Cloni di iPhone X: quando il tarocco va ancora di moda

Siamo alle solite: esce un nuovo iPhone e le società cinesi iniziano a produrre smartphone dalla dubbia qualità riconducibili ad esso.

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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

Il business non perde tempo. Sembra essere questo il mantra della miriade di società cinesi che si sono gettate a capofitto nel cercare di ricreare il design di iPhone X per vendere qualche smartphone in più. Niente di nuovo, operazioni di questo tipo esistono da tempo immemore e hanno fatto capolino praticamente dopo ogni presentazione di un qualsiasi dispositivo Apple. Il prodotto "tarocco" è sempre esistito, non solo nel campo della telefonia: dalle console da gioco agli abiti sono disponibili sul mercato copie più o meno truffaldine, alcune imitano infatti solo il design, altre invece aggiungono all'equazione anche i loghi delle aziende copiate, peggiorando ancora di più la situazione. Ma quanti cloni di iPhone X sono oggi disponibili? Tanti, andiamo, dunque, ad analizzare questo interessante mercato.

Il tempo è tutto

In questa tipologia di operazioni, chi arriva prima può seriamente guadagnare molti soldi. Ecco, allora, che le varie società si sono date battaglia a chi annunciava prima uno smartphone simile ad iPhone X. Apple ha annunciato il dispositivo lo scorso 12 settembre 2017 durante uno speciale evento tenutosi allo Steve Jobs Theater dell'Apple Park. La prima azienda ad annunciare un clone di iPhone X è stata Goophone, che con delle tempistiche a dir poco fulminee ha rivelato al mondo il suo smartphone Goophone X. Pensate che l'annuncio di questo dispositivo è avvenuto il 14 settembre 2017, solamente due giorni dopo l'evento della società di Cupertino.
Questo significa che la società cinese aveva già pianificato prima, probabilmente in base ai numerosi rumor apparsi online, la realizzazione di uno smartphone del genere, per poi ricevere la conferma ufficiale dall'evento Apple, attendere qualche ora che si calmassero le acque e pubblicizzare il suo prodotto al mondo. Ma non è finita qui: nell'anno in cui iPhone sfonda il tetto psicologico dei 1000 dollari, il dispositivo della società cinese viene venduto ad un prezzo di partenza di appena 100 dollari. Il nome poi non è per nulla casuale, con l'aggiunta della sola lettera 'X' al nome dell'azienda, in modo da comparire nella maggior parte delle ricerche riguardanti i cloni di iPhone X.

Le specifiche tecniche di Goophone X, ovviamente, non si avvicinano neanche lontanamente a quelle del top di gamma di Cupertino. Troviamo, infatti, un display da 5.5 pollici con risoluzione HD (1280x720 pixel), una CPU quad-core MediaTek MTK6580, 1GB di RAM, 8/16GB di memoria interna, una fotocamera posteriore da 8MP, una fotocamera anteriore da 2MP e una batteria da 2900 mAh. Il sistema operativo è Android 5.0 Lollipop, mentre la connessione dati arriva fino al 3G. Queste sono le caratteristiche reali ma, come avviene per diversi dispositivi di questo tipo, il prodotto viene spesso associato a delle specifiche tutt'altro che veritiere. Alcuni shop online, infatti, riportano che lo smartphone in questione monta 64GB di ROM, una fotocamera anteriore da 5MP, una fotocamera posteriore da 13MP, connettività 4G e Android 7.0 Nougat. Insomma, capite bene che in questi casi bisogna stare molto attenti. Il design, però, non è fake e cerca di emulare veramente quello di iPhone X, con tanto di "orecchiette" in alto, senza riuscirci particolarmente bene. Incredibile la velocità di produzione e messa in commercio dello smartphone, che risultava acquistabile anche nel nostro Paese tramite lo store ufficiale già a partire da una settimana circa dall'annuncio del dispositivo di Apple. C'è, però, un mistero legato a Goophone X: alcuni utenti affermano di aver ricevuto uno smartphone riportante il logo della società di Cupertino sul retro, senza che questo fosse specificato nei render diffusi sui vari shop online.

Gli altri cloni sono migliori?

Goophone è stata solamente l'apripista nel mercato dei cloni di iPhone X. Infatti, nei mesi successivi sono arrivati diversi altri annunci. In ordine cronologico, il 24 ottobre 2017 è arrivata Hotwav con il suo Symbol S3, che punta ad essere un discreto smartphone Android ad un prezzo compreso tra i 300 e i 400 euro. Per farvi capire, Symbol S3 monta un display curvo 18:9 IPS da 6 pollici con risoluzione HD+ (1440x720 pixel), una CPU MediaTek MT6592 operante alla frequenza massima di 1.7 GHz, 2GB di RAM LPDDR3, 16GB di memoria interna (espandibile tramite microSD), dual cam posteriore da 13MP+2MP, dual cam anteriore da 5MP+2MP e una batteria da 2900 mAh. Le connettività comprendono Bluetooth 4.0 e USB Type-C. Il sistema operativo è Android 8.0 Oreo, con un tema modificato in modo da assomigliare a iOS 11. Le specifiche sono tutte reali, ma capite bene che il prodotto non potrebbe valere il prezzo del biglietto. Lo smartphone è approdato sul suolo cinese lo scorso novembre 2017, ma per ora non si sa nulla su un eventuale arrivo in Europa.

Il 27 ottobre 2017 ha segnato l'arrivo dei primi rumor su Umidigi Z2, seguito a ruota da Ulefone X (20 novembre), Oppo R13 (24 novembre) e Leagoo S9 (12 dicembre). Non stiamo qui a riportarvi le caratteristiche tecniche di ogni singolo smartphone, ma avete capito l'antifona. Vi basti sapere che nessuno di questi dispositivi è attualmente acquistabile sul mercato europeo e non si hanno ancora informazioni riguardanti il loro rilascio. Tirando le somme, il mercato dei cloni di iPhone X risulta interessante da analizzare in ambito marketing, ma vi sconsigliamo di acquistare uno qualsiasi degli smartphone citati in questo articolo, a meno che non vogliate utilizzarli come dispositivi secondari/terziari o aggiungerli alla vostra collezione.