Com'è andata la prima stagione di Serie A su DAZN?

Titoli di coda sulla prima stagione di calcio quasi totalmente in streaming: come se la sono cavata DAZN e Prime Video con Serie A e Champions League?

Com'è andata la prima stagione di Serie A su DAZN?
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Scorrono i titoli di coda sulla stagione calcistica 2021/22, una stagione che, almeno in Italia, è stata costellata da grandi novità a livello televisivo, sia per la Serie A che per le coppe europee (Champions League in primis). È stato, infatti, l'anno in cui DAZN si è aggiudicata i diritti tv di tutte le partite di Serie A, che hanno detto addio all'esclusiva a Sky dopo svariati anni, lasciando alla pay tv solo tre match in co-trasmissione satellitare e ben sette match a giornata in esclusiva in favore della piattaforma in streaming. Sul fronte delle coppe, non si può non citare il debutto del calcio su Amazon Prime Video in Italia, con una partita per ogni turno di Champions League trasmessa gratuitamente in streaming sul servizio. Ma com'è andata? Cerchiamo di fare un breve bilancio.

DAZN parte male, poi si stabilizza

Nonostante l'esperienza accumulata, DAZN si è trovata di fronte a una sfida non certo facile e il debutto non è stato rose e fiori. La trasmissione di tutti i match in streaming ha messo in evidenza i limiti della piattaforma di OTT ma anche delle infrastrutture di rete italiane che, secondo molti, grazie al calcio in streaming potrebbero andare incontro all'ammodernamento tanto richiesto dagli utenti a gran voce.

La partita inaugurale della Serie A su DAZN Inter Genoa è stata caratterizzata da problemi e freeze: per larghi tratti (soprattutto subito dopo il fischio d'inizio) gli utenti si sono ritrovati di fronte a immagini sgranate o addirittura bloccate e, in alcuni casi, anche accompagnate da un messaggio d'errore generico che ha reso impossibile seguire i primi 15 minuti di partita.

Problemi che hanno mandato su tutte le furie gli spettatori, ma l'episodio più emblematico è quello successo sul finale di Napoli-Juventus, quando sull'azione decisiva che ha portato al gol di Koulibaly, il servizio è andato in crash facendo perdere l'highlight che ha deciso la partita.

Un episodio definito gravissimo, legato, secondo le note diffuse da DAZN, a un "picco di accessi" che è stato "risolto nel giro di due minuti". Troppi, perché al ritorno la partita era finita.
È innegabile che si sia trattato di un inizio in salita, ben peggiore anche rispetto alle aspettative più pessimistiche e che ha costretto DAZN a potenziare ulteriormente la rete DAZN Edge, vale a dire i server di supporto che la società ha installato in corrispondenza dei principali ripetitori di segnale dei provider e che sono passati da poche unità a oltre 40 server speciali distribuiti in tutta Italia e nelle zone strategiche della Penisola. Come spiegato dalla stessa compagnia di recente, questi upgrade hanno permesso di "avvicinare la sorgente dei contenuti ai clienti finali, migliorando l'esperienza di visione grazie ad una migliore fluidità ed una riduzione dei ritardi".

Occorre, però, anche evidenziare come dopo i problemi iniziali la situazione sia rientrata, complici anche i richiami di AGCOM a DAZN sulla qualità che avevano fatto pensare anche ad una riassegnazione dei diritti televisivi per permettere a tutti di poter accedere alla programmazione. Sia chiaro: non vogliamo dire che tutto sia filato per il verso giusto dopo l'inizio in salita, e anche chi vi scrive saltuariamente ha riscontrato freeze e bruschi cali di qualità, ma è indiscutibile che anche in concomitanza dei picchi di traffico e dei big match le segnalazioni siano diminuite. Pur restando lontani dalla qualità in 4K HDR del satellite, l'esperienza è filata liscia per la maggior parte degli utenti dotati di connettività in grado di soddisfare i requisiti previsti dal programma.

DAZN comunque si è anche adoperata per ampliare la sua programmazione legata alla Serie A: i pre e post partita si sono arricchiti, è arrivato lo Square per analizzare le immagini e per le interviste. Di recente si è anche aggiunto il programma condotto da Pierluigi Pardo, Supertele, a cui spesso partecipano anche vecchie glorie del passato.

La stagione della piattaforma di OTT è anche stata costellata dalla polemica per la condivisione degli abbonamenti DAZN: inizialmente si era parlato di uno stop e di un cambio in corsa per frenare un fenomeno che è sempre più diffuso e a cui sta cercando di mettere una pezza anche Netflix. Tuttavia, a causa delle minacce di disdetta arrivate dagli utenti, la compagnia ha cambiato registro ma ha già preannunciato che dalla stagione 2022/23, che prenderà il via il prossimo agosto, arriveranno nuovi abbonamenti con prezzi più elevati per coloro che vorranno condividerli con gli amici. All'orizzonte, però, c'è anche un possibile nuovo accordo tra Sky e DAZN per il ritorno della Serie A su satellite, ma le notizie continuano a essere frastagliate e difficili da decifrare. Probabilmente anche in questo caso ne sapremo di più a fine stagione.

La prima del calcio su Amazon Prime Video

Come dicevamo poco sopra, però, il 2022 passerà anche alla storia come l'anno in cui ha debuttato la Champions League su Amazon Prime Video. Il colosso di Seattle ha portato a casa il pacchetto per la trasmissione di un match (del mercoledì) a turno e ha promesso il 4K HDR per le partite giocate in casa dalle italiane.

4K HDR che, a onor del vero, si è visto poco e in alcuni tratti anche male. Emblematici sono i problemi di Juventus-Chelsea, quando la produzione di Prime Video è finita nella bufera per aver sbagliato praticamente qualsiasi regolazione del colore: metà partita è stata trasmessa con palette troppo scure e un'altra metà troppo chiara e senza contrasto. Alcuni utenti hanno lamentato una luminosità talmente elevata che è risultato impossibile guardare la partita.
Altri problemi su Prime Video sono arrivati durante Juventus-Villareal, ma questa volta i disservizi hanno riguardato il bilanciamento audio su alcuni televisori, con la traccia sonora ambientale dello stadio che superava la telecronaca della coppia Piccinini-Ambrosini. Sempre durante la stessa partita, qualcuno ha anche lamentato problemi con lo streaming video che faticava a mantenere il Full HD come qualità.

Insomma, nonostante le infrastrutture più potenti, sicuramente non è filato tutto liscio. D'altronde, è stato un anno di cambiamenti e qualche inciampo era da mettere in conto. La speranza è che problematiche di questo tipo non si ripetano anche nella prossima stagione.