Cosa cambia tra un Access Point e un Range Extender?

Uno dei dubbi più comuni del mondo della tecnologia riguarda la differenza tra un Access Point e un Range Extender Wi-Fi: ecco la risposta.

speciale Cosa cambia tra un Access Point e un Range Extender?
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di

Cosa cambia tra un Access Point e Range Extender? Una domanda più insidiosa di quanto si pensi, infatti a un occhio poco attento questi due prodotti possono sembrare la stessa cosa, quando in realtà la differenza è netta. Entrambi hanno uno scopo, o degli scopi, ben precisi, che li rendono adatti a determinate tipologie di utilizzo. Per spiegarla utilizzeremo un linguaggio il più semplice possibile, in modo da rendere il concetto chiaro anche ai meno avvezzi alla tecnologia.

L'Access Point funziona tramite cavo Ethernet, il Range Extender via Wi-Fi

Prima di spiegarvi cosa sono un Access Point e un Range Extender, è bene partire dalle basi. I dispositivi più comuni per accedere a una connessione a Internet sono modem e router. Il primo si collega direttamente alla linea ed è quindi in grado di recepire il segnale proveniente dalla centrale dell'operatore telefonico in modo autonomo attraverso il classico doppino telefonico oppure tramite fibra, mentre il router serve invece a instradare la connessione verso i dispositivi che devono usufruirne, come PC, smartphone e tablet. Al giorno d'oggi, sul mercato si trovano molto spesso degli ibridi modem-router, che sono in grado sia di recepire il segnale che di trasmetterlo tramite cavo o con Wi-Fi a 2,4 GHz o a 5 GHz. Modem e router sono quindi il "punto di partenza" da dove viene trasmessa la connessione a Internet.

Un Access Point, invece, non è altro che un "trasportatore di segnale", che deve essere collegato tramite cavo Ethernet o Wi-Fi a un modem o a un router. Un Access Point può essere utilizzato in diverse modalità in base alla caratteristiche del singolo modello, ad esempio può riceve in ingresso il segnale tramite cavo e diffonderlo poi via Wi-Fi, creando una rete apposita, oppure può prendere un segnale Wi-Fi e da quello creare un punto di accesso tramite porta ethernet, oppure ancora espandere la portata di un segnale Wi-Fi.

Pensiamo, ad esempio, a una grande fiera che deve disporre di una connessione Wi-Fi che copra innumerevoli metri quadri. Un singolo modem router non potrà mai adempiere a questo compito e, quindi, collegando più Access Point, si può creare una rete molto estesa, evitando che l'utente venga disconnesso o che disponga di una velocità di connessione inferiore.
Insomma, l'Access Point è la scelta ideale per espandere una rete senza andare a perdere quasi nulla in termini di velocità, visto che la connessione finale è quasi identica a quella iniziale, almeno se connesso tramite cavo.

Un Range Extender invece è utilizzato per espandere un'iniziale connessione Wi-Fi. In questo caso non ci sono cavi fisici, il Range Extender è un "ripetitore di segnale" che va posizionato all'interno dell'area di diffusione del segnale Wi-Fi proveniente dal modem/router, in modo che possa recepire tale segnale espandendone la copertura.
In questo caso ci sono dei limiti, questa tecnologia può portare a un'importante perdita in termini di velocità e prestazioni, molta cura deve essere riposta nel posizionamento del Range Extender, che deve essere collocato in una zona in cui il segnale di partenza è molto forte. Un range extender ha quindi solo una parte delle funzionalità di un moderno access point, che rimane un dispositivo più completo e flessibile nell'utilizzo.