari che avevano ingoiato pesci talmente grandi che non sono riusciti a digerire le prede prima che fosse iniziata la loro decomposizione. Come facciamo a saperlo? Il rilascio dei gas provocato dalla decomposizione dei pesci ingeriti aveva fatto risalire in superficie il predatore, che è stato successivamente catturato. In particolare, a un esemplare di 19 cm, è stato ritrovato al suo interno un pesce lungo 86 cm, cioè più di quattro volte la sua lunghezza. Siamo fortunati che l'Inghiottitore nero sia così piccolo, davvero molto fortunati.

Pesce napoleone

Quando trovarono questa strana creatura, i ricercatori avrebbero potuto chiamarla "pesce Moai", un nome che avrebbe spiegato subito il suo aspetto. Il pesce napoleone (Cheilinus undulatus), presenta una grande testa caratterizzata da una prominenza frontale irregolare che si sviluppa con l'età. Ha una bocca protrattile e grosse labbra carnose.
La testa non è l'unica cosa che si sviluppa con l'età: Il Cheilinus undulatus è un ermafrodita sequenziale, cioè trascorre una parte della sua vita femmina (o viceversa) e la porta a termine come maschio... insomma, il pesce cambia sesso con il passare degli anni. Fa parte del genere dei Labridi (che contiene 520 specie di pesci ossei) ed ne è il maggiore esponente: l'esemplare più grande mai trovato misurava 230 centimetri e pesava oltre 190 Kg.

Pesce beccaccino

Sicuramente uno degli animali meno strani presente in questa classifica. Il pesce beccaccino (Nemichthys scolopaceus) può essere trovato nei mari tropicali e temperati a una profondità di 1000-3000 metri e ha un corpo molto allungato, molto più delle anguille, nonostante appartenga al loro stesso genere (anguilliformi).
La creatura è dotata di un becco - molto simile a quello degli uccelli - con punte ricurve, coperto da minuscoli denti uncinati, che utilizza per spazzare l'acqua e catturare gamberi e altri crostacei. Vive in media dieci anni ed è lungo all'incirca 1.5 metri. La curiosa creatura ha più vertebre nella sua spina dorsale rispetto a qualsiasi altro animale, circa 750.
Il suo ano, inoltre, si è spostato in avanti durante la sua evoluzione e ora si trova sulla sua gola. Il pesce beccaccino può essere trovato anche nel mar Mediterraneo e nelle acque italiane, ma non è comune di questi luoghi.

Squalo goblin

Dal nome potrebbe sembrare un nemico di Spider Man, ma non è così. Si tratta dell'unico membro vivente della famiglia dei Mitsukurinidi, ed è una specie di squalo abissale. La creatura si può trovare oltre i 200 metri di profondità, in acque dove non giunge mai la luce del Sole.
Lo squalo goblin si nutre di una grande varietà di organismi che popolano gli abissi: calamari abissali, granchi e pesci di queste profondità. Si conosce molto poco della sua biologia e del suo comportamento riproduttivo, poiché è un animale che si incontra raramente. Può raggiungere i 3,3 metri di lunghezza e i 159 chili di peso ed è di colora rosa, tonalità unica tra gli squali dovuta ai vasi sanguigni situati al di sotto della pelle semi-trasparente.

A contribuire alla sua stranezza (e al suo nome) sono le sue mascelle: sono costituite da un pezzo unico che l'animale può estrarre e ritrarre, facendo sì che il muso assuma la forma di un grande naso. Come ogni squalo che si rispetti la sua dentatura è costituita da 26 denti molto appunti, che si trovano nella mascella superiore, e 24 denti, altrettanto affilati, in quella inferiore.

Granchio gigante del Giappone

Così come ci hanno abituati i colossal cinematografici, le creature più strane si trovano sicuramente in Giappone. Il granchio gigante del Giappone (Macrocheira kaempferi) ne è la prova. Lo abbiamo aggiunto come sesto animale bonus perchè si tratta del più grande artropode vivente, considerato un fossile vivente. Possiamo trovarlo nelle profondità dell'Oceano Pacifico a circa 200-300 metri sotto il livello del mare, ma arriva anche a 800 metri.
La creatura ha una vita media di circa 100 anni, può raggiungere un'apertura delle zampe di 4 metri, una dimensione del corpo di circa 40 centimetri e arriva a un peso di circa 20 chilogrammi. Ha l'aspetto di un Alien, è l'ultimo esemplare della sua specie perché tutti i suoi "parenti prossimi" sono estinti, ma nel paese del Sol Levante il Macrocheira è considerato una prelibatezza. Il granchio gigante del Giappone non è un animale aggressivo e non attacca se non viene disturbato. Tuttavia, i pescatori lo temono a causa dei gravi danni che può provocare con i suoi artigli.