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Come scatta il ROG Phone 2? Prova della doppia fotocamera da 48MP

Abbiamo provato la camera principale da 48MP del nuovo Asus ROG Phone 2 e la sua compagna super-wide da 13MP, ecco com'è andata.

speciale Come scatta il ROG Phone 2? Prova della doppia fotocamera da 48MP

Acquistare un nuovo ROG Phone II per scattare fotografie è un po' come prendere una Ferrari 488 Pista per percorrere quei pochi chilometri che ci separano da casa al lavoro nel traffico cittadino. Certo nessuno ci vieta di usare un'auto del cavallino rampante là dove la velocità è limitata a 30 o 50 km/h, si può comunque fare, ed è esattamente quello che accade con il nuovo smartphone ROG quando si ha intenzione di fare qualche scatto on-the-go.
Non è la sua funzione principale ma se la cava bene, non a caso l'azienda di Taipei ha dotato il suo ultimo gioiellino di un sistema a doppia fotocamera posteriore con sensore Sony IMX586 da ben 48MP, mentre la fotocamera secondaria è una grandangolare da 13MP. Proprio su queste due lenti vogliamo concentrarci oggi, le abbiamo infatti portate a "spasso" per Milano per vedere cosa saremmo riusciti a fare con il nuovo ROG Phone II. (Avviso: Le foto dentro l'articolo sono compresse dal nostro CMS, a fine pagina trovate un link per visionare le foto alla massima qualità)

Un sensore di nostra conoscenza

Del telefono da gaming abbiamo già parlato a 360 gradi su queste pagine, dunque per saperne di più non perdete tutti i nostri speciali e approfondimenti, in questo articolo parleremo esclusivamente delle due camere posteriori che abbiamo anche portato a EICMA 2019 per fare un po' di scatti in interni. Prima di passare all'azione, parliamo dell'app fotocamera stock, intuitiva e abbastanza completa.

Oltre a sfruttare le classiche modalità come Panorama, Ritratto, Notte e Manuale, possiamo modificare in modo semplice la risoluzione della fotocamera (attenzione perché ogni modalità ha una sua risoluzione), impostare un timer, attivare l'AI per il riconoscimento scene e molto altro. Un'applicazione abbastanza standard che sarà comunque in grado di soddisfare la maggior parte dell'utenza.
Impostata dunque la risoluzione massima di 48MP per la fotocamera principale, diamo inizio alle danze. Il sensore Sony IMX586 non è esclusiva ASUS ROG, anzi, lo abbiamo già visto in funzione su Honor View 20 e soprattutto OnePlus 7, e ancora su ASUS ZenFone 6, lo ZTE Axon 10 Pro e lo Xiaomi Mi 9, fra gli altri.

Un sensore dunque più che rodato, potremmo definirlo il re della fascia media, che ben completa l'offerta proposta da ASUS ROG per il suo Phone II senza far lievitare troppo il prezzo. Alla fiera milanese del ciclo e del motociclo, anche grazie alle molte luci artificiali, siamo riusciti a fare scatti a bassi ISO (solitamente da 26 a 105) molto dettagliati, anche se in modalità automatica bisogna fare molta attenzione al tempo d'esposizione.
Sembra infatti che lo smartphone preferisca mantenere bassi gli ISO a tutti i costi e scattare magari a 1/50 o a 1/30 anziché assottigliare proprio i tempi di scatto, cosa che può portare a foto mosse o micromosse - che soprattutto a 48MP possono dar fastidio. A questo si può ovviare usando la modalità manuale, anche se non sempre abbiamo il tempo di fare calcoli per nostro conto, soprattutto a un evento caotico come l'EICMA.


Quando il software potrebbe salvare baracca e burattini

Quando tutto viene "fermato" a dovere, con tempi di scatto ragionevoli, il dettaglio restituito dalle fotografie a bassi ISO è buono, talvolta anche sorprendente. Inquadrare poi un oggetto o una persona abbastanza ravvicinati richiede particolare attenzione sul fuoco, la bassa profondità di campo può restituire un ottimo sfocato ma può anche mettere in risalto la porzione di fotografia sbagliata - è dunque sempre bene aiutarsi con la messa a fuoco touch, veloce e intuitiva.

Dove il sensore IMX586 di Sony cede il fianco è soprattutto ad alti ISO, in cui il rumore elettronico viene sì in parte coperto dal processo di post-produzione software, ma a fronte di colori che discostano dalla realtà e un livello di dettaglio inferiore. A proposito proprio di software: è proprio il codice interno dell'app fotocamera a tenere il ROG Phone II qualche gradino al di sotto dei migliori camera phone del mercato.
L'elaborazione è ridotta all'osso, il calcolo della luce è pari a quello di una fotocamera classica, il che potrebbe piacere ai fotografi più tradizionalisti ma che in termini pratici significa gamma dinamica minore. Di fronte a una scena con luce diretta e ombre marcate dovremo scegliere a chi dare la precedenza: se esaltare le ombre bruciando magari i raggi del sole, o viceversa salvare il cielo per avere ombre più nette.

L'HDR+ automatico subentra quando non facciamo alcun calcolo manuale con il dito, nulla però che possa confrontarsi con i migliori camera phone del panorama attuale, in grado di recuperare sicuramente più ombre e bilanciare anche le situazioni più "disperate". Con scene di luce omogenea però non avrete nessun problema, come ad esempio gli scatti fatti proprio a EICMA. Paradossalmente, quando la luce inizia a calare e avete davanti a voi dei panorami "immobili", la modalità Notte finalmente mette in campo tutte le potenzialità software odierne: come risultato ottenete foto più dettagliate, meno rumorose, luci/ombre più bilanciate, come potete vedere nelle foto scattate a Piazza Gae Aulenti.

Se ASUS implementasse questo sistema per ogni scatto, magari sotto il cofano senza mostrare l'elaborazione a schermo, parleremmo sicuramente di fotografie migliori su tutta la linea.

L'OS che ci dà una mano

Abbiamo inoltre notato che il sensore tende a perdere un po' di definizione appena si fuoriesce dal centro di fuoco (forse anche a causa del diaframma f/1.79, utile però a recuperare un po' di luce, anche se potrebbe essere un piccolo bug di elaborazione), come accaduto alla foto del Kindle in basso scattata all'interno di una caffetteria a 118 ISO (nella cartella in basso la trovata a risoluzione massima).

Una sensibilità molto bassa, che però ha restituito una foto poco brillante anche per via dell'elaborazione software per nulla invadente - come dicevamo sopra. Il sistema operativo di ASUS però permette un'elaborazione "a posteriori" molto efficace, ad esempio sfogliando la galleria e incontrando una foto venuta abbastanza scura è lo stesso OS che ci chiede di modificarla al volo, andando a migliorare la luminosità in automatico.

Una soluzione che non fa miracoli ma che può "riportare alla vita" diverse fotografie errate o eccessivamente scure.
Passando poi alla gestione dei colori, il Sony IMX586 non è particolarmente incisivo. Anziché saturare all'estremo le sue foto, il sistema preferisce rimanere su tonalità più realistiche - il che è ovviamente un bene -, spesso però sarà necessario ravvivare i vari colori in post-produzione per non avere foto eccessivamente "spente".

Super-wide

Arriviamo così a parlare della fotocamera secondaria, grandangolare ma non in modo estremo. Una 2,11mm che rapportata a un obiettivo 35mm potrebbe equivalere a un 20mm circa. Come spesso accade nella fascia media, parliamo di una fotocamera super-wide da utilizzare con parsimonia, poiché la fedeltà restituita non è sempre al top delle prestazioni.

Persino in esterna a bassi ISO si può incappare in una bassa definizione e colori poco realistici, ricordiamo però che le fotocamere ultra-wide sono spesso capaci di mettere i bastoni fra le ruote anche ai migliori camera-phone del mercato.

Tornando al paragone iniziale con la Ferrari, nessuno ci vieta di portarla fra le strade cittadine al di sotto dei 50 km/h, possiamo farlo tranquillamente, a costo però di consumi esagerati e un motore costantemente mantenuto al di sotto delle sue potenzialità. Lo stesso vale per il ROG Phone II, un mostro di potenza che fa del suo hardware il compagno ideale per sessioni di gioco medio-lunghe e altre operazioni quotidiane.

Il comparto fotografico invece non rappresenta la punta di diamante del prodotto ma si difende comunque discretamente, andando a completare un'offerta tecnologica di tutto rispetto. Per guardare le foto originali fatte con il ROG Phone 2 alla massima risoluzione vi rimandiamo all'apposita cartella condivisa.